La dimensione del silenzio

stanchezzatremenda

Anche il silenzio  (inteso come assenza di “rumore”)
ha bisogno di un suo spazio nel nostro tempo.
Se ben coltivato, potrebbe anche trasformarsi in uno spazio fiorito (?)

E poi c’è quella cosa meravigliosa
che è il silenzio. C’è quello spazio
tempo vuoto e denso che lascia
tutto com’è, impregiudicato:
prima del prima e dopo del dopo,
grembo dell’infinito nulla
e del creato.

Franco Marcoaldi, da La trappola, Einaudi, 2012

*ascoltando Noir Désir – Le Vent Nous Portera https://www.youtube.com/watch?v=yA3vx6a4uqM

Che cosa fai lì?

 

canta

Dov’è la tua (bella) voce?

 

Perché non canti?

Vorrei chiederti perché
non liberi il suono delle nuvole
tra i tuoi pensieri cadute:
dove hai chiuso le note
che ti sfiorano da sempre?
Perché non canti?
Ricordati dell’albero
che dà voce al vento,
e della neve che è musica
nei suoi cristalli di silenzio.
Non nasconderti,
dov’è la tua voce?

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Editore, 2020

*ascoltando Cat Stevens –  If You Want To Sing Out, Sing Out https://www.youtube.com/watch?v=1UbyQ2aoZAo

Forse il silenzio

gdby

“Forse il silenzio è l’unica saggezza dell’amore“ scrive il poeta
(ma davvero ci può essere qualcosa di saggio nell’amore?).

Poesie di circostanza per dire l’amore
e anche poesie trascendentali per dire l’amore:
vano tentativo della lettera quello di fare la cronaca dell’istinto sicuro,
tentativo vano quello di dire l’amore.
Questo felice sproposito non sarà mai raggiunto dall’ebbrezza della parola
né dallo scomposto presagio di un poeta.
Forse il silenzio è l’unica saggezza dell’amore
e dirlo è la sua più sciocca follia.

°°°

Poemas de circunstancia para decir el amor
y también poemas trascendentales para decir el amor:
vano intento de la letra hacer la crónica del instinto certero,
vano intento decir el amor.
Este feliz disparate nunca será alcanzado por la ebriedad de la palabra
o el desquiciado barrunto de poeta.
Acaso el silencio sea la única cordura del amor
y decirlo su locura más tonta.

Darío Jaramillo Agudelo, (Santa Rosa de Osos, Colombia, 1947), da  Poemas de amor, traduzione di Martha Canfield

* ascoltando  The Jeff Beck Group – Beck’s Bolero https://www.youtube.com/watch?v=nmO0OZC6Ifk

(Ancora sulla saggezza: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2019/05/20/piu-o-meno-saggi/)

Parole di luce

gocce

Questo tempo

Queste sono le stelle della poesia
Troppo belle per essere vere
Sulle colline
E nella baia colma fino al limite.

E questa, l’ultima moneta
Il morto scambio –
Il silenzio.

Hai svitato le orecchie?
Le hai messe a posto per bene?
No. Sturale.
Non sei spirito.
Ascolta.
La rugiada si raccoglie sul bordo e
Gocciola. Gocciola
sulle foglie brinate.

Ogni minuscolo
cristallino vocabolo
parla del tempo.

Contali.
Considerarti fortunato.

°°°

This Time

These are the stars of poetry
Too good to be true
Over the hills
And in the brim-full bay;

And this, that ultimate coin
The dead exchange –
Silence.

Unscrew your ears?
Put them away for good?
No. Unstop them.
You’re not a spirit.
Listen.
Dews gather at an edge and
drop. Drop
On frosted blades.

Even such small
Crystalline vocables
Tell time.

Count them.
Count yourself lucky.

C. K. Stead (1932, Auckland, Nuova Zelanda), from Straw Into Gold, Poems New & Selected (Auckland University Press, 1997)

*ascoltando The Jeff Beck Group – Morning Dew https://www.youtube.com/watch?v=_AsHvTZASFk

“Non dire nulla”

 

silenzio

 Non parlare di un amore. Soffrire (o gioire) in silenzio è quello che consiglia il poeta in questi versi:

Dopo aver parlato

Non riesci a stare zitto
sul tuo amore. E forse agli altri
importa? Se hai esultato
in silenzio, ora in silenzio

soffri, ma non dire nulla.
È di un’essenza l’amore
che si corrompe parlando:
nel silenzio prende vita.

Di silenzio si alimenta
e col silenzio si schiude
come un fiore. Non parlarne;
soffrine dentro, ma muto.

Se morirà, con lui muori,
se vivrà, vivi con lui.
Fra morte e vita taci,
non ammette testimoni.

°°°

Después de hablar

No sabes guardar silencio
Con tu amor. ¿Es que le importa
A los otros? Pues gozaste
Callado, callado ahora

Sufre, pero nada digas.
Es el amor de una esencia
Que se corrompe al hablarlo:
En el silencio se engendra,

Por el silencio se nutre
Y con silencio se abre
Como una flor. No lo digas;
Súfrelo en ti, pero cállate.

Si va a morir, con él muere;
Si va a vivir, con él vive.
Entre muerte y vida, calla,
Porque testigos no admite.

