Persi

Persi, smarriti, senza indicazioni né punti fissi. È la condizione che accomuna tutti (chi più, chi meno): qualcuno è perso nel presente, qualcuno è perso anche nel proprio passato, ma  tutti (chi più, chi meno) ci sentiamo un po’ persi (e in certi giorni più che mai – personalmente, oggi è uno di quelli).

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non si possono pensare i pensieri
l’amore, la morte, tutti i nostri ieri.
Non si possono dire le cose
che le poesie cercan di dire.
La mente mente, non parla la parola
la verità la sanno il fiore
il sasso, il passero che vola.
Ciascuno può solo andare, perso nel presente,
animale senz’anima, nient’altro che vivente.

Marco Balzano, da Note a margine, in Nature umane, Einaudi, 2022

°ascoltando Yann Tiersen – I’ve Never Been Therehttps://www.youtube.com/watch?v=E5NKkXPCi80

Soffri di vertigini?

sospesi sopra il mare

Siamo tutti sospesi nel vento…
(conosci un sistema per  smettere di soffrire di vertigini?)

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se fossi quel tronco sbilenco che ho visto a Camogli
in una piazza col nome di una vecchia canzone,
in equilibrio sugli scogli come un gabbiano,
forse non avrei piú orrore della vertigine.
Guarderei il mare che si agita sotto,
oltre i fiori salmastri sbocciati tra le pietre,
senza l’assillo del precipizio, senza spavento
perché sarei solo quello che sono
un albero sospeso nel vento.

Marco Balzano, da Levanto e altre città, in Nature umane, Einaudi Editore, 2022

°ascoltando The Smiths – Oscillate Wildly https://www.youtube.com/watch?v=zQlIZhvv1Sc

Fissando una stella

star

Prova a fissare (per alcuni minuti e senza distrarti) una stella:
che pensieri vengono a farti compagnia?

 

invece è una stella quella che sembra
un aereo. Fissa splende stasera
davanti al balcone di casa mentre
fumo la sigaretta di fine giornata.
Sai che se la continuo a guardare
di colpo m’assale come una fretta
di morire?
Così, per capire che succede
là dietro quando tutto fa buio.
Cosa si vede, in cosa si crede.

Marco Balzano, da Nature morte, Einaudi, 2022

 

°ascoltando Pink Floyd – Night Light https://www.youtube.com/watch?v=3YyGkAJ6C6A

Ognuno a modo proprio

 

(le preghiere)

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che poi ci sono entrato anch’io
che il cielo lo credo vuoto
certi pomeriggi troppo lunghi
nelle chiese a domandare scusa,
non so di che, forse di continuare
a vivere nell’unico modo che mi riesce,
sopra il legno della panca, da bruco
qualche giorno di farfalla,
presto più presto che puoi mio Dio!
dicevo, magari già ad aprile,
e l’ho fatta così la mia preghiera,
come uno strumento sgomento d’avvenire

Marco Balzano, da Nature umane, Einaudi, 2022

 
°ascoltando Matt Bellamy – Pray – https://www.youtube.com/watch?v=zO_E4PF29YQ