Libera libertà

boh(…) vita libera libertà foreste (…)

Vorrei ficcarmi le dita
allo stomaco
spaccarmi le costole
spezzarle con grandissimo dolore
aprirle
so che non verrebbero fuori
visceri fegato cuore
verrebbero fuori
neve alberi fuoco
venti pioggia
perché io sono fatto così
vegetale e libero.

Io non sono cervello
ossessioni inibizioni
società paure
io sono vita
vita libera libertà foreste
gioia di esistere.

Salvatore Toma (Maglie, 1951 -1987), da Canzoniere della Morte, Einaudi

*ascoltando Richie Havens – Freedom https://www.youtube.com/watch?v=Ge2TQmLLzjI

Oltre il visibile

bye

Io non vi credo cose che vedo
perché chiudendo gli occhi
una vitalità di costellazioni
d’altro mondo
vi sopravanza
e la supremazia del visibile
s’incrina in felicità.
Non c’è spina
oltre le vostre sponde
niente confina o crolla
niente s’impolvera
in quella luce.

Mariangela Gualtieri, da Le giovani parole, Einaudi, 2015

*ascoltando Santana – El Farol https://www.youtube.com/watch?v=9tqkQVXJgMc

Chocolat!

hai vintoPiù o meno amara non ha importanza:
è sempre una cara, sincera, dolcissima amica.

Domanda

In uno di quei momenti
in cui ti senti
in caduta libera
può un pezzo di cioccolata
quella più desiderata
illuminare un attimo il mondo
di giorno
dall’interno verso l’esterno?

Risposta


può
dura poco
ma può

Vasco Mirandola, da E se fosse lieve – Poesie un po’ tue un po’ mie, Cleup, 2016

*ascoltando Django Reinhardt et le Quintette du Hot Club de France – Douce Ambiance https://www.youtube.com/watch?v=KF6uZxmomJU

Finché c’è tempo

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anc

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È una poesia molto condivisibile, questa (per chi non è più un ragazzino, ovviamente).
Ma a pensarci bene (e senza falsi ottimismi) c’è sempre tempo (finché c’è tempo): “un’altra volta” potrebbe cominciare già adesso.

Un’altra volta saprei

Troppo poco ho goduto delle piogge di primavera e dei tramonti

Troppo poco ho assaporato la bellezza delle vecchie canzoni e le passeggiate sotto il chiaro di luna.

Troppo poco mi sono inebriato del vino dell’amicizia
benché al mondo ci fosse sì e no un paese dove non avessi almeno un paio di amici.

Troppo poco tempo ho riservato per l’amore
a disposizione del quale stava tutto il mio tempo.

Un’altra volta saprei godere incomparabilmente più nella vita.
Un’altra volta saprei.
1987

Izet Sarajlić, da Chi ha fatto il turno di notte, prefazione di Erri de Luca, traduzione di Silvio Ferrari, Einaudi, 1998

*ascoltando Bob Dylan – Subterranean Homesick Blues https://www.youtube.com/watch?v=MGxjIBEZvx0

B di Bugie

bugie

Bugie innocenti, bugie per difendere, bugie che aiutano, bugie che “dispongono un mondo che non è di questo mondo” come scrive la poetessa polacca in La mappa (qui sotto). Comunque bugie. Facciamo un gioco: ognuno pensa alla sua ultima bugia.

La mappa

Piatta come il tavolo
sul quale è posata.
Sotto – nulla si muove,
né cerca uno sbocco.
Sopra – il mio fiato umano
non crea vortici d’aria
e lascia tranquilla
la sua intera superficie.

Bassopiani e vallate sono sempre verdi,
altopiani e montagne sono gialli e marrone,
oceani e mari – di un azzurro amico
sui margini sdruciti.

Qui tutto è piccolo, vicino, alla portata.
Con la punta dell’unghia posso schiacciare i vulcani,
accarezzare i poli senza guanti grossi,
posso con un’occhiata
abbracciare ogni deserto
insieme al fiume che sta lì accanto.

Segnalano le selve alcuni alberelli
tra i quali è ben difficile smarrirsi.

A est e ovest, sopra e sotto
l’equatore, un assoluto
silenzio sparso come semi,
ma in ogni seme nero
la gente vive.
Forse comuni e improvvise rovine
sono assenti in questo quadro.

I confini si intravedono appena,
quasi esitanti – esserci o non esserci?

Amo le mappe perché dicono bugie.
Perché sbarrano il passo a verità aggressive.
Perché con indulgenza e buon umore
sul tavolo mi dispongono un mondo
che non è di questo mondo.

Wislava Szymborska, da Basta così,  Adelphi Edizioni, traduzione di Silvano De Fanti, 2012.

 °°°

Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
è la tua assenza
quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

Nazim Hikmet, da In esilio

* Qualche bugia in musica:  Iron Maiden – No more lies https://www.youtube.com/watch?v=sd0tHF3LyB0; Fleetwood Mac – Little Lies https://www.youtube.com/watch?v=Xr9Oubxw1gA.

(Per altre lettere dell’alfabeto… qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/alfabeto/)

Definizione non pervenuta

melograna

Definizione di Amore: l’amore è…? L’amore non esiste è il titolo di una canzone (di Fabi, Gazzè, Silvestri), però nella canzone si parla dell’eccezione che confermerebbe la regola (?); L’amore dura tre anni è invece il titolo di un libro (L’amour dure trois ans di Frédéric Beigbeder, 1997), poi però nel libro…; l’amore è dolce, l’amore è aspro… anzi, spesso è dolce e aspro allo stesso tempo (sì, proprio come i chicchi di una melagrana!).
Insomma, tutto e il contrario di tutto: con l’amore credo vada proprio così. Quindi è forse impossibile definirlo, un po’ come la poesia. Voi che dite?

