Essere (saggi) o non essere (saggi)?

gufosaggiosaggissimo

Li segui i consigli della tua parte saggia
o non li ascolti nemmeno di sfuggita?

***

 

Sono diventata molto saggia
dico saggezze una dietro l’altra
facilmente molto facilmente
le dico e le dimentico
posso dimenticarle
perché ne ho sempre un’altra.
D’altronde io
non sono mica il tipo che risparmia!

Patrizia Cavalli, da Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006

°ascoltando  Uriah Heep – Wise Manhttps://www.youtube.com/watch?v=QNNg2WbH4io

De-si-dè-rio (e stelle)

Il verbo latino desiderare deriva dal composto di de più sidera (stelle): l’etimologia quindi suggerisce una mancanza di costellazioni.
Quali sono le stelle di cui senti maggiormente la mancanza?

***

Mi sembra di volere, ma che cos’è che voglio?
Desidero che cosa? Non lo so.
È come quando d’estate alzo gli occhi
al cielo sperando di vedere una stella
che cade, o che potrebbe cadere, incerta
dei miei voti mi affido pigra a quell’ambigua
parte di me segreta, separata da me,
da me dimenticata nel mio retrobottega
che forse tiene ancora in sé, se c’è,
la forma originale, lo stampo del piacere
e a voce chiusa dico: si compia ciò che voglio
si avveri il desiderio. Anche se non lo so
non lo conosco, la stella lei lo sa,
perché è lontana.

Patrizia Cavalli, da Amore non mio e neanche tuo, in Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006

°ascoltando Roberto Vecchioni – Sogna ragazzo sogna – https://www.youtube.com/watch?v=VYRdH8zYMSk&t=12s

Cercando i ponti

Cercando i ponti, e soprattutto i bei pensieri.

Grazie a Patrizia Cavalli e alla sua poesia  rosa)

***

Nascono i bei pensieri sopra i ponti
e sempre ci si ferma sopra i ponti
per contenere quell’atomo di grazia
sospesa in equilibrio
tra gravità di sponde e cieca corsa d’acqua.
Ti darò appuntamento sopra un ponte,
in questa mezza terra di nessuno.

Patrizia Cavalli (Todi, 1947 – Roma, 21 giugno 2022), da Sempre aperto teatro, Einaudi, 1999

°ascoltando Simon & Garfunkel – Bridge Over Troubled Waterhttps://www.youtube.com/watch?v=nvF5imxSaLI

Inesistenze

A ben guardare, la nostra testa  “pensante” è piena di cose che non sono mai esistite (anche se ci sembrava facessero un gran rumore).  Tu quali inesistenze vorresti farti scivolare via?

Ormai è sicuro, il mondo non esiste
la sua materia labile che si trasforma
in gioia o dannazione. Quella parete
quella parete, quella strada, quel muro,
quell’occasione infetta che è nella mia testa.
I pensierini. Il tempo.
Mi scivola via l’anima
e io non la trattengo.

Patrizia Cavalli, da Poesie (1974-1992), Einaudi, 1992

°ascoltando John Renbourn – The Lady And The Unicorn (a proposito di inesistenze…) – https://www.youtube.com/watch?v=xFrkrb2GwSI

Non collassiamo!

energiaefolllia

“Attenzio’, concentrazio’, ritmo e vitalità!”

  (Che ognuno segua la propria strada, il proprio ritmo)

Tu mi vorresti come uno dei tuoi gatti
castrati e paralleli: dormono in fila infatti
e fanno i gatti solo di nascosto
quando non li vedi. Ma io non sarò mai
castrata e parallela. Magari me ne vado,
ma tutta di traverso e tutta  intera.

Patrizia Cavalli (Todi, 1947) da Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006

 

♥ ascoltando Bandabardò – Beppeanna https://www.youtube.com/watch?v=4aSnVhst1YA (e la versione del 2018, Se mi rilasso collasso https://www.youtube.com/watch?v=bTmxLA-MCHk)
 

Rassicurante confusione

Mantenere il caos per non rischiare di capire tutto chiaramente è una strategia che a volte può sembrare un buon rifugio.

