Cassetti (e tarme)

Anche tu hai un mobiletto così?

Il mobiletto

ho un mobiletto, qui a casa mia,
con tanti cassetti, dentro ci trovi:
un po’ di disordine (chi non ne ha?)
dove nuotano i classici sogni
(quelli nel cassetto!), molte poesie
(quelle solo mie), fantasie spaiate,
ricordi bucati, sp era n ze
a pezzetti e tutta una serie
di domande. E poi, nel mobiletto,
ci sono le farfalline ingorde
che, a casa mia, si chiamano paure
(ma ben più forti della naftalina…)

©IreneMarchi2021

♣ ascoltando Brunori Sas – Canzone contro la paura
https://www.youtube.com/watch?v=O5UejY-iGRc

Che cosa manca?

dig

Manca sempre qualcosa. O forse no.

Un poco più di sole – e sarei brace,
un poco più di azzurro – e sarei là.
A riuscir, mi è mancato un colpo d’ala…
Potessi almeno rimanere qua…

Mário de Sá-Carneiro (Lisbona, 1890-1916), da Quasi e altre poesie, traduzione e cura di Alessandro Ghignoli, Via Del Vento Edizioni – Collana Acquamarina N. 20 – 2003

Cancell(at)i

e

Se ti hanno cancellata o cancellato, niente paura:

 
Cancellato

Che sta dietro un cancello
e perciò non è visibile
… ma c’è comunque!

Claudia Fabris, da Parole sotto Sale – Piccolo Vocabolario Poetico, AnimaMundi Edizioni, 2020

♣ ascoltando God is an Astronaut – “Remaining Light
https://www.youtube.com/watch?v=WedZhEFk8ZI

Pensieri sottotraccia

dav

In filigrana

che cos’è, dimmi, cos’è quel disegno
che appare solo in controluce
tra la rete fitta di una vita
che si fa ben pagare e gli stracci
di cielo che riusciamo a rubare?
che cosa racconta la filigrana
dei nostri pensieri più nascosti?

©IreneMarchi2021

∞ ascoltando Enya – Watermark https://www.youtube.com/watch?v=bPCdsa7hS7M

Nel caso servisse

(Una poesia per chi gli serve)

Se mai ti servisse, è qui

Prendila: è tua.
Strappala dal libro
o fai una fotocopia
piegala a metà
e poi ancora a metà
e mettila nel portafogli
o tra il materasso e le molle
o fissala al banco con lo scotch
così che sia lì
se.

Sappi questo: che ciò che è successo
al tuo corpo
alla tua testa
al tuo cuore
non è colpa tua.
Non lo meritavi,
non sei stata tu a causarlo.

È come incolpare te stessa
se qualcuno ti colpisce la mano
con un martello.
(Se quella persona sei tu,
metti via il martello.
Fa’ pure finta sia stato un incidente.
Falla finire lì.)

Il corpo, il cuore, la mente
sanno guarire. Sanno ricucirsi
insieme. Si sanno suturare,
mettere al sicuro. Lasciali lavorare.
Il tuo corpo è tuo. Il tuo corpo
sarà per sempre tuo.

Tu non sei ciò che è successo.
La tua intera vita
non è solo questo. La tua lingua
non è fatta di questo, questo
non è il tuo nome.

Il tuo nome è solo tuo.

Lascia che il tuo nome sia
quello di qualcuno
che può fare l’impensabile,
che può risollevarsi e andare avanti.
Tu sei in piedi. Riesci a fare
la doccia e colazione.
Vai a scuola
o al lavoro. Tu fai cose
difficili, impossibili. Continua
e continua, vai avanti e c’è
l’estate. Ridi anche se
con rabbia. Apri la bocca
e i pugni. Dì la verità.
Dilla a un amico. Ascolta
il cuore a qualcun altro. Sta pulsando
un miracolo. Voi siete
entrambi qui.

Le cicatrici, quelle nuove,
splendono. Sii tutto il luccicare
che ti serve.

