Sogni gentili

ho sognato

Ti ricordi qual è il sogno più bello che hai fatto in questi ultimi sei mesi?
(Ora che l’hai ricordato, prova a sognarlo di nuovo la prossima notte.)

***

ho sognato il vento questa notte

 

ho sognato il vento questa notte
dolce il vento come un petalo
sugli occhi, il vento ho sognato
delicato mi portava al centro
dell’emozione: il posto giusto
e giusto il momento come solo
in sogno – lo sappiamo – può accadere
 
e infatti ho soltanto sognato

 

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando Heart – Mistral Wind – https://www.youtube.com/watch?v=UOfQaYPYXSo

 

In caduta libera

(Tu le hai le radici a cui aggrapparti in caso di caduta?)

 

Vento

La paura è
dentro ai pensieri.
Scivola solitaria
e non ha ombra,
ma lascia gocce taglienti
di ghiaccio.
Brune radici
non sono mai cresciute in me
così cado
trascinata da questo peso 
affilato

di vento risuona il cuore.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

°ascoltando God Is An Astronaut –Dark Rift – https://www.youtube.com/watch?v=RO3t5v3XfpM&t=25s

Il vento sa leggere

Hai mai prestato un libro al vento? Te l’ha restituito?

***

Un’ombra di nube

Scoprì il mio libro aperto una brezza
e scuotendo i fogli cercava
la poesia che c’era sulla primavera.
“Guarda che non c’è!” provai a dire.
 
Poesia sulla primavera? Chi l’ha mai scritta?
Di risposta per lei non ero degno;
aveva un’ombra di nube sul volto, paura
che le avrei fatto perdere il segno.

Robert Frost, da Fuoco e ghiaccio – Poesie, Adelphi, 2022

°ascoltando  Ludovico Einaudi – Wind Song https://www.youtube.com/watch?v=u1X0zuhD8kA

Ti sembra poco?

val di fiemme

Guarda bene. Ti sembra poco?

***

 

Quello che c’è sotto il cielo

Fermati a quello che c’è sotto il cielo.
Gli astri, lasciali ruotare lassù.
Non può bastarti un filo

d’erba e d’acqua, il vento,
questo miracolo del vento tra i pini,
le fiamme dei falò che divampano

e i rami spezzati che diventano
purpurei, friabili, di cenere,
questo immenso miracolo del fuoco,

le nuvole, le rose, le api,
i corpi che si cercano con non meno
luce in sé che le albe… ti sembra poco?

Giuseppe Conte, da Poesie 1983-2015, Mondadori, 2015

°ascoltando  Bandabardò – Lo Sciopero del Sole https://www.youtube.com/watch?v=KYY1kJbtmtQ&t=91s

 

Ascolta…

 

Che cosa stanno cantando, lì da te?

***

 

La musica nuova
 
la stagione delle foglie che cantano
può regalarti una musica nuova
quale sia il suo colore non lo so
e non so dove ti porterà,
ma se resti in silenzio
puoi sentirne anche il profumo
profumo di foglie cantate dal vento

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

°ascoltando Manic Street Preachers – Autumn Song – https://www.youtube.com/watch?v=_sqKt7CrWhM&t=27s

Verso novembre

 

mele di settembre

Nelle “Correzioni e aggiunte al vocabolario degli accademici della Crusca” del 1869, compare la voce Autunnare: passare, godere l’autunno. Quindi… stai autunnando bene?

***

 

Autunnando

Ma tu lo senti nel vento il rosso
profumato delle mele di settembre?
È dolce come un bacio rubato
per amore e più intenso – quasi –
del retrogusto grigio della tua paura
dimmi, lo senti leggero nel vento
ancora un soffio di bellezza?
©IreneMarchi2022

°ascoltando Van Morrison – Autumn Golden Day – https://www.youtube.com/watch?v=73PrxdAfZ2A&t=156s

Lista delle cose da fare: 14 – pausa!

