Problemi di coppia

In primo piano

coppia

Può esistere una coppia senza problemi di coppia? (Forse non sarebbe una coppia).

Coppie
1.

Le coppie che si baciano di giorno
cancellano la gente che c’è intorno.
Svanisce la città,
e anch’io mi sento già
andare via da me senza ritorno.

2.

Le coppie che non hanno dove andare
si baciano di sera in riva al mare.
Ma qui il mare non c’è,
restiamo io e te
a goduriosamente litigare.

3.

Le coppie si suicidano dall’alto
scegliendo come complice l’asfalto
che poi le tradirà
spostandosi più in là,
rendendo senza fine il loro salto.

Tiziano Scarpa, da Le nuvole e i soldi, Einaudi, 2018

*ascoltando U2 – Ordinary Love https://www.youtube.com/watch?v=WoTioKVOF0Q

Una parola che fugge

In primo piano

felicitàParlando di felicità…

Come dici?

Sì, hai ragione, meglio viverla, quando arriva.

(…) Ora so che la felicità è un sentimento segreto, esclusivo, inquisitorio, dolcissimo e supremamente crudele. Vi si sta arroccati come in un palazzo di ferro e cemento dalle grandi vetrate; nello stesso tempo è un riflesso sull’acqua che non solo la brezza ma anche l’ombra di un passante può alterare (…) Accade quando qualcosa di esterno si inserisce dentro la nostra sfera. Il mondo ci è addosso, ci costringe a ritirare il filo dell’aquilone su cui navighiamo… E un’altra cosa so della felicità, che essa è muta (…)

Vasco  Pratolini, da La costanza della ragione

 

Farfalla azzurra

Piccola e azzurra, incerta vola
una farfalla, portata dal vento;
è un brivido di madreperla,
brilla, scintilla, passa e va.
Così, in un lampo fugace,
così, mentre vicina fuggiva
vidi la felicità farmi un cenno;
brillò, scintillò e passò via.

Hermann Hesse (1877-1962), da Farfalle, Stampa Alternativa

Felicità

C’è qualcosa di speciale nella felicità
puoi essere davvero contento
quando lo senti
ma anche ansioso
ti blocchi per un secondo
poi lentamente avanzi con cautela
come in un campo minato
e ogni volta che metti giù un piede
senza saltare in aria
o dimentichi di goderti la felicità
o ti arrabbi perché non sai
quanto durerà
così quando infine appare l’avversità
è un sollievo
come se fossi tornato al sicuro
è un peccato
perché c’è qualcosa di speciale nella felicità
che altrimenti non incontrerai
forse questo è il problema
non lo sappiamo abbastanza bene
dovremmo saperne di più
penso sia questione di allenamento.

Benny Andersen (poeta e cantautore danese, 1929-2018), da L’interno della bombetta, 1964 (fonte https://cantosirene.blogspot.com/)

*ascoltando Lucio Dalla, Felicità https://www.youtube.com/watch?v=AJuKYqtf3Vo

Dubbi…

In primo piano

dubbi

Dubbi, nostalgia e qualche sorriso perduto. Chi non ne ha?
(Spero tanto  possa essere dolce quell’ombra della sera…)

Ognuno deve avere

                                      A Virginia Woolf

Ognuno deve avere
una stanza tutta per sé.
E un cortile azzurro
dove far passeggiare i dubbi.

Oltre il sole
vivranno il desiderio
e la nostalgia
della prima parola.

E il sorriso
che si è perduto
e che non si ritrova più.

Ma dolce sarà
l’ombra della sera,
dietro le nubi,

aperta come un giglio.

Montserrat Abelló (1918, Terragona – 2014, Barcellona), da Parole non dette, 1981

*ascoltando Cat Stevens  – Miles From Nowhere https://www.youtube.com/watch?v=jzplmeMMB84

(Ancora sui dubbi, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/07/31/non-ho)

Resisti

In primo piano

filo

Se hai voglia di osservare puoi scoprire dei tesori inaspettati  nei luoghi più impensati.
Anche per questo, resisti.

