Caro inverno, ti scrivo

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Qualche settimana fa in queste righe avevo chiesto (a te che leggi) che domanda avresti voluto fare all’inverno in arrivo. Oggi, 21 dicembre, l’inverno è arrivato: sei pront*? Io ho deciso di fargli questa richiesta, spero sia accettabile…

 

Caro inverno

                      (lettera senza data e senza luogo)

abbi cura di me
e della mia paura
mettimi a dimora,  dai riparo alle radici
e – voglio crederci­–  fiorirò
di fiori coraggiosi
dammi il tuo tempo, il silenzio
e – se puoi – un po’ di luce:
quanto basta per ricordarmi
che non è per sempre notte

©IreneMarchi2020

 

Un riparo

da te mi arriva solo rabbia

(Trova un riparo da tutto quello che ti fa male)

Quasi in un album

Sentirai il tuono e mi rammenterai,
penserai: desiderava la bufera…
Sarà una striscia di cielo accesa di rosso,
e il cuore come allora in fiamme.
E ciò accadrà nel giorno moscovita
in cui abbandonerò per sempre la città,
muoverò verso il bramato riparo,
lasciando in mezzo a voi ancora la mia ombra.

1961-1963

Anna Achmatova (Odessa, 1889 – Mosca, 1966), da La Corsa del Tempo – Liriche e Poemi, traduzione di Michele Colucci, Einaudi, 1992

*ascoltando Joe Satriani – Up In Flames https://www.youtube.com/watch?v=cN47bqn8Th0