Lista delle priorità

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Lancia una moneta: che cosa chiedi urgentemente al pozzo dei desideri? Che cosa scrivi nella lista?

Urgentemente

È urgente l’amore.
È urgente una barca in mare.

È urgente distruggere certe parole,
odio, solitudine e crudeltà,
alcuni lamenti,
molte spade.

È urgente inventare allegria,
moltiplicare i baci, i raccolti,
è urgente scoprire rose e fiumi
e mattine limpide.

Cade il silenzio sulle spalle e la luce
impura, fino a dolere.
È urgente l’amore, è urgente
Restare.

 

Urgentemente

É urgente o amor.
É urgente um barco no mar.

É urgente destruir certas palavras,
ódio, solidão e crueldade,
alguns lamentos,
muitas espadas.

É urgente inventar alegria,
multiplicar os beijos, as searas,
é urgente descobrir rosas e rios
e manhãs claras.

Cai o silêncio nos ombros e a luz
impura, até doer.
É urgente o amor, é urgente
permanecer.

Eugénio de Andrade (1923,  Póvoa da Atalaia, Portogallo), traduzione di Mariangela Semprevivo

*ascoltando Joe Satriani – Flying In a Blue Dream https://www.youtube.com/watch?v=SINl5JY7LhI

Parole

letteresparseAlla voce “Parola” il vocabolario recita: “(…) insieme organico di suoni o di segni grafici con cui l’uomo riesce, parlando o scrivendo, a comunicare dei contenuti mentali (…)”. Già, comunicare:  un’operazione apparentemente semplice ma in realtà tra le più difficili da mettere (veramente) in atto. Non solo il contenuto della comunicazione è spesso sbagliato, non compreso, travisato, …, ma molte volte  il flusso di parole tra le persone perde anche la giusta misura: le parole o sono troppe o sono troppo poche. E, alla fine,  il silenzio rischia di diventare il vero vincitore.

Le parole

Sono come un cristallo,
le parole.
Alcune, un pugnale,
un incendio.
Altre,
soltanto rugiada.

Guingono segrete, colme di ricordo.
Navigano insicure:
navi o baci,
agitano le acque.

Indifese, innocenti,
lievi.
Tessute sono di luce
e sono la notte.
E persino pallide
verdi paradisi ricordano ancora.

Chi le ascolta? Chi
le raccoglie, così,
crudeli, distrutte,
nelle loro pure conchiglie?

As palavras

São como um cristal,
as palavras.
Algumas, um punhal,
um incêndio.
Outras,
orvalho apenas.

Secretas vêm, cheias de memória.
Inseguras navegam:
barcos ou beijos,
as águas estremecem.

Desamparadas, inocentes,
leves.
Tecidas são de luz
e são a noite.
E mesmo pálidas
verdes paraísos lembram ainda.

Quem as escuta? Quem
as recolhe, assim,
cruéis, desfeitas,
nas suas conchas puras?

Eugénio de Andrade, da Cuore del giorno (1956-58), in  Ostinato rigore – Antologia poetica, traduzione di C.V. Cattaneo

* (Ri)ascoltando Neil Young – Words (Between The Lines Of Age) https://www.youtube.com/watch?v=qyxDobxSQeY

Ancora sulle parole http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/11/28/attenti-alle-parole/