Poetico o impoetico?

 

dolore

Vedi che la poesia serve a qualcosa?

Poetico è il mal d’amore, il rimpianto, il lutto, poetico è il dolore tragico che trova ragione, vendetta, riscatto,
impoetico è questo dolore, monotono, lento, insaziabile, sequestratore.
Poetica è la nostalgia, impoetica la depressione.
Poetica è la fantasia, impoetico il delirio.
Poetico è il timore, impoetica l’ansia.
Poetico il desiderio, impoetica la dipendenza.
La poesia non frequenta la Psichiatria, si ferma sulla soglia.
Dove non entra la vanga della poesia, zolle dure, secche, infertili e fredde.
Noi ci occupiamo del dolore impoetico

Paolo Milone da L’arte di legare le persone, Einaudi, 2020

♥ ascoltando Cat Stevens – Sad Lisa https://www.youtube.com/watch?v=Dig13Jq5DTc

Poetico o no?

sorrow

In questo post  di qualche settimana fa ti chiedevo che cosa tu ricercassi (o non ricercassi) in una poesia. Adesso ti chiedo invece che cos’è, per te, una “cosa poetica”: quando, per descrivere qualcosa, usi l’aggettivo poetico? Forse quando ti emoziona? O quando ti fa compagnia? Quando ti fa pensare? O quando trovi qualcosa che sembra scritto/detto/fatto/arrivato per te? …

“Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico: se non sono anch’io un pezzo dell’idiota di Dostoevskij, la mia lettura è vana. Perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l’acquisto. Perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui. (…)” Erri De Luca, da Alzaia, (1997)

P.S. A proposito di cose poetiche, a breve uscirà una mia nuova raccolta poetica (o almeno  spero possa essere considerata in qualche modo “poetica”!) che seguirà un filo conduttore (quale sarà?)… a presto!

*ascoltando Duane Allman – Little Martha (perché la trovo… “poetica”) https://www.youtube.com/watch?v=kmSPCOby-1A