Nessuna stella

 

(Seguo la logica di questa poesia e dico che non voglio vedere nessuna stella cadente. Nemmeno mezza)

***

Per arrivare a sapere tutto
non voler sapere nulla in nulla.
Per arrivare a godere tutto
non voler godere nulla in nulla.
Per arrivare a possedere tutto
non voler possedere nulla in nulla.
Per arrivare a essere tutto
non voler essere nulla in nulla.

Juan de la Cruz (Spagna, 1542-1591), da Salita al Monte Carmelo, traduzione di Cristina Campo, in La tigre assenza, Milano, Adelphi, 1991-2007 (4)

° ascoltando Explosions in the Sky – Look Into The Airhttps://www.youtube.com/watch?v=CwiZxMYowq0

La nostra era geo(priva di)logica

                          (Cercasi giacimento di buon senso)

Suite del Plasticene

Oggetto simil-roccia su spiaggia

Il Paleocene l’Eocene
il Miocene il Pleistocene
e ora siamo qui: il Plasticene.

Guarda, una roccia fatta di sabbia
e una di calce, e una di quarzo,
e una di cos’è questo?

È nero e a strisce  e viscido,
non proprio roccia
o anche no.

Sulla spiaggia, in ogni caso.
Petrolio pietrificato, con una vena di scarlatto,
forse il pezzo di un secchio.

Quando saremo finiti e arriveranno gli alieni
decifrare i nostri fossili:
questa sarà una prova?

Di noi: della nostra storia troppo breve,
della nostra intelligenza, della nostra negligenza,
della nostra morte repentina?

Margaret Atwood, da Moltissimo, traduzione di Renata Morresi, Ponte alle Grazie, 2021

°ascoltando  Gorillaz – Plastic Beach https://www.youtube.com/watch?v=AGM8BMqBcTo

È prepotente

(la poesia) è prepotente e non è un passatempo

***

 Mi hai detto scrivi

                                                        (ad Albertina)

mi hai detto scrivi
come nasce una poesia
ché già poesia mi sembra
come me l’hai spiegato un giorno:
t’avevo parlato, amica mia,
di parole che mi si ammassano
in un punto  – non lo so indicare
forse tra i capelli o forse no –
all’improvviso  c’è da liberarle
s’agitano spingono fanno male

tu mi hai detto scrivi come nasce
ma io soltanto so che la poesia
non ha un orario è prepotente
e chissà se tornerà

©IreneMarchi2022

°ascoltando Ben Harper and Charlie Musselwhite – Bad Habits – https://www.youtube.com/watch?v=uS_djlsx4bk

Cadendo

 (e cercando di non farsi troppo male)

***

Si deve cadere e non si può scegliere dove.
Ma c’è una forma del vento nei capelli,
una pausa del colpo,
un certo angolo del braccio
che possiamo piegare mentre cadiamo.

È soltanto l’estremo di un segno,
la punta impreveduta di un pensiero.
Ma basta ad evitare il fondo avaro di alcune mani
e la miseria azzurra di un Dio deserto.

Si tratta di piegare un po’ di più una virgola
in un testo che non possiamo correggere.

Roberto Juarroz (Argentina, 1925-1995), da Poesia verticale, traduzione di Stefano Bernardinelli, in “Poesia” n. 288 Dicembre 2013, Crocetti ed.

°ascoltando Ben Harper – Joshua Treehttps://www.youtube.com/watch?v=CiqsQrjm5og

Qualcosa di celeste

celeste

(continuando con i colori: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/colori/)

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(….) È vero. Sapeste come oggi
un cielo uniforme
di luce, un celeste
tutto di luce sapeste
come dilatava il cuore.
Avete ragione: la terra ancora
è un bel posto
e conduce le vite
per il firmamento.
Siamo nel viaggio sempre.
Traversiamo quadranti di cielo.
Tutti insieme andiamo, come unico
petto alla corrente. Unica falcata. (…)

Mariangela Gualtieri, da Voci di tenebra azzurra (I° parte), 2016

°ascoltando Louis Armstrong – What A Wonderful World https://www.youtube.com/watch?v=SRzg6DzIxzg

Bummbummbumm…

Che cos’è questo suono, profondo,  sotterraneo, che arriva dal futuro (o dal passato)? C’è da avere paura?

 

Bassissime frequenze

e poi c’è il suono della Terra:
sgomenta  lei  respira – onde lente –
in  frequenze basse  sempre più basse
e ci rimbomba fin dentro ai sogni
senti anche tu? stiamo rotolando
– polvere buia di antiche stelle –
verso l’orizzonte dell’universo (?)

