Piove

goccedipioggia

 

(Quanta luce dopo la pioggia: ogni goccia brilla a modo suo mentre ti parla del cielo)

Piove

Piove, e se piovesse per sempre
sarebbe questa tua carezza lunga
che si ferma sul petto, le tempie;
eccoci, luccicante sorella,
nel cerchio del tempo buono, nell’ora indovinata
stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,
uno stare senza dimora
che ci fa intangibili, sottili come un sentiero di matita
da me a te né dopo né dove, amore, nello scorrere
quando mi dici guardami bene, guarda:
l’albero è capovolto, la radice è nell’aria.

Pierluigi Cappello, da Mandate a dire all’imperatore, Crocetti Editore, 2010

*ascoltando Eagles – Peaceful Easy Feeling https://www.youtube.com/watch?v=VLmmFq4vrLY

“Finché cada la notte”

Henri Matisse – Donna seduta in poltrona, 1920

Henri Matisse – Donna seduta in poltrona, 1920

Parola carnale, 2

Sei tornata ridendo dal mercato, carica
di pane, frutta e un’infinità di fiori. Sui tuoi capelli, vedo,
ha passato le dita il vento. Non lo amo il vento;
te lo ripeto. E poi, che te ne fai di tanti fiori? Quali fra tutti,
tra l’altro, ti regalò il fiorista? E magari nello specchio
del suo negozio è rimasta la tua immagine illuminata di lato
con una macchia blu sul mento. Non li amo i fiori. 
Sul tuo seno
un fiore grande quanto un giorno intero. Siedi dunque di fronte a me;
voglio guardare solo come pieghi il ginocchio, e star lì a fumare
finché cada la notte misteriosa e s’alzi magnetica sul nostro letto
una luna popolare da sabato sera, col violino, il salterio e un clarinetto.

Ghiannis Ritsos (Grecia, 1909-1990),  da Erotica – Crocetti Editore, 1981

*ascoltandoTaj Mahal & Toumani Diabate — Queen Bee https://www.youtube.com/watch?time_continue=13&v=UnDYs9iZJ54

 

“Non dire nulla”

 

silenzio

 Non parlare di un amore. Soffrire (o gioire) in silenzio è quello che consiglia il poeta in questi versi:

Dopo aver parlato

Non riesci a stare zitto
sul tuo amore. E forse agli altri
importa? Se hai esultato
in silenzio, ora in silenzio

soffri, ma non dire nulla.
È di un’essenza l’amore
che si corrompe parlando:
nel silenzio prende vita.

Di silenzio si alimenta
e col silenzio si schiude
come un fiore. Non parlarne;
soffrine dentro, ma muto.

Se morirà, con lui muori,
se vivrà, vivi con lui.
Fra morte e vita taci,
non ammette testimoni.

°°°

Después de hablar

No sabes guardar silencio
Con tu amor. ¿Es que le importa
A los otros? Pues gozaste
Callado, callado ahora

Sufre, pero nada digas.
Es el amor de una esencia
Que se corrompe al hablarlo:
En el silencio se engendra,

Por el silencio se nutre
Y con silencio se abre
Como una flor. No lo digas;
Súfrelo en ti, pero cállate.

Si va a morir, con él muere;
Si va a vivir, con él vive.
Entre muerte y vida, calla,
Porque testigos no admite.

Luis Cernuda (Siviglia 1902 – 1963), da Poesie per un corpo, a cura di Ilide Carmignani, Passigli Editori, 2003

*ascoltando Alan Parsons Project – Silence And I https://www.youtube.com/watch?v=76n_uE_W31A

Cassetto che non si chiude o spia della riserva?

cassetto

Potrebbe sembrare uno di quei test psicologici a crocette:
barrare l’opzione che (in questo momento) sembra corretta

Vive

Quell’amore
quello
che presi con la punta delle dita
che lasciai che dimenticai
che trascinai sul pavimento
quell’amore
adesso
in poche righe che
escono dal cassetto
è qui
continua ad essere
continua a parlarmi
fa male
sanguina
ancora.

Idea Vilariño (1920, Montevideo, Uruguay – 2009)

 
Semiotica

Come la spia rossa che
si accende sul cruscotto
e segnala al conducente
che la benzina è alla fine,
così, anche il sentimento
che nutrivo per te
è ormai in riserva.

Valentino Zeichen (Fiume 1938 – Roma 2016), da Metafisica tascabile (1997)

*ascoltando Elmore James – The Sky Is Crying https://www.youtube.com/watch?v=kFn538A_yBA

 

riserva

Una storia di numeri

 numeri

L’amore o la matematica: che cos’è più difficile da comprendere?

Scritto con il gesso

Uno dice a Zero che non esiste il nulla
Zero replica che neppure Uno esiste
perché l’amore ci dà la stessa indole

Zero più Uno siamo Due gli dice
e se ne vanno per la lavagna tenendosi per mano

Due si baciano sotto i banchi
Due sono Uno vicino al cancellino nascosto
e Uno è Zero la mia vita

Dietro ogni grande amore il nulla è in agguato.

