Non il dove ma il perché

Mi capita spesso di trovare degli occhiali persi in giro da qualcuno. Che cosa vorrà dire?

Il perché delle cose perse

e dove hai perso ciò che hai perso?
domanda  stupida, meglio chiedersi
perché mai ho perso ciò che ho perso?
l’ombrello: ho già troppi pensieri
per preoccuparmi del tempo che fa (?)
gli occhiali: quello che mi ferisce
preferirei davvero non vederlo (?)
le chiavi: troppe responsabilità (?)
il telefono: no, non cercatemi (?)
la testa:  aiuto, ritrovatemi! (?)
quindi, anche tu, perché mai hai perso
ciò che hai perso?

©IreneMarchi2023

°ascoltando Mannarino – Le cose perdutehttps://www.youtube.com/watch?v=ZO5mc5oFp8s

N.B. Gli occhiali in foto sono stati ritrovati (integri) a Casier (TV) la settimana scorsa

Cose (che forse erano) importanti

fantasmiChe cosa sto/stai/sta/stiamo/state/stanno trascurando?

Io non so cosa sia più importante:
la dolcezza speziata del caffè amaro
mescolata al gusto della prima sigaretta del mattino
o l’odore di pesce e barche verniciate di fresco.
I vestiti sbiaditi sul filo fra i mandorli in fiore
o i monti che li mettono in risalto…
No, nulla di ciò, ma tutte queste cose insieme
rivelano che ho trascurato qualcosa
e che la sua presenza mi tormenterà per il resto della vita
perché l’ho ignorato mentre era qui.

Henrik Nordbrandt (Frederiksberg -Danimarca, 1945), da Vicinanze, in Il nostro amore è come Bisanzio, traduzione di Bruno Berni, Donzelli Poesia, 2000

*ascoltando Lucio Battisti – Ho un anno di più https://www.youtube.com/watch?v=e_kvC8ZI55g