Una chiarezza quasi feroce

tenda

Niente giri di parole: la chiara e diretta sincerità non ha forse più dignità?

Non mi piace chi entra a piccoli passi,
mi piace venire all’ osso,
nella buca, in trincea, voglio una ferocia,
un pugno in faccia,
mi piace chi mi porta al centro delle cose,
non ce la faccio a girare intorno,
mi stancano gli indugi,
le manfrine,
voglio essere scavato,
le cose lievi non le sento,
la dolcezza va bene
quando è improvvisa,
mi snerva la lentezza,
io vado contro la lentezza,
contro la pazienza, mi piace la vita
scossa, il cuore amaro.
Dopo le grandi sventure
gli uomini hanno il cuore più chiaro.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

*ascoltando Audioslave – Be Yourself https://www.youtube.com/watch?v=WC5FdFlUcl0

La ricerca dell’oro

oro

… di quell’oro che non si vende e non si compra

Passo le mie mani
sul tuo corpo
come un archeologo.
L’amore è leggere il sacro
seppellito nei corpi,
è quella cosa che si sgretola,
fa cadere le vernici,
rivela il fondo d’oro,
l’archivio di luce
da cui veniamo.

 Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

*ascoltando Neil Young – Heart of Gold  https://www.youtube.com/watch?v=u925g6CgKuw

Parlare con le nuvole

parlaconlenuvole

Non prendertela con me se parlo con le nuvole”.
Henry David Thoreau

Parlare con le nuvole è da tipi strani? Secondo me no (e non lo dico per non essere catapultata in un attimo nel gruppo dei tipi strani – ammesso che esista, questo gruppo, o ammesso che esista la normalità). Secondo me parlare con le nuvole è un bel modo per chiarirsi le idee. (E le nuvole non rideranno mai di noi).

 

Punta sulle nuvole
sugli alberi e su altre cose mute,
non tue, non vicine,
non addestrate a compiacerti,
punta sulla luce, cercala sempre,
infine punta sulla tua follia,
se ce l’hai, se non te l’hanno rubata
da piccolo.

Franco Arminio, da Per tornare assieme nella casa del mondo (manifesto per il nuovo anno), 2017/2018, AnimaMundi Edizioni.

*ascoltando Peter Green –The supernatural https://www.youtube.com/watch?v=YoasUjXBkm8

(Ancora sulle nuvole, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/03/09/lista-delle-cose-4-giocare-le-nuvole/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/29/nuvole-di-compagnia/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/06/02/come-le-nuvole/).

Con dolcezza

due

Quando finisce una storia
bisogna proseguirla con dolcezza,
andare via in ginocchio,
andare via pregando
per chi non amiamo,
per chi non ci ama più.
Bisogna lasciare a tutti
un poco del nostro cuore,
tanto si riforma,
non c’è da temere di restare senza.
Bisogna essere clementi
coi nostri errori
se non vogliamo rifarli altrove.

 Franco Arminio, da Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2017

*ascoltando The Rolling Stones – Angie https://www.youtube.com/watch?v=RcZn2-bGXqQ

 

Consiglio un libro (6°): “Resteranno i canti”, di Franco Arminio

Franco ArminioResteranno i canti (Franco Arminio, Bompiani, 2018) è un libro di poesie (con alcune intense pagine di prosa) che  abbraccia il lettore. Personalmente  non amo le poesie  che ti fanno domandare: “Eh!? Che cosa voleva dire?” e con le poesie di Franco Arminio non c’è proprio questo pericolo. Limpide nella loro profondità, schiette ma gentili, aperte ma mai urlate, poesie che potrei definire senza trucco.  Raggiungono  il lettore subito:  non serve rileggerle per comprenderle, se non per il piacere che il rileggerle regala. La natura, l’amore, la vita, la morte, il dolore, i paesi dimenticati, le cose “piccole” sono raccontati con una sincerità e un’umanità quasi disarmanti.

