Occhi negli occhi

 

Amedeo Modigliani, Ritratto di Dédie (1918) olio su tela. Parigi, Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou.

Amedeo Modigliani, Ritratto di Dédie (1918) olio su tela, Parigi, Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou.

(Senza parole: bastano gli occhi)

 

 

Quando tu chiudi gli occhi
le tue palpebre sono aria.
Mi trascinano:
vado con te, dentro.

Non si vede nulla, non
si sente nulla. Superflui
gli occhi e le labbra,
in questo mondo tuo.
Per sentire te
non valgono
i sensi consueti,
che si usano con gli altri.
Bisogna attenderne di nuovi.
Si cammina al tuo fianco
sordamente, al buio,
inciampando nei forse,
nelle attese; sprofondando
verso l’alto
con gran peso di ali.

Quando tu riapri gli occhi
io torno fuori,
ormai cieco,
inciampando ancora,
senza vedere, nemmeno, qui.
Senza sapere piú vivere
né in quell’altro, nel tuo,
né in questo
mondo scolorito
dove io vivevo.
Incapace, indifeso
fra l’uno e l’altro.
Andando, venendo
dall’uno all’altro
quando tu vuoi,
quando apri, quando chiudi
le palpebre, gli occhi.

Pedro Salinas, da La voce a te dovuta, Torino, Einaudi 1979, traduzione di Emma Scoles

  • ascoltando Pomplamoose ft. The Vignes Rooftop Revival  – Les Yeux Noirs (cover della versione di Django Reinhardt; Oči čёrnye è il titolo in lingua russa, da pronunciare Oci ciornie) è una poesia del poeta ucraino Èvgen Pavlovič Hrebinka, poi musicata e divenuta una canzone popolare russa)  https://www.youtube.com/watch?v=gfiqW1WaGbw

Esistere o non esistere?

2

Esisti

Il tuo posto è
dove occhi ti guardano
dove gli occhi si incontrano
nasci tu.

Trattenuto da un grido,
sempre la stessa voce,
sembra esisterne una sola
con la quale urlare tutti.

Cadevi
ma non cadi.
Occhi ti afferrano.

Esisti
perché  gli occhi ti vogliono,
ti guardano e dicono
che tu esisti.

Hilde Domin, da Con l’avallo delle nuvolePoesie scelte, a cura di Paola Del Zoppo e Ondina Granato, Del Vecchio Editore

*ascoltando Axel Rudi Pell – Emotional Echoes https://www.youtube.com/watch?v=ICtP9r7V1A8

Occhi

occhi

 

Gli occhi

Gli occhi
dicono la verità
occhi che si aprono
tirano via il superfluo:
occhi
non parole
occhi
non promesse;
lavoro con i miei occhi
costruendo
riparando
ricostruendo
qualcosa di simile a uno sguardo umano
a una poesia d’uomo
a un canto lontano del bosco.

Alejandra Pizarnik (Avellaneda-Argentina, 1936 – 1972), da La figlia dell’insonnia, Crocetti editore, 2015

 

Il momento supremo dell’amore
L’ora della verità
È quanto più lontano
Da tutti gli orpelli dell’amore
Lontano dal primo incontro
Lontano dal sesso
Lontano dalle carezze rassicuranti
Al capezzale del malato
La mano che accarezza un’altra mano lentamente
O accarezza una guancia
Il momento supremo, l’ora della verità
Il momento supremo
È quando l’occhio deflagra e si fonde
Con l’occhio che guarda
E l’occhio che guarda riceve il suo sguardo.

Gunnar Ekelöf (Stoccolma, 1907-1968)

 

*ascoltando Franco Battiato – Te lo leggo negli occhi https://www.youtube.com/watch?v=-gasb2xgHU8