Io no, e voi?

non ho

certézza s. f. [der. di certo1]. – 1. In senso soggettivo, e più com., conoscenza sicura di un fatto, convinzione, persuasione ferma: avere (la) c. di riuscire; raggiungere la c.; possedere la c.; con c., in modo sicuro, fuori di dubbio: affermare, sapere con c. o con tutta c., con c. assoluta; c. matematica, piena, totale, come quella che si può trarre da esatti calcoli matematici; c. morale, certezza non suffragata da prove oggettive, ma da profonda convinzione soggettiva e intuitiva. 2. In senso oggettivo, il fatto di essere certo, sicuro, cioè pienamente rispondente al vero, oppure immancabile, garantito: la c. delle verità assolute; la c. della fede (…)” da Vocabolario Treccani

 

Non ho

Non ho certezze
anche se leggo le etichette
anche se vado a votare.

Non ho sicurezze
anche se riconosco
lalineadell’orizzonte

e so che ora sono qui
persa nel vento
               che piano si tinge di viola.

Non ho punti fissi
                        se non quelle due o tre stelle,
ma non è sereno tutte le notti
                                                il cielo.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando Nevermore – Believe In Nothing https://www.youtube.com/watch?v=6LG_qcylpzM

 (Ancora sulla mancanza di certezze, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/04/01/dubbi-2/).

Voi siete…?

schiacciati
Io, voi (e la domanda trabocchetto)

Ancora una volta
ci siamo cascati
̶  sì, detestiamo la logica di mercato
ma la vita è poco logica
e troppo di mercato.
«Voi siete… ? »
hanno chiesto in Banca
e abbiamo risposto con nome e cognome,
invece chiedevano la nostra professione.
Ancora non ci rassegniamo,
no, non rassegniamoci ancora.
E chiediamo:
una Persona,
senza un lavoro,
davvero non esiste?

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando The Clash – Career Opportunities
https://www.youtube.com/watch?time_continue=34&v=jZOrkPIZ1JU

Senza i fiori

senza fiori

Senza (c)appello

«Sebbene…
anche se…
per quanto… ».
La verità
è che mi stai dicendo
             no
un no di pietra
senza nemmeno i fiori sul balcone
senza lʼacqua per il viaggio
e senza il cappello contro il freddo
            «no»
mi hai detto,
«non ti voglio».

 

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando Lucio Battisti – Il Tempo Di Morire https://www.youtube.com/watch?v=kPWfa3gKUpg

E tu?

carnevale1

Non amo il carnevale

Non amo il carnevale,
luce troppo bianca
facce troppo allegre.
Piovono colori
ma soltanto per unʼora:
domani li spazzeranno via
e solo nel mio ricordare
rimarrà tristezza
nemmeno buffa
pensando che le facce allegre
ce le dobbiamo inventare.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando James Bay –  Best Fake Smile  https://www.youtube.com/watch?v=UZme7SwXXws

Voglia di leggerezza

Padova - Murales nei pressi di Piazza dei Signori

Padova – Murales nei pressi di Piazza dei Signori (di Kenny Random)

Forse la nostra ombra lo conosce il segreto della leggerezza nei pensieri.

(In foto, un murales incontrato girovagando  per le strade di Padova: un grazie all’autore).

Che cosa chiederesti

Che cosa chiederesti
                                     alla tua ombra
prima del tramonto?
«Sostienimi!» vorrei chiederle io,
«Sostieni il peso
– non tutto! Anche solo di una parte dei pensieri –
sostieni il mio cielo
                                  quando cade a pezzi
sostieni la mia terra
                                   quando trema
sostieni il respiro
                               quando sembra stancarsi.
Sostienimi: tu hai la leggerezza che mi manca».
 
Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

* ascoltando Keane – My Shadow
 https://www.youtube.com/watch?v=lnO2AJiMUZ0

(Ancora sul desiderio di leggerezza, qui:https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/03/08/leggerezza/https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/05/10/sulla-leggerezza-dellessere-sostenibile/).

Nuvole di compagnia

temporale

Quando le nuvole (a modo loro) ti fanno compagnia, piangere è doppiamente liberatorio.

Voglio il temporale

Una corda nellʼaria
                         si spezza
e sono schegge dorate
su campo nero.
Poi ti rotola il suono
dentro ai pensieri
e senza pudore
finalmente piangi
                   insieme al cielo.

Irene Marchi, da  La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando  Janis Joplin – Cry Baby https://www.youtube.com/watch?v=VfGSd-tikH4

(Ancora di lacrime, qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/10/27/piangere/ e qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/04/06/lista-delle-cose-7-resistere-piangere-liberamente/).

