Vèstiti!

Avere il cuore allo scoperto potrebbe anche andare bene,
se solo anche tutti gli altri (cuori) fossero quasi nudi.

Crudo e lungo inverno

Mi sono vestito lentamente, una
camicia scura, un paio di jeans;
fa molto freddo e mi metto una giacca
di panno nero con le scarpe grosse;
portafoglio, occhiali, orologio,
e giù in strada, un giorno come gli altri.
Di fronte alla prima vetrina
la vertigine mi assale e capisco
che il freddo da evitare è un altro freddo,
che sono quasi nudo:
sono uscito come tante altre volte
con tutto il cuore allo scoperto.

Enrique Gracia Trinidad (Madrid, 1950), da Todo es papel, 2002, traduzione di Pablo Luque Pinilla, da http://www.filidaquilone.it/

 ***

Crudo y largo invierno

Me he vestido despacio, una camisa
oscura, un pantalón vaquero;
hace frío y escojo una chaqueta
de paño negro y los zapatos gruesos;
la cartera, las gafas, el reloj,
y a la calle otro día igual que siempre.
Ante el primer escaparate
el vértigo me asalta y me doy cuenta
de que el frío a evitar es otro frío,
que estoy casi desnudo:
hoy salí como tantas otras veces
con todo el corazón al descubierto.

 

 ascoltando Loreena McKennitt – Snow https://www.youtube.com/watch?v=7HT4dMXIr-o

Lista delle cose da fare: 11 – ululare

(e non è necessario aspettare la luna)

Lupo

Piangere abbassa gli ormoni dello stress.
Imprecare aumenta la tolleranza al dolore.
In certi casi la rabbia ci motiva ad agire.

Dài libero sfogo alle emozioni.

Il silenzio e i sorrisi non sono l’unico modo
di reagire alla sofferenza.

Certe  volte fa bene ululare.

Matt Haig, da Parole di conforto, Edizioni e/o, 2021

P.S. Il testo riportato non è propriamente una poesia, ma mi piaceva troppo e l’ho voluto scrivere qui.

Lacrime per…

particolare di Larmes d’or -Il pianto di Freya- di Anne Marie Zilberman

Particolare di Larmes d’or -Il pianto di Freya- di Anne Marie Zilberman

Che cosa aggiungeresti a questo elenco (molto condivisibile)?

Cose che chiedono lacrime

Un bambino che gioca con il padre in una cucina
male illuminata verso sera.
L’aver giudicato povero un regalo trovato
sotto l’albero a Natale.
Sentir cantare uomini costretti a partire
per una terra straniera.
La Statua della Libertà, sapere come era ed é
dolce e difficile ogni libertà.
L’amicizia tradita per denaro e potere.
L’amore che non si può avere.
L’amore che è dato senza misura.
Pensare di non essersi preso la dovuta cura
della solitudine della madre.
Una fotografia dei compagni di classe
del Ginnasio.
Lasciare che la ragione ceda all’ira.
Tutto quello che non s’impara.
Tutta la pietà che non hai provato
verso chi soffre e chi muore.
Un bambino che aspetta suo padre alla finestra
verso sera con la paura che possa non tornare.
Quando di colpo senti che sei frainteso e lo vedi
nell’irrigidirsi di un viso.
Quando qualcuno ti fa sentire inferiore rivolgendosi a
te con troppa indifferenza o troppo calore.
Risparmiare nei moti del cuore.
Dubitare per un istante della Poesia.
Dire: è morto il sogno, è morto l’incanto.
Sono le cose che chiedono lacrime.
Sono le fonti di ogni mio pianto.

Giuseppe Conte (Imperia, 1945), da Ferite e rifioriture, Mondadori, 2006

 

°ascoltando Bert Jansch – I cannot keep from crying https://www.youtube.com/watch?v=TIbDxzfX8a8

Grazie!

In questa sezione voglio ringraziare tutti i blog di poesia e letteratura, le riviste online e le associazioni culturali che hanno ospitato e “risvegliato” in qualche modo le mie poesie: grazie di cuore!

– In ordine cronologico, ringrazio:

Radio Italia1 – Dimensione Autore per l’intervista (del 2015) https://www.mixcloud.com/sillabedisaleeditore/radio-italia-1-dimensione-autore-presenta-irene-marchi-fiori-mine-e-alcune-domande/

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La redazione de IL BICICLETTERARIO, il premio letterario per opere inedite ideato dal Co.S.Mo.S. – Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile, Minturno (LT), che ha inserito nell’ Antologia  Il Bicicletterario – Parole in Bicicletta, Premio Nazionale di Poesia e Narrativa, edizione  2016,  una mia poesia (2° classificata) https://lapoesianonsimangia.myblog.it/tag/premio-nazionale-di-poesia-e-narrativa-il-bicicletterario-parole-in-bicicletta/

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La redazione del Festival della piccola e media editoria – BUK, di Modena (febbraio 2017) che ha premiato col primo premio (sezione poesia) la raccolta Fiori, mine e alcune domande https://www.facebook.com/marchi.irene.libro/videos/1310108949046654

***

La redazione del Collettivo Culturale Tutto Mondo (già Centro Cultural Tina Modotti Caracas) per aver tradotto e ospitato due mie poesie (2020 e 2021):

https://cctm.website/irene-marchi-italia/#.Yea2j_jSIz0

https://cctm.website/blackout-poetry-irene-marchi/#.Yea20vjSIz0

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La redazione della rivista online Crunched e Paolo Perlini per la recensione (gennaio 2021) a L’uso delle parole e delle nuvole https://www.crunched.it/leggere/libri/1306-l-uso-delle-parole-e-delle-nuvole.html?fbclid=IwAR0wCfEYhyvsoTfRcGSiXFbHtsKxRMErUA8W18KW6dZ92RyKxXf_QlznYKU

