Esserci senza esserci

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sparire blog di poesia

(Sogni di leggerezza)

Ogni giorno sono meno consistente
svanisco un pochino ogni volta
che mi inoltro tra gli alberi,
comincia dai capelli e finisce con le api,
su in alto tra le acacie
la continua orchestra di motori
da fiori a miele,
e quando sarà miele
sarò così inconsistente
da far invidia
ai fili d’erba.

Chandra Candiani, da Estate, in Pane del bosco, Einaudi, 2023, p. 13

°ascoltando Explosions In The Sky – Remember Me As A Time Of Day  – https://www.youtube.com/watch?v=JLUFIwiJafY&t=2s

Bisogna (re)agire

yellow

Sai quell’atmosfera che pervade certe domeniche estive (ma non solo) e tutti i tuoi pensieri, che ti inchioda in una specie di limbo vuoto e ti lascia senza alcuna voglia? Come la affronti?

***

(re)azioni

 

poi si sciolgono i sogni
quelli sani, quelli matti
una virgola diventa un punto
e non hai più voglia di scrivere
forse non hai più pagine
 
il sole vuoto della domenica
contagia ogni pensiero
 
in questi casi consigliano di (re)agire…
andrò a stendere la biancheria
 

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando Yann Tiersen – L’autre valse d’Amélie – https://www.youtube.com/watch?v=Gx0HqRbwwlM

Vecchie lenzuola

vecchie lenzuola

… e altri cari fantasmi del passato:
qual è il fantasma/testimone/pezzo (e non necessariamente di stoffa) del passato
a cui sei particolarmente affezionat*?

~ ~ ~

 

Lenzuola

Ho due lenzuola vecchie di vent’anni
e una federa a fiori
che tengo in casa per gli amici intimi,
usandole sempre ma ogni volta pensando
e pregando, temendo lo strappo
che deve seguire al lavaggio,
ogni volta congetturando
un utilizzo diversificato dei ritagli
come tendina, fazzoletto, come involucro antipolvere,
come sacca per le pantofole.

I miei amici non lo sanno che ogni volta un poco tremo
a vederli dormire beati
nel sudario di un passato solo mio
che ogni volta per loro si assottiglia e ogni volta,
grazie a loro, mi tortura.

Stefano Dal Bianco (Padova, 1961), da Ritorno a Planaval, Mondadori, 2001, p. 49

°ascoltando Explosions in the Sky – Welcome Ghosts https://www.youtube.com/watch?v=xTw-CwypKdk

Lista delle cose da fare: 17 – prendersi cura dell’io che sta male

Bonjour

(… riuscendo a individuarlo)

***

Un mio me
soffre. Chi è? Chi scalcia sul fondo
di questo quieto piroscafo. Giù
nella stiva il passeggero più vivo
batte i suoi colpi.
Chi lo tiene sepolto? E che cosa vuole
questo bastardo bambino che scalcia?
Nel fondo di me, un me soffre –
la sua bandiera stropicciata
non ha nessun vento.
È murato. Il bambino più vivo
murato sul fondo.
Con la sua magra manina
mi stringe il cuore al mattino
un poco stringe e duole.
Che cosa prometto quest’oggi al mio
prigioniero? Con quali parole false
lo tengo zitto per un giorno intero?

Mariangela Gualtieri, da Un niente più grande, in Bestia di gioia, Einaudi, 2010

°ascoltando R.E.M. – Everybody Hurtshttps://www.youtube.com/watch?v=5rOiW_xY-kc

La poesia (forse) è (anche)…

non so copia

… nuotare (senza paura) in un mare di “Non so”

 ***

La poesia è una forza sovversiva della parola, in questa epoca dove la parola è in via d’estinzione e lascia spesso posto solo alla chiacchiera o alla didattica, la poesia sa condurre nel territorio del non so, costringe all’intimità con il non conosciuto, con la domanda che non chiede risposte ma scommesse, rivoluzioni di senso, mappe non lineari. Risponde alla paura contemporanea del vuoto, quel vuoto fecondo che promette l’incontro con l’altro, lo spazio tra me e te in cui potersi emozionare. E questa paura del vuoto è forse tutt’uno con la paura dell’intimità. E cosa crea più intimità della parola viva?

Chandra Livia Candiani, da Quando la paura bussa, apri, in Il silenzio è cosa viva – L’arte della meditazione, Einaudi, 2018

°ascoltando AIR – Le voyage de Pénélope –  https://www.youtube.com/watch?v=y0ErSht3SKw

L’insostenibile leggerezza…

accessorio

… dell’esistenza dell’accessorio

***

l’accessorio

l’importanza degli accessori
è cosa risaputa un po’ da tutti
ma sempre di accessori si tratta

nascono – come da definizione –
per accompagnare
completare
far funzionare al meglio
“in relazione a”
è la loro vera dimensione:

senzavitapropria
la vita da accessorio

@irene.marchi.24

°ascoltando Florist – “Instrumental 3“- https://www.youtube.com/watch?v=P8CID3Owx9g

Emozioni artificiali?

