Il giorno che non c’è

il giorno che (purtroppo) non c'è

Sarà perfetto, senza tormenti, senza problemi: sarà perfetto, il giorno che non c’è. Nell’attesa… ti stringo la mano.

XXV

Oltre l’orlo di questo tavolo
le due finestre aperte:
nello zucchero del sole
sopra verdi e fronte

una mattina pulita
come la prima parola
del mondo: svegliarsi di buonora
l’odore della notte addosso

davanti il buonodore
maturo della primavera
senza danno né travaglio

il nocciolo lucente
della giornata nuova,
oggi, il trentadue di maggio.

 

Oltri l’ôr di cheste taule
i doi balcons davierts
tal zucar dal soreli
sore verts e çarneli

une buinore nete
come la prime peraule
dal mont: sveâsi adore,
l’odôr de gnot intor

denant il bonodôr
madûr de primevere
cence dam nì travai

la cocule lusinte
da la zornade gnove,
vuê, trentedoi di Mai.

Pierluigi Cappello, da Il me Donzel, in Azzurro elementare, 2013, Bur

* ascoltando Lou Reed – Perfect Day
https://www.youtube.com/watch?v=QYEC4TZsy-Y

Il giorno che non c’èultima modifica: 2017-11-05T17:05:20+00:00da irenesettanta
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