“Sapiens”?

 

Fotografia di reginald-van-de-velde

Fotografia di Reginald Van De Velde

Come darle torto?

Apostrofe all’uomo

(pensando che il mondo sia pronto per un’altra guerra) 

Deprecabile  stirpe, annientati, scompari. 
Produci  più in fretta, avanza, usurpa, canta inni, 
costruisci più macchine  da guerra; continua a blaterare, 
per monumenti, denaro, sfilate; ancora una volta 
trasforma la sbigottita ammoniaca  e la cellulosa perplessa 
in esplosivi; e in putridume gradito alle mosche 
corpi giovani pieni di speranza; esorta, prega, 
sdègnati, scrupolosa, accetta tutto tranne la sconfitta; 
fatti fotografare; consultati, raffina le tue formule; 
metti in vendita batteri nocivi alla pelle, 
metti pure la morte sul mercato; 
produci, avanza, usurpa, espanditi, annièntati e muori, 
‘homo’ cosiddetto ‘sapiens’.

Edna St.Vincent Millay, (Rockland – Maine, 1892 -1950), da Edna St.Vincent Millay – Poesie, traduzione di Silvio Raffo, Crocetti Editore

Una scienza esatta?

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Consigli su come farsi notare, consigli (anzi, di più: strategie!) su come conquistare, come farsi desiderare, come non farsi ingannare, come capire se, capire quando e per quanto.  Tra giornali e internet è possibile accedere a un’infinità di articoli, video e indicazioni riguardanti  la sfera dell’amore. Pare che questo amore non abbia nulla di misterioso, ma sia totalmente frutto della chimica e dei nostri bisogni inconsci (più o meno da correggere): le due persone interessate sembrerebbero addirittura  la variabile meno importante. In pratica ci viene spiegato che l’amore non ha nulla di “magico” (e i romantici se ne faranno una ragione…).

Tu propendi per la scuola di pensiero della strategia o, come la poetessa, per quella della schiettezza?

Per conquistare e conservare l’amore

Per conquistare e conservare l’amore
gli esperti astute tattiche consigliano:
rivelare ai tuoi occhi d’improvviso
l’ago che punta diritto al tuo nord;

se voglio te, celare la paura
che tu mi lasci, o farti sospettare
la mia bussola volta ad altre rotte,
un po’ arrendermi, e accettare assai.

Ma essendo come la mia madre terra
sincera, generosa e poco scaltra,
preferisco che mi ami per il mio

schietto valore, magari anche per poco,
non per filtri e magie, per quanto possano
legarti a me, come vorrei, per sempre.

***

No lack of counsel from the shrewd and wise

No lack of counsel from the shrewd and wise
How love may be acquired and how conserved
Warrants this laying bare before your eyes
My needle to your north abruptly swerved;

If I would hold you, I must hide my fears
Lest you be wanton, lead you to believe
My compass to another quarter veers,
Little surrender, lavishly receive.

But being like my mother the brown earth
Fervent and full of gifts and free from guile,
Liefer would I you loved me for my worth,

Though you should love me but a little while,
Than for a philtre any doll can brew, —
Though thus I bound you as I long to do.

Edna St. Vincent Millay (Rockland, 1892-1950), da Poesie, a cura di Silvio Raffo, Crocetti Editore, 2020

⇒ascoltando Queen – Crazy Little Thing Called Love https://www.youtube.com/watch?v=zO6D_BAuYCI

Agguati

ranetta

Ha ragione la poetessa: anche la bellezza è sempre in agguato (per fortuna).
Qual è stato l’ultimo agguato della bellezza da cui sei stat* sorpres*?

L’agguato

M’ero scordata il canto delle rane
nel silenzio di un anno – non avrei
forse dovuto avventurarmi sola
al crepuscolo in questa via deserta.
La Bellezza è in agguato. Chi si muove
fra me e quel grido di rane? Prego
la selvaggia Bellezza di aiutare
nel cammino una timida creatura
che da una casa all’altra deve andare!
 
Edna St. Vincent Millay (Rockland, Maine, 1892 – 1950), da Poesie, traduzione di Silvio Raffo, Crodetti Editore, 2020
 
•     ascoltando Martin Denny – Quiet Village https://www.youtube.com/watch?v=Nnq2Z2Iu9S4&t=10s