“Certe mattine”

ring

Quante volte hai fatto a pugni con la notte?

Certe mattine
al risveglio
c’è una bambina pugile
nello specchio,
i segni della lotta
sotto gli occhi
e agli angoli della bocca,
la ferocia della ferita
nello sguardo.
Ha lottato tutta la notte
con la notte,
un peso piuma
e un trasparente gigante
un macigno scagliato
verso l’alto
e un filo d’erba impassibile
che lo aspetta
a pugni alzati:
come sono soli gli adulti.

Chandra Livia Candiani, da La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore, Einaudi, 2014

*ascoltandoThe Doors – End Of The Night https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=OjY3nfvkJ0Y

Buona notte

buona notte

È tardi, basta così. Mettiamo a dormire i pensieri.
Buona notte per questa notte.

Portami a dormire

Portami a dormire
spogliami dei pensieri
– tutti,  per favore –
sfilali
piano

con le tue mani stanche
e poi  fermati sugli occhi:

soffia via le ombre
scure che ho raccolto
nelle ore del tuo sole, giorno.

Portami a dormire
ma prima di andartene, dimmi:
quando m’insegni a sfuggire al buio?

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Eels – I Need Some Sleep https://www.youtube.com/watch?v=TWzFY-nUpTU

Frammenti luminosi

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  Bisogna stare attenti a non ferirsi…

Le stelle

Quando viene la notte,
io sto sulla scala e ascolto,
le stelle sciamano in giardino
ed io sto nel buio.
Senti, una stella è caduta risuonando!
Non andare a piedi nudi sull’erba,
il mio giardino è pieno di schegge.

Edith Irene Södergran (San Pietroburgo, 1892 – Raivola, 1923, poetessa finlandese di lingua svedese), da 100 passi nell’anima – Antologia poetica –  50 poeti e 50 poetesse dal mondo, a cura di Caterina Renzi

*ascoltando Joe Satriani – Starry Night https://www.youtube.com/watch?v=q_m0-f7N9hM

Da domani

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5. Rumori secondari

Mi concedo l’onore di rassegnarmi
solo questa notte
come riposo
domattina presto aprirò gli occhi
sarò un’altra volta coraggioso e ordinario
ribelle con le mani in tasca
eterno con la morte all’occhiello
solo in questa notte priva di luna
credere di andare
credere di venire
credere che il mio cuore non potrà mai più
aumentare in dimensione e nostalgie
solo questa notte
per favore
per pietà
sentirmi vinto
umile
devastato
fatto e disfatto con avanzi di Dio
qui a sognare senza permesso
a mentire senza speranza
ma sapendo che si tratta
solo di questa notte sterile e unica
domani alle sette aprirò gli occhi
e un’altra volta mi darò da fare senza lamentarmi
e ascolterò il frastuono universale
senza che m’ingannino rumori secondari.

°°°
5. Ruidos secundarios

Me hago el honor de resignarme
sólo esta noche
como descanso
mañana temprano abriré los ojos
seré otra vez valiente y ordinario
rebelde con las manos en los bolsillos
eterno con la muerte en el ojal
sólo esta noche en que no hay luna
creerme que voy
creerme que vengo
creer que mi corazón ya no podrá jamás
aumentar de tamaño y de nostalgias
sólo esta noche
por favor
por piedad
sentirme vencido
humilde
devastado
hecho y deshecho con desechos de Dios
puesto a soñar sin vistobueno
dado a mentir sin esperanza
pero sabiendo que se trata
sólo de esta noche estéril y única
mañana a las siete abriré los ojos
y otra vez pondré el hombro sin quejarme
y escucharé el estruendo universal
sin que me engañen ruidos secundarios.

Mario Benedetti (Paso de los Toros, Uruguay,  1920 – Montevideo, 2009), frammento dalla poesia Cinco veces triste, in Poemas de hoyporhoy –1958 -1961

*ascoltando Vangelis – Tears In Rain https://www.youtube.com/watch?v=9a1o3OHGTcM

Appunti indecifrabili

appunti incomprensibili

Appunti sotto il cuscino

Li tiro fuori al risveglio
dal fondo dei sogni.

La mia mano ha graffiato,
libera nell’oscurità.

A stento decifro i segni
come iscrizioni runiche.

Mi sono inviata da sola
messaggi da un altro luogo.

E il mattino si rischiara
con la loro mancanza di chiarezza.

Blaga Dimitrova (Bulgaria, 1922-2003), dalla raccolta A metà, Balgarski pisatel, Sofia, 1990

*ascoltando Axel Rudi Pell – Serenade of Darkness https://www.youtube.com/watch?v=z7AJRf71Nw8

Se

ntt

 

Una notte chiara
se la mente fosse semplice,
se la mente fosse nuda di tutto
se fosse chiara la mente
tranne che delle necessità più antiche:
cucchiaio di legno coltello specchio
tazza lampada scalpello
un pettine che passa tra i capelli accanto a una finestra
un lenzuolo
gettato via nel sonno
Una notte chiara in cui due pianeti
sembrano avvinghiarsi l’uno all’altro in cui l’erba
terrestre
si muove come seta nella luce stellare
Se la mente fosse
chiara
se la mente fosse semplice potresti prendere questa
mente
questo particolare stato e dire
Così vivrei se potessi scegliere:
questo è ciò che è possibile
Una notte chiara.

