Leggere attentamente (le avvertenze)

Qual è l’ultimo libro “un po’ bugiardo” che hai letto?

***

Avvertenze

Tra le pagine dell’ultimo libro
che ho letto, vagava l’idea
birbante e ottimista che sempre
ogni cosa sia legata al filo
rosso del proprio senso. Certi libri
son pericolosi, ché poi magari
qualcuno ci crede. Sulla fascetta
dovrebbero avvertire: vietato
ai sensibili alle illusioni.

Irene Marchi, da  Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

 

° ascoltando  Johnny Winter – You Lie Too Muchhttps://www.youtube.com/watch?v=lx4ZtZdq_c0

Perplessità (con Saturno eternamente contro)

Com’è che quando capita di leggere l’oroscopo del mese passato ci ritroviamo soltanto nei rallentamenti e nei momenti di stanchezza  e mai nelle svolte risolutive? Misteri cosmici…

***

Marte e Saturno perché mi colpite
continuamente in questa settimana?
Come resistere alle vostre unite
istanze al vostro diurno
propormi di seguirvi non so dove
nel segno di una angoscia cupa e strana
fino a quando non intervenga Giove
lui cordiale gioviale conciliante
e Venere svestita ultramondana
dea vagante.

Gabriella Leto, da Aria alle stanze, Einaudi, 2003

°ascoltando Gustav Holst –The Planets, Op. 32: II. Venus, the Bringer of Peacehttps://www.youtube.com/watch?v=x6wOmGpXLY4

L’altalena

altalena

Sembra un racconto brevissimo. Invece è una poesia che racconta (o dipinge) una piccola storia. Quale immagine di questa storia-poesia-dipinto ti rimane negli occhi, subito dopo averla letta?

***

Ginocchi

Ma tu che sol per cancellare scrivi
Dante, Par. XVIII 130

Io sono uno studente e studio su una terrazza contro prati in pendio
dove errano galline su cui possono piombare falchetti detti sciss.
Il fucile è qui, accanto a me.
Da un pezzo una ragazza bruna di fuorivia va in altalena, ogni poco
mi vengono incontro i suoi ginocchi lucenti.
Fingo di scrivere qualcosa e ad un tratto, nell’attimo che giunge alla mia altezza,
le chiedo una gomma per cancellare.
Lei subito salta giù, corre in casa, torna fuori e mi dà sorridendo una gomma biancicante.
Cancello il bianco e poi col lapis scrivo sulla gomma, in stampatello: T’AMO.
La dichiarazione è così netta che arrossisco, l’attenuo fregandovi il pollice.
Adesso forse va bene, posso restituire la gomma.
La ragazza scappa in casa, non si fa più vedere.

Giorgio Orelli (Airolo, 1921-2013), da Sinopie, Mondadori, 1977

°ascoltando Bert Jansch – Bett’s Dance https://www.youtube.com/watch?v=87sVF8RnAmg

C’era una volta…

C’era una volta il telefono che faceva solo telefonate. Si usava soltanto la voce. Si parlava in contemporanea. Con la voce si trasmetteva anche qualche emozione. E no, non esisteva la faccina con gli occhi a cuore.

 

Teleselezione

 
Soprattutto mi piace col telefono
entrargli nella camera lontana
di là dal monte,
sentire il mio squillo
che si avventa nel buio. Poi la cara
voce fra tutte che risponde:
Sì-i?

ottobre 1964

Daria Menicanti, da Il concerto del grillo – L’opera poetica completa con tutte le poesie inedite, Misesis Edizioni, 2013

°ascoltando Lou Reed –  New York Telephone Conversation
https://www.youtube.com/watch?v=O8tzz5dj4iA

Qualcosa di celeste

celeste

(continuando con i colori: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/colori/)

***

(….) È vero. Sapeste come oggi
un cielo uniforme
di luce, un celeste
tutto di luce sapeste
come dilatava il cuore.
Avete ragione: la terra ancora
è un bel posto
e conduce le vite
per il firmamento.
Siamo nel viaggio sempre.
Traversiamo quadranti di cielo.
Tutti insieme andiamo, come unico
petto alla corrente. Unica falcata. (…)

Mariangela Gualtieri, da Voci di tenebra azzurra (I° parte), 2016

°ascoltando Louis Armstrong – What A Wonderful World https://www.youtube.com/watch?v=SRzg6DzIxzg

Soffri di vertigini?

sospesi sopra il mare

Siamo tutti sospesi nel vento…
(conosci un sistema per  smettere di soffrire di vertigini?)