Cos’è l’amore?

Cos’è l’amore?
Amicizia incendiata?
Una partita a scacchi senza torri – una regina
riottosa,
un re raggelato, a studiare le mosse?
Facile da cominciare – come la guerra –
Ma difficile da finire?

Amore regge senza legge,
dicono gli italiani.
Luce del sole sulla nudità?
Sodalizio con un pizzico di pepe?
Una commedia? Una tragedia?
Un melodramma?
Una satira sull’umana follia?

Sogno, bisogno, fiducia, gioco?
Due persone che prendono fuoco?
Collisione di stelle?
Fusione di pianeti a un calore feroce?
L’amore è tutte queste cose.

L’amore conta.
L’amore canta.

Erica Jong, da Il mondo è cominciato con un sì, Bompiani, 2019

*ascoltando John Lennon  – Love https://www.youtube.com/watch?v=HybcK892uBY

A che gioco giochiamo?

giochijpg

A che cosa giochiamo?  (Una bella domanda per tutti…)

Chi si ferma sogna

Si torna all’infanzia
dall’infanzia all’ombra
dall’ombra all’ombra di un fiore
dall’ombra di un fiore al profumo
dal profumo al cuore

°°°

Si fa solo per amore

Uno fa il ladro di sogni
quando tutti dormono
avvolto in un mantello nero
con passo felpato
ruba i sogni a un innamorato
e li porta in forma di rosa
alla persona che ama

°°°

Si gioca a prendersi…

un tempo per le ferite e i tacchi
un tempo per spaccare in due la notte
un tempo per perdere il controllo
un tempo per cancellare il tuo nome
un tempo per alzare tutta la polvere che c’è
un tempo per non lasciarti andar via
il tempo per chiudere gli occhi
il tempo per un piccolo svago
il tempo di un vestito leggero
il tempo rimasto nella tasca del cappotto
il tempo che quando se ne va non è per sempre

Poesie di Vasco Mirandola, da 20 giochi, in E se fosse lieve, Cleup, 2016

*ascoltando Gianmaria Testa – La Giostra https://www.youtube.com/watch?v=nXsrcX1jdZY

… vvvvvvento…

vento

Che cosa ti ha raccontato il vento oggi?

Il vento

Il  vento nasce dove nasce tutto il resto
non si vede
non sai dov’è
ma se ti metti a correre ci vai addosso
È come quando soffi sulle candeline
e senza accorgertene hai compiuto gli anni
Sembra fatto di niente
e dentro ci sono tutti i pensieri della gente
A volte si nasconde
e aspetta che le cose passino
si siede sui tetti e ci guarda
Se una cosa non gli va
la sposta
ma se una cosa gli piace
le gira intorno fino a farla innamorare
forse è una scusa per non stare fermi
forse è un abbraccio che non si ferma mai

Vasco Mirandola, da E se fosse lieve – Poesia un po’ tue un po’ mie, Cleup, 2016

*ascoltando Santana – Song Of The Wind https://www.youtube.com/watch?v=XdmevPWZTRg

Verbi più o meno attuali

libri

Necrologio del verbo amare

Amo –
lanciandosi sui mulini a vento gridava Don Chisciotte.
Amo –
avvelenato dalla gelosia urlava Otello.
Amo –
deponendo Ossian singhiozzava Werther.
Amo –
sobbalzando nelle carrozze di Jašvin ripeteva Vronski.
Amo –
separandosi da  Grušenka vaneggiava Dmitrij Karamazov.
Amo –
roteando la spada scandiva Cyrano.
Amo –
tornando dal comizio sussurrava Jaques Thibault.
Amo –
griderebbe anche l’eroe del romanzo contemporaneo,
       ma non glielo permette l’autore.
Insomma non sarebbe di attualità.

1979

Izet Sarajlić, da Chi ha fatto il turno di notte, a cura di Silvio Ferrari, prefazione di Erri De Luca, Einaudi, 1998

*ascoltando Nino Rota – Romeo And Juliet Theme https://www.youtube.com/watch?v=WCmUWNUzaqo

Fate l’amore!

sonetto

 Ha ragione il poeta  qui sotto: l’amore va vissuto.
Scritto, va anche bene sì… ma non troppo! O no?

Sonetto

Abbiamo bisogno di quattordici versi, tredici ora,
e dopo questo appena una dozzina
per varare una barchetta sui mari colpiti dalla tempesta d’amore,
poi ne rimangono ancora solo dieci come file di fagioli.
È facile, se non vuoi fare come gli Elisabettiani
e insistere che si vedono i bonghi giambici
e mettere le rime alla fine dei sei versi,
una per ciascuna stazione della croce.
Ma resta qui mentre svoltiamo
negli ultimi sei dove tutto sarà risolto,
dove i desistere e i mal di cuore troveranno fine,
dove Laura dirà a Petrarca di deporre la penna,
di togliersi quelle strambe braghe medievali,
di soffiare sulla candela, e di venire finalmente a letto.

°°°

Sonnet

All we need is fourteen lines, well, thirteen now,
and after this one just a dozen
to launch a little ship on love’s storm-tossed seas,
then only ten more left like rows of beans.
How easily it goes unless you get Elizabethan
and insist the iambic bongos must be played
and rhymes positioned at the ends of lines,
one for every station of the cross.
But hang on here wile we make the turn
into the final six where all will be resolved,
where longing and heartache will find an end,
where Laura will tell Petrarch to put down his pen,
take off those crazy medieval tights,
blow out the lights, and come at last to bed.

Billy Collins (New York, 1941), traduzione di Franco Nasi

*ascoltando Elmore James – Make A Little Love https://www.youtube.com/watch?v=KsfOpdp4r6Q