Lezioni di punteggiatura

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punteggiatura

Mai sottovalutare il valore della punteggiatura.

 

Lezioni di punteggiatura

Mi chiedi come scriverle
come farti capire da lei, tu,
spettinato e acerbo di scrittura.
Sappi che se una virgola a volte è un punto fisso
                                                 reso incerto da una lacrima
i due punti sono pronti a spiegare
quello che le sillabe non sono mai riuscite.
Due punti: e si apre la chiarezza di un pensiero
come un bacio improvviso,
                          appoggiàti a un muro.
Prova così –Volevo dirti questo: ti amo.
(E lascia perdere gli esclamativi. Ne riparliamo alla prossima lezione).

 
©IreneMarchi 2017

* ascoltando Daniele Silvestri – Senza far rumore https://www.youtube.com/watch?v=VlS1IiZlJJ0

 

Di anni e compleanni

quanti anniSono passati quasi due anni  da quando ho cominciato a scrivere in questo spazio:  vorrei ringraziare chi si è fermato e si ferma qui a leggere anche solo per un momento. Questa specie di compleanno mi ha fatto poi venire in mente che non so mai se devo dire buon compleanno o auguri a chi compie gli anni: mi sembrano entrambi adeguati, certo, ma senza tanto contenuto, un po’ come tutte le parole codificate in frasi fatte che si dicono perché bisogna dirle. Cosa direi quindi a una persona che compie gli anni? Forse direi: “Sono contenta che tu ci sia”. E già che ci sono te lo dico, sì, proprio a te che stai leggendo, qualunque sia il giorno del tuo compleanno.

Che tu ci sia (auguri per ogni giorno)

Che tu ci sia
                è importante
per ogni luna che all’alba tace
per ogni nuvola che parla al sole
che tu ci sia
                è bello
oltre gli anni che non ti obbediscono
oltre le porte che non riesci ad aprire.

Sostieni lo sguardo del tempo:
che tu ci sia è importante
                                               sempre.
 
©IreneMarchi 2017

 
Per un compleanno di solito si porta un…

Dono

Mi dici che il silenzio
è più vicino alla pace delle poesie,
ma se in dono
ti portassi il silenzio
(perché conosco il silenzio)
diresti
Questo non è silenzio,
è un’altra poesia
e me lo restituiresti.

Leonard Cohen, da 
Il barattolo di spezie della terra, in Stranger Music – Poesie e canzoni scelte, Baldini e Castoldi, 1997, traduzione di Alessandro Achilli

* ascoltando: Paul McCartney – Birthday (The Beatles song) https://www.youtube.com/watch?v=_GBO36wkGsc
Max Gazzè – Buon Compleanno
https://www.youtube.com/watch?v=IctSIsCuNlY

 

Un po’ di polvere

Edward Hopper, Stanza a Brooklyn, 1932, olio su tela, 85 x 72,5 cm, Boston, Museum of Fine Arts

Edward Hopper, Stanza a Brooklyn, 1932, olio su tela, Boston, Museum of Fine Arts

Conosci la quotidiana lotta contro la polvere?

Ci sono pensieri

Ci sono pensieri
che non se ne vanno mai
– e mai vuol dire mai –
si appoggiano leggerissimi e insolenti
                                                    sulle tue ciglia
come la polvere che ritorna
ogni giorno ogni giorno ogni giorno

 
ti scivolano negli occhi
                               sulla bocca
– hanno il sapore del sale –
                               sulle mani
e provi a mandarli via
ma come la polvere ti ingannano:
scompaiono  un attimo – un attimo di illusione –
poi  ricadono
leggerissimi – e vincitori –
                                       sulle tue ciglia
ogni giorno ogni giorno ogni giorno.
 

©IreneMarchi2017

*ascoltando Ligabue – Ho messo via https://www.youtube.com/watch?v=g3QHaSwYrxA

Due minuti di non-saggezza

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uaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Due minuti di non-saggezza

Questa mattina mi è arrivata la mail di un’amica  che ipotizzava l’idea di smetterla per un po’ (solo per un po’) di essere sempre solo saggi e saggi e saggi e ancora saggi. Ho pensato che fosse un’idea meravigliosa e di averne un bisogno estremo. E così ho cominciato subito (a smettere di cercare di mantenermi costantemente saggia) e ho scritto queste righe decisamente poco sagge. Giusto per prenderci un caffè. Buona giornata con un attimo in meno di saggezza!

 

Solo due minuti

Posa i tuoi pensieri saggi
– posali in un angolo lontanissimo dalla Terra –
vesti il tavolo di leggeri fogli colorati
accendi le note che ti ballano nel sangue
– ci sarà un passo di danza per ogni tuo dolore-
ridi per ogni errore su cui hai già pianto troppo.
Posa tutti  i tuoi pensieri saggi, poi  ti riprenderanno,
ma tu posali,
                 almeno per il tempo di un caffè.

©IreneMarchi2017

* ascoltando Bob Marley – Three Little Birds
https://www.youtube.com/watch?v=j3EOVe-8coE

Scusa

scusami

Scusami: una delle parole più difficili da dire. Perché tradotta  significa  – ci ho pensato: ho sbagliato solo io.

