Sai nuvolare?

nuvoleeeRipropongo una mia poesia “nuvolosa” ringraziando di cuore Antonio Stangherlin e Catia Carlon che hanno realizzato questo delicatissimo video:

(chitarra e video di Antonio Stangherlin, voce di Catia Carlon,  musica di J.M.Zenamon: SOÑANDO –Dreaming–  testo di Irene Marchi)

Fatti nuvola

Il tempo t’insegnerà
a essere nuvola:
cambierai forma nel vento
senza aspettareil tramonto
per sentirti colore.

Fatti nuvola
per sfiorare gli alberi
per vedere meglio ogni cosa
per sorridere nel buio

e fatti nuvola – se vuoi –
anche per piangere.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Edizioni, 2020

 

Affidarsi a una lacrima

 

se vuoi piangere paingere piangi watercolors

(Il sorriso è bello. Ma non deve soffocare)

Le lacrime che non scendono
restano appese all’anima,
come panni ad asciugare.
Sono diamanti di dolore incastonati
tra le rughe del cuore.

Sono preghiere mai dette,
parole ferme in gola,
melodie disinnescate.
Fondali di mari inesplorati,
arginati dalle dighe del silenzio.

Le lacrime che non scendono
sono pugni allo stomaco mai schivati,
ciclisti immobili, paralizzati
ai blocchi di partenza,
bombe inesplose, sotterrate,
sentimenti resi, in giacenza.

Le lacrime che non scendono
sono gocce di oceani, mute,
di un affetto mai urlato,
ma implorato
a labbra chiuse.

Simone Cristicchi, da https://www.simonecristicchi.it/2020/03/18/le-lacrime-che-non-scendono/

ascoltando Kitaro – Crystal Tears https://www.youtube.com/watch?v=99aBkmNGaiw&feature=emb_title

Sorridi

smile

Anche piangere, qualche volta, può fare bene,
ma un invito (sincero) al sorriso forse fa meglio.

Dopo una pioggia

Vedi, il cielo torna azzurro
e le rondini s’inseguono
come pesci sulle umide betulle.
E tu vuoi piangere?

Presto ti saranno nell’anima
gli uccelli blu, gli alberi dilavati
un’immagine d’oro.
E tu piangi?

Vedo con i miei occhi
nei tuoi
piccoli soli.
E tu sorridi.

°°°

Nach einem Regen

Sieh, der Himmel wird blau;
die Schwalben jagen sich
wie Fische über den nassen Birken.
Und du willst weinen?

In deiner Seele werden bald
die blanken Bäume und blauen Vögel
ein goldnes Bild sein.
Und du weinst?

Mit meinen Augen
seh ich in deinen
zwei kleine Sonnen.
Und du lächelst.

Richard Dehmel (Germania, 1863-1920), da Poesie d’amore, Milano, BUR, 2001

*ascoltando Nat King Cole ~ Smile https://www.youtube.com/watch?v=YXuB6md9zPk
(ancora sul sorriso: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/10/28/sorriso/)

Nuvole di compagnia

temporale

Quando le nuvole (a modo loro) ti fanno compagnia, piangere è doppiamente liberatorio.

Voglio il temporale

Una corda nellʼaria
                         si spezza
e sono schegge dorate
su campo nero.
Poi ti rotola il suono
dentro ai pensieri
e senza pudore
finalmente piangi
                   insieme al cielo.

Irene Marchi, da  La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando  Janis Joplin – Cry Baby https://www.youtube.com/watch?v=VfGSd-tikH4

(Ancora di lacrime, qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/10/27/piangere/ e qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/04/06/lista-delle-cose-7-resistere-piangere-liberamente/).

 

Piangere

piangere

Perché tendiamo a nascondere le nostre lacrime? Che c’è di male in un pianto? Piangere (quando sentiamo di non resistere) è liberatorio, aiuta. E che tutto non sia sempre perfetto lo sappiamo benissimo: perché davanti agli altri ci ostiniamo a nascondere ogni ombra che attraversa la nostra esistenza? La vita non è una vetrina di Facebook (benché lì le faccine che piangono si sprechino), e l’onnipresente consiglio pensapositivocheaiuta …  a volte rischia grosso!

(altri pensieri sul piangere qui  http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/04/06/lista-delle-cose-7-resistere-piangere-liberamente/)

Piangere non è un sussulto di scapole
e adesso che ho pianto
non ho parole migliori di queste
per dire che ho pianto
le parole piú belle
le parole piú pure
non sono lo zampettío delle sillabe
sull’inverno frusciante dei fogli
stanno cosí come stanno
né fuoco né cenere
fra l’ultima parola detta
e la prima nuova da dire
è lí che abitiamo

Pierluigi Cappello, da La misura dell’erba, in Assetto di volo, Crocetti Editore, 2006

*ascoltando Jason Walker – Cry https://www.youtube.com/watch?v=mGOfBPIKHvQ      e  Cry to me nella versione cantata dai Rolling Stones https://www.youtube.com/watch?time_continue=43&v=0qsrUZelaq4