La parte in ombra

la parte in ombra

Oggi un post un po’ particolare… È uscita in questi giorni la mia seconda raccolta di poesie, La parte in ombra,  pubblicata da Edizioni Ensemble (di Roma), che ringrazio per la fiducia!

profilo paginaombra]
Perché La parte in ombra? Lo spiego nella pagina introduttiva che riporto qui sotto.

 
“Te ne sei accorto anche tu? Sembra quasi un obbligo: apparire sempre brillanti, sicuri, decisi, determinati, pronti a cogliere ogni opportunità, realizzati, appagati…
Ma in realtà non ci sentiamo sempre così (anzi, ci sentiamo così molto raramente). Allora perché non mostrare anche le nostre insicurezze, i nostri momenti di difficoltà?
Tu non ti senti mai confuso, scoraggiato, depresso, sbagliato, inadeguato, brutto (e pure cattivo), rifiutato, abbandonato, fuori luogo, fuori stagione, fuori del tutto?
La parte in ombra parla di queste zone meno luminose che fanno comunque parte della vita di tutti, prima o poi. Lo sforzo di travestirle a tutti i costi da punti luce  può essere sfiancante, dannoso, e quasi sicuramente inutile.
La risposta che meccanicamente ci ripetiamo a vicenda: «Va tutto bene!» è molto spesso una bugia: pensare positivo è giustissimo (anche se questo suggerimento può anche essere fastidioso a lungo andare), talvolta doveroso, ma ci sono momenti in cui può essere molto più liberatorio e costruttivo ammettere che bene non va proprio nulla. E poi si potrà ripartire.
Ma come sempre aggiungo un forse (o anche due) perché non ho mai avuto né ho tuttora alcuna certezza”.

Grazie se hai letto fin qui!

(Il  libro è acquistabile direttamente al sito della casa editrice https://www.edizioniensemble.it/prodotto/la-parte-ombra/ – in questo momento in promozione-uscita).

Con dolcezza

due

Quando finisce una storia
bisogna proseguirla con dolcezza,
andare via in ginocchio,
andare via pregando
per chi non amiamo,
per chi non ci ama più.
Bisogna lasciare a tutti
un poco del nostro cuore,
tanto si riforma,
non c’è da temere di restare senza.
Bisogna essere clementi
coi nostri errori
se non vogliamo rifarli altrove.

 Franco Arminio, da Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2017

*ascoltando The Rolling Stones – Angie https://www.youtube.com/watch?v=RcZn2-bGXqQ

 

Rotolando

to roll

Sì, qualche volta capita di rotolare.

(Ma mai smettere di cercare uno scorcio di cielo…).

XVIII

Dobbiamo andare, ma quando,
adesso? Che prigionieri
siamo prigione di noi stessi.
Guardiamo la faccia lucida

del verde dentro il giallo del cielo
di primavera che s’invera,
ma siamo ancora dentro
adesso sottosera.

Perduti in questa guerra.
Eppure ascoltiamo, Donzel
– non fiore né semenza –

ascoltiamo il nostro passo
di pigna che rotola,
che rotola per terra.

 

Vino di lâ, ma cuant
cumò? Che presonîrs
preson nô o sin di nô.
Cjalìn la muse lustre

dal vert tal zâl dal cîl
di vierte ch’e s’invere
ma o sin ancjemò dentri
cumò ch’al è sotsere.

Pierdûts in cheste vuere.
E pûr Donzel scoltìn
– no flôr nancje semence –

scoltìn il nestri pas
di çucule ch’e ròdule
ch’e ròdule par tiere.

Pierluigi  Cappello, da Il me Donzel, in Azzurro elementare, Bur, 2013

* ascoltando Led Zeppelin – Stairway to Heaven https://www.youtube.com/watch?v=xbhCPt6PZIU

Istantanea della mancanza

porta

È una poesia o una fotografia?

