Quanti angeli?

pacewherewherewherewherwhereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Di quanti angeli avremmo bisogno in questo nostro tempo?

A un angelo

Puoi vedere
il fondo di questo buio
dove siamo rotolati
tra la polvere
della nostra immensa frana?
Ora più che mai
– o forse da sempre –
servirebbero le tue lacrime,
se ancora ne rimangono.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018

*ascoltando Joan Baez – Where Have All The Flowers Gone (Pete Seeger) https://www.youtube.com/watch?v=PSE03QVnXg0

Qualcosa da ascoltare

 

foglie

 

La musica nuova

La stagione delle foglie che cantano
può regalarti una musica nuova
 
quale sia il  suo colore non lo so
e non so dove ti porterà,
ma se resti in silenzio
puoi sentirne anche il profumo
 
profumo  di foglie
cantate dal vento

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Autumn leaves (instrumental) – suonata da Eva Cassidy
https://www.youtube.com/watch?v=6AdArlLdpNc

“A volte ritornano”

 

pigiama party copia

 

Pigiama party con sorpresa

a piedi nudi
bevo un caffè
e il sole mi siede accanto, silenzioso

è una festa da ricordare, questa,
siamo io, il sole
e un’altra persona
che non vedevo da tanto tempo:
me stessa

©Irene Marchi 2019

*ascoltando PFM – Celebration https://www.youtube.com/watch?v=rjoKEmcm06k

Una delle 5 W

why

Why?

Vorrei sapere il perché
di ogni buio che ci annulla
e il perché
di ogni sguardo che non capisco
– il tuo, per esempio  –
vorrei sapere il perché
di troppi giorni,
ma dovrò accontentarmi di un chissà:

il perché, no,
non è di questo mondo.

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Pink Floyd – It’s What We Do https://www.youtube.com/watch?v=6qYs5I_9D2U

Dolce e aspra, uguale e diversa, lenta e veloce…

uva

L’uva rosata è quella che preferisco (e tu, invece?): è sempre dolce, nessuna asprezza. E quel colore  incredibile  mi fa pensare ai boschi che a breve ci regaleranno la musica delle foglie cadute. Sembrano tutti uguali, i chicchi, ma sono tutti diversi: un po’ come i nostri giorni (che passano… sempre uguali, sempre diversi).

I giorni però qualche asprezza ce l’hanno. Ma va bene così… c’est la vie.

C’est la vie

Sporche di vita
le nostre mani
sotto filari di ore
l e   n    t      e
ma troppoveloci,
a raccogliere
i pochi chicchi
di un aspro più pacato.

©Irene Marchi, 2019

*ascoltando Gianmaria Testa – Il valzer di un giorno  https://www.youtube.com/watch?v=T02QfOKQrck

Ora lo sa (sarà sempre così?)

Immagine tratta da un video di Antonio Stangherlin

Immagine tratta da un video di Antonio Stangherlin

Ripropongo questa poesia che  (con mia grande ma piacevolissima sorpresa) è stata utilizzata come testo in questo video https://www.youtube.com/watch?v=SFCYEiBOA54 realizzato da Antonio Stangherlin (che ringrazio molto anche qui). I protagonisti del video sono la plastica (che noi “terrestri” abbandoniamo ovunque) e un albatro che fa una triste scoperta… La domanda è: che cosa aspettiamo a invertire la rotta?

Plastica

Lʼalbatro ora sa di cosa sono fatti
quegli esseri sempre in corsa là sotto

lʼalbatro muore, e solo ora capisce:
è di plastica la vita sulla terra.

Lʼalbatro caduto su questa terra:
ha colto un frutto velenoso

e non era nemmeno proibito.

Irene Marchi, da Fiori, mine e alcune domande, Sillabe di Sale Editore, 2015

Una mela al giorno

melerosa

 

Il retrogusto

Lo senti
nel vento
il rosso profumato
delle mele di settembre?
È dolce come un bacio
rubato per amore.

Del resto
non ho mai amato le mele verdi: 

troppo acuto
il retrogusto di dispetto.

©Irene Marchi 2019

 

*ascoltando  Avishai Cohen Trio – Gently Disturbed https://www.youtube.com/watch?v=ioB0O25kwsc

Buona notte

buona notte

È tardi, basta così. Mettiamo a dormire i pensieri.
Buona notte per questa notte.

Portami a dormire

Portami a dormire
spogliami dei pensieri
– tutti,  per favore –
sfilali
piano

con le tue mani stanche
e poi  fermati sugli occhi:

soffia via le ombre
scure che ho raccolto
nelle ore del tuo sole, giorno.

Portami a dormire
ma prima di andartene, dimmi:
quando m’insegni a sfuggire al buio?

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Eels – I Need Some Sleep https://www.youtube.com/watch?v=TWzFY-nUpTU

E poi capiamo che…

pane e olio toschhanooooooo

Percorsi obbligati?

Dovevamo  sorvolare il mondo
verso le quattro,  cinque stelle
di plastica – tutto compreso –
e passeggiare sui tappeti
rossi dei nostri incubi di gloria

per scoprire che quello che volevamo
era mangiare in due
pane e olio.

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Vinicio Capossela – Le semplici cose  https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=X_azwK091WA