Di Franco Arminio consiglio anche la lettura di Cedi la strada agli alberi-Poesie d’amore e di terra,  Chiarelettere, 2016 (https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/01/11/scegli-un-posto-dove-restare/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/01/08/ancora-suggerimenti/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/01/06/due-suggerimenti/) .

Di Resteranno i canti ho già  proposto alcuni brani, qui, in passato (https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/01/la-ricerca-delloro/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/05/29/pochi-calcoli-e-poche-chiacchiere/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/03/chi-scrive-poesie-dice-che/), ma oggi voglio proporre queste due poesie: una parla di ribellione, l’altra d’amore (due elementi fondamentali nella nostra vita). Buona lettura.

Lettera ai ribelli che verranno

Salutate l’ardore,
il braccio che vola,
il vento, la passione.
Disobbedite
alla vita e alla morte,
a voi stessi e agli altri.
Sia febbrile la vostra giornata,
non sia mai opportunista,
sia chiara nell’impeto,
bella e nervosa come una mattina d’aprile.
Io aspetto il vostro aprile,
siate pieni di ebbrezza e di furore,
date gloria al mondo che c’è fuori.
Non vi servono nascondigli
ma comunità dove trovarvi.
Portate il mondo
sul palmo della mano,
andate sull’orlo,
dietro le montagne,
su una spiaggia rovinata.
Nessuno può fermare
il vostro incendio,
perché lo fermate voi,
perché siete in silenzio?

***

Nuovi consigli sentimentali
 
Considera che le storie importanti
fanno male e se non fanno male
non sono importanti.
Bisogna avere cura di conservare
lunghe vigilie e lunghe risonanze
agli incontri:
i giorni del sentimento inoperoso.
Un frammento di devozione
non sia mai negato a nessuno.
Usare il sesso come forma di conoscenza
più che come forma di piacere,
il piacere in questo caso non può coincidere
con l’eccesso.
Riconoscere che le vie dell’ossessione
sono infinite, a un certo punto
si finisce sempre dentro un’ossessione.
La gelosia non si patteggia,
è involontaria, come il battito del cuore.
Infine: gli amori non corrisposti
sono da preferire ai non amori corrisposti,
oggi così frequenti.

Chi scrive poesie dice che…

candela

Esporsi non è facile, è anche pericoloso, ma in certi casi è necessario.

(Da Piccolo decalogo trascurabile)


3
Nessuno ha mai finito la poesia.
Ne resta sempre tanta
per gli altri, per chi viene.

5
Per la poesia ci vuole
sogno e ragione, e notte
e vento e ribellione.
6
Le poesie sono tazzine di luce
nel cuore della notte.

10
Il poeta è uno che si espone.
Ai versi bisogna affidare cose
che ancora non abbiamo confidato a nessuno.
Altrimenti si fanno ombrelli, merendine.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

 

 

Scrivo quando la passione
mi travolge l’anima
e non posso acchiapparla
con le mani.
Essa vuole scappare
correre in turbinii
con il vento.
Allora, con le dita
trasferisco sulla carta
i sentimenti,
le paure, gli amori
le inquietudini,
tutto in bianco e nero,
e torno ad essere
ancora una volta
la più imperterrita
delle statue.
 
Adriana Alarco de Zadra (poetessa peruviana, 1937)

 


Poesia è
notizie dalla frontiera
della coscienza

Poesia è
il grido che grideremmo
al risveglio in una selva oscura
nel mezzo del cammin
di nostra vita

Poesia è lamina luccicante
dell’immaginazione
deve risplendere
e quasi accecarti

Lawrence Ferlinghetti, da Cosʼè la poesia  –  Sfide per giovani poeti   (titolo originale What Is Poetry?), 2000, traduzione di Stefania Benini, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori

* ascoltando Led Zeppelin – Moby Dick
https://www.youtube.com/watch?v=r9-42mu1D9Y

La ricerca dell’oro

oro
Un punto di vista sull’amore: amore come impegno, come ricerca della luce.

