Il disamore

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Se l’alchimia dell’amore è incomprensibile,
quella del disamore lo è altrettanto.
Ma è molto meno simpatica.

Il disamore non è mai reciproco.
Uno dice che l’amore è finito,
l’altro è sempre un po’ stupito.

Franco Arminio, da L’infinito senza farci caso – Poesie d’amore, Bompiani, 2019

°°°

Bolero

Che vanità immaginare
che posso darti tutto, l’amore e la felicità,
viaggi, musica, giocattoli.
Certo è così:
tutto quel che ho te lo do, certo,
ma tutto quel che ho non ti basta
come a me non basta
tutto il tuo.
Per questo non saremo mai
la coppia perfetta, la cartolina,
se non siamo in grado di accettare
che solo in aritmetica
il due nasce da uno più uno.
Perciò ecco un bigliettino
che dice solo:
Sei sempre stata il mio specchio,
Voglio dire che per vedermi devo guardare te.

E questo frammento:
La lenta macchina del disamore
gli ingranaggi del riflusso
i corpi che abbandonano i cuscini
le lenzuola i baci
e in piedi davanti allo specchio si domandano
ognuno a se stesso
e senza guardarsi
non nudi l’uno per l’altra
io non ti amo,
amore mio.

Julio Cortázar, da Salvo el crepúsculo, 1985

*ascoltando Manu Chao – Je ne t’aime plus https://www.youtube.com/watch?v=Qn6IBCYVQAY

I baci

Disegno autografo di - Raymond Peynet, da Codice dei fidanzati, di Achille Campanile, Milano, Federico Elmo Editore, 1958

Disegno autografo di  Raymond Peynet, da Codice dei fidanzati, di Achille Campanile, Milano, Federico Elmo Editore, 1958

 

I baci non vengono mai uguali.
I baci sono la prova che i corpi
hanno leggi che non conosciamo.
Le lingue come pietre al sole, come barche,
come animali preistorici,
le lingue come reni, come polmoni,
come organi gemelli.
L’umanità se non ci fossero i baci
sarebbe un ammasso di parole e carne,
un’ombra nella piazza assolata
dei  viventi.

Franco Arminio, da L’infinito senza farci caso – Poesie d’amore, Bompiani, 2019

* ascoltando Lucinda Williams & Elvis Costello Kiss Like Your Kiss https://www.youtube.com/watch?v=WLQDVAY0wE4

Stiamo luccicando?

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La poesia
ci assicura un grado intenso
dell’essere vivi,
ci distrae dalla vita
come intrattenimento,
ci porta alla vita come amoroso
corteggiamento
col tempo che passa.
Si tratta di un’operazione fallimentare,
non c’è poesia senza fallimento,
ma nel fallimento fiammeggia l’amore.
La poesia è l’esercizio migliore
per restare sensuali:
nessun corpo è inerte,
ogni abbraccio porta doni,
ogni sguardo porta lontano.
La poesia e l’amore
sono il nostro cadere più vero
nel mondo:
stiamo luccicando prima di spegnerci.

Franco Arminio, da L’infinito senza farci caso – Poesie d’amore, Bompiani, 2019

*ascoltando Miles Davis – Concierto de Aranjuez  https://www.youtube.com/watch?v=CsWidlDldVk

Anatomia emozionale

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Che cosa c’è dietro lo sterno (che a volte va troppo veloce e a volte quasi non si sente)?

C’è un piccolo lupo di pietra
dietro lo sterno,
lo vedi in momenti rarissimi della vita,
e forse quando muori torna in compagnia
perché tutta la carne diventa fredda
e a tutto il mondo hai detto addio,
ma ora quel piccolo lupo
chiede una carezza,
chiede di essere avvistato.
Fuori piove, il cielo è nero,
anche gli altri hanno un piccolo animale
dietro lo sterno.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

*ascoltando Pearl Jam – In Hiding https://www.youtube.com/watch?v=kSeZO6UWa6g

Sensazioni incurabili

incurabile
Ci sono “malattie” da cui (per onestà verso noi stessi) non sarebbe nemmeno giusto guarire (sempre ammesso che fosse possibile).

Non mi sono curato
nessuna malattia, sono tutte qui con me
assieme a questa contentezza
che mi visita ogni tanto e poi va via.
Chiamatela poesia.

Franco Arminio, da Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2017

 

*ascoltando Franco Battiato – La cura https://www.youtube.com/watch?v=cLJp-YJeuzc

Rinascite

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Una rinascita: non sai quando, ma può arrivare.

Le persone si incontrano
per rinascere.
Nascere
non basta mai a nessuno.

Franco Arminio (Bisaccia, 1960), da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

°°°

(…) Io,
conosco una piccola triste fata
che abita in un oceano
e suona, dolcemente,
il suo cuore in un flauto magico.
Una piccola triste fata
che muore di notte con un bacio
e rinasce all’alba con un altro bacio.

Forugh Farrokhzad (Teheran, 1935-1967), (ultimi versi di Rinascita) da Un’altra nascita, 1964

°°°

Specchio

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.

Salvatore Quasimodo (Modica, 1901-1968), da Acque e terre, 1930

*ascoltando Carole King- Goin’ Back https://www.youtube.com/watch?v=cS3SEvW-0dA

Quando sai che cosa cerchi

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Quando sai che cosa cerchi sei già a buon punto.

Datti alla vita intensa,
cercala,
non fare altri errori,
resta sulla tua strada,
cammina senza muoverti,
resta fermo nei tuoi passi,
il mondo sarà buono
se resti fedele
a ciò che stai cercando.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, 2018, Bompiani

*ascoltando Camel – Stationary Traveller https://www.youtube.com/watch?v=acb3wRtzuBE

La prima volta

 

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La prima volta non fu quando ci spogliammo
ma qualche giorno prima,
mentre parlavi sotto un albero.
Sentivo zone lontane del mio corpo
che tornavano a casa.

Franco Arminio (Bisaccia, 1960), da Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2017

*ascoltando Zucchero & Miles Davis – Dune Mosse https://www.youtube.com/watch?v=A60xWr-nqv0

Gioia

gioia

Un’altra parola che va vissuta e non pensata.

 

Non pensarla la gioia, sentila,
è una fioritura nella carne,
è il maggio delle ossa,
l’aprile degli occhi.
La gioia non è un fatto,
una cosa, un luogo.
La gioia crea spazio,
scioglie, fa il vuoto.
 
Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

 

*ascoltando Niccolò Fabi, Costruire https://www.youtube.com/watch?v=mhH0X7RtZyM

(Ancora sulla gioia:https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2015/12/03/nelle-piccole-cose/)

Anche il dolore

dolore

 

Certe compagnie (anche se non desiderate) insegnano.

 

Il dolore che ti arriva
guardalo, lavalo,
tienilo con te.
Il dolore che tieni
non vola via alla cieca,
ti fa compagnia.
Il dolore serve contro
la ruggine, contro le muffe
delle abitudini.
Ecco, ora tu e il dolore
siete contenti di stare assieme:
azzurro è il cielo,
un signore ti ha detto
buongiorno.

Franco Arminio, da Resteranno i canti, Bompiani, 2018

*ascoltando  R.E.M. – Everybody Hurts https://www.youtube.com/watch?v=5rOiW_xY-kc