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La redazione de La scuola di editoria e Samuele Edidore per aver pubblicato tre poesie https://lascuoladieditoria.net/poetare-bando-di-concorso-per-poesie-inedite/ su Poetare Quaderno e Poetare Agenda 2022 (febbraio 2021)

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La redazione del blog di poesia, letteratura e arte Radura Poetica per avere ospitato un estratto da L’uso delle parole e delle nuvole  (settembre 2021) https://radurapoetica.com/2021/09/29/tre-poesie-da-luso-delle-parole-e-delle-nuvole-di-irene-marchi/

***

L’associazione culturale MEMO – DOCUMENTI VISIVI  e Saverio Colella (di Brandizzo, TO) per aver inserito una poesia della prima raccolta nel libro fotografico “Sia maledetto chi- butta immondizia nei prati” (ottobre 2021)  https://www.memodoc.org/eventi/sia-maledetto-chi-ottobre2021/

***

La redazione della rivista online L’altrove – Appunti di poesia per avere ospitato un estratto da L’uso delle parole e delle nuvole  (gennaio 2022) https://www.laltroveappuntidipoesia.com/2022/01/18/estratto-da-luso-delle-parole-e-delle-nuvole-di-irene-marchi-laltrove/

***

Antonio Enzo Stangherlin e Catia Carlon, musicisti e youtuber, per i video realizzati con alcune mie poesie:

 

 


Questione di navigatori

Ti succede mai di avvertire un dolore, ma di non saper capire esattamente in quale parte del corpo stia quel dolore? Ti capita mai di sentirti più sbagliat* del solito?

Ti capita mai di maledire il tuo navigatore satellitare?
(Ricalcola…)

***

Mi fa male la realtà
sale in nebbiose volute
fino alla gola
dove forma uno stagno
nascosto nel fitto
e suoni di nostalgia
chiamano forte mamma
in un’altra lingua
geroglifico ignoto
a cui nessuno può rispondere,
sta scritto nei sassi sul fondo
nelle erbe volteggianti, nei disegni
sulla pelle dei pesci, sta
scritto vieni a prendermi, per mano
dimmelo che ho sbagliato tutto,
direzione
orientamento, pianeta.

Chandra Livia Candiani, da Testimoni glaciali, in La domanda della sete 2016-2020, Einaudi, 2020

Tu lo sai?

blog poesia dalle nuvole

(Io ancora no)

Tu lo sai?

Forse dalle nuvole, talvolta
̶   li hai visti i raggi di luce scendere leggeri?  ̶
puoi raccogliere
piccoli frammenti di coraggio:
ne basterebbe  uno
a illuminare
                la nostra infinita salita.
Ne basterebbe uno.
Tu lo sai
                dove vanno a cadere?

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Editore, 2020

Dal finestrino?

 

sdr

(Meglio non pensarci!)

 

A vacanza conclusa dal treno vedere
chi ancora sulla spiaggia gioca si bagna
la loro vacanza non è ancora finita:
sarà così sarà così
lasciare la vita?
      

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Poesie 1972 – 2002,   Mondadori

Perdere il nome

blog di poesia ho perso il nome

Il nome con cui nasciamo rimane insieme a noi o lo perdiamo durante il viaggio? Quando ci chiamano per nome, ci riconosciamo?

Ballata del mio nome

Il nome mio che ho perduto,
dove vive, dove fiorisce?
Nome d’infanzia, goccia di latte,
ramo di mirto così leggero.
Senza di me andava gioioso
o senza la mia adolescenza
e con lui più non cammino
per i campi e per i prati.
Il mio pianto non lo conosce
e non lo ha bruciato il mio sale;
capelli bianchi non mi ha visto,
né la mia bocca afflosciata,
e non mi parla se mi incontra.
Ma mi dicono che cammina
lungo i crepacci del mio monte
a tarda sera silenzioso,
senza corpo, con la mia anima.

Gabriela Mistral (Cile, 1889-1957), in Sillabe di fuoco, Bompiani, 2020, traduzione di Matteo Lefèvre

 

♣ ascoltando America – A Horse With No Namehttps://www.youtube.com/watch?v=na47wMFfQCo

Un po’ per tutti

(Per non perdere i battiti)

 

Correggere

Reggere il cuore.
A chi?
Perché?
A chiunque sbagli
perché continui a battere
e riesca a perdonarsi.

Claudia Fabris, da Parole sotto sale – Piccolo vocabolario poetico, Anima Mundi Edizioni

♥ ascoltando Patrick Droney – Forgive Yourself https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=PM-3Ydy-4C4

Fuori dallo stanzino (la poesia)

Qual è la tua idea di libertà?

[613]

Mi rinchiudono nella prosa –
come quando bambina,
mi chiudevano nello stanzino –
perché gli piacevo “tranquilla” .

Tranquilla! Avessero potuto sbirciare –
e vedere il mio cervello – andare in tondo –
tanto sarebbe valso rinchiudere un uccello
a tradimento – dietro un cancello –
Basta che quello voglia,
e calmo come una stella
guarda dall’alto la prigionia –
e ride – Lo stesso faccio io –

Emily Dickinson (Amherst, 1830-1886), nella traduzione presente in Poesia come ossigeno – Per un’ecologia della parola, a cura di Antonella Anedda, Elisa Biagini, Riccardo Donati, Chiarelettere, 2021

***

They shut me up in Prose –
As when a little Girl
They put me in the Closet –
Because they liked me “still” –

Still! Could themself have peeped –
And seen my Brain – go round –
They might as wise have lodged a Bird
For Treason – in the Pound –

Himself has but to will
And easy as a Star
Look down upon Captivity –
And laugh – No more have I –