Vèstiti!

Avere il cuore allo scoperto potrebbe anche andare bene,
se solo anche tutti gli altri (cuori) fossero quasi nudi.

Crudo e lungo inverno

Mi sono vestito lentamente, una
camicia scura, un paio di jeans;
fa molto freddo e mi metto una giacca
di panno nero con le scarpe grosse;
portafoglio, occhiali, orologio,
e giù in strada, un giorno come gli altri.
Di fronte alla prima vetrina
la vertigine mi assale e capisco
che il freddo da evitare è un altro freddo,
che sono quasi nudo:
sono uscito come tante altre volte
con tutto il cuore allo scoperto.

Enrique Gracia Trinidad (Madrid, 1950), da Todo es papel, 2002, traduzione di Pablo Luque Pinilla, da http://www.filidaquilone.it/

 ***

Crudo y largo invierno

Me he vestido despacio, una camisa
oscura, un pantalón vaquero;
hace frío y escojo una chaqueta
de paño negro y los zapatos gruesos;
la cartera, las gafas, el reloj,
y a la calle otro día igual que siempre.
Ante el primer escaparate
el vértigo me asalta y me doy cuenta
de que el frío a evitar es otro frío,
que estoy casi desnudo:
hoy salí como tantas otras veces
con todo el corazón al descubierto.

 

 ascoltando Loreena McKennitt – Snow https://www.youtube.com/watch?v=7HT4dMXIr-o

Brrrrr…

lasciarparubata

Dicembre

Ho freddo, oggi
dove ho lasciato – non so –
la mia sciarpa rossa?

L’ho forse persa
nel  viaggio – che incosciente –
tra quelle nuvole?

S’è impigliata
tra le parole non dette
– sì, le più moleste –

o forse, dimmi
– non distogliere lo sguardo –
me l’hai rubata tu?

© Irene Marchi 2019

*ascoltando Simon and Garfunkel – A Hazy Shade Of Winter https://www.youtube.com/watch?v=YkwBrEl5q_8

Se fa freddo

tienimi

Comincia il freddo. C’è bisogno di calore.
C’è bisogno di mani che non lasciano andare.

Tu tienimi
e io mi trasformerò in meraviglia
tra le tue mani,
al caldo,
quel caldo che di notte fa crescere il grano.
Porta
il corpo amato,
come vita segreta –
preservata –
sotto lo spesso ghiaccio
della memoria.
Tu tienimi
come guscio di noce
nel pugno
fessura tra i mondi.
C’è silenzio tra te e me
c’è perla.
Ti tengo.

Chandra Livia Candiani, da La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore, Einaudi, 2014

*ascoltando The Beatles – Help! https://www.youtube.com/watch?v=2Q_ZzBGPdqE