Un (altro) punto di vista

04_Femme-à-la-montre

Pablo Picasso, Femme à la montre, 30 avril 1936. Musée national Picasso, Paris

La bellezza dei punti di vista differenti

 

Sempre un altro punto di vista

Sali tre “gradini dorati”
supera alcuni amichevoli “leoni”
e “lo scheletro
di un re!” I “leoni”

appartengono a una donna

di cui si dice che
sia un po’ scentrata. In realtà è
un’ottima persona. Io
la ritengo più incompresa che pazza.

Io abito alla porta di fianco.

Nella
casa con i cactus
che crescono
attraverso il tetto.
Seduti a bere mi racconta
storie del tempo
in cui lei era una

Regina. Nelle sere piovose.

Kenneth Patchen (Niles, USA, 1911-1972), da Lo stato della nazione, Guanda, traduzione di Franco De Poli

∞ ascoltando Peter Green – Timeless Time https://www.youtube.com/watch?v=uZ-hM5JpIP0

Due mèches di assertività, per favore

spet2 copia

 

Assertività: la capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni, senza prevaricare né essere prevaricati.
(Esiste un shampoo che regali sfumature di assertività?)

 Assertività sfumata

Ti senti innaturale anche tu
appena uscita dal parrucchiere
mentre spettini quella testa nuova?
Che poi di ben nuovo non c’è nulla
sei sempre tu, la te stessa di prima,
oltre quello svaporio più brillante

e infatti ancora una volta
hai risposto sì, sì
– ma volevi dire no
quando ti hanno chiesto sorridendo
allora, ti piacciono così?

©IreneMarchi2021

♣ ascoltando  Francesco De Gregori -Belli capelli https://www.youtube.com/watch?v=glU2qVudGRI

Siamo così

jump

… perennemente in bilico, cercando l’equilibrio

Bambina che gioca alla campana

L’unico piede
d’appoggio
urta la pietra piatta
ne misura lo scatto
ombrello
sull’alba della coscia
la gonna gonfia
come una bussola folle
e il volo sospeso delle ali
per bilanciare la gamba ripiegata
la cadenza esita e si assesta
ogni passo verso me comporta il rischio di una caduta
ed ogni secondo di azzardo è la nostra fortuna in equilibrio

***

Filette à la marelle

Ton pied unique
Buté
Cognant la pierre plate
En mesure l’élan
Parapluie
Sur l’aube de ta cuisse
Ta jupe gonflée
Comme une boussole folle
Et le vol suspendu des ailes
Pour l’équilibre de la jambe ramenée
Ta cadence hésite et s’affirme
Tout pas vers moi porte le risque d’une chute
Et chaque seconde de hasard est notre chance balancée

Paul Laraque (Haiti, 1920–2007), da La sabbia dell’esilio, traduzione di Giancarlo Cavallo

∞ ascoltando Ólafur Arnalds & Nils Frahm – Life Story https://www.youtube.com/watch?v=_sBHzqDJZCU

Cose dal mondo (8): un gatto a Venezia

miaomiao

illustrazione tratta da “Venezia”, di David Pintor, Ed. Kalandraka, 2017

(Anch’io, nella prossima vita. E tu?)

(…) Ma l’aspetto principale è che quel posto è talmente bello che ci puoi vivere senza essere innamorato. È così bella che lo sai bene che niente che nella vita tu ti possa inventare o realizzare, soprattutto in termini di pura esistenza, avrebbe una bellezza paragonabile. È così superiore. Se dovessi reincarnarmi, vorrei essere un gatto che vive a Venezia, qualsiasi cosa va bene purché a Venezia. Anche un topo. Dal 1970 avevo un’idea fissa: andare a Venezia. Avevo l’idea di trasferirmi e affittare un appartamento al piano terra in qualche palazzo sull’acqua, sedermi lì e scrivere (…)

Joseph Brodsky, dall’intervista Conversazioni, L’arte della poesia  (Paris Review,  New York, 1979)

***

Strofe veneziane

Scrivo questi versi, seduto all’aperto
su una sedia bianca,
d’inverno, con la sola giacca addosso,
dopo molti bicchieri, allargando gli zigomi
con frasi in madrelingua.
Nella tazza si raffredda il caffè.
Sciaborda la laguna, punendo con cento minimi sprazzi
la torbida pupilla con l’ansia di fissare nel ricordo
questo paesaggio, capace di fare a meno di me.

Joseph Brodsky (San Pietroburgo, 1940-1996), da Strofe veneziane 2, VIII, in Poesie Italiane, traduzione di Giovanni Buttafava e Serena Vitale

*ascoltando Francesco De Gregori – Miracolo a Venezia https://www.youtube.com/watch?v=XZrgAK4abNs

(altre cose dal mondo, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/cose-dal-mondo/

pintor

illustrazione tratta da “Venezia”, di David Pintor, Ed. Kalandraka, 2017

Spazi di espansione

ac cado

In quale spazio senti di vivere pienamente?

Là accado

Mi espando e vivo
illegalmente
in aree che gli altri
non riconoscono reali.
Là mi fermo ed espongo
il mio mondo perseguitato,
là lo riproduco
con amarezza ribelle,
là lo affido
a un sole
senza forma, senza luce,
immobile,
personale.
Là accado.

A volte però
tutto questo s’arresta.
E mi restringo,
a forza rientro
(rassicurante)
nell’area ammessa
e legale,
nell’amarezza terrena.

E mi smentisco.

