Misurazioni

serveilgoniometro

 

Il  geometra

Perché misurare
ogni gesto, ogni
sil la ba, ogni
fiato, ogni
fiore?
Senza dubbio
due pigreco erre
è la circonferenza
di ogni zero regalato.
E poi,  “geometra della vita”
ti piace come soprannome?

© Irene Marchi 2019

*ascoltando Vangelis – Blade Runner Blues  https://www.youtube.com/watch?v=RScZrvTebeA

Cassetto che non si chiude o spia della riserva?

cassetto

Potrebbe sembrare uno di quei test psicologici a crocette:
barrare l’opzione che (in questo momento) sembra corretta

Vive

Quell’amore
quello
che presi con la punta delle dita
che lasciai che dimenticai
che trascinai sul pavimento
quell’amore
adesso
in poche righe che
escono dal cassetto
è qui
continua ad essere
continua a parlarmi
fa male
sanguina
ancora.

Idea Vilariño (1920, Montevideo, Uruguay – 2009)

 
Semiotica

Come la spia rossa che
si accende sul cruscotto
e segnala al conducente
che la benzina è alla fine,
così, anche il sentimento
che nutrivo per te
è ormai in riserva.

Valentino Zeichen (Fiume 1938 – Roma 2016), da Metafisica tascabile (1997)

*ascoltando Elmore James – The Sky Is Crying https://www.youtube.com/watch?v=kFn538A_yBA

 

riserva

Schiuma (di plastica)

«Non coltivate eccessive illusioni che la decadenza dell’Occidente trovi la sua controtendenza in un originale capovolgimento, che i piedi gommati prendano il posto dovuto alla testa e inventino nuovi passi danzanti». Valentino Zeichen da Apocalisse per acqua, in Gibilterra, 1991

Isola di Roatan - Honduras, Mar dei Caraibi - foto di Caroline Power

Isola di Roatan – Honduras, Mar dei Caraibi – foto di Caroline Power

Già… le future generazioni che cosa diranno (e vedranno)?

Mandato

Per la comune sopravvivenza,
dite addio ai luoghi esotici,
e fate solenne promessa
di non rivederli mai più
affinché le scie dei jet
non sfregino ancora il cielo,
intossicando gli angeli
che volano a quelle quote.
Poiché vi hanno sottoposto
al lavaggio del cervello
maledirete
l’impostura del bianco
e l’indotta fobia dello sporco.
Stramaledirete il bagnoschiuma,
lo shampoo e lo scialacquare
detersivi nel mare
che arrossisce per pudore.

E in calce vi malediranno
le future generazioni.

Valentino Zeichen (Fiume 1938- Roma 2016), in Ecologiche, da Poesie 1963-2014

(http://www.letteratura.rai.it/articoli/valentino-zeichen-apocalisse-per-acqua/21114/default.aspx)
*ascoltando Ben Harper – Excuse Me Mr https://www.youtube.com/watch?v=zZEGhcekgHw

“Resta la carta”

Cimitero dei Burci - Parco Naturale Regionale del Fiume Sile – Casier (TV)

Cimitero dei Burci – Parco Naturale Regionale del Fiume Sile – Casier (TV)

La scrittura come mezzo per continuare a vivere e a viversi (giorno per giorno, nel presente), e perché rimanga qualcosa (domani): la nuda ossatura del proprio pensiero (o di una parte di esso). Mentre il resto, a poco a poco, sparisce.

(Questa poesia di Pierluigi Cappello di sicuro non sparisce ma resta, indimenticabile come gli altri suoi versi).

Resta la carta mentre mi dileguo
specchio di me ma che non è me stesso
rimedio oppure tedio quando intesso
trame di me scrivendomi e m’inseguo

Pierluigi Cappello (1967 Gemona del Friuli-2107), da Un prato in pendio, Rizzoli, 2018

 

*ascoltando Queen – Who Wants To Live Forever https://www.youtube.com/watch?v=_Jtpf8N5IDE

 

Con o senza radici?

radici

Sul tetto

Sul tetto
di casa mia

è cresciuto un albero

vi si posano gli uccelli
una donna sogna
all’ombra dei suoi rami

talvolta
i bambini
mi chiedono

e le radici?

mi tocco il petto
e rispondo

sono io

 

Sobre el techo

Sobre el techo
de mi casa
creció un árbol

se posan los pájaros
una mujer sueña
bajo sus ramas

a veces
los niños
me preguntan

¿y las raíces?

me toco el pecho
y respondo

soy yo

Gustavo Borga (1960, Villa Nueva, Argentina), da Per voi NO, 2010

*ascoltando Pat Metheny – Last Train Home https://www.youtube.com/watch?v=V9vQ_y9JJ1E

Una storia di numeri

 numeri

L’amore o la matematica: che cos’è più difficile da comprendere?

