Confidenze con l’aria

In primo piano

Come stai respirando?
C’è abbastanza luce nel tuo respiro?

 ***

A volte l’amore c’entra poco
con i corpi e pure con le anime,
è una cosa tra te e la luce,
una confidenza con l’aria,
un’intimità con i tuoi passi,
con i segreti del tuo respiro.
Non ti allontani e non ti avvicini
a nessuno, ti scorre un sorriso
silenzioso tra le braccia,
è tua, è solo tua questa grazia.

Franco Arminio, da Una luce più grande, in Studi sull’amore, Einaudi, 2022

°ascoltando  Gabriel Yared – C’est le vent, Betty https://www.youtube.com/watch?v=A9dJWO25VB4

Cercando i ponti

In primo piano

Cercando i ponti, e soprattutto i bei pensieri.

Grazie a Patrizia Cavalli e alla sua poesia  rosa)

***

Nascono i bei pensieri sopra i ponti
e sempre ci si ferma sopra i ponti
per contenere quell’atomo di grazia
sospesa in equilibrio
tra gravità di sponde e cieca corsa d’acqua.
Ti darò appuntamento sopra un ponte,
in questa mezza terra di nessuno.

Patrizia Cavalli (Todi, 1947 – Roma, 21 giugno 2022), da Sempre aperto teatro, Einaudi, 1999

°ascoltando Simon & Garfunkel – Bridge Over Troubled Waterhttps://www.youtube.com/watch?v=nvF5imxSaLI

Niente paura!

In primo piano

let's dance

(a modo tuo, continua a ballare)

 

Rassicurazione

avere la testa tra le nuvole
mi ha salvato tante, tante volte
dal cadere male nella realtà
mi ha insegnato a respirare,
a parlare e ora riconosco
chi ha fili leggeri di nuvola
tra i capelli. A chi riderella
o ci dà per spacciati dico – seria –
su, state tranquilli, a modo nostro
sappiamo camminare sulla terra
perché siamo in mezzo alla nebbia, sì,
ma ci vediamo benissimo

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

°ascoltando    Canzoniere Grecanico Salentino – Nu te fermarehttps://www.youtube.com/watch?v=E-IfNJyxA8w

L’altra casa

In primo piano

Dov’è la tua (tua) casa?

Adesso io ho una nuova casa, bella
anche adesso che non v’ho messo mano
ancora. Tutta grigia e malandata,
con tutte le finestre rotte, i vetri
infranti, il legno fradicio. Ma bella
per il sole che prende ed il terrazzo
ch’è ancora tutto ingombro di ferraglia,
e perché da qui si può vedere quasi
tutta la città. E la sera al tramonto
sembra una battaglia lontana la città.
Io amo la mia casa perché è bella
e silenziosa e forte. Sembra d’aver
qui nella casa un’altra casa, d’ombra,
e nella vita un’altra vita, eterna.

Beppe Salvia (Potenza, 1954-1985), da Sillabe, in Cuore, Interno Poesia, 2021

°ascoltando Yann Tiersen – Penn ar Lannhttps://www.youtube.com/watch?v=gR4KZjXhoV0

Dimmi come stai

In primo piano

Come rispondi, di solito, a questa domanda?
E quando sei tu a farla, sai leggere tra le righe (molto spesso) sfumate di una risposta?

 

Dimmi come stai

dimmi come stai,
nelle giunture dei pensieri
nelle ossa della memoria
e nel respiro di un giorno
dopo un giorno e ancora

dimmi come stai
nel tempo che è della sera
mentre di nuovo ti domandi
quando comincia la tua vita
                          quella vera

Irene Marchi (Firenze, 1970), da Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022 (link)

P.S. Riporto qui l’introduzione alla raccolta:

“Il titolo della raccolta è quella domanda-non domanda alla quale di solito rispondiamo con un evasivo tutto bene; ma non sempre ci sentiamo veramente rappresentati da questa risposta. E se anche accompagniamo con un sorriso il nostro tutto bene, troppe volte nascondiamo abilmente (anche a noi stessi) delusioni, dubbi, risentimenti e paure. Dimmi come stai è perciò un invito a riconoscere (per provare a cambiare) anche quello che tutto bene non va. Perché non siamo soli nel nostro essere umani, quindi fallibili e fragili, mentre ci muoviamo sull’altalena di alti e bassi che è la vita. E perché, spesso, parlare anche delle nostre emozioni meno positive e solari potrebbe rivelarsi di grande aiuto (anziché fingere di essere sempre imperturbabili e sicuri). Tra le righe di questa raccolta sono presenti, quindi, molte domande, qualche risposta e alcune strategie di sopravvivenza, scambiate con un tu che a volte è vicino, altre lontanissimo, a volte tangibile e altre immaginario. Ho provato a creare un percorso senza troppe barriere (anche per questo ho preferito non chiudere le poesie con il punto fisso né cominciarle con una maiuscola), una sorta di dialogo continuo e schietto tra chi domanda e chi potrebbe rispondere, tra chi scrive e chi leggerà.

