Almeno un puntino

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Ti auguro di trovare almeno un puntino di luce e di poesia in ogni cosa. E soprattutto un puntino di speranza, perché se ci guardiamo attorno, vicino e lontano, ci accorgiamo che è l’unica cosa che serve.

Ode alla speranza

Crepuscolo marino,
in mezzo
alla mia vita,
le onde come uve,
la solitudine del cielo,
mi colmi
e mi trabocchi,
tutto il mare,
tutto il cielo,
movimento
e spazio,
i battaglioni bianchi
della schiuma,
la terra color arancia,
la cintura
incendiata
del sole in agonia,
tanti
doni e doni,
uccelli
che vanno verso i loro sogni,
e il mare, il mare,
aroma
sospeso,
coro di sale sonoro,
e nel frattempo,
noi,
gli uomini,
vicino all’acqua,
che lottiamo
e speriamo
vicino al mare,
speriamo.

Le onde dicono alla costa salda:
Tutto sarà compiuto.

Pablo Neruda, in Las Odas elementales (1954), traduzione dal web.

* dato che tra poco è Natale, ascolterei Pearl Jam – Let me sleep (It’s Christmas Time) https://www.youtube.com/watch?v=CzjgMXseMvg e due superclassici: John Lennon – Happy Xmas (War Is Over) https://www.youtube.com/watch?v=z8Vfp48laS8  e Charles Brown – Please Come Home For Christmas https://www.youtube.com/watch?v=vxpgWkqlUvk  (con anche il magico fruscio del vinile!).

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Riàlzati!

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Riàlzati, afferra la tua tristezza e giocaci a palla, fanne una torta, dipingici un quadro, cantala in faccia al buio.  Riàlzati, che fai a terra? Che ci faccio io? Rialziamoci!

(Le due poesie che seguono sono di  Shibata Toyo,  una signora giapponese che ha iniziato a scrivere poesie a novantadue anni per vincere la sua depressione. Sono poesie semplici, che narrano la vita senza travestimenti letterari: parlano di speranza che può arrivare da semplici attimi quotidiani. Una poesia ottima per rialzarsi.)

 

A me stessa

Senza sosta
gocciolano
le lacrime che cadono dal rubinetto.
 
Per quanto si soffra
o si sia tristi
non bisogna
continuare ad angustiarsi.
 
Con decisione
apro il rubinetto
e di getto faccio scorrere
le lacrime.
 
Avanti! In una tazza nuova
berrò il mio caffè!

 

Il cielo

Quando sono triste guardo il cielo:
nuvole che hanno l’aspetto di una famiglia,
nuvole simili alla cartina del Giappone.
Ci sono anche nuvole che si divertono ad inseguirsi.
Ma dove andranno tutte quante?
Al tramonto, le nuvole tinte di rosso,
di notte, le stelle del firmamento.
Anche tu devi trovare il tempo
di alzare lo sguardo al cielo!

 

Shibata Toyo, da  Se sei triste guarda il cielo, Mondadori, 2012.

* Si potrebbe ascoltare: Max Gazzé – Splendere ogni giorno il sole

 

All’alba

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Una delle sensazioni più belle da provare è senza dubbio quella che accompagna un nuovo inizio, qualunque esperienza stia per prendere vita. Ci sentiamo accesi da un entusiasmo giovane, non ancora rovinato da ombre di delusione. Tutto è possibile: è un giorno appena nato.

 

Non sempre, allʼalba

Del mattino
la sensazione bianca
o forse più chiara,
di petali che si schiudono
lentamente
in silenzio.
E tra le mani
un profumo veloce
di giorno nuovo.

 
Irene Marchi, da Fiori, mine e alcune domande, Sillabe di Sale, 2015 http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2015/11/25/chi/

 

*ascoltando Nina Simone – Feeling good https://www.youtube.com/watch?v=D5Y11hwjMNs; Bobby McFerrin – Don’t Worry, Be Happy https://www.youtube.com/watch?v=d-diB65scQU

A ogni figlio

soffia

A ogni figlio

Soffia
        tesoro
su questo fantasma di fiore
fatto di semi e nuvole
e appendi i tuoi sogni
                                 a ogni lento planare.
Soffia lʼemozione:
                        crescerà il verde
nuovo
nutrito dai tuoi passi
e dai tuoi giusti errori.

Irene Marchi,  da Fiori, mine e alcune domande, Sillabe di Sale Editore, 2015

*ascoltando Cat Stevens – Father and Son https://www.youtube.com/watch?v=b-7c4VNGOgU; Elisa – A modo tuo https://www.youtube.com/watch?v=R3Wf53M_YRM

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