L di libertà

 

Quanta libertà manca?
***

Quello che manca

libertà
di desideri di scelte di passioni,
libertà di ribellione
contro meccanismi schemi orologi,
li ber tà (rivoluzione?)
di età corpo mente,
l i b e r t à come resistenza
al discount al display al disincanto
libertà di calzini spaiati
di guanti bucati
di colori a contrasto, sia nelle tele
che nell’intreccio delle mani

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

°ascoltando Crosby, Stills, Nash & Young – Find the Cost of Freedom  https://www.youtube.com/watch?v=GMfvYxK9Zoo

Patapunf

 

crollo

Quali “idoli” (se hai mai avuto idoli) o quali ideali ti sono crollati, con il tempo?

 

Sull’essere idolatrato

L’onda risucchia e con l’acqua che resta
avvolge un ciuffo d’alga alle mie gambe,
e con il flusso svelto del fondiglio
scava sotto, io barcollo, se non sposto
i piedi crollo, come l’ideale
di chi ama di un amore mal riposto.

Robert Frost, da Fuoco e ghiaccio – Poesie, Adelphi, 2022, traduzione di Silvia Bre

°ascoltando Aretha Franklin – Rolling In the Deep (Adele) https://www.youtube.com/watch?v=oNWeGngQqOI

Semplicemente difficile

Scrive la poetessa: “Leggere un libro di poesie/dalla fine all’inizio,/è una cura contro certi tipi di tristezza (…)” e sono d’accordo con lei.  Scrive ancora: “La felicità è più difficile (…)” e sono molto d’accordo con lei. La felicità è proprio difficile, nella sua semplicità. Sei d’accordo anche tu?

***

La felicità è più difficile

Leggere un libro di poesie
dalla fine all’inizio,
è una cura contro certi tipi di tristezza.

Una persona può solo scegliere.
Cosa, non importa; solo scegliere —

Questo caffè. Quel vestito.
‘Ecco l’ora in cui vorrei arrivare’.
‘Oggi pulirò le finestre’.

La felicità è più difficile.

Considera la descrizione dei maestri
dell’esistenza risvegliata, come appare semplice:
Ho fame, mangio; ho sonno, dormo.
È questo scegliere davvero, o per niente?

In ogni caso, tutto sembra cospirare contro.

Jane Hirshfield (New York, 1953), da Given Sugar, Given Salt, 2002

***

 

Happiness is Harder

To read a book of poetry
from back to front,
there is the cure for a certain kind of sadness.

A person has only to choose.
What doesn’t matter; just that —

This coffee. That dress.
‘Here is the time I would like to arrive.’
‘Today, I will wash the windows.’

Happiness is harder.

Consider the master’s description
of awakened existence, how seemingly simple:
Hungry, I eat; sleepy, I sleep.
Is this choosing completely, or not at all?

In either case, everything seems to conspire against it.

 

°ascoltando  Bandabardò – Sempre allegri https://www.youtube.com/watch?v=9oWgSo6O6OM

Età percepita

 

crazy seventeen years old

Tu quanti anni ti senti? (Rispondi senza ascoltare il mal di schiena… )

***

17 (tra qualche giorno)

indecisa come davanti alla vetrina
dei dolci, mi chiedo
devo provare a dimenticare
o continuare a ricordarla,
la mia vera età? Forse conviene
ricordarla: se dico di avere
i diciassette anni che mi sento,
potrei anche esser presa per matta.

E ti giuro, ho diciassette anni
però del tutto matta non lo sono.

©IreneMarchi-01/2023

°ascoltando Broken Social Scene – Anthems For A Seventeen-Year Old Girl https://www.youtube.com/watch?v=DDqNL0js0iU&t=11s

Allontanarsi dalle cose


(…) Il mondo, sempre meno presente. Se ne poteva anche fare a meno (…)”:
Ci sembra di non poter proprio fare a meno di tutto ciò che “abbiamo”, ma a ben guardare più di qualche cosa non ci è realmente necessaria. Tu di che cosa potresti anche fare a meno?

XXIX

Lo scomparire come favore, canto dell’allontanarsi nel paesaggio d’un tempo. Ancora, nel buio, tira le sue corde, ma non per liberarsi. Questo voleva essere: il prigioniero libero che nella memoria ha studiato il mare, il risucchio dell’acqua, movimento. Il mondo, sempre meno presente. Se ne poteva anche fare a meno. Con le spalle volte ai sussurri, alle voci, a tutto ciò che sente un cieco nella casa sconfinata che è lui stesso. Casa senza ospiti, corridoi e scale di paragone, i pensieri come massime, sempre la stessa. E ancora il sogno dell’attesa, il rumore d’un passo, il sonno.