E allora, tu, se vuoi, dimmi come stai… ”

° ascoltando Giovanni Allevi – Pensieri nascosti https://www.youtube.com/watch?v=lmSbiUswfDw

Il coraggio di…

In primo piano

Mettersi a nudo davanti agli altri:  questa idea può far venire le vertigini
(ma poi la musica sarà davvero la nostra).

Il coraggio oggi è vivere.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Coraggio è guardarsi negli occhi,⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
ma coraggio è anche e semplicemente condividere.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Condividere il cibo e l’acqua.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
La malattia e la sofferenza.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
La gioia e la musica.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Coraggio è buttarsi a capofitto⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
nel nuovo con le note⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
e fendendo l’aria con i suoni.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Coraggio è mettersi a nudo davanti agli altri⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
con il proprio suono.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Senza vesti da circostanza⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
e senza orpelli⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
calzando le scarpe di sempre.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Alla perenne ricerca della luce⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
e delle ombre del mondo.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Paolo Fresu, da  Poesie Jazz per cuori curiosi, Rizzoli, 2018⠀⠀⠀⠀⠀⠀

 

°ascoltando⠀Paolo Fresu Quintet – Chiaro https://www.youtube.com/watch?v=zpfDaAZxGEA

Inesistenze

A ben guardare, la nostra testa  “pensante” è piena di cose che non sono mai esistite (anche se ci sembrava facessero un gran rumore).  Tu quali inesistenze vorresti farti scivolare via?

Ormai è sicuro, il mondo non esiste
la sua materia labile che si trasforma
in gioia o dannazione. Quella parete
quella parete, quella strada, quel muro,
quell’occasione infetta che è nella mia testa.
I pensierini. Il tempo.
Mi scivola via l’anima
e io non la trattengo.

Patrizia Cavalli, da Poesie (1974-1992), Einaudi, 1992

°ascoltando John Renbourn – The Lady And The Unicorn (a proposito di inesistenze…) – https://www.youtube.com/watch?v=xFrkrb2GwSI

Avanzare per strappi

 

Stacca (o strappa) il prima dal dopo, la causa dall’effetto, il vero dal falso, la pagina dal libro (…)

 

Verso le dieci, in ozio

Stacca dal colore della rosa
la prima volta che te ne portarono un mazzo
dal battere sui vetri della pioggia
il giorno in cui una finestra venne sfondata;

i sorsi bevuti
dal sapore di caffè;

strappa via dal colophon del libro appena richiuso
i mattini in cui studiavi, avevi cento anni,
andavi a scuola;

non sovrapporre l’ora di adesso
all’ora di buio e all’ora di consolazione,
il giorno senza connotati
al giorno senza connotati;

strappa dividi strappa ancora,
separa questo da quello,
la prima dall’ultima volta

e il suono dello strappo lasciato
chiamalo col mio nome.

Pierluigi Cappello, da Un prato in pendio. Tutte le poesie 1992-2017, Rizzoli, 2018

°ascoltando Yes – Mood for a Day https://www.youtube.com/watch?v=1HqlC8XMeoI&t=7s

Avvertimento

futuroQuello che è stato è stato, “scurdámmoce ‘o ppassato“. E va bene.
Ma almeno al futuro due paroline le voglio scrivere.

Lettera al futuro

A te,
che già adesso
– mentre vado a capo –
non sei più futuro
a te,
che ci imbrogli tutti
illuminandoci gli sguardi
mentre di nuovo cade
la notte
a te,
caro tempo che verrai,
se io non dovessi esserci
almeno dai l’acqua alle piante
lì, sul balcone, e una carezza
a chi gli serve.
Se invece
dovessi esserci anch’io,

sappi che ti romperò l’anima.

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

* ascoltando John Frusciante – Before The Beginning  https://www.youtube.com/watch?v=J76MeYAGaH8

Lista delle cose da fare: 14 – pausa!

 

Ogni tanto (o anche più spesso) provare a mettere in pausa il caos del mondo.

Si smorzano le voci degli uccelli.
La luna si mette in posa per la foto.
Luccicano le umide guance delle vie.
Il vento porta il profumo di campi verdi.
Lontano, in alto, un piccolo aeroplano
gioca come un delfino.

Adam Zagajewski (Leopoli, 1945 – 2021), da Storia della solitudine, in Dalla vita degli oggetti, a cura di Krystyna Jaworska, Milano, Adelphi 2012

°ascoltando This Will Destroy – “Quiet” · https://www.youtube.com/watch?v=mWRa3-3UM0o&t=67s

(Eventualmente, per altre cose da fare: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/lista-delle-cose-da-fare/)