 

Ogni tanto (o anche più spesso) provare a mettere in pausa il caos del mondo.

Si smorzano le voci degli uccelli.
La luna si mette in posa per la foto.
Luccicano le umide guance delle vie.
Il vento porta il profumo di campi verdi.
Lontano, in alto, un piccolo aeroplano
gioca come un delfino.

Adam Zagajewski (Leopoli, 1945 – 2021), da Storia della solitudine, in Dalla vita degli oggetti, a cura di Krystyna Jaworska, Milano, Adelphi 2012

°ascoltando This Will Destroy – “Quiet” · https://www.youtube.com/watch?v=mWRa3-3UM0o&t=67s

(Eventualmente, per altre cose da fare: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/lista-delle-cose-da-fare/)

A che cosa ti fa pensare?

salice2

A che cosa ti fa pensare questa poesia?***

La voce dell’albero

Hanno reciso il mio tronco
i miei rami
i miei racemi
ma è ancora intatta
la radice
e tornerò di nuovo
a dar rifugio al vento
tra le mie foglie
a ballare col vento
come un tempo
che mi scuota il vento
e io non sappia
se il suo piacere
è più piacere
del mio.
Tornerò
tornerò
mio amico vento
e di nuovo vivremo
questa vertigine-volo
in cui fummo dèi
per un magico istante
e che rimase scolpita
perpetuata
nel cosmo.

Claribel Alegría, da Alterità, Incontri Editrice, 2012, traduzione di D. Ruggiu

°ascoltando The Zen Circus – Canzone contro la natura https://www.youtube.com/watch?v=-3HDuw-K7t4

***a me fa pensare alla libertà, e alla pace (tra uomo e uomo e tra uomo e Terra) che ne è origine e conseguenza

Alla finestra

vento-wyeth

Peter Wyeth (1917-2009), Wind from the sea, 1947

Apriamo la finestra e ascoltiamo il vento: “… … … … …”

 

Entrano i rumori e l’abbaiare di un cane
dalla finestra aperta; con una brezza che passa
sulle tue braccia nude, sulla fronte.
Se chiudi gli occhi la senti sulle palpebre
e sembra la mano di chi ti vuole bene
a passare e tutto il male del mondo va via
con gli occhi chiusi mentre passa la mano.
E sei tu e il tuo respiro dentro alla brezza
e stai fermo e ti fidi come una pace
appena nata.
Cassacco, agosto 2017
 
Pierluigi Cappello (Gemona del Friuli, 1967-2017), da Un prato in pendio, Rizzoli, 2018

∞ ascoltando Glen Hansard – Song of Good Hope https://www.youtube.com/watch?v=uDGGAC10mtc

La strada del vento

fbvgg

Illustrazione di Marta Carraro da C’era una volta il silenzio e altre favole per innamorati, di Davide Boosta Dileo, Mondadori

(Buon viaggio a tutti i granelli di polline e a tutte le foglie.)

C’era una volta un granello di polline.
Un giorno, una foglia vicino a lui gli chiese perché passasse tutto il tempo a sorridere.
“Perché aspetto il vento.”
“E che cosa vuoi dal vento?”
“Aspetto che venga a prendermi e mi faccia viaggiare.”
“Io no, io ho paura che mi faccia perdere l’orientamento.”
“Non devi” disse il granello. “Il vento è solo una strada. E alla fine di ogni strada c’è sempre un posto in cui posarsi. Quella sarà la mia casa. Aspetto il vento per partire e tornare a casa.”
Proprio in quel momento una lieve brezza si alzò e il minuscolo granello si levò in volo senza smettere di sorridere.

Davide Boosta Dileo, da C’era una volta il silenzio e altre favole per innamorati, Mondadori, 2018

♣ ascoltando Vashti Bunyan – Come Wind Come Rain https://www.youtube.com/watch?v=Po8OTXXDwi0