 

Escrito con tiza

Uno le dice a Cero que la nada existe
Cero replica que uno tampoco existe
porque el amor nos da la misma naturaleza

Cero mas Unos somos Dos le dice
y se van por el pizarrón tomados de la mano

Dos se besan debajo de los pupitres
Dos son Uno cerca del borrador agazapado
y Uno es Cero mi vida

Detrás de todo gran amor la nada acecha.

Óscar Hahn (1938, Cile)

 

*ascoltando Radiohead – 2+2=5  https://www.youtube.com/watch?v=c6GO7c-zO6E

(ancora sui numeri: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/09/27/numeri/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/03/17/problemi-equazioni-calcoli/)

Una definizione dell’amore

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Scrive Pierluigi Cappello: “L’amore è quando le mie dita / a toccarti diventano / la punta delle tue”. Che dire? Delicata, evocativa, dolcissima ma essenziale (e da qui al… 14 febbraio direi che può bastare per quanto riguarda l’amore: ci sono già tanta materia e sogni).

Mondami, che per voler fiorire
di fiore in fiore, fiorendo sono diventato
un ramo senza fiore, né mosso dal vento:
libera tu, Domine, la mia
libertà, mettimi dentro gli occhi
la luce tenera e aspra della tua pelle di vinco:
l’amore è quando le mie dita
a toccarti diventano
la punta delle tue.

 
Mondimi me, che par volê florî
di flôr in flôr florint soi deventât
ramaç no in flôr nì niçulât da l’aiar:
libare tu, Domine mê, la mê
libertât, metimi dentri tai vôi
la lûs tenare e garbe de to piel di vencjâr:
l’amôr al è cuant che i miei deits
a tocjâti a deventin
la ponte dai tiei.

Pierluigi Cappello, da Amôrs, in Azzurro elementare, Poesie 1992-2010, Bur Rizzoli, 2013

*ascoltando Jeff Buckley & Elizabeth Fraser – All Flowers In Time Bend Towards The Sun https://www.youtube.com/watch?v=JnPvnIKCJYA

Un sonetto impegnativo

Ron Hicks, "Tell me more", 2012, tratto da http://www.ronhicks.com/

Ron Hicks, “Tell me more”, 2012, immagine da http://www.ronhicks.com/

Un intenso e coraggioso sonetto di Patrizia Valduga: metro classico e rigoroso, unito ad un lessico decisamente libero e disinibito. Una serie incalzante di imperativi sensuali ed erotici, anche se non necessariamente in senso solo fisico.

Vieni, entra e coglimi, saggiami provami…
comprimimi discioglimi tormentami…
infiammami programmami rinnovami.
Accelera… rallenta… disorientami.

Cuocimi bollimi addentami… covami.
Poi fondimi e confondimi… spaventami…
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami… ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domami, sgominami poi sgomentami…
dissociami divorami… comprovami.

Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra… riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.

Patrizia Valduga, da Medicamenta e altri medicamenta, 1989

 

*ascoltando Steve Vai – Tender Surrender https://www.youtube.com/watch?v=Yw74sDWPH7U

Se l’anima non dorme

Ron Hicks (Ohio, 1965), immagine tratta da www.ronhicks.com, (Beauty)

Ron Hicks (Ohio, 1965), immagine tratta da www.ronhicks.com

Capita, a volte, di non dormire.

 

Perdona questo ladro

Talvolta
la mia anima si avvicina
al tuo sonno
e lì
– quando nessuno la vede –
solleva appena
le palpebre
e ti guarda.
Non sopporta che tu vada
troppo lontano,
neppure addormentata.

                  – – –

Perdona a este ladrón

A veces
mi alma se acerca
hasta tu sueño,
y allí
-cuando no le ve nadie-
separa un poco
las pestañas
y te mira.
No soporta que te vayas
demasiado lejos,
ni dormida. 

Karmelo C. Iribarren (San Sebastián, 1959), da
La piel de la vida, 2013

*ascoltando Max Gazzè – Mentre dormi https://www.youtube.com/watch?v=HIm4mfBZl2Y

Attimi

Ron HIcks (Ohio, 1965), immagine tratta da

Ron Hicks (Ohio, 1965), immagine tratta da www.ronhicks.com, (Beauty)

Attimi di vita in una poesia,  attimi di poesia nella vita.

Come nella vita

Tutto può accadere
in una poesia:

il quotidiano, certo,
ma anche lo sfolgorio,
e persino
entrambe le cose insieme

come adesso
che inizi a spogliarti.

– – –
Como en la vida

Todo puede suceder
en un poema:

lo cotidiano, sí,
pero también lo deslumbrante,
e incluso
ambas cosas
a la vez

como en este, ahora
que empiezas a desnudarte.

Karmelo C. Iribarren (San Sebastián, 1959), da Pequeños incidentes (Antología poética), Colección Visor de Poesía

*ascoltando Eric Clapton – Wonderful Tonight https://www.youtube.com/watch?v=vUSzL2leaFM