 

Non cadere

Sii grato al mattino
che scioglie il buio
nero di ogni notte
sii grato
alle nuvole
di novembre
che piangono
luce
sul filo del tuo sperare.

E resisti.

Non cadere, non ancora:
stringi  quel filo
bagnato di luce.

©Irene Marchi 2018

*ascoltando Edvard Grieg, Il mattino da Peer Gynt – Suite per orchestra, Nr. 1 (Op.46)
https://www.youtube.com/watch?v=IQxMXixxhzI

 

Disturbo?

vuotoSemplice e immediata questa poesia, che con poche parole dice tanto.

Allargando il campo, a volte la sensazione di disturbare è chiara,  persistente e fastidiosa
(perciò in certi casi è meglio allontanarsi).

Dimmelo se ti disturbo

Dimmelo se ti disturbo,
disse mentre entrava,
ché me ne vado subito.
Non è che disturbi e basta,
gli risposi,
tu mi scaravolti l’esistenza.
Entra pure.

 

Let me know right away
if I’m disturbing you.
He said
as he stepped inside my door,
and i’ll leave the way I came.
Not only do you disturb me,
I answered,
You turn my whole world
upside down.
Welcome.

Eeva Kilpi (1928, Finlandia), traduzione di Monica Mazzitelli

*ascoltando The Clash – Should I Stay or Should I Go https://www.youtube.com/watch?v=BN1WwnEDWAM

La ricerca dell’oro

oro

… di quell’oro che non si vende e non si compra

Passo le mie mani
sul tuo corpo
come un archeologo.
L’amore è leggere il sacro
seppellito nei corpi,
è quella cosa che si sgretola,
fa cadere le vernici,
rivela il fondo d’oro,
l’archivio di luce
da cui veniamo.

 Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

*ascoltando Neil Young – Heart of Gold  https://www.youtube.com/watch?v=u925g6CgKuw

Di più o di meno?

 love

La conclusione mi sembra la stessa: amare e basta.

Bisogna amarsi meno

Bisogna amarsi meno,
bisogna lasciare al tempo
l’ingorda gioia d’insegnare
che l’amore non è ricevere,
né dare,
ma lasciarsi prendere,
affondare.

Giovanni Testori (Novate Milanese, 1923 – Milano 1993), da Opere 1965-1977, Bompiani, 1996

 

Il verbo è amare

Il verbo è amare
amare bene
amare male
amare come sia
però amare.
La chiave è amare
e quando tutto duole
amare con maggiore intensità
e quando tutto diventa insopportabile
amare il doppio.

José Sbarra, (Buenos Aires, 1950 -1996), da El mal amor, 2017

* ascoltando John Lennon – Love https://www.youtube.com/watch?v=HybcK892uBY

Non è gelosia

Egon Schiele, L'abbraccio, 1917

Egon Schiele, particolare da L’abbraccio, 1917

Non è gelosia, ma un piccolo desiderio di rivincita.
E il poeta non sarà certo l’unico ad averlo provato.

Fratello, credimi, non è gelosia

Fratello, credimi, non è gelosia
e neppure risentimento.
Non la odio e neppure serbo rancore a lui.
Che insieme entrambi siano felici.
Che abbiano pace.
Che siano liberi di amarsi molto.
Una sola cosa desidero.
Non per sete di vendetta,
è soltanto un capriccio innocente,
fratello, sai che non sono cattivo.
Il mio desiderio è che una notte lei
avvinghiata al suo corpo
nel suo orecchio sbagliando sussurri il mio nome.

Hermano, creeme, no son celos
ni tampoco resentimientos.
No la odio a ella ni le guardo rencor a él.
Que juntos los dos sean felices.
Que tengan paz.
Que sean libres de amarse mucho.
Una sola cosa deseo.
No es por sed de venganza
se trata de un inocente capricho,
hermano, sabes que no tengo maldad.
Mi deseo es que una noche ella
apretada a su cuerpo
en sus oídos se equivoque y le susurre mi nombre.

