Da che parte?

zero

La tua strada

Nessuno ha segnato la strada
che tu devi percorrere
verso l’ignoto,
verso l’incerto.

Questa è la tua strada.
Solo tu
puoi percorrerla. E non
puoi tornare indietro.

E non segni la strada,
nemmeno tu.
E il vento cancella le tue impronte
sulla montagna deserta.

Olav H. Hauge, in “Poesia”, n. 233, dicembre 2008, da Olav H. Hauge, La terra azzurra, Crocetti Editore, Milano, 2008, traduzione di Fulvio Ferrari

*ascoltando Jackson Browne – The Road https://www.youtube.com/watch?v=z3fG7SQhnew

Il filo tirato

filotirato

Bisogna sempre fare attenzione a non impigliarsi da qualche parte.

Il destino figurato

Poco fa me ne stavo rannicchiata
dentro un mezzo sogno coscienzioso
quando mi è apparso il mio destino figurato,
non visibile al presente o nel futuro
ma sicura proprietà del mio passato:
qualcosa che era lì con me al mio inizio
e che mi equipaggiava, come una maglia nuova,
bella compatta, che poi, non si sa quando,
s’è disfatta. Sì, avevo il mio destino
e si è sciupato. Ma a quale duro ferro
mi si è impigliato il filo? Ecco, lo vedo
che se lo tira via mentre io incosciente
senza girarmi mai per liberarlo
per distrazione mia continuo sempre
a muovermi in avanti, avanti non davvero
che ero in un cerchio dove però molto
mi muovevo con la mia maglia ormai
tutta un groviglio. O dio, o dio,
dunque è così, più avanzo e più mi spoglio!
Avrei dovuto far la balia al mio destino,
tenermelo vicino, buono, al caldo,
ma quel feroce gancio che mi ha strappato
il filo, cosa sarà quel gancio
scostumato per cui ora striscio nuda
dietro al tempo? Ah che stupida idea
questo destino! Rinuncio al suo corredo,
non lo voglio, sarò comunque nuda
quando verrà il momento. Ma come
mi presento, come faccio
con questo assurdo malloppetto sfatto!

Patrizia Cavalli, da Datura, Einaudi, Torino, 2013

 

*ascoltando Stealers Wheel – Stuck In The Middle With You  https://www.youtube.com/watch?v=ofs_GyQXJ9k