Kiki Dimulá (Atene, 1931-2020), da L’adolescenza dell’oblio, Crocetti, 2000, traduzione di Paola Maria Minucci

ascoltando The Who – Sparks https://www.youtube.com/watch?v=ah66Jji74Tk

Chi muove gli ingranaggi?

ingranaggi

(Spero di sbagliarmi)

Money

più dei grandi consigli non richiesti
e del cambio degli armadi,
più delle cene della classe
delle tasse, dei pomeriggi persi
dimenticati dentro a un centro
commerciale, più della mia tenace
insicurezza, HO PAURA – confesso –
della sorridente indifferenza
così sicura, lei,  nei portafogli
e nei grafici svelti del profitto

sì, di questo ho paura: del motore
del mondo – che no, non è l’amore

©IreneMarchi2021

⇒ ascoltando Pink Floyd – Money https://www.youtube.com/watch?v=-0kcet4aPpQ

La poesia è…

p n

Qual è la prima cosa che ti viene in mente se dico… POESIA?

(A me viene in mente una piccola pianta verde, ancorata  alla terra ma con le foglie che salgono verso la luce. E speriamo non si stanchi mai…)

La poesia è il polso della storia

Le poesie sono il respiro delle sue pagine.
La poesia è il mestiere di guardare la crepa che lasciò la battaglia.
Le poesie sono lo stratagemma per misurare il disastro.
La poesia è il linguaggio dell’emozione.
Le poesie sono il breve incontro con la fiamma blu.
La poesia è la temperatura dell’amore e dell’odio.
Le poesie sono lo spiraglio del dolore.
La poesia è il nudo trasversale.
Le poesie sono un angolo in ombra.
La poesia è la porta spalancata.
Le poesie sono una piccola lucerna nel bosco.
La poesia è un vello d’oro.
Le poesie sono una goccia spaventata di pioggia che cade nel mare.
La poesia è il mare che le riceve.
Le poesie sono l’umidità sulla pietra.
La poesia è la sorgente.
Le poesie il corollario.

Carmen Yáñez (Santiago del Chile, 1952), da Senza ritorno, Guanda Editore, Quaderni della Fenice, 2020, traduzione di Roberta Bovaia

 

ascoltando Bandabardò – Sogni grandiosi https://www.youtube.com/watch?v=ciZpPRYqsek, questo il testo della canzone:

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi/E con la faccia verso il cielo/Viaggi avventurosi/Ma tu mi dirai, “Ah, poesia!/E non si mangia, sai, con la poesia!”/Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi/Con la faccia verso il cielo/Viaggi avventurosi/Pensa se la gente, invece del potere/Pensasse all’amicizia come modo per godere/E come capi indiani, magia/Si fuma per la pace/Ma tu mi dirai, “Ah, poesia/E non si mangia con la poesia!”/Basta! Per me questo è un duello/Devo salvar la testa perché dentro c’ho il cervello/E come un aquilone/Volare via spezzando il filo, ma/Lo vedi si può volare/E non smetter di pensare/Lo vedi si può volare/Lo vedi si può volare/E non smetter di pensare/Lo vedi si può volare/Animo, animo/Animo, animo, i tempi duri passano (…)/Tu dirai, /”Poesia”/Tu dirai, “Poesia”/Tu dirai, “Poesia”/Ma tu dirai, /”Poesia”/”Poesia, poesia, poesia”

Ciao. Buoni sogni!

Leggere attentamente (le avvertenze)

balle

Qual è l’ultimo libro “un po’ bugiardo” che hai letto?

Avvertenze

Tra le pagine dell’ultimo libro
che ho letto, vagava l’idea
birbante e ottimista che sempre
ogni cosa sia legata al filo
rosso del proprio senso. Certi libri
son pericolosi, ché poi magari
qualcuno ci crede. Sulla fascetta
dovrebbero avvertire: vietato
ai sensibili alle illusioni.

©IreneMarchi2021

 

ascoltando Vasco Rossi – Un Senso https://www.youtube.com/watch?v=StRtFh01XUo

Agguati

ranetta

Ha ragione la poetessa: anche la bellezza è sempre in agguato (per fortuna).
Qual è stato l’ultimo agguato della bellezza da cui sei stat* sorpres*?

L’agguato

M’ero scordata il canto delle rane
nel silenzio di un anno – non avrei
forse dovuto avventurarmi sola
al crepuscolo in questa via deserta.
La Bellezza è in agguato. Chi si muove
fra me e quel grido di rane? Prego
la selvaggia Bellezza di aiutare
nel cammino una timida creatura
che da una casa all’altra deve andare!
 
Edna St. Vincent Millay (Rockland, Maine, 1892 – 1950), da Poesie, traduzione di Silvio Raffo, Crodetti Editore, 2020
 
•     ascoltando Martin Denny – Quiet Village https://www.youtube.com/watch?v=Nnq2Z2Iu9S4&t=10s

L’ora di vento

volo di rondine

Qual è l’ora del giorno o della notte in cui avverti (più forte) la danza del tuo spirito?

 

Volo di rondine

La mia ora di vento amo e di luce,
e volti e sguardi – la danza leggera
del mio spirito sempre mi seduce –
rondine lungo i cieli della sera.

Sara Teasdale (St. Louis, 1884 –1933), da Gli amorosi incanti, traduzione di Silvio Raffo, Crocetti Edizioni

♣ ascoltando  Kaleidoscope – Keep Your Mind Open https://www.youtube.com/watch?v=gu87-le-h2g