Una serie di attimi

pietre

Quante volte ti ha sorpreso una pioggia improvvisa, sei inciampato in una pietra, hai seguito una scintilla nel vento? Quante volte hai perso le chiavi tra l’erba e i pensieri tra le nuvole? Quante volte volevi sapere e non hai saputo? Quante volte ti sei arreso? Chissà quante  volte ci siamo incontrati (e non ci siamo visti!) io, te, loro, in questa serie di attimi che è la vita.

Un appunto

La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

Wislawa Szymborska, da Opere, traduzione di Pietro Marchesani, Adelphi, 2008, p. 619.

*Ascoltando Beautiful Day – U2
(“…It’s a beautiful day
Sky falls, you feel like
It’s a beautiful day
Don’t let it get away

You’re on the road
But you’ve got no destination
You’re in the mud
In the maze of her imagination…”).

Una serie di attimiultima modifica: 2016-12-09T08:29:16+00:00da irenesettanta
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