***

se fossi quel tronco sbilenco che ho visto a Camogli
in una piazza col nome di una vecchia canzone,
in equilibrio sugli scogli come un gabbiano,
forse non avrei piú orrore della vertigine.
Guarderei il mare che si agita sotto,
oltre i fiori salmastri sbocciati tra le pietre,
senza l’assillo del precipizio, senza spavento
perché sarei solo quello che sono
un albero sospeso nel vento.

Marco Balzano, da Levanto e altre città, in Nature umane, Einaudi Editore, 2022

°ascoltando The Smiths – Oscillate Wildly https://www.youtube.com/watch?v=zQlIZhvv1Sc

Ognuno a modo proprio

 

(le preghiere)

***

 

che poi ci sono entrato anch’io
che il cielo lo credo vuoto
certi pomeriggi troppo lunghi
nelle chiese a domandare scusa,
non so di che, forse di continuare
a vivere nell’unico modo che mi riesce,
sopra il legno della panca, da bruco
qualche giorno di farfalla,
presto più presto che puoi mio Dio!
dicevo, magari già ad aprile,
e l’ho fatta così la mia preghiera,
come uno strumento sgomento d’avvenire

Marco Balzano, da Nature umane, Einaudi, 2022

 
°ascoltando Matt Bellamy – Pray – https://www.youtube.com/watch?v=zO_E4PF29YQ

Il posto giusto

Esiste il posto giusto?
O dipende tutto da noi: se siamo in pace con noi stessi, ogni posto è quello giusto?

***

Dove

non ho mai trovato il dove
in cui non sentirmi fango
nemmeno ho mai intravisto
il senso – giusto, se il giusto esiste –
del mio muovermi tra la gente.
Verrà qualcuno a dirci dove
pensavo – immaginavo un cancello
ai confini di ogni età –
invece sono ancora qui e ti chiedo:
tu l’hai trovato un dove
che ti stia saldo attorno
come la montagna con i suoi alberi?
Tu le senti, le radici, respirare
dentro al sangue?

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

°ascoltando  Pat Metheny – A Map of the World – https://www.youtube.com/watch?v=byvV4uWNNkg

Il lupo passa (e va)

Illustrazione di Valeria Puzzovio, da Il ciclo del lupo (di Anna Correale, illustrato da Valeria Puzzovio), Pietre Vive Editore, 20222

Illustrazione di Valeria Puzzovio, da Il ciclo del lupo (di Anna Correale, illustrato da Valeria Puzzovio), Pietre Vive Editore, 2022

Quale nome ha l’ultimo lupo che hai guardato passare?

Non faccio che pensare al lupo
E a cosa pensavo mentre lui passava
Pensavo di dover ricostruire casa
La trave pericolante
La pioggia dal tetto
Il cedimento del solaio
Ricostruire
Qualcosa tra fatica e coraggio
Qualcosa da lupo
Poi lui mi ha guardata
Dileguandosi in un attimo

Anna Correale, da Il ciclo del lupo – Le cycle du loup, illustrato da Valeria Puzzovio, Pietre Vive Editore, 2022

°ascoltando The Rasmus – No Fear – https://www.youtube.com/watch?v=qMYxkh224Tg

La ricerca

(cercando pezzetti di luce)

***

Venire al mondo

 
c’è luce, all’alba
– è materia incerta
eco chiaro del bianco
e azzurro che calma –
poi cadiamo nel mondo
e cominciamo
a sfoltire il buio

venire al mondo
è l’infinita ricerca dei nostri pezzi
                                            di luce
 
Irene Marchi, da  Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

°ascoltando Spiritualized – Shine a Light https://www.youtube.com/watch?v=mY8SyTsgSko