Vicini di casa

la porta accanto porte stanze

Con chi ti senti vicin* nonostante le distanze (adesso più che mai aumentate)?

Non importa
se vi siano da colmare
spazi senza fine
golfi di tempo
e lenti rosari di ore:
io sono la tua vicina di casa

Non senti il mio passo
nella stanza accanto?

Lalla Romano (Demonte [Cuneo], 1906-2001), da Giovane è il tempo, 1974, in Lalla Romano – Opere, I Meridiani, Mondadori, 1991

Vicini sì, ma di che tipo?

vicini

A meno che non si viva isolati, siamo tutti dei vicini di casa di qualcun altro e probabilmente rientriamo anche noi in qualche luogo comune… sul vicinato.
E tu, che vicino di casa sei?

Gli inquilini

Gli inquilini superbi
dai nasi inquilini,
termini dei tramezzi
navigatori di travi,
ogni giorno nel bel mezzo
ascoltano i Vicini tramare
i tarli dei calzari
i fruscii dei vestiari.
Gli inquilini scendono le scale
con piglio condominiale
annusano gli odori
le vite familiari
i bisbigli che fanno figli
l’intonaco che fa il monaco.
Per avvicinarsi al Vicino
sostano sugli zerbini.

Vito Riviello (Potenza 1933 – Roma 2009), da Tutte le poesie, Sapienza Università Editrice, 2019

*ascoltando Elvin Bishop – Neighbor Neighbor https://www.youtube.com/watch?v=VnJoAVBLZmQ