Cerca comunque un fiore

rovine

La grande paura

La storia della mia persona
è la storia di una grande paura
di essere me stessa,
contrapposta alla paura di perdere me stessa,
contrapposta alla paura della paura.
Non poteva essere diversamente:
nell’apprensione si perde la memoria,
nella sottomissione tutto.
Non poteva
la mia infanzia,
saccheggiata dalla famiglia,
consentirmi una maturità stabile, concreta.
Né la mia vita isolata
consentirmi qualcosa di meno fragile
di questo dibattermi tra ansie e incertezze.
All’infanzia sono sopravvissuta,
all’età adulta sono sopravvissuta.
Quasi niente rispetto alla vita.
Sono sopravvissuta, però.
E adesso, tra le rovine del mio essere,
qualcosa, una ferma utopia, sta per fiorire.

Piera Oppezzo (1934-2009), testo tratto da La poesia è un unicorno, di Francesca Genti, 2018

*ascoltando Peter Gabriel (feat. Kate Bush) – Don’t Give Up https://www.youtube.com/watch?v=8LMB6K4rTGU

Insoliti fiori

chescrivoafare

Hai mai ricevuto dei fiori di carta?

Giardino d’inverno

La tua busta
con i due francobolli gialli e rossi
l’ho piantata
dentro il vaso dei fiori.
La voglio
innaffiare ogni giorno
allora mi cresceranno le tue lettere
Lettere
belle
e lettere tristi
e lettere
che odorano di te.
Avrei dovuto
farlo prima
non solo
così tardi nell’anno.

Erich Fried (Vienna, 1921- Baden-Baden, 1988), da Liebesgedichte, 1979

*ascoltando Joe Cocker – The Letter https://www.youtube.com/watch?v=VFHA15B8iNI

Una definizione dell’amore

fiorirejpg

Scrive Pierluigi Cappello: “L’amore è quando le mie dita / a toccarti diventano / la punta delle tue”. Che dire? Delicata, evocativa, dolcissima ma essenziale (e da qui al… 14 febbraio direi che può bastare per quanto riguarda l’amore: ci sono già tanta materia e sogni).

Mondami, che per voler fiorire
di fiore in fiore, fiorendo sono diventato
un ramo senza fiore, né mosso dal vento:
libera tu, Domine, la mia
libertà, mettimi dentro gli occhi
la luce tenera e aspra della tua pelle di vinco:
l’amore è quando le mie dita
a toccarti diventano
la punta delle tue.

 
Mondimi me, che par volê florî
di flôr in flôr florint soi deventât
ramaç no in flôr nì niçulât da l’aiar:
libare tu, Domine mê, la mê
libertât, metimi dentri tai vôi
la lûs tenare e garbe de to piel di vencjâr:
l’amôr al è cuant che i miei deits
a tocjâti a deventin
la ponte dai tiei.

Pierluigi Cappello, da Amôrs, in Azzurro elementare, Poesie 1992-2010, Bur Rizzoli, 2013

*ascoltando Jeff Buckley & Elizabeth Fraser – All Flowers In Time Bend Towards The Sun https://www.youtube.com/watch?v=JnPvnIKCJYA