Il valore della sconfitta

 

(Se cadi impari a rialzarti)

Davvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta,
le amicizie si fanno più profonde,
l’amore solleva attento il capo.
Perfino le cose diventano pure.
I rondoni danzano nell’aria,
a loro agio nell’abisso.
Tremano le foglie dei pioppi,
solo il vento è immoto.
Le sagome cupe dei nemici si stagliano
sullo sfondo chiaro della speranza. Cresce
il coraggio. Loro, diciamo parlando di loro, noi, di noi,
tu, di me. Il tè amaro ha il sapore
di profezie bibliche. Purché
non ci sorprenda la vittoria.

Adam Zagajewski (Leopoli, 1945-2021), da Dalla vita degli oggetti-Poesie 1983-2005, traduzione di Krystyna Jaworska, Adelphi, 2012

°ascoltando We Shall Overcome (cover by Bruce Springsteen with the Sessions Band)
https://www.youtube.com/watch?v=KmLf6I6LMCI

Fuori (dal dover essere)

 

…per essere. Soltanto essere.

***

Preghiera

 

l’uscita  dimmi dov’è dal  brutto 
sognare di ogni notte dal troppo
pensare del giorno se puoi dimmi 
l’uscita da questa grande bugia
– perché no, un senso sempre non c’è –
dallo schema dai programmi dal gioco
delle parti l’uscita dimmela 
dai telefoni dai pixel dal falso
buonismo e dal cinismo vero

l’uscita io ti chiedo dal circo
di tutti i nostri dover essere

©IreneMarchi2022

 

°ascoltando Bert Jansch – It don’t bother me – https://www.youtube.com/watch?v=4rRLj-AXq_w

Istinti di sopravvivenza

Speriamo non vengano mai a mancare questi “tremendi slanci verso il sole“!

***

 

Camminando nel bosco

È stato allora che ho visto un vecchio acero
un paio delle sue spesse braccia spezzate
un braccio reclinato mezzo marcio
nel terreno     nero della deliziosa
ospitalità del marciume verso
le più piccole creature

l’albero non stava davvero morendo     viveva
meno ampiamente     a testa alta e verde
sopra il folto fogliame degli altri
alberi     un tremendo slancio verso il sole
solo per sopravvivere     ma se ti è
piaciuta la vita     lo fai

Grace Paley, da Volevo scrivere una poesia, invece ho fatto una torta, Edizioni SUR, 2022, traduzione di Paolo Cognetti e Isabella Zani

 

°ascoltando  Sparklehorse – Sad & Beautiful Worldhttps://www.youtube.com/watch?v=C7rOKhmnw44

N di nonmuoremaichivienericordato

“(…) Muoiono veramente quelli solo
che vai dimenticando (…)”
***

Non dire mai che è morto, non dire
era, faceva. Le tristi parole
non servono che a farlo sprofondare
ancora di più nella terra.
Muoiono veramente quelli solo
che vai dimenticando: a poco a poco
tace la voce che t’innamorò.
Scende sul viso un logorio sfinito
di cenere e penombre. Quella è morte.
Quella è morte davvero e senza alcuna
speranza.

Daria Menicanti (Piacenza, 1914-1995), da Il concerto del grillo – L’opera poetica completa con tutte le poesie inedite, Misesis Edizioni, 2013

°ascoltando Thom Yorke-True Love Waits https://www.youtube.com/watch?v=FbeXo4IJZw4

Chi impara che cosa?

 

Riesci a individuare (come fanno i due poeti in questi versi) alcuni dei “maestri” più importanti della tua vita?

 ***

Canzone

Leo Cruz fa delle bellissime ciotole bianche;
penso che dovrei fartene avere qualcuna
ma non si sa come
di questi tempi

Lui mi sta insegnando
i nomi delle erbe del deserto
ho un libro
dato che vedere le erbe è impossibile

Leo pensa che le cose fatte dall’uomo
siano più belle
di ciò che esiste in natura

E io dico di no.
E Leo dice
aspetta e vedi.

Facciamo progetti
di camminare per i sentieri insieme.
Quando, gli chiedo,
quando? Mai più:
ecco ciò che non diciamo.

Lui mi sta insegnando
a vivere nell’immaginazione:

un vento gelido soffia
mentre attraverso il deserto;
vedo la sua casa in lontananza;
del fumo sale dal camino

Quello è il forno, penso io;
solo Leo fa porcellane nel deserto

Ah, dice lui, stai sognando di nuovo

E io allora dico, sono contenta di sognare
che il fuoco sia ancora vivo

Louise Glück, poesia inedita donata alla rivista “Poesia” – Crocetti Editore, presente nel n.6/2021 (marzo-aprile, p.24), traduzione di Peg Boyers e Anna De Biasio

***

A scrivere ho imparato dagli amici,
ma senza di loro. Tu m’hai insegnato
a amare, ma senza di te. La vita
con il suo dolore m’insegna a vivere,
ma quasi senza vita, e a lavorare,
ma sempre senza lavoro. Allora,
allora io ho imparato a piangere,
ma senza lacrime, a sognare, ma
non vedo in sogno che figure inumane.
Non ha più limite la mia pazienza.
Non ho pazienza più per niente, niente
più rimane della nostra fortuna.
Anche a odiare ho dovuto imparare
e dagli amici e da te e dalla vita intera.