Illustrazione tratta da “Bestiario di intelligenza artificiale”, Ammagamma, illustrazioni di Francesca Fiocchi, Franco  Cosimo Panini Editore, 2021

Illustrazione tratta da “Bestiario di intelligenza artificiale”, Ammagamma, illustrazioni di Francesca Fiocchi, Franco Cosimo Panini Editore, 2021

Finché ci verrà chiesto  di dimostrare “di non essere un robot”  tutto bene.
Dopodiché, addio poesia.

***

Piccolo robot

Questo è il piccolo robot
che hanno appena inventato
ha una graziosa faccia da bambola di plastica morbida.
La sua espressione è fiduciosa
anche se lievemente intimorita:
è progettato per apprendere come un bambino.

Gli diamo degli oggetti:
lui li tocca, li esplora,
morde e fa domande,
gioca con loro, assorbe.
Poi si annoia
e fa cadere gli oggetti a terra.

Potrebbero esserci dei guasti,
forse anche capricci.
Gli importa sul serio?
Siamo davvero arrivati a tanto?

Impara come un bambino:
come prevedere – ci dicono –
i probabili eventi del futuro:
questo porta a quello.

Piccolo robot faccia di bambola,
cosa farai di te stesso
in questo mondo che stiamo creando?
Cosa farai di noi?
Dove ti assegnerai
quando sarai obsoleto?
In qualche discarica cosmica?
O vivrai all’infinito?
Diventeremo tuoi antenati,
rapaci e monotoni?
O ci eliminerai?
Ci farai cadere a terra?
Sarebbe meglio?

Margaret Atwood, da Moltissimo, Ponte alle Grazie, 2021, traduzione di Renata Morresi

 

°ascoltando Daft Punk – Robot Rockhttps://www.youtube.com/watch?v=sFZjqVnWBhc

Graffette & co.

graffette

Ma quali rughe! Ti rendi conto di essere ormai  vecchi* quando, riordinando qualche cassetto,  trovi talmente tante  graffette per fogli (e vecchie matite, residui di gomme per cancellare, …), che – ne sei cert* – per il resto dei tuoi giorni non dovrai mai più comprarne.

˜˜˜

cassetti

riordinare quel cassetto matto
della scrivania è cosa impegnativa
–  non credi? – foto dimenticate  
biglietti di treni
di voli di baci
di vite passate
graffette deformate per fogli
che non stanno
più insieme
e adesso? non sai se piangere
o ridere
del fatto che tanta vita
vissuta e non vissuta
l’abbandoniamo al buio 
in stupidi cassetti

©irene.marchi.2024

°ascoltando Band of Horses – In A Drawer – https://www.youtube.com/watch?v=2ZZ-xzWDZyQ

Arrendersi…

raddrizzare storture

(… ma non del tutto)

***

Devo rassegnarmi a non potere, qui,
raddrizzare nulla. I giorni distorceranno

quanto e come vorranno. Uomini, ed io fra loro,
ameranno. Ti ho forse piú amata

perché volevo raddrizzare
qualche stortura, redimere

ciò che non venni a redimere?
E non me ne vado ancora.
E certamente non finisce qui.

Natan Zach (Berlino, 1930-2020), da Sento cadere qualcosa – Poesie scelte 1960-2008,  a cura di Ariel Rathaus, Einaudi, 2009

°ascoltando The Waifs – Crazy Trainhttps://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=Fj0dqbVD4fQ

Un po’

un po'

Se qualcosa ci rende un po’ felici,
è già tanto o non ancora abbastanza?

***

 

Un po’

 
Un po’ implica
se non un insulto
(reale o immaginario)
 
perlomeno qualcosa
di sgradevole –

un po’ di freddo
un po’ di mal di testa.
 
Nessuno dice mai:
“Mi fai un po’ felice”.
 
Benché, spesso,  sia
proprio questo il caso.

Elaine Equi (Oak Park, Illinois, 1953), da “Poesia – Rivista internazionale di cultura poetica”, anno V –N. 26, Luglio/Agosto 2024, traduzione di Carla Buranello

°ascoltando Explosions In The Sky – Magic Hourshttps://www.youtube.com/watch?v=bhlZjUki_4M

 

Lista delle cose da fare: 16 – luccicare

luccica

(Abbi cura di luccicare)

***

 

Un certo raggio della luna bianca di stanotte
ha attraversato il cielo e ha raggiunto me
il cane Tito e poi l’asfalto.
Io in ritardo me ne sono accorto, il cane Tito
credo era distratto
e l’asfalto ha luccicato per un attimo
sostituendosi con garbo alla
inadempienza di Tito
e alla mia.

Stefano Dal Bianco, da Paradiso, Garzanti, 2024

°ascoltando  René Aubry – Demi lune https://www.youtube.com/watch?v=fLQja5nzdbU

(Qui, il resto della lista)