Daphne Gottlieb (1968, Stati Uniti), da Poesie per ragazze di grazia e di fuoco, a cura di Karen Finneyrock, Rachel McKibbens, Mindy Nettifee, Rizzoli 2018, traduzione di Eugenia Galli e Tommaso Galvani

♥ ascoltando Sheryl Crow – Run, Baby, Run https://www.youtube.com/watch?v=N6PXr8je1a0

Vista dall’alto

 

Se si potessero cambiare i colori…

Cartolina da un turista spaziale

Sembrava  un campo di papaveri
vista dallʼalto, la Terra, ma era
solamente il colore del pianto
cresciuto come mare infinito
in quell’infinita guerra 

©IreneMarchi2021

♣ ascoltando Gregory Porter – Painted on Canvas https://www.youtube.com/watch?v=LsMiYMErrQ8&t=4s

Energia pulita (e rinnovabile)

energia

L’energia
(quella buona).

L’amore vero, tu lo sai, è volere
la gioia di chi non ci appartiene
è questo uscire, traboccare
da se stessi, come il sangue dalle vene
per un taglio, è l’irrinunciabile,
amore energia mutabile eterno bene.

Giuseppe Conte (Porto Maurizio, 1945), da Ferite e rifioriture, Mondadori, 2006

♥ ascoltando Joe Satriani – Shockwave Supernova https://www.youtube.com/watch?v=xeAUOsu39bc

Quello che vorresti leggere

Di che cosa parla il libro che avresti tanto bisogno di leggere,
ma così tanto bisogno che arriveresti anche a scriverlo tu stessə?

 

L’unica poesia

Questa è l’unica poesia
che io possa leggere
Sono l’unico
che possa scriverla
Non mi sono ammazzato
quando le cose sono volte al peggio
Non mi sono dato
alle droghe o all’insegnamento
Ho cercato di dormire
ma quando non riuscivo a dormire
Ho imparato a scrivere
Ho imparato a scrivere
quel che potrebbe leggere
in notti come questa
uno come me

Leonard Cohen, da Stranger music: poesie e canzoni scelte, traduzione di Alessandro Achilli, Baldini & Castoldi, 1997

♣ ascoltando Leonard Cohen (musica di Philip Glass) – Bοοκ of Longing https://www.youtube.com/watch?v=iAIWwcIkAX0

Booking angels

Prenoto anche per te?

Cura celeste

Ho costruito
una finestra sul cielo,
tavolo, letto e armadio
ho preparato nela sua stanza
per farlo restare un po’,
e nel cortile
ho ordinato le foglie,
messo le luci colorate
per festeggiare il suo arrivo.

Datemi un angelo,
quella specie aerea che
porta odore di naufragi
e di nuvole spaventate.

Lo prenoto adesso
prima che finiscano
perché certo
saranno in tanti ora
a volerne uno.

Vasco Mirandola, da Volevo solo scriverti accanto, AnimaMundi Edizioni, 2021

 

ascoltando Ben Harper – Waiting On An Angel (Live Acoustic) https://www.youtube.com/watch?v=dtUvBc_uVvQ

Gusci di noce

Com’è delicata questa poesia!

(Tempo fa, in un romanzo, ho letto di un personaggio che regalava un biglietto con dei versi poetici nascondendolo nel guscio vuoto e intatto di una noce.
Questa poesia mi sembra perfetta per mettere in pratica l’idea…)

***

Tu tienimi
e io mi trasformerò in meraviglia
tra le tue mani,
al caldo,
quel caldo che di notte fa crescere il grano.
Porta
il corpo amato,
come vita segreta –
preservata –
sotto lo spesso ghiaccio
della memoria.
Tu tienimi
come guscio di noce
nel pugno
fessura tra i mondi.
C’è silenzio tra te e me
c’è perla.
Ti tengo.

Chandra Livia Candiani, da La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore, Einaudi, 2014

♣ ascoltando John Fahey – Song  https://www.youtube.com/watch?v=1inB79hSZHw&t=7s