Affidarsi a una lacrima

 

se vuoi piangere paingere piangi watercolors

(Il sorriso è bello. Ma non deve soffocare)

Le lacrime che non scendono
restano appese all’anima,
come panni ad asciugare.
Sono diamanti di dolore incastonati
tra le rughe del cuore.

Sono preghiere mai dette,
parole ferme in gola,
melodie disinnescate.
Fondali di mari inesplorati,
arginati dalle dighe del silenzio.

Le lacrime che non scendono
sono pugni allo stomaco mai schivati,
ciclisti immobili, paralizzati
ai blocchi di partenza,
bombe inesplose, sotterrate,
sentimenti resi, in giacenza.

Le lacrime che non scendono
sono gocce di oceani, mute,
di un affetto mai urlato,
ma implorato
a labbra chiuse.

Simone Cristicchi, da https://www.simonecristicchi.it/2020/03/18/le-lacrime-che-non-scendono/

ascoltando Kitaro – Crystal Tears https://www.youtube.com/watch?v=99aBkmNGaiw&feature=emb_title

Esperimenti

Qual è stato il tuo ultimo “esperimento”?  E quali sono stati i suoi  effetti?

L’esperimento

il mio esperimento più recente
non è stato inventare tisane
con undici erbe miracolose
né dare una tinta insolita
ai muri pallidi della cucina,
non ho variato percorso
per andare al mercato dei fiori
né ho cambiato taglio di capelli
– non sia mai,  ci ho messo cinquant’anni
ad accettarmi così  come sono –
no, l’ultimo mio esperimento
 è stato guardare bene in faccia
una verità che non sorrideva

sono sopravvissuta: sto ancora
cercando alcuni dei miei pezzi,
ma sono certa di essere viva

©IreneMarchi2020

Cerca comunque un fiore

rovine

La grande paura

La storia della mia persona
è la storia di una grande paura
di essere me stessa,
contrapposta alla paura di perdere me stessa,
contrapposta alla paura della paura.
Non poteva essere diversamente:
nell’apprensione si perde la memoria,
nella sottomissione tutto.
Non poteva
la mia infanzia,
saccheggiata dalla famiglia,
consentirmi una maturità stabile, concreta.
Né la mia vita isolata
consentirmi qualcosa di meno fragile
di questo dibattermi tra ansie e incertezze.
All’infanzia sono sopravvissuta,
all’età adulta sono sopravvissuta.
Quasi niente rispetto alla vita.
Sono sopravvissuta, però.
E adesso, tra le rovine del mio essere,
qualcosa, una ferma utopia, sta per fiorire.

Piera Oppezzo (1934-2009), testo tratto da La poesia è un unicorno, di Francesca Genti, 2018

*ascoltando Peter Gabriel (feat. Kate Bush) – Don’t Give Up https://www.youtube.com/watch?v=8LMB6K4rTGU