IreneMarchi2022

°ascoltando Olivier Latry – Survols – Drone at Notre Dame de Parishttps://www.youtube.com/watch?v=MCPKxpwjiVk

Un terapeutico niente

Niente. Non è successo niente  di ciò che (ti) aspettavi. Così il vuoto in cui nuotano le possibilità si fa sempre più ampio… e  lasci andare ogni aspettativa. Sei liber*.

***

Niente

Tra i momenti che mi colpiscono di più della nostra vita umana, ci sono quelli in cui aspettiamo ardentemente o disperatamente un segno e non arriva niente. Cosa ne facciamo allora di quello spazio aperto e neutrale?

Una volta un Maestro zen chiese a un suo discepolo: «Hai visto il leopardo delle nevi?» «No», rispose il discepolo.

«Non è meraviglioso?», gli chiese il Maestro.

Certo, è meraviglioso che accada un miracolo, che riusciamo a vederlo. Ma non è meraviglioso che non accada proprio niente, che possiamo assistere a questo niente e percepirlo e fremere? Non è meraviglioso perdere qualcosa? Essere disorientati? Essere delusi? La meraviglia è il vuoto che si apre, la possibilità di aprire le mani e le braccia, il fremito del lasciar andare, dell’abbandonarsi all’assenza di segni, di significati, di salvezze, di alleanze. Niente. Assolutamente niente: aaahhh!

Chandra Livia Candiani, da Il silenzio è cosa viva. L’arte della meditazione, Einaudi,  2018

°ascoltando Ben Harper – Sweet Nothing Serenadehttps://www.youtube.com/watch?v=2G1zsG90ySc&t=44s

Similitudini

25 luglio: 36 femminicidi, in Italia, dall’inizio del 2022

Come la guerra

cosa dice quella canzone? bianco
come la luna o come la nostra
paura come l’amore rosso … no
l’amore non c’entra – ti confondi
col possesso – nera la notte come
la penna che il nome rende muto
di un’altra donna ammazzata
da chi sei bella le aveva scritto 
come la vita mia tu sei – bella eri –
come mia vita solamente mia

@irenemarchi2022

°ascoltando Fabrizio De Andrè – La canzone di Marinella – https://www.youtube.com/watch?v=3pDyZPBYEFI

 “La Canzone di Marinella non è nata per caso, semplicemente perché volevo raccontare una favola d’amore. È tutto il contrario” disse Fabrizio De André in un’intervista con Luciano Lanza, del 1993. In effetti il brano di prende ispirazione da un fatto di cronaca che il cantautore aveva letto su un giornale quando aveva solo 15 anni. Era la storia di una giovane costretta a prostituirsi e poi, un giorno, gettata nel fiume Tanaro o nella Bormida da un criminale. “La storia di quella ragazza mi aveva talmente emozionato che ho cercato di reinventarle una vita e di addolcirle la morte” confidò Faber a Vincenzo Mollica nel 1997″ (cfr. https://www.r3m.it/2020/01/11/fabrizio-de-andre-la-canzone-di-marinella-segreto-omicidio/).

Soffri di vertigini?

sospesi sopra il mare

Siamo tutti sospesi nel vento…
(conosci un sistema per  smettere di soffrire di vertigini?)

***

se fossi quel tronco sbilenco che ho visto a Camogli
in una piazza col nome di una vecchia canzone,
in equilibrio sugli scogli come un gabbiano,
forse non avrei piú orrore della vertigine.
Guarderei il mare che si agita sotto,
oltre i fiori salmastri sbocciati tra le pietre,
senza l’assillo del precipizio, senza spavento
perché sarei solo quello che sono
un albero sospeso nel vento.

Marco Balzano, da Levanto e altre città, in Nature umane, Einaudi Editore, 2022

°ascoltando The Smiths – Oscillate Wildly https://www.youtube.com/watch?v=zQlIZhvv1Sc

Fissando una stella

star

Prova a fissare (per alcuni minuti e senza distrarti) una stella:
che pensieri vengono a farti compagnia?

 

invece è una stella quella che sembra
un aereo. Fissa splende stasera
davanti al balcone di casa mentre
fumo la sigaretta di fine giornata.
Sai che se la continuo a guardare
di colpo m’assale come una fretta
di morire?
Così, per capire che succede
là dietro quando tutto fa buio.
Cosa si vede, in cosa si crede.

Marco Balzano, da Nature morte, Einaudi, 2022

 

°ascoltando Pink Floyd – Night Light https://www.youtube.com/watch?v=3YyGkAJ6C6A