Cees Nooteboom, da Autoritratto di un altro, Crocetti Editore, 2021

°ascoltando The Old Sea (Handpan Music – David Kuckhermann & Milena Holtz) – https://www.youtube.com/watch?v=F8vZdE9Smtg&t=8s

Non ne sono certa, ma…

Mi è sembrato di vedere una luce (ma forse mi sbagliavo).

 Buonanotte.

 

Speranze (o quasi)

tracce d’oro nel buio stanotte
voglio affondare nel sonno e non
pensare a niente o a nient’altro
che non sia  un domani   – un’ora o
cent’anni –  da poter chiamare mio
 
tracce d’oro nel buio stanotte
sono – quasi –   certa d’averle viste
?

©IreneMarchi2023

°ascoltando Daniel Norgren- Moonshine Got Mehttps://www.youtube.com/watch?v=IihEXA88GyI

Tempo di (saggi) propositi

sky

Quando ti chiedono  qual è il tuo proposito per il nuovo anno:

Fuggiamo nei corpi leggeri
avvolti dalla nebbia della valle
che ancora (come l’erba) conservano
l’equilibrio

I campi brulli non hanno niente
da dirci
e le regioni di ghiaccio ci insegnano
solo il freddo

D’ora in poi dobbiamo imparare
a vivere
come il cielo, come il cielo.

Gëzimn Hajdari (Albania, 1957), da Corpo presente, Botimet Dritëro, Tirana, 1999, traduzione da https://www.casadellapoesia.org/poeti/hajdari-gezim-142/fuggiamo-nei-corpi-leggeri

°ascoltando Daniel Norgren – Everything You Know Melts Away Like Snowhttps://www.youtube.com/watch?v=RPabbYdrWGI

S di stupore

Sono talmente tante le domande che potremmo farci! Risposte non ce ne sono, quindi non resta che continuare a stupirsi.

Stupore

Perché mai a tal punto singolare?
Questa e non quella? E qui che ci sto a fare?
Di martedì? In una casa e non nel nido?
Pelle e non squame? Non foglia, ma viso?
Perché di persona una volta soltanto?
E sulla terra? Con una stella accanto?
Dopo tante ere di non presenza?
Per tutti i tempi e tutti gli ioni?
Per i vibrioni e le costellazioni?
E proprio adesso? Fino all’essenza?
Sola da me e con me? Perché mi chiedo,
non a lato, né a miglia di distanza,
non ieri, né cent’anni addietro, siedo
e guardo un angolo buio della stanza
come, rizzato il capo, sta a guardare
la cosa ringhiante che chiamano cane?

Wislawa Szymborska, da Ogni caso, 1972, traduzione di Pietro Marchesani

°ascoltando Hermanos Gutiérrez – El Bueno Y El Malo https://www.youtube.com/watch?v=3WSFVdQQwhc&t=17s

 

(per altre lettere dell’alfabeto, puoi leggere qui)

Non il dove ma il perché

Mi capita spesso di trovare degli occhiali persi in giro da qualcuno. Che cosa vorrà dire?

Il perché delle cose perse

e dove hai perso ciò che hai perso?
domanda  stupida, meglio chiedersi
perché mai ho perso ciò che ho perso?
l’ombrello: ho già troppi pensieri
per preoccuparmi del tempo che fa (?)
gli occhiali: quello che mi ferisce
preferirei davvero non vederlo (?)
le chiavi: troppe responsabilità (?)
il telefono: no, non cercatemi (?)
la testa:  aiuto, ritrovatemi! (?)
quindi, anche tu, perché mai hai perso
ciò che hai perso?

©IreneMarchi2023

°ascoltando Mannarino – Le cose perdutehttps://www.youtube.com/watch?v=ZO5mc5oFp8s

N.B. Gli occhiali in foto sono stati ritrovati (integri) a Casier (TV) la settimana scorsa

Guardando con attenzione

Puoi incontrare un angelo (e ognuno ha una propria idea di angelo) anche nei posti più inaspettati.

***

Ci fioriscono gli occhi,
se ci guardiamo.

E come ci stupiamo
dei miracoli nostri – non è vero?
Così dolce si fa
tutto.

Sono le stelle la nostra cornice,
e fuggiamo dal mondo.

Credo che siamo angeli.

Else Lasker Schuler (Germania, 1869-1945), da Die gesammelten Gedichte, Hofenberg, 1917

°ascoltando Ben harper – Waiting On An Angel https://www.youtube.com/watch?v=9Ro3OYiIERA&t=2s