Nella prima luce

 

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vorrei imparare a vivere
come se in ogni istante
ci avvolgesse
                         – silenziosa –
la prima luce della mattina

 
dentro quella luce
il buio che ogni notte ci morde
sembra stupido,
ogni cosa è accarezzata
                              – in silenzio –
soltanto per quello che è

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Nick Drake – From the Morning https://www.youtube.com/watch?v=K-rt4otXwMk

 

Un po’ di luce

luce

 

Un po’ di luce.
A tratti nascosta tra i giochi del buio, ma c’è (come la musica tra i capricci del silenzio).

Dunque c’è la luce
e ogni foglia è attaccata al ramo
con esatto amore
e ogni foglia in orario
lascia il ramo
con audace resa
e ogni uscire dalla soglia
del corpo è ricevuto
con unanime benvenuto
da quella scienza della gioia
che proprio ora proprio qui
riempie il foglio di ghirigori
per dirti che dunque
la luce c’è.

Chandra Livia Candiani, da Io con vestito leggero, Campanotto, 2005

*ascoltando Stevie Ray Vaughan – Third Stone From The Sun (J. Hendrix) https://www.youtube.com/watch?v=vQyoGQot1sM

Serve luce?

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Conserviamo la luce che abbiamo dentro per certi giorni pieni di nebbia.

 

Fitta nebbia bianca
sul campo
corridoi di luce nella nebbia
dicono che si vede solo ciò che riflette
quello che portiamo dentro
corridoi di luce nella nebbia.

Mónica Tracey (poetessa argentina), da Devi smettere di essere bella, Hilos, 2018 (fonte https://cantosirene.blogspot.com/)

*ascoltando Radiohead-Fog https://www.youtube.com/watch?v=dskpbt_2pRg

(ancora sulla nebbia: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/02/02/nella-nebbia/)

Ti auguro

luce

Lascio un augurio di luce creato con  la tecnica denominata Blackout Poetry (ne parlo qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/02/03/blackout-poetry-s-valentino/): il testo di partenza è tratto da Marcovaldo di Italo Calvino, pag. 73 dell’edizione Einaudi del 1963.

ti auguro

Ti auguro

La via, il tempo
per essere
un chiarore aperto
– su una lama di buio lontanissimo –

un punto luminoso.

(Irene)

 

*ascoltando The Alan Parsons Project – Sirius https://www.youtube.com/watch?v=feoHV5JUbuo

Un bel sogno

luce

Ci provo a non assomigliare a me, a sventolare” dice la poetessa chiudendo questa poesia. Provare a essere luce,  per provare a illuminare il nostro stesso buio. Essere luce dai contorni indefiniti, senza limiti e senza definizioni, una luce che sfiamma libera piegandosi solo al vento.
Un bel sogno…

Essere luce,
non riceverla
né contemplarla
e nemmeno diventarla,
essere
luce
perdere nomi
sfilare fatti
tremare nei contorni
sfuocarsi.
Ci provo a non assomigliare
a me, a sventolare.

Chandra Livia Candiani, da Fatti vivo, Einaudi 2017

*ascoltando Passenger – All The Little Lights https://www.youtube.com/watch?v=OkxVxox–Io

“Da qualche parte c’è luce”

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“… da qualche parte c’è luce…”, e quindi bisogna cercarla.

Il cuore che ride

La tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso
gli dei aspettano di compiacersi in te.

The Laughing Heart

Your life is your life
don’t let it be clubbed into dank submission.
be on the watch.
there are ways out.
there is a light somewhere.
it may not be much light but
it beats the darkness.
be on the watch.
the gods will offer you chances.
know them.
take them.
you can’t beat death but
you can beat death in life, sometimes.
and the more often you learn to do it,
the more light there will be.
your life is your life.
know it while you have it.
you are marvelous
the gods wait to delight in you.

Charles Bukowski, da Betting on the muse (traduzione italiana da Le ragazze che seguivamo, Guanda)

*ascoltando “Parole note” – https://www.youtube.com/watch?time_continue=28&v=yGWZXKAA73E e Aerosmith – Dream On https://www.youtube.com/watch?v=54BCLYNkFKg

La ricerca dell’oro

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Un punto di vista sull’amore: amore come impegno, come ricerca della luce.

Passo le mie mani
sul tuo corpo
come un archeologo.
L’amore è leggere il sacro
seppellito nei corpi,
è quella cosa che si sgretola,
fa cadere le vernici,
rivela il fondo d’oro,
l’archivio di luce
da cui veniamo.