Scritto con il gesso

Uno dice a Zero che non esiste il nulla
Zero replica che neppure Uno esiste
perché l’amore ci dà la stessa indole

Zero più Uno siamo Due gli dice
e se ne vanno per la lavagna tenendosi per mano

Due si baciano sotto i banchi
Due sono Uno vicino al cancellino nascosto
e Uno è Zero la mia vita

Dietro ogni grande amore il nulla è in agguato.

 

Escrito con tiza

Uno le dice a Cero que la nada existe
Cero replica que uno tampoco existe
porque el amor nos da la misma naturaleza

Cero mas Unos somos Dos le dice
y se van por el pizarrón tomados de la mano

Dos se besan debajo de los pupitres
Dos son Uno cerca del borrador agazapado
y Uno es Cero mi vida

Detrás de todo gran amor la nada acecha.

Óscar Hahn (1938, Cile)

 

*ascoltando Radiohead – 2+2=5  https://www.youtube.com/watch?v=c6GO7c-zO6E

(ancora sui numeri: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/09/27/numeri/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/03/17/problemi-equazioni-calcoli/)

Parole semplici

semplicity

 

Parole semplici

C’è bisogno di molte parole semplici
come:
pane,
amore,
bontà,
per non sviare dalla retta via
sugli incroci,
accecati dall’oscurità.
C’è bisogno di molto silenzio, di silenzio
fuori e dentro di noi,
per udire la voce,
la flebile, timida e sommessa voce
dei colombi,
delle formiche,
della gente,
dei cuori
e delle loro pene
in mezzo a ingiustizie e guerre
in mezzo a tutto quello
che non è
pane, amore
e nemmeno bontà.
Silenzio,
silenzio. Solo i cuori
seguano il tempo
e traccino il cammino.

Tone Pavček (1928, Slovenia – 2011), traduzione di Jolka Milič, fonte http://www.potlatch.it/poesia/la-poesia-della-settimana/tone-pavcek-parole-semplici-preproste-besede/

*ascoltando Zucchero – Diamante https://www.youtube.com/watch?v=jlp3APIK7SA

Letture difficili

cosacosa

Che cosa hai letto?

Che cosa hai letto
nei suoi occhi?
Che il sole è sempre oggi
e che il domani non avrebbe bussato?
Tagliano
le lame di ogni illusione,
tagliano il respiro
che è di un bacio
e la forza per non restare.

Che cosa hai letto nei suoi occhi
e nelle parole
tra le sue mani?

© Irene Marchi

*ascoltando Stevie Ray Vaughan – Say What! https://www.youtube.com/watch?v=fHov57vgJgg

A chi chiedere?

Vincent Van Gogh - Ramo di Mandorlo in fiore, 1890 - Van Gogh Museum, Amsterdam

Vincent Van Gogh – Ramo di mandorlo in fiore, 1890 – Van Gogh Museum, Amsterdam

Se hai una o più domande che ti tormentano da troppo tempo, e sai già che nessuno ti darà una risposta:

Chiedi a un mandorlo

Chiedi a un mandorlo a marzo
al rosa titubante del pescheto.
Chiedi a una nuvola dell’alba.
Chiedi a un torrente che irrompe nel greto,
chiedilo a tutti i fichi degli orti
quando i rami contorti e spogli
cominciano a formicolare
di germogli,
chiedi a loro.

Saprai cos’é l’impazienza
che ti attanaglia e ti sgomina
quando tu desideri, corpo.
Saprai la tua innocenza e la tua forza.
Saprai dell’amore più verità
che leggendo tutti i libri scritti
dall’inizio dei tempi.
Non fidarti dei filosofi
né di Platone né di Eraclito.
Non interrogare i profeti
i sapienti, i sacerdoti
su cosa è la tua brama,
non saprebbero dirtelo.

Chiedi a un mandorlo.
Guarda un mandorlo.

Giuseppe Conte (1945),  da Ferite e rifioriture, Mondadori, 2006

*ascoltando Gary Moore – The Prophet https://www.youtube.com/watch?v=5GirSMrzQo4

Che cosa fai lì?

canta

In quanti, silenziosi?

Perché non canti?

Vorrei chiederti perché
non liberi il suono delle nuvole
tra i tuoi pensieri cadute:
dove hai chiuso le note
che ti sfiorano da sempre?
Perché non canti?
Ricordati dell’albero
che dà voce al vento,
e della neve che è musica
nei suoi cristalli di silenzio.
Non nasconderti,
dov’è la tua voce?

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Freddie King – Hideaway https://www.youtube.com/watch?v=ua3s1W7XF-8