Scusi, un’informazione…

In primo piano

 

ssu1

Quello che proprio invidio è l’ottimismo del navigatore satellitare che mai si scoraggia e ricalcola imperturbato il percorso, anche dopo la quinta svolta sbagliata (e io lo conosco bene l’ottimismo del navigatore di Google, anche se temo che, prima o poi, possa mandarmi a quel paese).

 

Senza uscita

cerco l’uscita del labirinto
ma sempre torno a sbattere contro
quello specchio della brava bambina
quei vecchi carichi pesanti
le cose veramente importanti

tu per caso la conosci la strada?
O anche tu hai la mia stessa paura:
che prima o poi, girando l’angolo
ci toccherà leggere il cartello
attenzione strada senza uscita?

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando J.J. Cale, Eric Clapton – Dead End Road – https://www.youtube.com/watch?v=JwJH5LUNdH4

Inaccettabile?

gnegnegne

Di recente sono stata all’ufficio postale per spedire un pacco: l’oggetto da spedire era di vetro quindi ho cercato di imballare al meglio, ma sulla scatola ho comunque scritto il classico FRAGILE. Appena l’impiegata ha visto la scritta sulla scatola mi ha detto con decisa enfasi che no, FRAGILE non esiste proprio!, che il pacco deve essere imballato e protetto e che la parola FRAGILE non serve a nulla perché in ogni caso il pacco verrà trattato come tutti gli altri. Certamente, ho risposto, il pacco è bene imballato, ma sa…. ho scritto FRAGILE – un po’ ingenuamente – pensando che magari potesse essere maneggiato con maggiore cura… 

Adesso è in viaggio (e speriamo bene), ma la reazione dell’impiegata mi ha fatto pensare che in fondo anche noi siamo un po’ come i pacchi da spedire: dobbiamo essere  sempre  “forti”, perché così ci viene insegnato, imposto, inculcato, guai ad essere fragili e peggio ancora se ci mostriamo tali, se ammettiamo di esserlo. La fragilità non è ammessa: una volta di più mi sono resa conto che la parola FRAGILE è inaccettabile, anche se scritta sui pacchi da spedire.

(Qual è il tuo grado di – umana – fragilità? A te stess* puoi dirlo.)

 

fragili tutti

come fossimo di vetro tutti
guardiamoci negli occhi, ma piano
pianissimo e senza scure finzioni

foglie nei capelli e piedi nudi,
ché tutto il resto sono battaglie
sciocche, camuffate da relazioni

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando Sting – Fragile – https://www.youtube.com/watch?v=lB6a-iD6ZOY

 

Cipolle

Hai voglia di piangere? Chiedi aiuto alle cipolle.

***

Cipolle

di quando volevi piangere, raccontami,
ma di quelle lacrime non potevi
spiegarne il motivo soltanto tuo

non male come idea, ma ora
in ogni frittata con le cipolle
vedrò un dolore da nascondere

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

*ascoltando Booker T & the M G ‘s – Green Onions https://www.youtube.com/watch?v=_bpS-cOBK6Q

 

Da dove (ri)partiresti?

Foto blog Andalusia 2022 by Marta

Qual è la tua idea di  libertà?

***

io così, e tu?

vorrei ripartire a piedi nudi 
e spettinata nel mio esistere

una corsa sulla sabbia un sole
lentissimo a Est e nessun cancello
a far barriera tra cielo e terra

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

 

ascoltando Peter Green (Fleetwood Mac) – Albatross https://www.youtube.com/watch?v=tMp6uSsbgtg

Senza definizione, senza indicazione

QUI

(Cose che sfuggono ad ogni definizione)

 

poesia intervallo (tra una ricerca e l’altra)

cerco la definizione di posto giusto
la cerco in ogni dove
 
dove può essere il posto giusto
se non ne esiste definizione?

