La voce di ottobre

che cosa succede

Ascolta

se le foglie di ottobre
fossero parole,
pensa a quante poesie

ballerebbero

nel

vento

prima

di

sfiorarci

volando

a  terra

 

(senti come bisbiglia l’aria, oggi)

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Van Morrison – Autumn Song https://www.youtube.com/watch?v=lX9UTWh4VDw

 

Trova l’arcobaleno

what'sgoingon

Riesci a vedere l’arcobaleno?

Dove termina l’arcobaleno

Dove termina l’arcobaleno
Deve esserci un luogo, fratello,
Dove si potrà cantare ogni genere di canzoni,
E noi canteremo insieme, fratello,
Tu ed io, anche se tu sei bianco, e io non lo sono,
Sarà una canzone triste, fratello,
Perché non sappiamo come fa,
Ed è difficile da imparare,
Ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.
Non esiste una canzone nera.
Non esiste una canzone bianca.
Esiste solo musica, fratello,
Ed è musica quella che canteremo
Dove termina l’arcobaleno.

Richard Rive, da Il fiore della libertàAntologia delle più significative poesie di tutto il mondo che hanno dato voce con coraggio e dolore ai diritti inalienabili degli uomini, Edizioni Newton, a cura di E. Clementelli e W. Mauro.

*ascoltando Over the Rainbow – Keith Jarrett https://www.youtube.com/watch?v=MTm_RUp-OHU

Grazie Louis

da libro Louis Armstrong - Il soffio di Satchmo, Curci Young Editore

da Louis ArmstrongIl soffio di Satchmo, illustrazioni di Fabio Magnasciutti, testo di Claudio Comini e Roberto Piumini, Curci Young Editore.

Curiosando nella biblioteca comunale del mio paese ho notato su un tavolo un libro aperto su queste due pagine (dal libro Louis Armstrong – Il soffio di Satchmo, Curci Young Editore, illustrato da Fabio Magnasciutti). Ed eccomi qui:  non sono forse poesia, le parole e le note di questa canzone?

Il brano fu scritto nel 1967 da George David Weiss e da Bob Thiele e inciso da Louis Armstrong nel 1968.  Scritto quindi in un periodo di grande fermento e agitazioni sociali e politiche, ha parole che  invitano all’armonia con il mondo, e nel mondo, lanciando un messaggio di speranza. Direi che è ancora utile (oltre che piacevolissimo) ascoltarla.

What a wanderful world

I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you
And I think to myself, what a wonderful world

I see skies of blue and clouds of white
The bright blessed day, the dark sacred night
And I think to myself, what a wonderful world

The colours of the rainbow, so pretty in the sky
Are also on the faces of people going by
I see friends shakin’ hands, sayin’ “How do you do?”
They’re really saying “I love you”

I hear babies cryin’, I watch them grow
They’ll learn much more than I’ll ever know
And I think to myself, what a wonderful world
Yes, I think to myself, what a wonderful world

°°°

Che mondo meraviglioso

Vedo alberi verdi, anche rose rosse
Le vedo sbocciare per me e per te
E fra me e me penso, che mondo meraviglioso

Vedo cieli blu e nuvole bianche
Il benedetto giorno luminoso, la sacra notte scura
E fra me e me penso, che mondo meraviglioso

I colori dell’arcobaleno, così belli nel cielo
Sono anche nelle facce della gente che passa
Vedo amici stringersi la mano, chiedendo “come va?”
Ma in realtà vogliono dire “Ti amo”

Sento bambini che piangono, li vedo crescere
Impareranno molto più di quanto io saprò mai
E fra me e me penso, che mondo meraviglioso
Sì, fra me e me penso, che mondo meraviglioso

Scritta da George David Weisse e Bob Thiele e cantata per la prima volta da Louis Armstrong (1967-1968).

 

*ascoltando, ovviamente, Louis Armstrong – What a Wonderful World
https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=CWzrABouyeE ma anche la versione di Joey Ramone https://www.youtube.com/watch?v=8IoO5nkxT_4

“Certe mattine”

ring

Quante volte hai fatto a pugni con la notte?

Certe mattine
al risveglio
c’è una bambina pugile
nello specchio,
i segni della lotta
sotto gli occhi
e agli angoli della bocca,
la ferocia della ferita
nello sguardo.
Ha lottato tutta la notte
con la notte,
un peso piuma
e un trasparente gigante
un macigno scagliato
verso l’alto
e un filo d’erba impassibile
che lo aspetta
a pugni alzati:
come sono soli gli adulti.

