“L’acqua è insegnata dalla sete”…

miao

… e così la preoccupazione può insegnare la tranquillità,
il buio insegna a riconoscere la luce
e la bugia sa indicarci la verità?
Forse allora dovremmo ringraziarli, questi nostri maestri.

 

L’acqua è insegnata dalla sete.
La terra, dagli oceani traversati.
La gioia, dal dolore.
La pace, dai racconti di battaglia.
L’amore da un’impronta di memoria.
Gli uccelli, dalla neve.

 
In lingua originale:
 
Water, is taught by thirst.
Land – by the oceans passed.
Transport – by throe –
Peace – by it’s battles told –
Love, by memorial mold –
Birds, by the snow.

Emily Dickinson (1830 − 1886), Poesia n° J135,  traduzione di Giuseppe Ierolli

 

*ascoltando Alanis Morissette – Thank You  https://www.youtube.com/watch?v=OOgpT5rEKIU

Bonjour tristesse, adieu tristesse

bonjouradieu copia

Serve anche la tristezza.
A volte va attraversata per poi vedere tutto più chiaro.

Gioia

Giunsi attraverso il dolore alla gioia.
Da esso ho saputo che l’anima esiste.
Per il dolore, là nel mio regno triste,
albeggiava un sole misterioso.

Era la gioia nel mattino freddo
e il vento folle e caldo che ti investe.
(L’anima che vide le primavere
verdi come d’incanto si spezzò.)

Ora la sento di più. Guardo al cielo
e mi risponde quando le domando
dopo il dolore per la mia ferita.

E mentre la mia mente si rischiara
prego le divinità della vita
per l’uomo che sono stato in tristezza.

°°°

Alegría

llegué por el dolor a la alegría.
Supe por el dolor que el alma existe.
Por el dolor, allá en mi reino triste,
un misterioso sol amanecía.

Era alegría la mañana fría
y el viento loco y cálido que embiste.
( Alma que verdes primaveras viste
maravillosamente se rompía. )

Así la siento más. Al cielo apunto
y me responde cuando le pregunto
con dolor tras dolor para mi herida.

Y mientras se ilumina mi cabeza
ruego por el que he sido en la tristeza
a las divinidades de la vida.

José Hierro (Madrid, 1922-2002),  da Alegría, 1947

*ascoltando R.E.M. – Everybody Hurts https://www.youtube.com/watch?v=5rOiW_xY-kc

Gioia

gioia

Un’altra parola che va vissuta e non pensata.

 

Non pensarla la gioia, sentila,
è una fioritura nella carne,
è il maggio delle ossa,
l’aprile degli occhi.
La gioia non è un fatto,
una cosa, un luogo.
La gioia crea spazio,
scioglie, fa il vuoto.
 
Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

 

*ascoltando Niccolò Fabi, Costruire https://www.youtube.com/watch?v=mhH0X7RtZyM

(Ancora sulla gioia:https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2015/12/03/nelle-piccole-cose/)

Chissà dove nel mondo…

chissà

… qualcuno sta pensando la stessa cosa che pensi tu.

Gioia

Ciò che ora io penso,
chissà dove nel mondo,
qualcuno l’avrà già pensato.
Non piangere.

Ciò che ora io penso,
chissà dove nel mondo,
qualcuno lo starà pensando.
Non piangere.

Ciò che ora io penso,
chissà dove nel mondo,
qualcuno lo vorrà pensare.
Non piangere.

Che gioia!
In questo mondo,
chissà dove in questo mondo,
io sono composto di molti Io.

Che gioia!
Io sono composto
di molti Altri.
Non piangere.

Ko Un (1933, Corea del Sud), da L’isola che canta. Antologia poetica 1992-2002, LietoColle, 2015, traduzione di V. D’Urso

*ascoltando Eva Cassidy – Over The Rainbow https://www.youtube.com/watch?v=2rd8VktT8xY

Nelle piccole cose

campofiorigialli

Nelle piccole cose

La gioia è semplice
non ha un abito rosso
non ha un sorriso speciale
non è nelle pieghe sinuose dei  viaggi
nel noioso afferrare ogni cosa,
la gioia è rapida
ha gli occhi bassi
il passo leggero
non sa contare.
È qui spesso,
ma non si nota.

Irene Marchi,  da Fiori, mine e alcune domande, Sillabe di Sale Editore, 2015