Restare fermi

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Ci sono momenti in cui l’unica cosa da fare è stare fermi, restare nell’occhio del ciclone e aspettare che passi la bufera. Aspettare ed essere comunque vivi.

Pendio, vento di corsa, cenere

Non fare niente, stai fermo, aspetta che passi
questo vento di corsa, più ti muovi più le corde
ti segano i polsi e allora asseconda la tua prigionia,
cenere alla cenere, se oggi ci fosse qualcosa da dire
sarebbe questo e finché lo dici sei vivo, vivo
anche se il silenzio assedia, si assiepa intorno a te
come un canto, come un pendio sul quale posare le scapole,
adattare la nuca al sonno, prima che la mente si dissolva
in uno scoppio di nuvole e piova un buio senza riparo.
Pendio, vento di corsa, cenere, mettili nelle tue vene
strette dal cordame, mentre al di là del monitor
va il mondo e ride e piange in una volta
come un giorno di pioggia e di sole.

Pierluigi Cappello, da Stato di quiete – Poesie 2010-2016,  Bur, 2016

*ascoltando Yann Tiersen – Rue des Cascades https://www.youtube.com/watch?v=A1dQEjXKimw

Restare fermiultima modifica: 2018-11-23T21:44:56+01:00da irenesettanta
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