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando Ella Fitzgerald – Untitled Instrumentalhttps://www.youtube.com/watch?v=Q76immsB_a8

(Non lo so)

Mi sento sempre più ridicola a proporre ancora parole, quando tutto, intorno a noi, si sta sgretolando: in mare, bambini, donne,  uomini continuano a morire cercando una nuova vita; piovono bombe da una terra all’altra, su ospedali,  su civili, su volontari; si incita alla pace vendendo armi a questo o a quel governo;  i basilari diritti umani e civili  possono essere cancellati come disegni su una lavagna…

Quindi, a che cosa servono le parole? Non lo so, forse soltanto a non smettere di pensare. Ma non lo so…

***

 

e c’hai ragione

caro mare e tu mi dirai: “Guarda
la meraviglia di nuvole lente
che si specchiano nel mio infinito
movimento, e poi tocca la sabbia
che porta l’eco d’ogni singola
stella, sentilo il sale che resta
sulle mani”. Urlerai, caro mare,
tu urlerai: “Che razza di idioti,
che cosa direte a ogni figlio:
un giorno saranno tue,
tutte queste bombe?”
Caro mare… e c’hai ragione

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni,  Officine Editoriali, 2023

°ascoltando The Cranberries – Zombie https://www.youtube.com/watch?v=6Ejga4kJUts

Escape Room

uscita di emergenza blog di poesia

Tu da che cosa fuggi (se fuggi)?

 

non lo so dove

fuggo
dalle telefonate – ormai sono abile –
che promettono risparmi in bolletta
dai dispensatori di ogni occasione
dai saldi senza stagione
e da chi si risparmia fuggo
dagli ospedali che mi riportano
i giorni contati di mio padre
dal salone di una casa di riposo
 – continuo a fuggire –
dalla realtà smagliata e senza grazia
dalla paura e dalla voglia
di non esserci domani
 
io fuggo, sì, ma non lo so,
non lo so. Non lo so dove andare

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando Dream Theater – Stream of Consciousness – https://www.youtube.com/watch?v=nJE9-TjYArs

Meglio rallentare

A che velocità stai viaggiando?

***

 

Non ho avuto il tempo

non ho neppure avuto il tempo
di salutare le mie vecchie paure
che già le nuove fanno e disfano,
giostra feroce tutto gira e gira
il mondo non smette d’impazzire
non smette il mondo di scherzare
col fuoco del male. Non ho avuto
il tempo di salutare – feroce   
giostra – una persona sulla strada:
mi salutava con la mano. Chi era?

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando Crosby Stills & Nash – Wasted On The Way – https://www.youtube.com/watch?v=nWlEsta4xS8

Giorni di un brutto colore

 

(Certi giorni così)

***

a che cosa servono?

 

ci sono giorni – ne senti la voce
nel sonno – che si muovono opachi
in disequilibrio sul non tempo
desolati come i pendii d’erba
lungo l’autostrada, e a che servono
– ti chiedi – questi giorni di un verde
secco e muto e impietoso,
il verde disperanza
 
Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando Arlo Parks – Black Dog https://www.youtube.com/watch?v=QOu0Ht0-D4M&t=127s

 

Work in progress

aperitivo conpiùdistacco blog di poesia

 

Qual è la tua capacità di  (salvifico) distacco dalle situazioni più o meno difficili che si presentano nella vita?  (Da 1 a 10 io sto a 4)

***

distaccandomi

conpiùdistacco mi dicono tutti
prendi le cose
conpiùdistacco
– ma che brutta parola,

che ci fa in una poesia? –
con più distacco, quindi,
farsi scivolo di ogni accadimento
e poi di ogni mancata gentilezza
di ogni imbroglio e incomprensione
di ogni gesto di questo nostro
insensato mondo narciso

cameriere, per favore,
mi porti un
conpiùdistacco analcolico
(senza oliva e senza cannuccia)

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

 
°ascoltando The Kinks – This Time Tomorrow – https://www.youtube.com/watch?v=qwVJ7FWc4rQ