V di (non) vergognarsi

Illustraxione di Alessandra Olanow, da https://www.instagram.com/aolanow/

Illustraxione di Alessandra Olanow, da https://www.instagram.com/aolanow/

“Avrei voluto buttarmi in ginocchio dalla commozione. Ma allora ero ancora troppo giovane per dimostrare commozione senza vergogna. E da quella volta mi sono reso conto che bisogna essere ben maturi e perlomeno avere molta esperienza per mostrare un sentimento senza l’impedimento della vergogna.”  Joseph Roth, da La cripta dei Cappuccini

Comunque

non ho più vergogna:
se ho mostrato un sentimento
è perché era vero
– e se in un’altra vita sentirò
ancora mostrerò –
ho strisciato per verità,
vergognarsene è il vero strisciare
 
e adesso sono in piedi

@IreneMarchi2020

*ascoltando Malte Marten – Loosing Myself https://www.youtube.com/watch?v=YA2eACP3Ibk

(Per altre lettere dell’alfabeto, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/alfabeto/)

Rimedi officinali

f a r m a c i a

Quali sono le tue medicine alternative?

Rimedi officinali

                                            a Emi

Ho deciso, amica mia,
mi curerò con il colore dei fiori:
ogni mattina a digiuno guarderò
negli occhi una rosa
e ogni sera ascolterò il canto
azzurro della lavanda.
Se gli incubi urleranno ancora
berrò foglie di edera

così, notte dopo notte, imparerò
a resistere contro ogni veleno

(se funziona ti passerò le ricette).

@IreneMarchi2020

*ascoltando Il teatro degli orrori – Benzodiazepina https://www.youtube.com/watch?time_continue=69&v=LFF2GVCEyfI&feature=emb_title

 

Desidèri (da esprimere)

!!!

Quando si fa buio

(e perché non sia sempre buio)

Esprimere un desiderio
lanciarlo contro il cielo
raccogliere la polvere
e costruire una stella
 
sì, ti dico che si può fare anche così

l’universo è infinito
infinita la polvere di stelle

invece i desideri vanno chiamati
per nome
o tendono a scomparire:
perdono forza, volontà e sapore
s’impigriscono
fino a morire.
 
E se si esauriscono i desideri
chi farà brillare le stelle?

©IreneMarchi-agosto 2020

*ascoltando Eugenio Finardi – E le stelle stanno ad aspettare  https://www.youtube.com/watch?v=wo50F8ICtw0

(altri desideri: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/08/09/desideri/)

Nessuno

tictictic

Nessuno è (trasparente) come la pioggia.

tic tic tic

di questa pioggia
che canta

e rimbalza

sulle foglie sui pensieri  sul cuore

e ride

dei miei piedi bagnati
del tuo ombrello rotto

di questa pioggia
vorrei la trasparenza
costante
da cielo a terra,
la trasparenza lunga una vita:

la pioggia, finché si chiama pioggia,
si mostra soltanto per quello che è

©Irene Marchi 2020

*ascoltando  Ezio Bosso – Rain, in Your Black Eyes https://www.youtube.com/watch?v=vkiVWpf_tW4

Regole per non perdere il sonno

regoleper

Consigli per un figlio, per un’anima amica o…
per sé stessi

 

Regole per non perdere il sonno

 
Stai lontana, anima mia,
stai  lontana
da ciò che non ti vuole.
Stai lontana, piccola anima
da quello che – carezzevole
e invitante –
cerca solo un ostaggio.

Tu salta le pagine di pubblicità
e insegui  il profumo dei fiori.

©Irene Marchi 2020

*ascoltando  Janis Joplin – Little Girl Blue https://www.youtube.com/watch?v=rX8hOw31wCQ

Nulla di strano

cosafa(E tu, te lo sei mai chiesto?)

Un tipo normale

Qualche volta mi chiedo
cosa mai farà un poeta
quando non scrive poesie:

insegue i fiori nel vento?
raccoglie le gocce
dell’ultima pioggia?
prova a riconoscere quel volto
che ogni mattina lo fissa da uno specchio?

Probabilmente vive,
il poeta, come tutti:
mangia
(non) dorme
ama
prepara la cena
dà acqua alle piante
e una carezza al gatto
vive, il poeta
come può, come tutti.
E poi – ma non so dove l’ho letto –
si vergogna
di ogni parola con cui si ferisce.

©irene marchi 2020

*ascoltando Al Di Meola – Across The Universe https://www.youtube.com/watch?v=qu5dFj4qSNU

Hai presente la grandine…?

grandine

 

Colpiti

Succede all’improvviso:
ci ghiacciano le spalle
– nel tempo di un respiro –
gli anni cuciti
tra sbadati errori

            e interrotti sorrisi.

E restiamo
come i fili d’erba nella poltiglia
sotto il peso
freddo
della grandine appena caduta.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

*ascoltando Creedence Clearwater Revival – Have You Ever Seen The Rain https://www.youtube.com/watch?v=g4flAZEgtjs&feature=emb_title

Le definizioni (quelle brutte)

 

filo

Non sai fare nulla…
Sei muta?
Troppo seria!
Troppo così… troppo colà… troppo poco questo, troppo poco quello…

quante volte da bambini ci hanno etichettato in qualche modo? E poi magari anche “da grandi” qualcuno ci ha buttato addosso senza pensarci una di quelle definizioni.
(Della serie sentiamoci sempre sbagliati! Le definizioni affibbiate alle persone sono forse peggio dei luoghi comuni, tu che dici?).

 

Parole che restano

Mettono radici
nell’anima
le parole cucite addosso.
Nulla spezzerà
quel filo

nemmeno una carezza.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

*ascoltando Greg Howe – Direct Injection https://www.youtube.com/watch?v=g55Fk-o8cKg

 

Con un colpo di vento…

scatola

(Bisogna lasciar fare al vento, ogni tanto)

Effetti personali

Nella scatola di ognuno
puoi trovare
un sorriso bambino
e una parola non detta,
una promessa delusa
e un progetto fallito.
E pagherei il vento
o l’eco della pioggia
per scombinare
– basterebbe un attimo –
ogni schedario indifferente

lo giuro, pagherei
per un soffio
incosciente e cieco
di speranza.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

*ascoltando Sophie Hunger – Le vent nous portera https://www.youtube.com/watch?v=Agk1byIie70 (cover di Noir Désir – Le vent nous portera)

“Diffusa”

a pezzi

Ci sono giorni così.
Giorni in cui ci si sente un po’ “diffusi”, come gli alberghi dei piccoli borghi, ma in un modo molto meno piacevole: la sensazione è quella che più comunemente e banalmente si definisce “sentirsi a pezzi (e sparpagliati)”.
Chi non ha mai conosciuto giorni così… diffusi?

Oggi no

Oggi non ho il tempo
per scrivere
per leggere
per ridere di me

oggi non ho la forza
per ascoltare la musica
per guardare gli alberi
per camminare fino all’angolo
oggi sono occupata:
devo raccogliere

i                           miei

pezzi

sparsi.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

*ascoltando Edoardo Bennato – Un giorno credi https://www.youtube.com/watch?v=qsvs01Fc8EQ