Chandra Livia Candiani, da La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore, Einaudi, 2014

*ascoltandoThe Doors – End Of The Night https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=OjY3nfvkJ0Y

Quanti angeli?

pacewherewherewherewherwhereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Di quanti angeli avremmo bisogno in questo nostro tempo?

A un angelo

Puoi vedere
il fondo di questo buio
dove siamo rotolati
tra la polvere
della nostra immensa frana?
Ora più che mai
– o forse da sempre –
servirebbero le tue lacrime,
se ancora ne rimangono.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018

*ascoltando Joan Baez – Where Have All The Flowers Gone (Pete Seeger) https://www.youtube.com/watch?v=PSE03QVnXg0

Trova le connessioni

cnnctnsjpg

No, non è un gioco enigmistico né un’accorata richiesta al tecnico informatico.
Semplicemente mi piace trovare le connessioni, i collegamenti tra gli eventi, con le persone, con quello di cui facciamo parte.
Sono forse un po’ “sconnessa”?
Tu le cerchi, le connessioni?

(…) Quegli alberi sono i tuoi polmoni. La Terra ricicla come il tuo corpo. I fiumi riciclano come la tua circolazione. L’aria è il tuo respiro. Allora cos’è l’ambiente che chiamiamo tale? (…)”

Deepak Chopra da Physical Healing, Emotional Well Being

°°°

(…) Noi siamo Natura, a lungo siamo mancati, ma ora torniamo,
diventiamo piante, tronchi, fogliame, radici, corteccia,
siamo incassati nel terreno, siamo rocce,
siamo querce, cresciamo fianco a fianco nelle radure,
[…] siamo ciò che l’atmosfera è, trasparente, ricettiva, pervia, impervia,
siamo neve, pioggia, freddo, buio, siamo ogni prodotto, ogni influenza del globo,(…)

Walt Whitman (West Hills, Stati Uniti, 1819-1892), versi da We Two, How Long We Were Fool’d, in Foglie d’erba (Leaves of Grass, 1855) traduzione di G. Conte

°°°

Noi ci tocchiamo.
Con che cosa?
Con dei battiti d’ali.
Con le lontananze stesse
ci tocchiamo.

Rainer Maria Rilke (Praga, 1875 –1926), dedica a Marina Cvetaeva sulla prima pagina delle Elegie Duinesi

°°°

(…) La nostra giornata è fatta, come tutta la vita, di misteriose rispondenze, di sottili collegamenti (…).

Leonardo Sciascia, da Nero su nero, Adelphi, 1991

*ascoltando Fleetwood Mac – Albatross https://www.dailymotion.com/video/x2ob704

“È un mondo difficile…” (cit.)

abbracci

… e in questo mondo, io ti auguro abbracci.

Non lanciare
ossa e pietre
pietre
pietre non lanciare.
Costruire muri con le pietre.
Non costruire
muri.

Lasciar cadere
le braccia.
Alzare le braccia
abbracciarsi
piangendo.
Istruzioni
per le braccia.

Hilde Domin, da Lettera su un altro continente, traduzione di Ondina Granato, Del Vecchio editore

*ascoltando Franco Battiato e Carmen Consoli – Tutto l’universo obbedisce all’amore https://www.youtube.com/watch?v=P0ZdZ8e6Qyk

Il giardino

gardenjpg

Ognuno di noi ha un “giardino interiore” che è stato trascurato, dimenticato o volutamente abbandonato.
E tu, quale tuo giardino vorresti far rinascere?

Rinascita

Da anni più nessuno si è occupato del giardino. Eppure
quest’anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all’inferriata, – mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori – colori-ali – tanto che la donna uscì di nuovo
a dare l’acqua col suo vecchio annaffiatoio – di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile. E il giardino
la nascose fino alle spalle, l’abbracciò, la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l’annaffiatoio ascendere al cielo –
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce dell’annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento, sulle labbra.

3 giugno 1969 Karlòvasi – Samo

Ghiannis Ritsos, da Pietre Ripetizioni Sbarre, traduzione di Nicola Crocetti, Crocetti Editore, 2004

*ascoltando The Beatles – Strawberry Fields Forever https://www.google.com/search?client=firefox-b-d&q=strwbrry+fields+toutube