Adrienne Rich (Baltimora, 1929 – Santa Cruz, 2012), da  Cartografie del silenzio, 1980

*ascoltando Ron Carter – Light Blue https://www.youtube.com/watch?v=QvsLoQiSqKI

… mille, mille e uno, mille e due…

conta

Contare

Resti
certe notti
a contare le ore,  mille
quelle che non dormi
–  mille volte muori in quelle notti

ti dicono conta le nuvole, le pecore, i momenti belli
ma le uniche cose
che il cuore riesce a contare
– mentre rincorre i battiti –
sono
due
tre
quattro

i giri della lancetta corta

e una,
la tua vita che non ritorna.

©Irene Marchi 2019

*ascoltando  Funkadelic – Maggot Brain
https://www.youtube.com/watch?v=elCC5JKmh54

 

“Finché cada la notte”

Henri Matisse – Donna seduta in poltrona, 1920

Henri Matisse – Donna seduta in poltrona, 1920

Parola carnale, 2

Sei tornata ridendo dal mercato, carica
di pane, frutta e un’infinità di fiori. Sui tuoi capelli, vedo,
ha passato le dita il vento. Non lo amo il vento;
te lo ripeto. E poi, che te ne fai di tanti fiori? Quali fra tutti,
tra l’altro, ti regalò il fiorista? E magari nello specchio
del suo negozio è rimasta la tua immagine illuminata di lato
con una macchia blu sul mento. Non li amo i fiori. 
Sul tuo seno
un fiore grande quanto un giorno intero. Siedi dunque di fronte a me;
voglio guardare solo come pieghi il ginocchio, e star lì a fumare
finché cada la notte misteriosa e s’alzi magnetica sul nostro letto
una luna popolare da sabato sera, col violino, il salterio e un clarinetto.

Ghiannis Ritsos (Grecia, 1909-1990),  da Erotica – Crocetti Editore, 1981

*ascoltandoTaj Mahal & Toumani Diabate — Queen Bee https://www.youtube.com/watch?time_continue=13&v=UnDYs9iZJ54

 

Sempre dubbi

oscurità

Non so… non so… non so? Non so! Non so, non so… non so…:
il ritmo delle notti insonni.

L’oscurità

Non so dove vanno questi giorni miei
né dove mi portano queste notti.
Non so.

Non so il perché di questa fitta bruma
su tutte le attese,
né il perché del negletto disordine
su tutte le fatiche,
e nemmeno il perché dell’oblio mesto,
su quel che si è amato.

Nebbia.
Chi mi dirà stanotte cosa sono
i volti, le cose e i ricordi dei giorni passati?
E dove vanno questi giorni miei
E perché s’inebria il tenebroso cuore mio?
Dove? Perché?

Ivo Andrić (1892, Dolac, Bosnia-Erzegovina/1975, Belgrado, Serbia), da Poesie scelte (Le Lettere, 2000), a cura di S. Šmitran

*ascoltando John Mayall and The Bluesbreakers- Mists Of Time https://www.youtube.com/watch?v=kmyoDqbitUc

(Ancora a proposito di dubbi:
https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/12/12/dubbi-3/
https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/04/01/dubbi-2/
https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/07/31/non-ho/
https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2015/12/05/dubbi/).

Lullaby

lullaby

Una canzone-poesia per affrontare la notte che a volte è troppo lunga
(e dormire non è sempre facile).

 

Lullaby

Sleep, baby, sleep
The day’s on the run
The wind in the trees
Is talking in tongues

If your heart is torn
I don’t wonder why
If the night is long
Here’s my lullaby

Well the mouse ate the crumb
Then the cat ate the crust
Now they’ve fallen in love
They’re talking in tongues

If your heart is torn
I don’t wonder why
If the night is long
Here’s my lullaby

Sleep baby sleep
There’s a morning to come
The wind in the trees
they’re talking in tongues

If your heart is torn
I don’t wonder why
If the night is long
Here’s my lullaby

 
Ninna-nanna

Dormi, bambino, dormi
il giorno sta fuggendo
il vento tra gli alberi
parla una lingua sconosciuta

Se il tuo cuore è squarciato
non chiedo perché
se la notte è lunga
eccoti la mia ninna-nanna

Il topo ha mangiato la briciola
e poi il gatto ha mangiato la crosta
ora sono innamorati
e parlano una lingua sconosciuta

Se il tuo cuore è squarciato
non chiedo perché
se la notte è lunga
eccoti la mia ninna-nanna

Dormi, bambino, dormi
il giorno sta arrivando
il vento tra gli alberi
parla una lingua sconosciuta

Se il tuo cuore è squarciato
non chiedo perché
se la notte è lunga
eccoti la mia ninna-nanna

Leonard Cohen, dall’album “Old Ideas”, 2012

*ascoltando (ovviamente) Leonard Cohen – Lullaby
https://www.youtube.com/watch?v=18OUIM-4DMM