 

“Che delusione!”

 oscillazioni

Quante volte hai detto dentro di te queste parole?
E quante le volte in cui siamo stati noi ad aver deluso?

Se il cuore non basta

Fare posto nel cuore
                        alle intense oscillazioni
di una delusione
                        ci confonde:
basterà lo spazio
                        scavato dalle lacrime?

Il cuore sarà abbastanza grande?

Irene Marchi, da  La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando Phil Collins – In The Air Tonight
https://www.youtube.com/watch?v=YkADj0TPrJA

P.S. Volevo ringraziare chi passa di qua e si ferma un attimo a leggere… grazie a te che stai leggendo!

Che cosa manca?

         che cosa manca

Le risposte: spesso non si trovano  e troppo spesso  non sono quelle che volevamo…

(le tre poesie sono mie, tratte da Irene Marchi,  La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

La lista

Il pane  il latte  i fiori
il tempo  la voglia  il lavoro
gli sguardi  le mani  le risposte.

                                Le risposte.

Nemmeno negli angoli bui
̶  in quelli troppo in luce
non ci sono mai state   ̶

troverai risposte
tra polvere e false cortesie.

Il pane il latte i fiori
                              le risposte

sempre lì, nella lista
delle cose che mancano. 

                    

Quelle stupide domande (t’ama? non t’ama?)

Tanto, mai ci amava,
stupida margherita:
che avevi da chiedere sempre
con le tue ali ballerine?
Ché, sempre,
ne rimaneva una
con quel
            non
trapiantato nel cuore.
 

Risposta

Sconosciuta, la parola,
ma, pronti, sinonimi infiniti
pallidi di scuse:
«Avrei voluto ma si è persa…
destinazione sbagliata…
non è stata salvata…
domanda non capita…
il tempo non mi basta…».

Risposta,
             lʼutopia
in questo mondo (s)connesso.

 

* ascoltando Paul Simon – Questions For The Angels https://www.youtube.com/watch?v=ymJAyekVxjQ

La parte in ombra

la parte in ombra

Oggi un post un po’ particolare… È uscita in questi giorni la mia seconda raccolta di poesie, La parte in ombra,  pubblicata da Edizioni Ensemble (di Roma), che ringrazio per la fiducia!

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Perché La parte in ombra? Lo spiego nella pagina introduttiva che riporto qui sotto.

 
“Te ne sei accorto anche tu? Sembra quasi un obbligo: apparire sempre brillanti, sicuri, decisi, determinati, pronti a cogliere ogni opportunità, realizzati, appagati…
Ma in realtà non ci sentiamo sempre così (anzi, ci sentiamo così molto raramente). Allora perché non mostrare anche le nostre insicurezze, i nostri momenti di difficoltà?
Tu non ti senti mai confuso, scoraggiato, depresso, sbagliato, inadeguato, brutto (e pure cattivo), rifiutato, abbandonato, fuori luogo, fuori stagione, fuori del tutto?
La parte in ombra parla di queste zone meno luminose che fanno comunque parte della vita di tutti, prima o poi. Lo sforzo di travestirle a tutti i costi da punti luce  può essere sfiancante, dannoso, e quasi sicuramente inutile.
La risposta che meccanicamente ci ripetiamo a vicenda: «Va tutto bene!» è molto spesso una bugia: pensare positivo è giustissimo (anche se questo suggerimento può anche essere fastidioso a lungo andare), talvolta doveroso, ma ci sono momenti in cui può essere molto più liberatorio e costruttivo ammettere che bene non va proprio nulla. E poi si potrà ripartire.
Ma come sempre aggiungo un forse (o anche due) perché non ho mai avuto né ho tuttora alcuna certezza”.

Grazie se hai letto fin qui!

(Il  libro è acquistabile direttamente al sito della casa editrice https://www.edizioniensemble.it/prodotto/la-parte-ombra/ –  su Amazon https://www.amazon.it/parte-ombra-Irene-Marchi/dp/8868812762/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1540384413&sr=1-1 oppure è ordinabile nelle librerie).

Uno smartphone? No, un caleidoscopio

caleidoscopio

… e per una volta non ti sentirai dire: “… il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile”.

 

Libertà allo specchio

Basta telefoni!
Un caleidoscopio
dovremmo comprare
̶  non servirà neppure fare la fila  ̶
per essere padroni almeno
di pochi movimenti
e finalmente dagli specchi
non distogliere lo sguardo:
niente è giusto
niente è sbagliato
solo             fiori         pazzi
senza  un                comando.
 

IreneMarchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018

*ascoltando Dick Dale – Misirlou https://www.youtube.com/watch?v=-y3h9p_c5-M