Una ricetta facile facile

Hai voglia di piangere? Chiedi aiuto alle cipolle.

Cipolle

di quando volevi piangere, dimmi,
ma di quelle lacrime non potevi
spiegarne il motivo soltanto tuo

non male come idea, ma ora
in ogni frittata con le cipolle
immaginerò un dolore muto

©IreneMarchi2022

*ascoltando Booker T & the M G ‘s – Green Onions https://www.youtube.com/watch?v=_bpS-cOBK6Q

Colori (dritti o storti)


C’è una categoria di persone completamente invisibile: si tratta dei  figli di genitori con disturbi psichici. Sono invisibili da piccoli, perché l’impatto della malattia del genitore su di loro viene assolutamente sottovalutato (spesso nemmeno preso in considerazione), poi continuano ad essere invisibili da adolescenti (se sei attento li riconosci perché sono così responsabili! e tanto maturi per la loro età… sono troppo bravi, troppo seri!) e poi ancora da adulti (gli unici e indispensabili caregiver in un sistema sanitario in cui i disturbi psichici sono pressoché terra di nessuno).
Contro questa invisibilità, recentemente è nato il COMIP (CHILDREN OF MENTALLY ILL PARENTS – Associazione di Promozione Sociale), la prima associazione italiana creata da e per i figli di genitori con disturbo psichico;  riporto dal sito Homepage – Comip – Figli di Genitori con Disturbo Mentale (comip-italia.org): “Siamo nati da poco come associazione, ma abbiamo già molta esperienza e tanta voglia di cambiare le cose. Soprattutto di creare uno spazio tutto nostro in cui poter parlare di cosa voglia dire avere uno o entrambi i genitori affetti da una malattia mentale. Uno spazio in cui incominciare a far uscire dall’invisibilità un dolore spesso nascosto. In cui costruire, insieme, strategie per far nascere sul territorio reti di supporto concrete per figli di genitori con disturbo psichico (bambini, adolescenti, giovani adulti, adulti) e famiglie. Nel frattempo gestiamo un gruppo di auto mutuo aiuto online riservato esclusivamente ai figli. Contattaci per sapere come iscriverti.
Cosa Facciamo
Ci poniamo come obiettivi di:
– dare ai giovani caregiver figli di genitori con disturbo psichico una voce istituzionale per poter esprimere le proprie istanze
– contribuire a fare luce su questo fenomeno ancora sommerso in Italia
– dare ai giovani caregiver figli di genitori con disturbo psichico un ruolo attivo per partecipare da protagonisti
– promuovere e favorire la prevenzione nella salute mentale e la lotta allo stigma
– promuovere e favorire il benessere psicofisico e materiale dei giovani caregiver figli di genitori con disturbo psichico e delle loro famiglie, nonché delle generazioni future
– adoperarci con particolare riguardo in favore dei giovani caregiver figli di genitori che non sono in trattamento e/o rifiutano le cure e che, per questo, sono ancora più invisibili ed a rischio di non ricevere alcun supporto. (…)”

***

A casa era buio

A casa era buio quasi sempre
e quasi sempre mia madre piangeva
perché ti vesti di nero e nero?
mi chiese uno a dodici anni
mi scusai, pensavo d’essere sbagliata,
forse sono io che faccio piangere
forse sono io: offendo gli occhi
che vogliono vestiti colorati
scusate scusate scusate se esisto
– volevo vomitarmi via dal mondo –
poi dopo mille anni mi dicono
no no che hai capito? non era colpa tua
si chiamano disturbi psichiatrici
parentali: i figli di quel genitore
vengon su storti o comunque non diritti
crescono con la fame d’amore,
stai tranquilla, adesso – ormai – lo sai

adesso anch’io mi vesto a colori
ma ancora penso d’essere un poco
storta
tu che colori hai nel guardaroba?

©IreneMarchi2022

°ascoltando Kaki King – Doing the Wrong Thing https://www.youtube.com/watch?v=0XmQ40iQ3zo

Siamo sicuri che…

salite

… dopo la salita c’è la discesa?

 

Punto di vi(s)ta

se mi avessero detto i giorni,
quanti ne avrei spesi a cercare
quello che non ho trovato mai, forse
sarei scesa prima ma dove sono
ora mi sorprendono i tramonti
che scivolano tra gli alberi e
ancora il suono delle nuvole
nel vento. Se mi avessero detto
quanta salita nascondeva la strada
forse non sarei  qui avanzando a zig zag
stanca come prima di morire
però che vi(s)ta da quassù…

©IreneMarchi2022

°ascoltando Long Distance Calling – “Ascending” –https://www.youtube.com/watch?v=PU7WE1XejEk

V di vizio

Non tutti i vizi sono dannosi: ce ne sono alcuni che salvano l’esistenza.
Qual è il tuo vizio salvifico?

ancora oggi coltivo il vizio
di respirare oltre a rubare
i colori tutti delle nuvole
(e un po’ di pioggia per animarli):
 
ché se dipingo un cielo inganno
i miei passi e riesco a guardare
in alto anche a testa bassa
 
