Sai dirmi dove?

to forget forgot forgotten

… E poi le parole, dove vanno le parole? E gli sguardi?
Chissà se c’è un dove per ogni cosa.

 

Sono aria i sospiri e vanno via nell’aria.
Sono acqua le lacrime e se ne vanno al mare.
Ma, ragazza, quando l’amore si dimentica
sai dirmi dove va?

 

Los suspiros son aire y van al aire.
Las lágrimas son agua y van al mar.
Dime, mujer, cuando el amor se olvida
¿sabes tú adónde va?

Gustavo Adolfo Bécquer (Siviglia, 1836-Madreid 1870), da Rimas (rima n. XXXVIII  di 86 poemi brevi).

*ascoltando Peter Gabriel – I Don’t Remember  https://www.youtube.com/watch?v=87yl5pbF-ZI

Essenziali necessità

fulminedue

Ci sono cose di cui non è possibile fare a meno (e non sono le stesse per tutti):
capire quali sono queste cose sarebbe già un buon punto di partenza.

Qui riporto un punto di vista poetico su alcune necessità.

Le necessità

Una porta chiusa non è sufficiente perché un uomo
nasconda il suo amore. Egli necessita anche di una porta aperta
per poter partire e perdersi nella folla quando questo amore esploderà
come un barile di polvere nell’arsenale raggiunto dal fulmine.
Un tetto non basta perché un uomo sia protetto
dal calore e dalla tempesta. Per sfuggire al lampo
egli necessita di un corpo steso nel letto
e a portata della sua mano ancora timorosa
di avanzare nel buio quando la pioggia cade nel silenzio del mondo aperto come un frutto
fra due tuoni.
Nella notte che declina, nel giorno che nasce,
l’uomo ha bisogno di tutto: dell’amore e del fulmine.

Lêdo Ivo, da Illuminazioni (Multimedia, 2002), a cura di V. L. de Oliveira

* ascoltando The Beatles – All You Need Is Love
https://vimeo.com/241181230

Modi per dire addio

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Tantissime, si sa,  le poesie d’amore  scritte  in ogni epoca. Tra queste, può capitare di leggere anche qualche poesia di addio (ma anche un addio fa parte dell’amore?… sì, no, forse…). E penso che sia quasi impossibile rimanere indifferenti leggendo dei versi sulla fine di un amore.
Qui sotto un esempio molto originale.

 

Little Nemo

Tu sarai anche una stella,
ma nella vanità del mondo
non sono da meno d’uno specchio;
se valida quella teoria che vuole
l’universo in espansione
ci allontaniamo l’uno dall’altra
come galassia, lasciando tracce
di sangue sullo spettrografo.
In un’ipotesi contrapposta
l’infinito sarebbe stazionario
e manterremo le oscure distanze,
a mio malincuore.
Per avvicinarci dovrebbe prevalere
la teoria dell’universo che si contrae,
ma equivarrebbe al finimondo
perciò, addio, stellina bionda.

Valentino Zeichen, da Museo interiore, 1987

*ascoltando Tom Waits-If I Have To Go
https://www.youtube.com/watch?v=0jyVZNrWkow

(altri modi per dire addio, qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/12/03/una-parola-se-dovesse-servire/).

Con dolcezza

due

Quando finisce una storia
bisogna proseguirla con dolcezza,
andare via in ginocchio,
andare via pregando
per chi non amiamo,
per chi non ci ama più.
Bisogna lasciare a tutti
un poco del nostro cuore,
tanto si riforma,
non c’è da temere di restare senza.
Bisogna essere clementi
coi nostri errori
se non vogliamo rifarli altrove.

 Franco Arminio, da Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2017

*ascoltando The Rolling Stones – Angie https://www.youtube.com/watch?v=RcZn2-bGXqQ

 

La ricerca dell’oro

oro
Un punto di vista sull’amore: amore come impegno, come ricerca della luce.

Passo le mie mani
sul tuo corpo
come un archeologo.
L’amore è leggere il sacro
seppellito nei corpi,
è quella cosa che si sgretola,
fa cadere le vernici,
rivela il fondo d’oro,
l’archivio di luce
da cui veniamo.

***

Amare è un impegno da geografi,
esploratori che mentre vengono accolti
si fanno terra da esplorare.
Non è l’amore
che bisogna trovare,
ma un uomo o una donna,
quella bocca, quello sguardo
quel profumo.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bombiani, 2018

* ascoltando Ivano Fossati – La costruzione di un amore https://www.youtube.com/watch?v=o6PgXkjWGzk

altri punti di vista sull’amore: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/04/05/che-cosa-penserebbe-un-alieno/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2015/11/30/amore-spine-solchi-nel-cuore/

Un insolito complice

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Un insolito complice, discreto e silenzioso.

 

Solidarietà

Mi sono affezionata all’attaccapanni
perché riceve con umiltà
la tua giacca, la tua camicia, i tuoi pantaloni.
È il mio complice più fedele
perché bada con zelo ai tuoi abiti quando mi ami.
Non dice che li accarezzo mentre dormi
né che alle loro asole abbottono i miei sogni.
L’attaccapanni soffre con me
se stacchi i tuoi indumenti per andartene
a camminare senza grinze per le strade.

 

Solidaridad

Le he tomado cariño al perchero
pues percibe con humildad
tu saco, tu camisa, tus pantalones.
Es mi cómplice más firme
porque cuida celoso tus ropas cuando me amas.
No te dice que las acaricio mientras duermes
ni que en sus ojales abrocho mis sueños.
El perchero sufre conmigo
si descuelgas tus prendas para irte
a caminar sin arrugas por las calles.

