Non il dove ma il perché

Mi capita spesso di trovare degli occhiali persi in giro da qualcuno. Che cosa vorrà dire?

Il perché delle cose perse

e dove hai perso ciò che hai perso?
domanda  stupida, meglio chiedersi
perché mai ho perso ciò che ho perso?
l’ombrello: ho già troppi pensieri
per preoccuparmi del tempo che fa (?)
gli occhiali: quello che mi ferisce
preferirei davvero non vederlo (?)
le chiavi: troppe responsabilità (?)
il telefono: no, non cercatemi (?)
la testa:  aiuto, ritrovatemi! (?)
quindi, anche tu, perché mai hai perso
ciò che hai perso?

©IreneMarchi2023

°ascoltando Mannarino – Le cose perdutehttps://www.youtube.com/watch?v=ZO5mc5oFp8s

N.B. Gli occhiali in foto sono stati ritrovati (integri) a Casier (TV) la settimana scorsa

“L’arte di perdere”

checosahaiperso

“Così tante cose sembrano aspettare di essere perse” si legge in questa poesia, e ancora: “Ogni giorno perdi qualche cosa, (…) allora impara a perdere di più, a perdere più in fretta”… non rimane dunque che abituarsi a perdere qualcosa di poco importante, ogni giorno, per sopportare perdite maggiori?

Una sola arte

L’arte di perdere non è difficile da imparare;
così tante cose sembrano aspettare
di essere perse, che perderle non è un disastro.
Accetta l’ansia
di chiavi perdute, di un’ora spesa male.
L’arte di perdere non è difficile da imparare;
allora impara a perdere di più, a perdere
più in fretta:
luoghi e nomi e dov’è che avevi in mente
di andare. Non sarà mai un disastro.
Ho perso l’orologio di mia madre. E guarda!
l’ultima
o la penultima di tre amate case ho perso.
L’arte di perdere non è difficile da imparare.
Ho perso due città, belle. E, più vasti,
i regni che possedevo, due fiumi, un continente.
Mi mancano, ma non è poi un disastro.
Anche perdere te (la voce giocosa, i gesti
che amo) sarà la stessa cosa. È evidente
che l’arte di perdere s’impara fin troppo presto
anche se pare (scrivilo!) un disastro.

Elizabeth Bishop, (Worcester, 1911 – Boston,  1979), traduzione di Gabriella Sica, da Emily e le Altre, di Gabriella Sica, Cooper, 2010

*ascoltando Placebo – Where is my mind https://www.youtube.com/watch?v=YVFLgx8o7XM