***

Amare è un impegno da geografi,
esploratori che mentre vengono accolti
si fanno terra da esplorare.
Non è l’amore
che bisogna trovare,
ma un uomo o una donna,
quella bocca, quello sguardo
quel profumo.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bombiani, 2018

* ascoltando Ivano Fossati – La costruzione di un amore https://www.youtube.com/watch?v=o6PgXkjWGzk

altri punti di vista sull’amore: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/04/05/che-cosa-penserebbe-un-alieno/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2015/11/30/amore-spine-solchi-nel-cuore/

Ma che cosa cerchiamo?

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Non voglio un altro cielo

Quello che è vero
è che non ci sentiamo mai colmati
da un cielo normale
andiamo oltre,
sempre,
lʼorizzonte del momento:
rovistiamo lʼaria
spostiamo nuvole
e certo non accettiamo la nebbia,
pretendiamo un azzurro più brillante
per la nostra vistosa presenza.
E intanto
perdiamo lʼordinario incanto
di un velo dʼargento
trapassato da fili semplici
di luce.

Irene Marchi, da Fiori, mine e alcune domande, Sillabe di Sale, 2015

*ascoltando Long As I Can See The Light – Creedence Clearwater Revival https://www.youtube.com/watch?time_continue=24&v=Q1809vqz3zA

Il verde e l’azzurro

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Il verde e l’azzurro di maggio: non si possono spiegare… guardiamoli.

 

Nel mese di maggio

Dal mio giardino si vedono così e non si possono spiegare
l’accordo dell’azzurro rarefatto e quello del verde
che sale e si fa spazio in certe mattine di maggio
quando il calore viene sulle braccia scoperte
e tocca il tendine d’azzurro e il tendine di verde
che credevamo spenti, nella nostra testa di oggi,
tanti anni fa. In mattine così, la terra si piega
e si anima in cose inanimate come i sassi
nel brulichìo nascosto dalle foglie, nel nostro
essere muti e felici di non avere un nome.

Forse daremo un nome a questa luce sugli occhi,
alla rondine scolpita dall’aria mentre passa,
all’ombra durata un battito sulle nostre mani;
forse saremo infanzia e chiuderemo il pericolo
nel nome del pericolo e allontaneremo le nostre spalle
dalla città abbagliata e splenderanno amate dal caso
e dal vento le nostre impronte quando qualcuno chiuderà
il cancello dietro a noi, e ci guarderà partire.

Pierluigi Cappello, da Mandate a dire all’imperatore, Crocetti, 2010

*ascoltando Peter Green – In the Skies https://www.youtube.com/watch?v=u9vBpnN9eJM

Raggi di luce

la luce

Il  calendario dice che è di nuovo primavera:
è il momento giusto per far entrare qualche (poetico) raggio di luce.

Quanto vorrei, oh quanto
– non visto, non sentito –
volare dietro a un raggio
là dove non esisto.

E tu nel cerchio irradia –
non c’è altra beatitudine –
e da una stella impara
che significhi luce.

Ciò che ti voglio dire
è che sto bisbigliando
e sottovoce affido
te, mia bambina, a un raggio.

23 marzo – primi di maggio del 1937
 
Osip Mandel’štam, da Osip Ėmil’evič Mandel’štam, Ottanta poesie, traduzione di Remo Faccani, Einaudi, Torino, 2009

 

Dal desiderarti al pensarti mia
sei rimasta tu, mentre entri e ti siedi.
La luce ti viene alle spalle dalla porta socchiusa,
il pruno lascia il suo bianco al mattino.
Cosí intonati, il bianco e il pruno
fermi nel sole, noi.

In questa maniera gli alberi parlano al cielo
l’ombra degli alberi cresce lungo le iridi
verde piú cielo
in questo modo di stare, precipitati.

Pierluigi Cappello, da  Dediche a chi sa, in Azzurro elementare, Bur, 2013

 

Luce tu

Luce verticale,
luce tu;
alta luce tu,
luce oro;
luce vibrante,
luce, tu.

E io la nera, cieca, sorda muta ombra orizzontale.

Juan Ramón Jiménez,  da La stagione totale,  traduzione di Francesco Tentori Montalto

 

*ascoltando luci di vario tipo e genere (giusto per non farsi mancare niente):
Cream – Sunshine Of   Your Love
https://www.youtube.com/watch?v=zt51rITH3EA; Elisa – Luce https://www.youtube.com/watch?v=0h0Q_AKbg4I; Charlie Haden & Pat Metheny – The Moon Song
https://www.youtube.com/watch?v=f92FliQ-V6g; Edvard Grieg, Il mattino da Peer Gynt – Suite per orchestra, Nr. 1 (Op.46)
https://www.youtube.com/watch?v=IQxMXixxhzI

(Ancora sulla luce, qui http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/07/09/luce/)

raggi di luce