José Sbarra (Buenos Aires, 1950 -1996), da El mal amor, 2017

*ascoltando John Lennon – Jealous Guy https://www.youtube.com/watch?v=hmTCPVwRi1Q</a

Un po’ più di zucchero?

ricetta

L’impasto

Zucchero, farina,
un pizzico dei tuoi pensieri
– quando non ti accorgi di pensare –
burro, lievito
e poi  le tue parole
a pezzetti, sillabe sottili
come la tua voce
– abbonda con la voce, se l’impasto non risponde.

 
Lascia riposare
per  tutto il tempo che non hai
per quello che hai perso
per quello che vorresti.
Assaggia la tua vita:
che sapore ha?

Solo tu hai la ricetta,
non perderla.

©Irene Marchi 2018

*ascoltando Sting-Soul Cake https://www.youtube.com/watch?v=k1gRK8hwqkY

Equilibri precari

equilibrio

Non è sempre facile mantenere l’equilibrio: spesso il carico è davvero troppo impegnativo. A volte cade qualcosa, a volte cadiamo noi, (niente paura) è tutto normale.

Le braccia cariche

Ogni pacchetto che mi chino a raccogliere,
qualche altro ne perdo dalle braccia o d’in grembo,
e tutto il mucchio vacilla, bottiglie, panini,
estremi troppo difficili a reggersi in una,
eppure niente voglio lasciare indietro.
Con tutto quello che ho per reggere, mani
e mente e cuore, se occorre, farò del mio meglio
per conservare il castello in equilibrio sul petto.
Mi piego giù sulle gambe per impedirlo, ma crolla;
e poi mi siedo nel mezzo di tutta quella rovina.
Avrei voluto mollarlo lungo la strada il mio carico
e vedere se potevo aggiustarmelo meglio.

The armful

For every parcel I stoop down to seize
I lose some other stuff off my arms and knees
And the whole pile is slipping, bottle, buns-
Extremes too hard to comprehend at once,
Yet nothing I should care to leave behind.
With all I have to hold with hand and mind
and heart, if need be, I will do my best
To keep their building balanced at my breast,
I crouch down to prevent them as they fall;
Then sit down in the middle of them all.
I had to drop the armful on the road
And try to stack them in a better load.

Robert Frost (San Francisco, 1894 – Boston, 1963)

 

*ascoltando Patrizia Laquidara – L’equilibrio è un miracolo https://www.youtube.com/watch?v=Z8NX5YUdI1Q

Istruzioni abbastanza utili

bbracciojpg

Istruzioni universali per un abbraccio
(nessuna controindicazione)

L’universo non ha un centro,
ma per abbracciarsi si fa cosí:
ci si avvicina lentamente
eppure senza motivo apparente,
poi allargando le braccia,
si mostra il disarmo delle ali,
e infine si svanisce,
insieme,
nello spazio di carità
tra te
e l’altro.

Chandra Livia Candiani, da La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore, 2014, Einaudi

 

Non lanciare
ossa e pietre
pietre
pietre non lanciare.
Costruire muri con le pietre.
Non costruire
muri.

Lasciar cadere
le braccia.
Alzare le braccia
abbracciarsi
piangendo.
Istruzioni
Per le braccia.

Hilde Domin, da Lettera su un altro continente, traduzione di Ondina Granato, Del vecchio editore

 

Dammi l’acqua
dammi la mano
dammi la tua parola
che siamo,
nello stesso mondo.

Chandra Livia Candiani, da Fatti vivo, 2016, Einaudi

 

*ascoltando Franco Battiato con Carmen Consoli – Tutto l’universo obbedisce all’amore https://www.youtube.com/watch?v=P0ZdZ8e6Qyk