Senza ombrello

pioveva

Piove, io esco

amo la pioggia che non lo sa
se fa danno o dà respiro
alla terra e alla nostra sete
amo le gocce della pioggia, tutte,  
quando cominciano a cadere
e sembrano avvertire  s  c u
s     ac i…
               s  ti     a
         m  o          pe  r        p io v
                 e r      e
sì, amo la pioggia, tutta,
fatta da una goccia
una goccia
una goccia
una goccia

e che il contagocce no, mai lo saprà usare

(ora esco, c’è un temporale)

©IreneMarchi2021

♥ ascoltando  Ezio Bosso – Rain, in Your Black Eyes https://www.youtube.com/watch?v=vkiVWpf_tW4

Pioggia profumata

rosavestito2

L’altra sera un temporale ha sparso giù in giardino tutti i petali delle rose fiorite a  settembre; la mattina dopo li ho raccolti, carichi di pioggia profumata. Una goccia, in particolare, si è scusata per quel piccolo disastro e se n’è andata portando con sé alcuni petali.  Se sentite profumo di rosa forse è lei…

Pioggia

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza,
una vaga sonnolenza rassegnata e amabile,
si desta con lei un’umile musica
che rende vibrante lo spirito addormentato del paesaggio.
 
È un bacio azzurro che la Terra accoglie,
il mito primitivo che torna a realizzarsi.
Il contatto ormai freddo dei vecchi cielo e terra
con un clima mite di sere interminabili.
 
È l’aurora del frutto. Quella che ci dà i fiori
e ci unge del santo spirito dei mari.
Quella che diffonde vita sulle sementi
e nell’anima tristezza di qualcosa di vago.
 
La nostalgia terribile di una vita perduta,
il fatale sentimento di esser nati tardi,
o l’inquieta illusione di un impossibile domani
con l’inquietudine prossima del colore della carne.
 
L’amore si ridesta nel suo grigio ritmo,
il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue,
ma il nostro ottimismo si muta in tristezza
vedendo le gocce morte sopra i vetri.
 
Sono le gocce: occhi di infinito che guardano
il bianco infinito che fu per loro madre.

Granada, gennaio 1919

Federico Garcia Lorca, prima metà della poesia Pioggia, traduzione di Claudio Rendina, da Poesie (Libro de poemas), Newton Compton, Roma, 1970

 

Magari risponde

pioggia

E se una goccia di pioggia sapesse rispondere alle nostre domande? Ssssss… sssilenzio… altrimenti non riusciremo a sentirla.

Ti vedo, umile goccia di pioggia

Ti vedo, umile goccia di pioggia.
Sei lì, contro il vetro.
Come uno sguardo di cielo, che mi interroga.

Non ho niente da dirti.
Ti chiedo umilmente notizie.

Sono solo, in questa stanza
Come un marinaio perduto.
Te ne vai? Te ne vai? Tremo.
Non mi hai risposto.

Armand Bernier (1902-1969), poeta belga, da Il y a trop d’Etoiles, Bruges, 1948

 

Discrepanze

Dice la voce della pioggia:
– Sono la stessa da mille anni
e tra altri mille sarò la stessa.

Ma una goccia, schiacciata sulla finestra,
non è d’accordo.

Discrepancias

Dice la voz de la lluvia :
-Soy la misma de hace mil años
y de aquí a otros mil, seré la misma.

Pero una gota, rota en la ventana,
no está de acuerdo.

Circe Maia (Montevideo, 1932), da Dos voces, 1981

*ascoltando The Cult – Rain https://www.youtube.com/watch?v=Rh1pVSCao-s

(Ancora sulla pioggia qui: http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/03/05/anche-se-piove/)