Qual è stata la strategia di “sopravvivenza” più efficace che hai sperimentato?

Ma prima di morire
forse potrò capire
la mia incerta condizione.

Forse per non morire
continuo a non capire
sicura in questa chiara confusione.

Patrizia Cavalli, da Vita Meravigliosa, Einaudi, Torino 2020.

♦ ascoltando King Crimson – Epitaph https://www.youtube.com/watch?v=vXrpFxHfppI

“Cantami, o Diva…”

painting

Qual è la musa della tua creatività?

 

Dovrò dare una paghetta alla mia musa,
perché non smetta mai di amusarmi.
Se non mi amusa più che scusa trovo
per le mie commediole e pei miei drammi?

Patrizia Cavalli, da In questa chiara confusione, in Vita meravigliosa, Einaudi, 2020

ascoltando Joe Satriani – Mind Storm https://www.youtube.com/watch?v=sRDY3xHMoKc

Le scale, a piedi (e saltellando)

scale Che dici tu,
cuore,
ce la fai?

Al cuore

Al cuore fa bene far le scale
al cuore fa bene far le scale
al cuore
ma se non fa le scale
al cuore
fa bene far l’amore
il cuore
qualcosa deve fare
che altrimenti muore
sì muore sì muore
il cuore…
non può sparire
non può dormire
e va in pensione
non è più cuore…

Lo tieni a pianterreno
l’hai chiuso in un cassetto
l’hai congelato bene
ci hai messo un bel fiocchetto…

Ma al cuore
fa bene far le scale
al cuore
fa bene far le scale
al cuore
ma se non fa le scale
al cuore
fa bene far l’amore
il cuore
qualcosa deve fare
che altrimenti muore
sì muore sì muore
il cuore…

Fallo impazzire
fallo soffrire
non dare retta
a chi ti dice
di andare piano
che vada in fretta
fallo sfrenare
la vita è questa
deve scaldarsi
deve eccitarsi
il cuore è cuore
si ferma e muore
non lo fermare
non lo fermare
il cuore
il cuore
il cuore

 
Patrizia Cavalli, poesia inedita musicata da Diana Tejera, in Patrizia Cavalli – Diana Tejera,  Al cuore fa bene far le scale, Voland, collana Finestre, Roma 2012

*ascoltando Massive Attack – Teardrop  https://www.youtube.com/watch?v=u7K72X4eo_s

Ragionevole?

-20

Quanto sei ragionevole da 1 a ± 10?

 

Non sono nata per essere ragionevole. Sono nata per amare, per essere felice, per odiare, per immaginare, per inventare, per capire e anche, di tanto in tanto, per essere ragionevole,
ma non devo essere ragionevole. Essere ragionevole vuol dire adattare i propri pensieri a quel che gli è contrario (…). La lagione pretende la felicità. La ragionevolezza tende al possibile. La felicità non può essere catturata dal possibile. La felicità è l’avvento del miracolo. Il miracolo produce la virtù e la grazia, non viceversa.

Patrizia Cavalli, da Varietà, in Con passi giapponesi, Einaudi, 2019

*ascoltando  Danny Cudd – To the Mirage https://www.youtube.com/watch?v=V60EvIqedvw

Ti ascolta

tiauguro

Immagina che il vento ti venga ad ascoltare: sì, proprio ad ascoltare te.
Che cosa gli diresti?
(Che poi  anche quando il vento sembra non esserci, forse ci ascolta lo stesso)

 

Ma per favore con leggerezza
raccontami ogni cosa
anche la tua tristezza

Patrizia Cavalli, da Poesie: 1974-1992, Einaudi, 1992

*ascoltando  Axel Rudi Pell – Emotional Echoes https://www.youtube.com/watch?v=KcXz4_bb1zE