Scusa

Che cosa vuol dire la parola scusa?
Questa parola sciocca – come me –
sempre in ritardo, spettinata
come uscita da un bosco fitto
ma vestita di limpido,
senza bugie nelle tasche.
Che cosa vuol dire la parola scusa?
Vuol dire aver letto lo spartito dalla fine
e aver capito
ogni nota ogni tempo ogni movimento.
Pesa, questa parola,
come un cielo di novembre:
cinque lettere faticose
che a dirle tutte in fila si mastica la terra.
S  c    u          s             a
cinque lettere di pioggia
su una pagina di vento.

©IreneMarchi2017

*ascoltando R.E.M. – The Apologist

 

Un appuntamento insolito

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Un appuntamento insolito, ma necessario (prima o poi): quello con noi stessi, col nostro io più vero (sì, proprio quello che non guardiamo mai in faccia, quello che non ascoltiamo mai).
Che luogo immagini per questo tuo incontro?

Appuntamento
 
Penso che  aspetterò lì
tra alberi verdi di pioggia e l’aria
fresca di nuvole  viola,
come prima delle sere di marzo:
è tutta la vita che aspetto
di tornare bambina

aspetterò lì
contro un muro di sassi vecchi
e una nuova allegria tra i capelli,
– sorriderò tra le ombre e la luce.

Non so ancora il giorno, non so l’ora,
ma non c’è dubbio:
io  mi  aspetterò  lì.

©IreneMarchi2017

* ascoltando Nick Drake – From The Morning
https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=Q2JjJPDz3EE

Il nostro colore

iltuocolore

Mimetizzarsi a volte è utile, ma alla lunga potremmo non ricordarci più come siamo davvero.

Il  nostro colore

Chiudo gli occhi e provo ad ascoltare
il colore
il mio
nascosto sotto  strati di anni
                                       di vetrine
                                       di sorrisi dovuti.
Mi sta urlando il colore
il mio
quello che ancora respira
– chiudi gli occhi anche tu? Ascòltati.
Voglio essere il colore che sono
macchiata, diversa, non mʼimporta,
la regola del camaleonte mi sta cancellando.
E tu, dove sei?
Con che cosa ti stai confondendo?

©IreneMarchi2017

* ascoltando Cyndi Lauper – True Colors

Nudi

nudi

« ànima  s. f. [dal lat. anĭma (la versione femminile di animus, con il significato di spirito) da ricondurre al gr. ἄνεμος «soffio, vento»]. – 1. Nell’accezione più generica, il principio vitale dell’uomo, di cui costituisce la parte immateriale, origine e centro del pensiero, del sentimento (…)» (da Vocabolario Treccani)

Nudi

A terra gli abiti
e tutte le definizioni
– salirà il  vento che strappa la paura –
balleremo sopra le distanze
rideremo dentro agli occhi

solo nude
le anime si possono toccare.

©IreneMarchi2017

*ascoltando Pink Floyd – Wish You Were Here

 

Se ancora piangi

Un murales a Padova (autore KennyRandom)

Un murales a Padova (autore: Kenny Random)

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«Alza gli occhi al cielo
non troverai mai arcobaleni
se guardi in basso».
Charlie Chaplin da The Circus – Swing Little Girl

https://www.youtube.com/watch?v=sU0J–hFOvk  

 

Se ancora piangi

Che importa se mi vesto di nero?
Ho comunque nel respiro ogni colore:
le nuvole rosse
                          – ogni sera –
sul volto di mia figlia
le fiamme arancioni di una rosa
                         – mai dimenticata –
il verde nuovo della betulla che rinasce
                          il blu di lavanda profumato
                                     l’indaco sincero di un sorriso.
Perciò che importa – anche tu –
che importa se ti vesti di nero? Se ancora piangi
                                                  quando intravedi un arcobaleno?

 © IreneMarchi 2017

*sto (ri)ascoltando  Eva Cassidy – Over The Rainbow
https://www.youtube.com/watch?v=2rd8VktT8xY 

Jimi Hendrix – Bold As Love


 

Che cosa chiederesti

Padova - Murales nei pressi di Piazza dei Signori

Padova – Murales nei pressi di Piazza dei Signori

Quando un murales ti incanta… questo l’ho incontrato girovagando  per le strade di Padova: un grazie all’autore.

Che cosa chiederesti

Che cosa chiederesti
                                     alla tua ombra
prima del tramonto?
«Sostienimi!» vorrei chiederle io,
«Sostieni il peso
– non tutto! Anche solo di una parte dei pensieri –
sostieni il mio cielo
                                  quando cade a pezzi
sostieni la mia terra
                                   quando trema
sostieni il respiro
                               quando sembra stancarsi.
Sostienimi: tu hai la leggerezza che mi manca».
 
©IreneMarchi2017

* sto ascoltando Keane – My Shadow
 https://www.youtube.com/watch?v=lnO2AJiMUZ0