Esistere

nonesisto

Di nuovo dedico queste righe a tutti gli invisibili o a chi si sente invisibile da troppo tempo
(spero ancora che, sopra la terra e sopra il mare, le nuvole ci guardino).

Sono qui
 
ho chiesto alla brina
che mi vestisse di nuvole

dolcissima
lei mi ha accontentata
e ora chiedo a voi,
nuvole bianche di vento,

sono qui, esisto: mi vedete?

©IreneMarchi2019

♦ ascoltando The Album Leaf  – Blank Pages

Una sensazione (più o meno comune)

essereenonessere

 

Hai mai avuto la sensazione di stare su un’altalena
e oscillare tra l’essere e il non essere?

 

Come se non fossi

In tutto e per tutto esistito,
e al tempo stesso è come se non fossi
ciò che sono realmente:
come il monte, immagine della pietra
che si riveste di boschi
e diventa esso stesso bosco;
come il chicco divenuto maturo nella durezza
spaccato dal tenero germoglio
ed è sempre ancora seme,
che sono, chi sono?,
amante o amato?
chi genera o chi è generato?
sono padre o figlio,
appena un caso
inserito nel mezzo fra entrambi?
l’uno e l’altro insieme
solo in un segreto pensiero,
ma certamente intero nel dolore:
sono al tempo stesso indivisibile
eppure mi sgretolo, crollo,
mi sbriciolo, mi dissolvo
e scorro fra le dita.

Ciril Zlobec (Ponikve, Slovenia,  1925-2018), fonte del testo e della traduzione: http://www.casadellapoesia.org/

Esistere o non esistere?

2

Esisti

Il tuo posto è
dove occhi ti guardano
dove gli occhi si incontrano
nasci tu.

Trattenuto da un grido,
sempre la stessa voce,
sembra esisterne una sola
con la quale urlare tutti.

Cadevi
ma non cadi.
Occhi ti afferrano.

Esisti
perché  gli occhi ti vogliono,
ti guardano e dicono
che tu esisti.

Hilde Domin, da Con l’avallo delle nuvolePoesie scelte, a cura di Paola Del Zoppo e Ondina Granato, Del Vecchio Editore

*ascoltando Axel Rudi Pell – Emotional Echoes https://www.youtube.com/watch?v=ICtP9r7V1A8

“… Che tu sei qui…”

walt whitman

Walt Whitman,  Ahimè! Ah vita! (da By the Roadside), da Foglie d’erba, nella traduzione di Giuseppe Conte,  Mondadori, 1991.

Che tu sei qui – che esiste la vita e l’individuo, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso” o una tua parola o gesto… : trovo che questi versi di Whitman siano tra le cose più consolatorie e propositive che si possano leggere (il concentrato, anzi di più, di un manuale di self-help!).

* ascoltando Johnny Thunder – I’m Alive