Da che parte?

zero

La tua strada

Nessuno ha segnato la strada
che tu devi percorrere
verso l’ignoto,
verso l’incerto.

Questa è la tua strada.
Solo tu
puoi percorrerla. E non
puoi tornare indietro.

E non segni la strada,
nemmeno tu.
E il vento cancella le tue impronte
sulla montagna deserta.

Olav H. Hauge, in “Poesia”, n. 233, dicembre 2008, da Olav H. Hauge, La terra azzurra, Crocetti Editore, Milano, 2008, traduzione di Fulvio Ferrari

*ascoltando Jackson Browne – The Road https://www.youtube.com/watch?v=z3fG7SQhnew

Sconosciuti e indecifrabili

Edward Hopper, Sunlight in a Cafeteria, 1958

Edward Hopper, Sunlight in a Cafeteria, 1958

Eduard Hopper, Chop Suey, 1929

Eduard Hopper, Chop Suey, 1929, collezione privata

Problema: date due persone che si conoscono,
calcolare il loro grado di non conoscenza e indecifrabilità reciproca.

Perfetti sconosciuti

Non posso dire “Salve”. Non ci siamo mai incontrati.
Non posso dire “Addio”. Non ci siamo mai lasciati.
Non posso farmi abbracciare. Non ci hanno mai presentato.

Il cielo riacquista le manette di cenere.
L’azzurro di ieri è un inganno.
Fiori artificiali appassiscono.

Non riesco a ricordare i nostri nomi.

Come antichi manoscritti, siamo indecifrabili.

Nina Cassian, da C’è modo e modo di sparire – Poesie 1945-2007, traduzione di Anita natascia Bernacchia e Ottavio Fatica, Adelphi

* ascoltando Deep Purple – Perfect Strangers https://www.youtube.com/watch?v=gZ_kez7WVUU

Io sono io

I di irene

Io sono io.
Sono personale,
soggettiva, intima, singolare,
confessionale.
Tutto quello che mi accade e si ripete
accade a me.
Il paesaggio che descrivo
sono io stessa.
Se vi interessano gli uccelli, gli alberi, i fiumi,
consultate i libri degli esperti.
Io non sono un dato uccello,
un dato albero,
un dato fiume.
Io sono registrata solo
come un Sé.

Io, ovvero Io.

Nina Cassian, da C’è modo e modo di sparire – Poesie 1945-2007, traduzione di Anita Natascia Bernacchia e Ottavio Fatica, Adelphi

*ascoltando Willow SmithI Am Me https://www.youtube.com/watch?time_continue=47&v=VUMK4Da9Avg

(Ancora sull’essere chi?: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/10/23/chi-sei/)

Che ore sono?

cheoresono

Che ore sono lì da te, nell’adesso che stai vivendo?

 

Effimero

Trecento milionesimi di secondo,
se è quello che dura una particella,
considera quanto interminabile è il giorno

Pensi che un giorno è troppo corto?

                                               Grande avidità

Ko Un (Kunsan, Corea, 1933), traduzione di Vincenza D’Urso

*ascoltando Aphrodite’s Child – It’s Five O’Clock  https://www.youtube.com/watch?v=DqLp_YKMK5Q

Guarda meglio

fck

Dove sta la poesia?
(Non sempre e non soltanto dentro a un tramonto o tra parole d’amore)

Pressappoco

Prende in mano oggetti scompagnati – una pietra,
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati,
il chiodo arrugginito del muro di fronte,
la foglia entrata dalla finestra, le gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli, – li prende
e là nel suo cortile costruisce pressappoco un albero.
In questo “pressappoco” sta la poesia. La vedi?

Ghiannis Ritsos, in Poesia n.239 – giugno 2009, Testimonianze, seconda serie, 1964-1965, traduzione di Nicola Crocetti

*ascoltando Jethro Tull – Bouree  https://www.youtube.com/watch?v=NDdt3OJTLKQ

Nella prima luce

 

nprlmp

vorrei imparare a vivere
come se in ogni istante
ci avvolgesse
                         – silenziosa –
la prima luce della mattina

 
dentro quella luce
il buio che ogni notte ci morde
sembra stupido,
ogni cosa è accarezzata
                              – in silenzio –
soltanto per quello che è

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Nick Drake – From the Morning https://www.youtube.com/watch?v=K-rt4otXwMk

 

Sorridi

smile

Anche piangere, qualche volta, può fare bene,
ma un invito (sincero) al sorriso forse fa meglio.