Beppe Salvia (Potenza, 1954-1985), da Cuore, Interno Poesia, 2021

°ascoltando Alanis Morissette – You Learnhttps://www.youtube.com/watch?v=GFW-WfuX2Dk

 

Polpi, calamari o seppie?

… che cosa preferisci?

Li amo

Poeti
i misteriosi,
gli schietti,
una scatola cranica per elmo,
per scudo un velo di cellofan,
poeti,
queste specie, queste seppie
che si difendono
schizzando inchiostro.

Nina Cassian (Galati, 1924- New York 2014), da C’è modo e modo di sparire, Adelphi, 2013, traduzione di  A.N. Bernacchia e O. Fatica

°ascoltando Benjamin Britten – Peter Grimes: Four Sea Interludes 1. Dawn / Aubehttps://www.youtube.com/watch?v=N0kVZIQJABc

 

Fissando una stella

star

Prova a fissare (per alcuni minuti e senza distrarti) una stella:
che pensieri vengono a farti compagnia?

 

invece è una stella quella che sembra
un aereo. Fissa splende stasera
davanti al balcone di casa mentre
fumo la sigaretta di fine giornata.
Sai che se la continuo a guardare
di colpo m’assale come una fretta
di morire?
Così, per capire che succede
là dietro quando tutto fa buio.
Cosa si vede, in cosa si crede.

Marco Balzano, da Nature morte, Einaudi, 2022

 

°ascoltando Pink Floyd – Night Light https://www.youtube.com/watch?v=3YyGkAJ6C6A

In cerca delle (magiche) istruzioni

apprendista stregone

Produci-consuma-butta: questa sembra essere la formula (non  molto) magica del nostro mondo. E tutto quello che sta nel mezzo (ovvero la vita)  dov’è andato a finire? Chi  lo sa… forse buttato in mare anche quello. Sarà forse arrivato il tempo di cambiare le parole magiche?

L’apprendista stregone

Conoscete la vecchia favola:
una macchina fatta dal diavolo
che riproduce ogni tuo desiderio
grazie a una parola magica

e un qualche idiota desidera del sale,
e giù viene il sale, sempre di più,
ma si scorda di mettere un freno
all’incantesimo per fermarlo

così butta l’attrezzo in mare,
ed ecco perché nel mare c’è il sale.

L’apprendista stregone:
stessa storia:  Va’ che ci vuole,
Fermati è dura.
All’inizio non ci pensi.
Poi Aspetta è troppo tardi.

Nel nostro caso lo stregone è morto,
chiunque sia stato a cominciare,
 e abbiamo perso le istruzioni

e la macchina magica continua a produrre
vomitando montagne di roba
che noi gettiamo tutta in mare
come abbiamo sempre fatto
e questa volta non finirà bene

Margaret Atwood, da Moltissimo (IV sezione), traduzione di Renata Morresi, Ponte alle Grazie, 2021

°ascoltando/guardando Steve Cutts – Manhttps://www.youtube.com/watch?v=ej-dZAlBLHA

La danza

infrarosso

Sappiamo ancora danzare? sappiamo ancora agitare le braccia? no, no, non all’happy hour per ordinare ancora da bere, né per litigare nel traffico da bravi automobilisti rabbiosi: semplicemente per invocare la pioggia. Perché  abbiamo consumato letteralmente  all we can eat (and drink) e ora stiamo andando a fuoco: urge una danza della pioggia.

***

Sulle tracce della pioggia

Una nebbia di grasso sottile ingiallisce l’aria,
respiriamo budino caldo.
Le foglie in giardino crepitano
come antico taffetà. Il vecchio giardino.
Un tocco e si sgretolano.
Il prato è da dimenticare –
il vecchio prato –
anche se prosperano i denti di leone:
sopravvissuti ai nostri fragili ibridi.
Le loro radici si stringono all’argilla dura.

Da tutto il giorno esita la pioggia.
Si addensa, si trattiene.
Pigiamo sui nostri schermi touch,
valutando le probabilità
sulle mappe radar: scrosci verdi scorrono
da ovest a est,
svaniscono prima di colpire
il punto che siamo.
Un punto rosso allungato, come una voce da fumetto
senza parole,
come una lacrima a rovescio.
È lì che viviamo adesso,
dentro questo punto
color tostapane acceso;
dentro questa bolla rossa e secca.

Siamo in piedi sul non-prato,
con le braccia tese e la bocca aperta.
Sarà bruciare o annegare?
Anche se abbiamo dimenticato il mantra,
il canto, la danza,
invochiamo un oceano verticale,
azzurro puro, pura acqua.
Lascia che scenda.

Margaret Atwood, da Moltissimo (sezione IV), traduzione di Renata Morresi, Ponte alle Grazie, 2021

°ascoltando Le Orme – Danza Della Pioggiahttps://www.youtube.com/watch?v=-nvZZl5l7Gc

Vorrei sapere

Embalse De Canales

(… dove va a sognare il sole)

 

Ponente

Potessi rapire la chiave
del tuo cuore giallo:
la chiave d’argento e di fuoco.
Potessi infrangere il tuo carcere,
volare al tuo centro acceso
per denudare il tuo grande mistero.
Chiave d’argento e di fuoco. Chiave
del tuo cuore giallo
dove tesse la sua tela il sogno.

José Hierro (Madrid, 1922-2002), da Cuanto sé de mí, 1957,  traduzione di Oreste Macrì

°ascoltando Max Richter (Camerata Nordica) – On the Nature of Daylighthttps://www.youtube.com/watch?v=kzY7MJtRQXg