©IreneMarchi2022

°ascoltando Explosions In the Sky – Disintegration Anxiety https://www.youtube.com/watch?v=xT2UmlUmDQI&t=1s

(per altre lettere dell’alfabeto puoi leggere qui)

È prepotente

(la poesia) è prepotente e non è un passatempo

***

 Mi hai detto scrivi

                                                        (ad Albertina)

mi hai detto scrivi
come nasce una poesia
ché già poesia mi sembra
come me l’hai spiegato un giorno:
t’avevo parlato, amica mia,
di parole che mi si ammassano
in un punto  – non lo so indicare
forse tra i capelli o forse no –
all’improvviso  c’è da liberarle
s’agitano spingono fanno male

tu mi hai detto scrivi come nasce
ma io soltanto so che la poesia
non ha un orario è prepotente
e chissà se tornerà

©IreneMarchi2022

°ascoltando Ben Harper and Charlie Musselwhite – Bad Habits – https://www.youtube.com/watch?v=uS_djlsx4bk

Bummbummbumm…

Che cos’è questo suono, profondo,  sotterraneo, che arriva dal futuro (o dal passato)? C’è da avere paura?

 

Bassissime frequenze

e poi c’è il suono della Terra:
sgomenta  lei  respira – onde lente –
in  frequenze basse  sempre più basse
e ci rimbomba fin dentro ai sogni
senti anche tu? stiamo rotolando
– polvere buia di antiche stelle –
verso l’orizzonte dell’universo (?)

IreneMarchi2022

°ascoltando Olivier Latry – Survols – Drone at Notre Dame de Parishttps://www.youtube.com/watch?v=MCPKxpwjiVk

Nota biografica

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(non pervenuta)

più del poeta conta la poesia

più del poeta conta la poesia
che t’importa la sua professione
la faccia le prefazioni scritte da
che t’importa? ché più del poeta
conta la poesia: se sa cantare
e tu ci cadi dentro se un grumo
di vita – la tua– hai riconosciuto
con quel colore che avevi perso

più del poeta conta la poesia
ché del poeta serve solo la data
d’ogni volta ch’è morto e poi
                                       rinato

(i. 2022)

°ascoltando Vangelis – To the Unknown Man https://www.youtube.com/watch?v=tCzwCdYn_hU

Ehilà!

Oh, ma ciao! Tutto bene?

Tutto bene?

piove forte c’è troppo vento ma.
non dormo da tre giorni  ­– forse anni –
comunque non.  la guerra la pandemia
il carovita; lo stato sociale
a pezzi – un puzzle con troppi vuoti –
la benzina fa come le pare ma.
io vado a piedi resto precaria
e quando piove (mi) lascio piovere.
tu invece, raccontami, cosa fai?

@irene marchi, maggio 2022

°ascoltando Patrizia Laquidara – L’equilibrio è un miracolo https://www.youtube.com/watch?v=Z8NX5YUdI1Q

Ha ragione lui

Mi piace andare al mare  al di fuori della “stagione del mare”: mentre ascolto la sua inconfondibile voce, mi illudo che anche lui si accorga di me (visto che non c’è quasi nessuno). E chissà che cosa pensa il mare di noi… (non credo abbia una gran bella opinione).

 

(e c’hai ragione)

 
caro mare e tu mi dirai guarda
la meraviglia di nuvole lente
che si specchiano nel mio infinito
movimento,  e poi tocca la sabbia
che porta l’eco d’ogni singola
stella,  sentilo il sale che resta
sulle mani. Urlerai,  caro mare, 
tu urlerai che razza di idioti…
che cosa direte a ogni figlio:
un giorno saranno tue,tutte queste
bombe? caro mare… e  c’hai ragione

©irenemarchi2022

°ascoltando Lucio Dalla – Come è profondo il mare https://www.youtube.com/watch?v=fN9n_weRuqY

Quanta luce!

maggioforzaecoraggio

Bello il mese di maggio***, senza dubbio. Ma la luce nuovamente intensa a volte  scatena un’inquietudine da pulizie interiori di primavera. Non so se capita anche a te, ma io a maggio mi sento un po’ come un ripostiglio in disordine (poi c’è pure il guardaroba… ma questa è un’altra storia).

Il sole e la rima di maggio

maggio sa di fragole e di rose
sì è molto bello però un poco
complica le cose perché coi fiori
forte rinasce l’inquietudine:
il sole ci svergogna gli angoli
nascosti dei pensieri, ripostigli
viventi noi, e questa  luce senza
pietà…  (ogni anno serve coraggio
e non soltanto per farci la rima)

©irenemarchi2022

°ascoltando Camel – Chord Change https://www.youtube.com/watch?v=Zq3yDOq_WjI

*** Quest’anno maggio è tutt’altro che bello: porta con sé le ombre scure della guerra con tutto il suo carico di disperazione.  Mi sento un po’ sciocca e molto inutile nel proporre poesie in tempi così difficili, ma questo ho da offrire, oltre all’invito a continuare a sperare.