Arrendersi…

raddrizzare storture

(… ma non del tutto)

***

Devo rassegnarmi a non potere, qui,
raddrizzare nulla. I giorni distorceranno

quanto e come vorranno. Uomini, ed io fra loro,
ameranno. Ti ho forse piú amata

perché volevo raddrizzare
qualche stortura, redimere

ciò che non venni a redimere?
E non me ne vado ancora.
E certamente non finisce qui.

Natan Zach (Berlino, 1930-2020), da Sento cadere qualcosa – Poesie scelte 1960-2008,  a cura di Ariel Rathaus, Einaudi, 2009

°ascoltando The Waifs – Crazy Trainhttps://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=Fj0dqbVD4fQ

Istruzioni per chiudere la porta

portone

Questa cosa del chiudere la porta non è semplice come potrebbe sembrare.

Istruzioni per la chiusura della porta

La porta va chiusa lentamente e con cautela.
Bisogna stare attenti che una mano, un piede estraneo
non si trovino nel raggio di chiusura.
Poi bisogna assicurarsi che nessun amico
o ospite o anche semplice sconosciuto non stiano,
casualmente o per errore, davanti alla porta
che tu sbatti loro direttamente in faccia. Giacché
non solo ti sveleresti
maleducato a casa tua, luogo dove il mondo
si aspetta da te tipici gesti di cortesia,
ma potresti anche perdere
qualche notizia importante che avessero da comunicarti
il visitatore o la visitatrice,
o qualsivoglia altra entità.
Soltanto dopo che avrai seguito tutte
le istruzioni, e qualcun’altra, inoltre, del tutto ovvia,
potrai chiudere la porta in faccia a tutti,
compreso l’Onnipotente,
o in faccia all’Ignoto
il quale naturalmente
non è in attesa proprio di te
e proprio davanti alla tua porta.

Nathan Zach (Berlino, 1930), da Sento cadere qualcosa – Poesie scelte 1960-2008 a cura di Ariel Rathaus, Einaudi, 2009

*ascoltando Gary Moore – The Loner https://www.youtube.com/watch?v=OAeQjuTVmbU