Buone stelle!

Oggi solo una parola:

auguri!

***

 

Anno vecchio, anno nuovo

preferisco le stelle,
ma non le vedo
tra gli artificiali
fuochi

come un gatto
mi spavento del rumore
e di questi comandati balli
vestiti da sera,
travestiti da allegria.

Perché festeggiamo in una notte
quello che detestiamo ogni giorno?
Il tempo che passa
lo vorrei celebrare
potendo dire che nel cielo
vedo solo
soltanto le stelle

Irene Marchi, da Fiori, mine e alcune domande, Sillabe di Sale Editore, 2015

 

♥ ascoltando The Fifth Dimension – Aquarius – Let The Sunshine In https://www.youtube.com/watch?v=vbCH5lnZ6sA

Mi scusi, dottor Freud…

blog di poesia

Un sogno bello,  piombato all’improvviso in un continuum (infinito) di sogni brutti, spiazza come una gentilezza da parte di chi gentile non lo è stato mai. Che cosa c’è sotto?  è la domanda che  vorrei fare a Freud.

Il sogno nuovo

ho sognato dalla terra seccata
di un vaso rinascere tenera
una piantina e verde crescere
verso l’alto. Chissà cosa direbbe
Freud: torna a quei tuoi incubi
cupi! – direbbe – Adesso che riesci
a decifrarne il buio, che cos’è
questo scatto strano verso il cielo?

©IreneMarchi2021

 

Questioni di elettronica

In primo piano

So che è giustissimo riparare, riusare, riciclare, però:

L’amplificatore

ho un maledetto amplificatore
di emozioni, di brutti scherzi
che mi gioca: il volume delle paure
arriva a dieci all’improvviso, quando –suvvia!–
normalmente deve stare a cinque.
La mia scheda non conosce “normalmente”

che mi consigli, faccio riparare o butto?

@IreneMarchi2021

°ascoltando Dream Theater  – Panik Attack https://www.youtube.com/watch?v=cs8rkoouPSU

Lasciare un messaggio dopo il bip

tel cellulare

L’hanno già inventata l’app(licazione) “Capiamoci meglio”?

 

Una parola da capire

I n c o m u n i c a b i l i t à
è una parola buia, pesante,
ma io – e non lo vorrei –
la so guardare
te la so spiegare.
La leggo e mi ricorda
che siamo privi spesso
dell’abilità di comunicare.
Come l’erba di ieri:
era alta
voleva esserlo,
ma è stata falciata,
ha mandato il messaggio sbagliato
non si è spiegata bene
non ha sostenuto lo sguardo
è stata fraintesa

non sapeva comunicare.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

(e ogni giorno)

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Speriamo

che sia femmina speriamo, che possa
amare chi vuole e non per forza
chi la vuole – o chi le impongono
tradizioni? religioni? prigioni? –
ancora speriamo che sia femmina
e abbia mille sorelle speriamo
mai pianga per esser nata femmina
speriamo possa dire anche un no
senza essere ammazzata e ,
senza che le venga detto puttana,
hai detto sì! – ed essere ammazzata

speriamo possa vestirsi di rosso
di giallo di nero, poi corta lunga
stretta grassa magra e madre o non
madre da sola o forse no – insomma,
più o meno come è consentito
a un maschio – e magari speriamo
non le venga mai chiesto com’eri vestita?

speriamo, sì, che fin dal primo giorno
le insegnino anche ad amarsi

©IreneMarchi2021

L’addition!

(Per chi ha perso il conto, ma paga comunque)

 

L’addition

L’addition, s’il vous plaît
perché ho smesso di contare
le volte che non sono mai contata
mai stata calcolata né messa nella lista
di ciò che forse conta e non m’importa più
se non sono poi così importante
per il mondo e ho anche perso il conto
dei giorni in cui avrei pagato
che nulla m’importasse
d’essere scontata

l’addition, s’il vous plaît
perché comunque pago
lo storto essere me stessa
(ma adesso non voglio più
– e non solo non m’importa –
far parte di qualche conto)

©IreneMarchi2021

♣ ascoltando Alan Parsons Project – May Be A Price To Pay https://www.youtube.com/watch?v=3glsF5wJS6Q

Qualcosa da ascoltare

 

do re mi fa solLa senti la musica?

La musica nuova

La stagione delle foglie che cantano
può regalarti una musica nuova
 
quale sia il  suo colore non lo so
e non so dove ti porterà,
ma se resti in silenzio
puoi sentirne anche il profumo

profumo  di foglie
cantate dal vento

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Pink Floyd – The Colours Of Infinity (Part VI), from The Documentary Film Colours Of Infinity – https://www.youtube.com/watch?v=RAqlRaXUZAs

 

Fare l’appello

da una nuvola bassa

Vediamo in quanti siamo…

 

L’appello

una voce breve come un’ala
va lontana nella sera, scivola
sulla linea dell’orizzonte poi
torna, raggiunge anche il mio nome.
Così vengo sollevata, annaspo
nell’aria con le mie cinque lettere
senza pace, perché non ho radici

domani farò l’appello da una
nuvola bassa per riconoscere
quelli come me: tu alza la mano
se vuoi (ma dimmi come ti chiami)

©IreneMarchi2021

♣ ascoltando Mike Oldfield – Weightless https://www.youtube.com/watch?v=NDD0vp09dks

Cassetti (e tarme)

Anche tu hai un mobiletto così?

Il mobiletto

ho un mobiletto, qui a casa mia,
con tanti cassetti, dentro ci trovi:
un po’ di disordine (chi non ne ha?)
dove nuotano i classici sogni
(quelli nel cassetto!), molte poesie
(quelle solo mie), fantasie spaiate,
ricordi bucati, sp era n ze
a pezzetti e tutta una serie
di domande. E poi, nel mobiletto,
ci sono le farfalline ingorde
che, a casa mia, si chiamano paure
(ma ben più forti della naftalina…)

©IreneMarchi2021

♣ ascoltando Brunori Sas – Canzone contro la paura
https://www.youtube.com/watch?v=O5UejY-iGRc

Scusi, un’informazione…

ssu1

(che poi, a pensarci bene, c’è solo una strada veramente senza uscita)

 

Senza uscita

cerco l’uscita del labirinto
ma sempre torno a sbattere contro
quello specchio della brava bambina
quei vecchi carichi pesanti
le cose veramente importanti

tu per caso la conosci la strada?
O anche tu hai la mia stessa paura:
che prima o poi, girando l’angolo
ci toccherà leggere il cartello
attenzione strada senza uscita?

©IreneMarchi2021