UnidentifiedElusiveReality – Realtà sfuggente non identificata

UER

Ti capita mai che all’improvviso  il tuo pensiero e la tua memoria vengano invasi da un’immagine (o da una sensazione) che sembrerebbe non avere niente a che fare con la tua realtà? Da dove proviene questa invasione? È il fotogramma di un film che hai visto (o solamente immaginato) chissà quando (o era proprio un’altra vita?) o  forse il frammento di un sogno ricorrente ma sempre inafferrabile e confuso? Da dove arrivano questi ricordi densi che non puoi avere mai vissuto eppure… li vedi? Ma non era già abbastanza difficile di per sé la realtà che chiamiamo tangibile?

Incontro

Queste dure colline che han fatto il mio corpo
e lo scuotono a tanti ricordi, mi han schiuso il prodigio
di costei, che non sa che la vivo e non riesco a comprenderla.

L’ho incontrata, una sera: una macchia più chiara
sotto le stelle ambigue, nella foschia d’estate.
Era intorno il sentore di queste colline
più profondo dell’ombra, e d’un tratto suonò
come uscisse da queste colline, una voce più netta
e aspra insieme, una voce di tempi perduti.

Qualche volta la vedo, e mi vive dinanzi
definita, immutabile, come un ricordo.
Io non ho mai potuto afferrarla: la sua realtà
ogni volta mi sfugge e mi porta lontano.
Se sia bella, non so. Tra le donne è ben giovane:
mi sorprende, e pensarla, un ricordo remoto
dell’infanzia vissuta tra queste colline,
tanto è giovane. È come il mattino. Mi accenna negli occhi
tutti i cieli lontani di quei mattini remoti.
E ha negli occhi un proposito fermo: la luce più netta
che abbia avuto mai l’alba su queste colline.

L’ho creata dal fondo di tutte le cose
che mi sono più care, e non riesco a comprenderla.

 Cesare Pavese, da Lavorare stanca

*ascoltando Jefferson Airplane – Your Mind Has Left Your Body https://www.youtube.com/watch?time_continue=81&v=EzmRuwhNqWI

 

 

UnidentifiedElusiveReality – Realtà sfuggente non identificataultima modifica: 2017-11-25T02:00:44+00:00da irenesettanta
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