Eppiberdeituiu

 

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Eppiberdeituiu

ancora oggi
– dopo mille secoli
e ancora mille –
non conosco la data
del tuo compleanno.
No, non ridere:
nessuna curiosità zodiacale
solo, in quel giorno,
avrei potuto pensarti un po’ di più
–  ché anche a questo servono gli amici –

ma forse è meglio così:
già adesso, nella mia stupida testa,
tu compi gli anni
tutti i giorni

©irenemarchi 2018

*ascoltando Paul McCartney – Birthday https://www.youtube.com/watch?v=_GBO36wkGsc

Le definizioni (quelle brutte)

 

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Non sai fare nulla…
Sei muta?
Troppo seria!
Troppo così… troppo colà… troppo poco questo, troppo poco quello…

quante volte da bambini ci hanno etichettato in qualche modo? E poi magari anche “da grandi” qualcuno ci ha buttato addosso senza pensarci una di quelle definizioni.
(Della serie sentiamoci sempre sbagliati! Le definizioni affibbiate alle persone sono forse peggio dei luoghi comuni, tu che dici?).

 

Parole che restano

Mettono radici
nell’anima
le parole cucite addosso.
Nulla spezzerà
quel filo

nemmeno una carezza.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

*ascoltando Greg Howe – Direct Injection https://www.youtube.com/watch?v=g55Fk-o8cKg

 

Con un colpo di vento…

scatola

(Bisogna lasciar fare al vento, ogni tanto)

Effetti personali

Nella scatola di ognuno
puoi trovare
un sorriso bambino
e una parola non detta,
una promessa delusa
e un progetto fallito.
E pagherei il vento
o l’eco della pioggia
per scombinare
– basterebbe un attimo –
ogni schedario indifferente

lo giuro, pagherei
per un soffio
incosciente e cieco
di speranza.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

*ascoltando Sophie Hunger – Le vent nous portera https://www.youtube.com/watch?v=Agk1byIie70 (cover di Noir Désir – Le vent nous portera)

“Diffusa”

a pezzi

Ci sono giorni così.
Giorni in cui ci si sente un po’ “diffusi”, come gli alberghi dei piccoli borghi, ma in un modo molto meno piacevole: la sensazione è quella che più comunemente e banalmente si definisce “sentirsi a pezzi (e sparpagliati)”.
Chi non ha mai conosciuto giorni così… diffusi?

Oggi no

Oggi non ho il tempo
per scrivere
per leggere
per ridere di me

oggi non ho la forza
per ascoltare la musica
per guardare gli alberi
per camminare fino all’angolo
oggi sono occupata:
devo raccogliere

i                           miei

pezzi

sparsi.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

*ascoltando Edoardo Bennato – Un giorno credi https://www.youtube.com/watch?v=qsvs01Fc8EQ

Indaco

indacoChe cos’è che ci fa amare un colore più di un altro?

Indaco

del fiore di lavanda
vorrei avere la serenità
che riconosci nel suo colore
nel suo profumo
viola e limpido
–  memoria astrale dell’arcobaleno

del fiore di lavanda
vorrei  il cielo
che ha nutrito le sue radici

©Irene Marchi 2020

 

*ascoltando Ezio Bosso – Pines and flowers https://www.youtube.com/watch?v=srkAj8zz8ak

Sul filo

sulfilo

“Aspettare”: credo possa essere messo nel cassetto dei verbi più difficili.

 

Aspettare

Le nuvole tra le mani
attutiscono i pensieri
mentre sbandano ubriachi
del nulla, tra pareti
di occhi
e di memoria.

Aspettare
è camminare sul filo teso
tra vuoto

       e vuoto.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018

*ascoltando Avishai Cohen – Variations in G Minor https://www.youtube.com/watch?v=P5l1vrk3SNc

L’angolo del caos

baule 2

Qual è il tuo angolo del caos?

 

Il baule

Ogni casa
ha il suo angolo del caos
un cassetto
         un armadio
  una stanza

è per gli oggetti che “non si sa mai”
per quelli ammaccati di ricordi
e per le cose senza più senso
o con un senso che può tornare

così anch’io
ho riposto in un baule
le vecchie stoffe di un’altra vita
cento legni portati dal mare
e solo mille dei miei pensieri
senza senso.

Certe notti
nel silenzio

sento quel baule cantare.

©Irene Marchi 2020

*ascoltando Ligabue – Ho messo via https://www.youtube.com/watch?v=g3QHaSwYrxA

Che sia di moda o no

springtime

 (Tu come ti vestirai?)

in aprile
vestiamoci di primavera:
forse il sole,
sfiorandoci, sarà gentile
e scioglierà

tutte le ombre,

anche quelle sì,

quelle che nascondiamo
a noi stessi

©IreneMarchi2020

*ascoltando Tom Petty – Wildflowers https://www.youtube.com/watch?v=Ozgmyx919a4&feature=emb_title

Impareremo?

marzo2020

Impareremo?

Le nuvole
di un’alba o di un tramonto
in questo marzo strano
che ci ha legato le braccia,
le nuvole, ancora, ci sanno abbracciare

e il profumo acceso
di ogni fiore nuovo
quel profumo, ancora,
ci raggiunge ed è capace di abbracciare

e quelle parole, vere
– tutti i sinonimi di “unacarezza” –
quelle parole, ancora,
lo sanno,
come si fa ad abbracciare

questo volevo chiederti:
prima o poi impareremo
a non dare per scontato
chi ci sa abbracciare?

Marzo 2020 (al tempo dei non abbracci)

©Irene Marchi

 

*ascoltando Yann Tiersen – Porz Goret https://www.youtube.com/watch?v=KwwwWz6Ef3I

(Tra parentesi) o “frase incidentale”

 

(irene)

Io (tra parentesi) e tu?

Io sto qui
nel gruppo dei  tra parentesi,
ci sto da una vita
– penso anche in quella di prima –
però mi sono impegnata:
in cinquant’anni ho limato
i ghirigori delle graffe e gli spigoli delle quadre,
ma queste tonde
– hai provato anche tu? –
sono così inafferrabili…

chissà
forse
nella prossima vita.

© (IreneMarchi)2020

*ascoltando John Frusciante – Falling https://www.youtube.com/watch?v=UjUYr5RN6cM