Lucía Rivadeneyra, (poetessa messicana, Morelia, Michoacán, 1957), da Rescoldos, UAM-X, México, 1989

*ascoltando  Pink Floyd – Wish You Were Here https://www.youtube.com/watch?v=IXdNnw99-Ic

Troppe domande

tulipani

Chiedersi quanto durerà un amore non è un po’ in contraddizione con l’amore stesso?

Tulipani

Di tulipani un giardino sognavo
mesi fa. Li piantai, e in attesa vegliavo.
Vidi i germogli, e il verde che piano cedeva ai colori.
Tutto, ma proprio tutto, come nei miei desideri.

Mi domando ogni giorno quanto potran durare.
Li guardo triste, i miei bei tulipani.
Il timore di perderli mi fa desiderare
che appassiscano presto – già domani.

Wendy Cope, da Guarire dall’amore, Crocetti, 2011, traduzione di Silvio Raffo

 

Nella magnifica mattina di domenica
(il viale con i tulipani rossi
e una luce di Hopper sulle facciate),
un ragazzo, appoggiato all’angolo
di una casa con un ciliegio fiorito,
sta aspettando qualcuno
con un mazzo di fiori gialli.
Un nuovo amore che nasce così presto
e di domenica dovrebbe godere
di una luce avanzata e di una lunga vita
e non morire insieme a quei fiori.

Hilario Barrero,  da Libro de familia, 2011 (fonte https://cantosirene.blogspot.it/2014/08/un-nuovo-amore-che-nasce.html )

*ascoltando Fabrizio De André – La canzone dell’amore perduto https://www.youtube.com/watch?v=1NXzQmgIqZ4

Cose da dire

cose da dire

Forse è sempre meglio dire quello che sentiamo di dover dire

(anche a costo di dirsi le cose nello stesso momento!).

Sai

Sai
hai detto
mai
sono stato felice come questa notte.
Mai. E me lo hai detto
nello stesso momento
in cui ho deciso di non dirti
sai
forse mi sbaglio
ma credo
ma questa mi pare
la notte più bella della mia vita.

Idea Vilariño (Montevideo, 1920 -2009) da Poesias de amor, in Poesia completa, 2008

*ascoltando Van Morrison – Have I Told You Lately that I Love You https://www.youtube.com/watch?v=UFF1wJN75Z0

(Sullo stesso argomento https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/01/22/le-parole-le-carezze/)

“Il resto è per i pazzi”

"Man and Woman”, scultura mobile d’acciaio realizzata dall’artista georgiana Tamara Kvesitadze. Installata sulla costa di Batumi, in Georgia.

“Man and Woman”, scultura mobile d’acciaio realizzata dall’artista georgiana Tamara Kvesitadze. Installata sulla costa di Batumi, in Georgia.

Inutile parlare, presupporre o ragionare d’amore. La semplicità dei fatti a volte stupisce.

È tutto così semplice, sì, era così semplice,
è tale l’evidenza che quasi non ci credo.
A questo serve il corpo: mi tocchi o non mi tocchi,
mi abbracci o mi allontani. Il resto è per i pazzi.

 
Patrizia Cavalli, da Pigre divinità e pigra sorte (2006)

 

 

Per riposarmi
mi pettino i capelli,
chi ha fatto ha fatto
e chi non ha fatto farà.

Dietro la bottiglia
i baffi della gatta,
le referenze
le darò domani.

Ora mi specchio
e mi metto il cappello,
aspetto visite aspetto
il suono del campanello.

Occhi bruni belli e addormentati…

Ma d’amore
non voglio parlare,
l’amore lo voglio
solamente fare.

Patrizia Cavalli, da  Le mie poesie non cambieranno il mondo, 1974

*ascoltando  Ben E. King – Stand by Me
https://www.youtube.com/watch?v=esKuC6iXhvs

Vecchi vestiti

il vestito_modificato-1 

Ci sono abiti, sciarpe, maglioni… che non si possono buttare via o fare a pezzi.

Sul tavolo

Ci terrei a precisare che ho comprato
questa tovaglia
con il suo semplice disegno ripetitivo
di fiori viola scuro non menzionati
da alcun botanico
perché mi ricorda quel vestito stampato
che indossavi
l’estate che ci siamo conosciuti (un vestito
– hai sempre sostenuto –
che non ti ho mai detto che mi piaceva).
Be’, mi piaceva, sai. Mi piaceva.
Mi piaceva un sacco, che ci fossi tu dentro
oppure no.

Come è potuto uscirsene così in silenzio
dalla nostra vita?
Detesto (proprio detesto) l’idea di qualche
altro sedere
che faccia svolazzare a sinistra e a destra
quelle pesanti corolle.
Detesto ancor più immaginarmelo sgretolarsi
in una discarica
o fatto a brandelli – un pezzo qui che pulisce
un’astina dell’olio
un pezzo là intorno a una crepa in un tubo
di piombo.

È passato tanto tempo ormai, amore mio,
tanto tempo,
ma stanotte proprio come la nostra prima
notte sono qua,
la testa leggera tra le mani e il bicchiere
pieno,
che fisso i grossi petali sonnolenti fino
a quando si mettono in moto,
amandoli ma con il desiderio di sollevarli,
di schiuderli,
persino di farli a pezzi, se questo è quanto
ci vuole per arrivare
alla tua bellissima pelle, desiderosa,
calda, candida come la luna.

Andrew Motion (Londra, 1952), da AA. VV., Nuove poesie d’amore,  a cura di Angela Urbano, Crocetti Editore, 2010, traduzione di Helena Sanson

*ascoltando Righteous Brothers – Unchained Melody https://www.youtube.com/watch?v=qiiyq2xrSI0