Ricucire la notte (e i giorni)

In primo piano

(non è una cosa facile)

***

Ma ogni giorno  è forse possibile riprendere
la rete lacerata, maglia dopo maglia,
sarebbe come, nello spazio più alto,
ricucire, astro ad astro, la notte…

Philippe Jaccottet (Svizzera, 1925 – 2021), da Alla luce d’inverno – Pensieri sotto le nuvole, Marcos y Marcos, 20, traduzione di Fabio Pusterla

°ascoltando Max Richter – Fragment https://www.youtube.com/watch?v=nUDhwAphm_0

L’ospite ombroso

 

C’è una parte fatta d’ombra, dentro di noi, e ogni tanto ci parla.

Tu la ascolti o la eviti?

L’ospite

Molto prima di sera
da te torna chi ha scambiato il saluto con il buio.
Molto prima del giorno
si sveglia
e ravviva il sonno, prima di andare
un sonno, risuonante di passi:
tu lo senti misurare lontananze
e là lanci la tua anima.

Paul Celan (Ucraina, 1920-Parigi, 1970), traduzione di Elisa Biagini, in Antonella Anedda, Elisa Biagini, Poesia come ossigeno – Per un’ecologia della parola, Chiarelettere Editore, 2021, (“Domande”, p. 122)

°ascoltando  Vangelis – La petite fille de la mer https://www.youtube.com/watch?v=m0syKkF4-Qw

Buona notte

buona notte

È tardi, basta così. Mettiamo a dormire i pensieri.
Buona notte per questa notte.

Portami a dormire

Portami a dormire
spogliami dei pensieri
– tutti,  per favore –
sfilali
piano

con le tue mani stanche
e poi  fermati sugli occhi:

soffia via le ombre
scure che ho raccolto
nelle ore del tuo sole, giorno.

Portami a dormire
ma prima di andartene, dimmi:
quando m’insegni a sfuggire al buio?

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Eels – I Need Some Sleep https://www.youtube.com/watch?v=TWzFY-nUpTU