Passo le mie mani
sul tuo corpo
come un archeologo.
L’amore è leggere il sacro
seppellito nei corpi,
è quella cosa che si sgretola,
fa cadere le vernici,
rivela il fondo d’oro,
l’archivio di luce
da cui veniamo.

***

Amare è un impegno da geografi,
esploratori che mentre vengono accolti
si fanno terra da esplorare.
Non è l’amore
che bisogna trovare,
ma un uomo o una donna,
quella bocca, quello sguardo
quel profumo.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bombiani, 2018

* ascoltando Ivano Fossati – La costruzione di un amore https://www.youtube.com/watch?v=o6PgXkjWGzk

altri punti di vista sull’amore: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/04/05/che-cosa-penserebbe-un-alieno/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2015/11/30/amore-spine-solchi-nel-cuore/

Pochi calcoli e poche chiacchiere

boscoAlcuni consigli che trovo poeticamente umani. Entrambe le poesie sono di Franco Arminio, tratte da Resteranno i canti.

 

Consigli semplici

Per prima cosa attenzione al luogo,
un pensiero che viene in un bosco
è diverso da un pensiero che viene in ascensore.
Disertare le chiacchiere quanto più è possibile,
fanno sbiadire l’anima.
Essere entusiasti di se stessi, ogni tanto.
Procurarsi del tempo per visitare i dintorni.
Sentirsi in pericolo
e vivere sapendo che sei in pericolo.
Rivelarsi, sanguinare,
mostrare miserie non visibili a occhio nudo.
Badare alla propria lingua.
Capire che la questione non è farsi spazio
nel mondo, ma sentire lo spazio
lo spirito che c’è in ogni spazio.

 

Sereno
e senza speranza,
esci di casa,
guarda.
Segui la terra,
regala le tue vertebre
ai passanti.
Alla fine dei tuoi giorni
resteranno
le tue imprudenze,
più che gli indugi
resteranno
i canti.

Franco Arminio, entrambe tratte da Resteranno i canti, 2018, Bompiani

*ascoltando Max Gazzè – Splendere ogni giorno il sole https://www.youtube.com/watch?v=zLurBvISW34

(altri suggerimenti simili: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/01/06/due-suggerimenti/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/01/08/ancora-suggerimenti/)

Cosa sei, cosa non sei, da dove vieni, dove vai, …?

doveedadovejpg

Tutte domande troppo difficili, almeno per me (la strada dell’ignoranza di sicuro la sto percorrendo).

 

Per arrivare là,
per arrivare dove voi siete,
andar via da dove non siete
dovete fare una strada nella quale non c’è estasi.
 
Per arrivare a ciò che non sapete
dovete fare una strada che è quella dell’ignoranza.

Per possedere ciò che non possedete
dovete fare la strada della privazione.

Per arrivare a quello che non siete
dovete andare per la strada nella quale non siete.

E quello che non sapete è la sola cosa che sapete
e ciò che avete è ciò che non avete
e dove siete è là dove non siete.

Thomas Stearns Eliot (1888-1965), da Quattro quartetti, (East Coker III), traduzione di F. Donini, Garzanti

 

Io vengo dalla spina dorsale
delle farfalle,
e tu
da dove vieni?
 
Franco Arminio, da Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2016

*ascoltando Pink Floyd – Any Colour You Like https://www.youtube.com/watch?v=l266jJZnppI

Scegli un posto dove restare

il cassetto

Io nel cassetto della cucina, quello disordinato (ma forse anche nel tronco di una betulla). E tu?

Ho un alloggio di fortuna:
il mio corpo.
Ieri sera non sapevo dove sistemarmi:
lo stomaco bruciava,
gli occhi erano spine,
la lingua amara,
nelle ossa
temporali.
Bisogna prendere casa nel mondo,
dare confidenze a un muro,
alla curva di una strada.
Così quando moriamo
muore il corpo
e noi siamo immortali
perché siamo in un rovo,
nella tasca di un cappotto,
nella gamba di un tavolo.

Franco Arminio, da Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2016

*ascoltando Eric Clapton –Tears in heaven https://www.youtube.com/watch?v=AscPOozwYA8