6 e 9 agosto 1945

“La bomba di Hiroshima
bruciò troncando le ultime parole.
L’ossa calcinate
riverberano il cielo senza fiato.
L’erba per sempre ha il verde rovesciato,
l’albero ha il suo tronco congelato
per sempre, la natura scompare
per sempre, nell’orrore dell’uomo
dentro un fuoco di morte (…)”.

Roberto Roversi, da La bomba di Hiroshima, da Dopo Campoformio, 1965.

ricordiamo

6  e  9 agosto 1945 –  Bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

Non dimentichiamo.

La bambina di Hiroshima

Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.

 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette allora: anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano mai grandi.

 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io,
poi anche il vento ha disperso la cenere.

 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso:
non chiedo neanche lo zucchero, io:
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.

 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra…
Firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.

Nazim Hikmet, da Poesie, traduzione di I. Ambrogio, Editori Riuniti, Milano, 1960

John Coltrane – Peace on Earth; I Nomadi – Il pilota di HiroshimaUtopia – Hiroshima.

6 e 9 agosto 1945ultima modifica: 2016-08-09T00:17:14+00:00da irenesettanta
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