Cena intima

Guardo dalla finestra nella notte
Guardo il parcheggio del palazzo

Vedo due luci che entrano
E si fermano di fianco alla mia auto

Accendo con attenzione le candele
e metto la tua canzone favorita

Però nessuno bussa alla porta

Nessuno bussa alla porta

***

Miro por la ventana en la noche
Miro el estacionamiento del edificio

Veo dos luces que entran
y se detienen junto a mi auto

Prendo con cuidado las velas
y pongo tu canción favorita

Pero nadie golpea la puerta

nadie golpea la puerta

Óscar Hahn (Chile, 1938), traduzione da Centro Cultural Tina Madotti Caracas https://cctm.website/oscar-hahn-chile-2/

*ascoltando Elmore James – The Sky Is Crying https://www.youtube.com/watch?v=u7ZC-kv8THk (o in questa versione https://www.youtube.com/watch?v=71Gt46aX9Z4 di Gary B.B. Coleman)


Come un disegno a matita?

scritto a matita

Sarà davvero così semplice?

Poesia scritta con la matita

Sono devoto all’anima di grafite della matita:
un solo colpo di gomma e il segno lasciato sparisce,
sentieri imboccati con leggerezza
si riconducono alla docilità della via maestra
i crolli vengono evitati con un’alzata di spalle,
l’imprevisto è un vecchio con il pugnale spuntato.

L’anima di grafite non conosce soste, esitazioni:
nel suo stesso procedere in avanti
ci chiama alla possibilità del ritorno,
nel suo segno scuro riposa la dolcezza del bianco
e Angelina torna a sorridere
tenendo per mano un bambino
abbagliato dal sole.

Tricesimo, 5 gennaio 2010

Pierluigi Cappello,  da Mandate a dire all’imperatore, Crocetti Editore

 

*ascoltando  Toquinho – Acquarello  https://www.youtube.com/watch?v=_ntJJhTha0o

Quello era amore

Particolare da "Sidewalk Café, Boulevard Diderot", Parigi, di Henri Carier-Bresson, 1969.

Particolare da Sidewalk Café, Boulevard Diderot, Parigi – Henri Cartier-Bresson, 1969.

 L’importante è accorgersene (in tempo).

Ti vedevo
arrivare,
attraversare la porta,
darmi un bacio sul viso,
guardarmi negli occhi
in quel modo unico
che hai solo tu di guardare
negli occhi: stracciando
il calendario.

                       Ti vedevo
fare quelle cose semplici
che fai
perché il mondo
rinsavisca.
E non
sapevo chi
ringraziare.

Karmelo C. Iribarren, da Serie B, 1998

*ascoltando  Aerosmith – I Don’t Wanna Miss a Thing https://www.youtube.com/watch?v=Ss0kFNUP4P4

È capitato così

 

cose che capitanoForse le poesie arrivano come i sentimenti:
inutile tentare di spiegare quello che non si può spiegare.

I versi non si scrivono

I versi non si scrivono – càpitano
come i sentimenti o il tramonto.
L’anima – una complice cieca.
Non hai scritto – è capitato così.

Andrej Voznesenskij (Mosca, 1933 – 2010), da Aksioma, Mosca, 1990, traduzione di Donata De Bartolomeo

*ascoltando Vangelis – The Tao Of Love  https://www.youtube.com/watch?v=LPmjlptPx_Y

Consiglio un libro (6°): “Resteranno i canti”, di Franco Arminio

Franco ArminioResteranno i canti (Franco Arminio, Bompiani, 2018) è un libro di poesie (con alcune intense pagine di prosa) che  abbraccia il lettore. Personalmente  non amo le poesie  che ti fanno domandare: “Eh!? Che cosa voleva dire?” e con le poesie di Franco Arminio non c’è proprio questo pericolo. Limpide nella loro profondità, schiette ma gentili, aperte ma mai urlate, poesie che potrei definire senza trucco.  Raggiungono  il lettore subito:  non serve rileggerle per comprenderle, se non per il piacere che il rileggerle regala. La natura, l’amore, la vita, la morte, il dolore, i paesi dimenticati, le cose “piccole” sono raccontati con una sincerità e un’umanità quasi disarmanti.

Di Franco Arminio consiglio anche la lettura di Cedi la strada agli alberi-Poesie d’amore e di terra,  Chiarelettere, 2016 (https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/01/11/scegli-un-posto-dove-restare/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/01/08/ancora-suggerimenti/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/01/06/due-suggerimenti/) .