Dopo una pioggia

Vedi, il cielo torna azzurro
e le rondini s’inseguono
come pesci sulle umide betulle.
E tu vuoi piangere?

Presto ti saranno nell’anima
gli uccelli blu, gli alberi dilavati
un’immagine d’oro.
E tu piangi?

Vedo con i miei occhi
nei tuoi
piccoli soli.
E tu sorridi.

°°°

Nach einem Regen

Sieh, der Himmel wird blau;
die Schwalben jagen sich
wie Fische über den nassen Birken.
Und du willst weinen?

In deiner Seele werden bald
die blanken Bäume und blauen Vögel
ein goldnes Bild sein.
Und du weinst?

Mit meinen Augen
seh ich in deinen
zwei kleine Sonnen.
Und du lächelst.

Richard Dehmel (Germania, 1863-1920), da Poesie d’amore, Milano, BUR, 2001

*ascoltando Nat King Cole ~ Smile https://www.youtube.com/watch?v=YXuB6md9zPk
(ancora sul sorriso: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/10/28/sorriso/)

Una fetta?

lascalajpg

 Parlare del tempo è un po’ come non parlare… però c’è da dire che fa davvero caldo!

Quando l’agosto spegne
politica e disciplina
quando anche con Bisaglia
andresti in piscina
un rosso desiderio
eppur resiste
saldi nel solleone
i compagni ti baciano
con devota passione
tu, rossa passionaria
o anguria
bandiera proletaria

Se il borghese melone
gran qualunquista
sta con i fichi e il prosciutto
fa alleanza con tutto,
tu da sola rimani
e bisogno non hai
che della nostra sete
e delle nostre mani
nel ricurvo sorriso
del tuo quarto di luna
ci chiniam riverenti
sprofondando il viso
dolce come nessuna
o rossa passionaria
o anguria
bandiera proletaria.

Stefano Benni (Bologna, 1947), da Prima o poi l’amore arriva, 1983

*ascoltando Mungo Jerry – In The Summertime https://www.youtube.com/watch?v=wvUQcnfwUUM

Forse il silenzio

gdby

“Forse il silenzio è l’unica saggezza dell’amore“ scrive il poeta
(ma davvero ci può essere qualcosa di saggio nell’amore?).

Poesie di circostanza per dire l’amore
e anche poesie trascendentali per dire l’amore:
vano tentativo della lettera quello di fare la cronaca dell’istinto sicuro,
tentativo vano quello di dire l’amore.
Questo felice sproposito non sarà mai raggiunto dall’ebbrezza della parola
né dallo scomposto presagio di un poeta.
Forse il silenzio è l’unica saggezza dell’amore
e dirlo è la sua più sciocca follia.

°°°

Poemas de circunstancia para decir el amor
y también poemas trascendentales para decir el amor:
vano intento de la letra hacer la crónica del instinto certero,
vano intento decir el amor.
Este feliz disparate nunca será alcanzado por la ebriedad de la palabra
o el desquiciado barrunto de poeta.
Acaso el silencio sea la única cordura del amor
y decirlo su locura más tonta.

Darío Jaramillo Agudelo, (Santa Rosa de Osos, Colombia, 1947), da  Poemas de amor, traduzione di Martha Canfield

* ascoltando  The Jeff Beck Group – Beck’s Bolero https://www.youtube.com/watch?v=nmO0OZC6Ifk

(Ancora sulla saggezza: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2019/05/20/piu-o-meno-saggi/)

Un altro tè

bstgchet

Che profumo ha una poesia?

Ho tre poesie,
disse.
Pensa, contare le poesie.
Emily le gettava
in un baule, io
non credo proprio che le contasse,
apriva solo un pacchetto di tè
e ne scriveva una nuova.
Era giusto. Una buona poesia
deve odorare di tè.
O di terra umida e legna appena tagliata.

Olav H. Hauge (Ulvik, Norvegia, 1908-1994), da La terra azzurra, Crocetti Editore, 2008, traduzione di Fulvio Ferrari

*ascoltando Cat Stevens – Tea for the Tillerman https://www.youtube.com/watch?v=7xcF_f1Myy0