Luis Cernuda (Siviglia 1902 – 1963), da Poesie per un corpo, a cura di Ilide Carmignani, Passigli Editori, 2003

*ascoltando Alan Parsons Project – Silence And I https://www.youtube.com/watch?v=76n_uE_W31A

Parole semplici

semplicity

 

Parole semplici

C’è bisogno di molte parole semplici
come:
pane,
amore,
bontà,
per non sviare dalla retta via
sugli incroci,
accecati dall’oscurità.
C’è bisogno di molto silenzio, di silenzio
fuori e dentro di noi,
per udire la voce,
la flebile, timida e sommessa voce
dei colombi,
delle formiche,
della gente,
dei cuori
e delle loro pene
in mezzo a ingiustizie e guerre
in mezzo a tutto quello
che non è
pane, amore
e nemmeno bontà.
Silenzio,
silenzio. Solo i cuori
seguano il tempo
e traccino il cammino.

Tone Pavček (1928, Slovenia – 2011), traduzione di Jolka Milič, fonte http://www.potlatch.it/poesia/la-poesia-della-settimana/tone-pavcek-parole-semplici-preproste-besede/

*ascoltando Zucchero – Diamante https://www.youtube.com/watch?v=jlp3APIK7SA

Qualcosa di semplice

 gocce

La pioggia che torna nuvola è semplice come il silenzio. Un cerchio perfetto.

Assaggia dalle mie dita un po’ di quest’acqua
di questa che ha ancora sapore di nuvola
che tornerà nuvola
c’è come una desinenza concorde
un muto cospirare di cerchi
in questo alfabeto
e così anche tu tornerai
come passi adesso che passo
senza toccarti
è la medesima semplicità del sasso
pronta a risolversi in polvere
è la medesima semplicità del silenzio
il silenzio, soltanto, perfetto.

Pierluigi Cappello (Gemona del Friuli, 1967-  Cassacco, 2017), da  Azzurro elementare, 2013

*ascoltando Creedence Clearwater Revival – Have You Ever Seen The Rain? https://www.youtube.com/watch?v=Gu2pVPWGYMQ

Dieci (a volte undici)

insiemidisgiunti

Domanda: in una scala da uno a dieci, quanto è difficile che A capisca B e che B capisca A?

 

Come mille altri (stupidità di due persone)

Così
               restiamo,
aridi canti
e senza musica:

stupide disarmonie
                        di dispetto
cullano
il silenzio
                      che vince.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (la mia seconda raccolta di cui parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando The Smiths – Oscillate Wildly
https://www.youtube.com/watch?v=gXLJElH_OR4

Neve e silenzio

neve

Neve e silenzio. L’ideale per camminare da soli e ascoltare il battito del cuore: è accelerato? rallentato? regolare o disubbidiente? Non tentare di ammaestrarlo, è inutile. Ascolta soltanto.

La mattina quando comincia a nevicare

Questa notte, dal sogno,
ho preso una stella.

Ma dove nasconderla
quando si sfalda il sonno
e l’uccello del mattino
con becco d’acciaio
m’incide il volto?

Basso è il cielo,
cade neve sui campi,
si disfano
nelle zolle i fiocchi
come i nostri pensieri
in disperse parole.

Il silenzio è l’assenza
di ogni rumore. Resta
il battito del cuore
che oscilla
su sigillate fonti.

Erika Burkart, Cento anni di poesia nella Svizzera tedesca (Crocetti, 2013), traduzione di Annarosa Zweifel Azzone

* ascoltando Led Zeppelin – Black Mountain Side https://www.youtube.com/watch?v=ClBS0Xp56UU

Attenti alle parole

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Le parole non sono soltanto lettere messe insieme: sono armi, fiori, sassi e piume; sono pioggia, ghiaccio, tempesta  e una sera d’estate. Tutte queste cose toccano molto più di lettere allineate. Poi c’è il silenzio che è un (mondo)parola a parte.

Siate cauti con le parole

Siate cauti con le parole,
anche con quelle miracolose.
Per le miracolose facciamo del nostro meglio,
a volte sciamano come insetti
e non lasciano una puntura ma un bacio.
Possono essere buone come dita.
Possono essere sicure come la roccia
su cui incolli il culo.

Ma possono essere margherite e ferite.
Io sono innamorata delle parole.
Sono colombe che cadono dal tetto.
Sono sei arance sacre sedute sul mio grembo.
Sono gli alberi, le gambe dell’estate,
e il sole, il suo volto appassionato.

Ma spesso non mi bastano.
Ci sono così tante cose che voglio dire,
tante storie, immagini, proverbi, ecc.

Ma le parole non sono abbastanza buone,
quelle sbagliate mi baciano.
A volte volo come un’aquila
ma con le ali di un passero.

Ma cerco di averne cura
e di essere gentile con loro.
Le parole e le uova devono essere maneggiate con cura.
Una volta rotte sono cose impossibili da aggiustare.

Anne Sexton (1928 –1974), da La zavorra dell’eterno

 

Si impara a tacere con gli anni

Non c’è parola più certa di un’altra.
S’impara a tacere con gli anni,
anche se sembra che parliamo.
Si nasce senza parole
e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo.
E tuttavia,
nonostante vivere significhi ammutolire,
esiste un piacere primordiale nel silenzio,
che giustifica tutti i silenzi.

Roberto Juarroz (1925-1995), da Poesia Vertical

*ascoltando  Elisa – Bitter Words https://www.youtube.com/watch?v=4VVZlvTLJ_4