Di Resteranno i canti ho già  proposto alcuni brani, qui, in passato (https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/01/la-ricerca-delloro/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/05/29/pochi-calcoli-e-poche-chiacchiere/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/03/chi-scrive-poesie-dice-che/), ma oggi voglio proporre queste due poesie: una parla di ribellione, l’altra d’amore (due elementi fondamentali nella nostra vita). Buona lettura.

Lettera ai ribelli che verranno

Salutate l’ardore,
il braccio che vola,
il vento, la passione.
Disobbedite
alla vita e alla morte,
a voi stessi e agli altri.
Sia febbrile la vostra giornata,
non sia mai opportunista,
sia chiara nell’impeto,
bella e nervosa come una mattina d’aprile.
Io aspetto il vostro aprile,
siate pieni di ebbrezza e di furore,
date gloria al mondo che c’è fuori.
Non vi servono nascondigli
ma comunità dove trovarvi.
Portate il mondo
sul palmo della mano,
andate sull’orlo,
dietro le montagne,
su una spiaggia rovinata.
Nessuno può fermare
il vostro incendio,
perché lo fermate voi,
perché siete in silenzio?

***

Nuovi consigli sentimentali
 
Considera che le storie importanti
fanno male e se non fanno male
non sono importanti.
Bisogna avere cura di conservare
lunghe vigilie e lunghe risonanze
agli incontri:
i giorni del sentimento inoperoso.
Un frammento di devozione
non sia mai negato a nessuno.
Usare il sesso come forma di conoscenza
più che come forma di piacere,
il piacere in questo caso non può coincidere
con l’eccesso.
Riconoscere che le vie dell’ossessione
sono infinite, a un certo punto
si finisce sempre dentro un’ossessione.
La gelosia non si patteggia,
è involontaria, come il battito del cuore.
Infine: gli amori non corrisposti
sono da preferire ai non amori corrisposti,
oggi così frequenti.

Proprietà privata?

nulla

Siamo sicuri che qualcosa ci appartenga veramente?

Nulla

Nulla
ci appartiene

non il respiro
di chi ci dorme accanto
non  le rose
rubate giù in giardino
non le parole
che ormai abbiamo detto

nulla
ci appartiene
se non il battito del cuore
che risponde  ̶  come vuole  ̶
all’umore del tempo
dove ci stiamo perdendo.

 ©IreneMarchi  – giugno 2018

*ascoltando Eddie Vedder – Far Behind
https://www.youtube.com/watch?v=d5H-m0gWqWk

Chi scrive poesie dice che…

candela

Esporsi non è facile, è anche pericoloso, ma in certi casi è necessario.

(Da Piccolo decalogo trascurabile)


3
Nessuno ha mai finito la poesia.
Ne resta sempre tanta
per gli altri, per chi viene.

5
Per la poesia ci vuole
sogno e ragione, e notte
e vento e ribellione.
6
Le poesie sono tazzine di luce
nel cuore della notte.

10
Il poeta è uno che si espone.
Ai versi bisogna affidare cose
che ancora non abbiamo confidato a nessuno.
Altrimenti si fanno ombrelli, merendine.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

 

 

Scrivo quando la passione
mi travolge l’anima
e non posso acchiapparla
con le mani.
Essa vuole scappare
correre in turbinii
con il vento.
Allora, con le dita
trasferisco sulla carta
i sentimenti,
le paure, gli amori
le inquietudini,
tutto in bianco e nero,
e torno ad essere
ancora una volta
la più imperterrita
delle statue.
 
Adriana Alarco de Zadra (poetessa peruviana, 1937)

 


Poesia è
notizie dalla frontiera
della coscienza

Poesia è
il grido che grideremmo
al risveglio in una selva oscura
nel mezzo del cammin
di nostra vita

Poesia è lamina luccicante
dell’immaginazione
deve risplendere
e quasi accecarti

Lawrence Ferlinghetti, da Cosʼè la poesia  –  Sfide per giovani poeti   (titolo originale What Is Poetry?), 2000, traduzione di Stefania Benini, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori

* ascoltando Led Zeppelin – Moby Dick
https://www.youtube.com/watch?v=r9-42mu1D9Y