Spiragli a intermittenza

 

Buio-luce-buio-luce-buio-luce…

che scherzosa questa vita!

***

Si chiude e si apre
di continuo lo spiraglio

a meno che non sia l’eterno
 abbaglio della vita.

Franco Marcoaldi, da La trappola, Einaudi, 2012

°ascoltando Joni Mitchell – Shadows and Light https://www.youtube.com/watch?v=ZFTbK4bIL-0

Fuori (dal dover essere)

 

…per essere. Soltanto essere.

***

Preghiera

 

l’uscita  dimmi dov’è dal  brutto 
sognare di ogni notte dal troppo
pensare del giorno se puoi dimmi 
l’uscita da questa grande bugia
– perché no, un senso sempre non c’è –
dallo schema dai programmi dal gioco
delle parti l’uscita dimmela 
dai telefoni dai pixel dal falso
buonismo e dal cinismo vero

l’uscita io ti chiedo dal circo
di tutti i nostri dover essere

©IreneMarchi2022

 

°ascoltando Bert Jansch – It don’t bother me – https://www.youtube.com/watch?v=4rRLj-AXq_w

“Quando siete felici, fateci caso” (cit.)

Un piccolo incidente

solo un attimo di distrazione
e mi ritrovo col muso dell’auto
distrutto – mentre sta per succedere
te ne accorgi, ma ormai è troppo
tardi – poi scendo: stiamo tutti bene
respiro sono felice. In futuro
vorrei imparare la felicità
anche senza dannate distrazioni

©irenemarchi – 3/09/2022

°ascoltando  Joe Satriani – Crushing Dayhttps://www.youtube.com/watch?v=eFRhmKuD9x8

Chi impara che cosa?

 

Riesci a individuare (come fanno i due poeti in questi versi) alcuni dei “maestri” più importanti della tua vita?

 ***

Canzone

Leo Cruz fa delle bellissime ciotole bianche;
penso che dovrei fartene avere qualcuna
ma non si sa come
di questi tempi

Lui mi sta insegnando
i nomi delle erbe del deserto
ho un libro
dato che vedere le erbe è impossibile

Leo pensa che le cose fatte dall’uomo
siano più belle
di ciò che esiste in natura

E io dico di no.
E Leo dice
aspetta e vedi.

Facciamo progetti
di camminare per i sentieri insieme.
Quando, gli chiedo,
quando? Mai più:
ecco ciò che non diciamo.

Lui mi sta insegnando
a vivere nell’immaginazione:

un vento gelido soffia
mentre attraverso il deserto;
vedo la sua casa in lontananza;
del fumo sale dal camino

Quello è il forno, penso io;
solo Leo fa porcellane nel deserto

Ah, dice lui, stai sognando di nuovo

E io allora dico, sono contenta di sognare
che il fuoco sia ancora vivo

Louise Glück, poesia inedita donata alla rivista “Poesia” – Crocetti Editore, presente nel n.6/2021 (marzo-aprile, p.24), traduzione di Peg Boyers e Anna De Biasio

***

A scrivere ho imparato dagli amici,
ma senza di loro. Tu m’hai insegnato
a amare, ma senza di te. La vita
con il suo dolore m’insegna a vivere,
ma quasi senza vita, e a lavorare,
ma sempre senza lavoro. Allora,
allora io ho imparato a piangere,
ma senza lacrime, a sognare, ma
non vedo in sogno che figure inumane.
Non ha più limite la mia pazienza.
Non ho pazienza più per niente, niente
più rimane della nostra fortuna.
Anche a odiare ho dovuto imparare
e dagli amici e da te e dalla vita intera.

Beppe Salvia (Potenza, 1954-1985), da Cuore, Interno Poesia, 2021

°ascoltando Alanis Morissette – You Learnhttps://www.youtube.com/watch?v=GFW-WfuX2Dk

 

A di Altrove

L’altrove è il luogo di tutte le possibilità, di quello che sarebbe potuto accadere o non accadere se…, di quello che forse, nel Qui, non accadrà mai. Altrove  è il posto giusto per le probabilità più improbabili. Sei mai stat*   Altrove?

***

La stazione

Il mio arrivo nella città di N. è avvenuto puntualmente.
Eri stato avvertito con una lettera non spedita.
Hai fatto in tempo a non venire all’ora prevista.
Il treno è arrivato sul terzo binario. È scesa molta gente.
L’assenza della mia persona si avviava verso l’uscita tra la folla.
Alcune donne mi hanno sostituito frettolosamente in quella fretta.
A una è corso incontro qualcuno che non conoscevo, ma lei lo ha riconosciuto immediatamente.
Si sono scambiati un bacio non nostro, intanto si è perduta una valigia non mia.
La stazione della città di N. ha superato bene la prova di esistenza oggettiva.
L’insieme restava al suo posto. I particolari si muovevano sui binari designati.
È avvenuto perfino l’incontro fissato.
Fuori dalla portata della nostra presenza.
Nel paradiso perduto della probabilità.
Altrove. Altrove. Come risuonano queste piccole parole.

Wislawa Szymborska, da Vista con granello di sabbia, Adelphi, 1998, traduzione di Pietro Marchesani

°ascoltando Rory Gallagher – A Million Miles Away  https://www.youtube.com/watch?v=JR-cMLa-Shw

(per altre lettere dell’alfabeto, puoi leggere qui: E) Alfabeto | La poesia non si mangia – Dove si parla di poesia e poesie (blog) (myblog.it))

Siamo sicuri che…

salite

… dopo la salita c’è la discesa?

 

Punto di vi(s)ta

se mi avessero detto i giorni,
quanti ne avrei spesi a cercare
quello che non ho trovato mai, forse
sarei scesa prima ma dove sono
ora mi sorprendono i tramonti
che scivolano tra gli alberi e
ancora il suono delle nuvole
nel vento. Se mi avessero detto
quanta salita nascondeva la strada
forse non sarei  qui avanzando a zig zag
stanca come prima di morire
però che vi(s)ta da quassù…

©IreneMarchi2022

°ascoltando Long Distance Calling – “Ascending” –https://www.youtube.com/watch?v=PU7WE1XejEk

Risonanza

Con quale elemento naturale senti di poter entrare in risonanza?

***

Sento la pioggia. Giunta furtiva scroscia.
Un suono di latta, di liete gocce i passi.
Attimi, attimi, solo attimi e attimi,
e a un tratto guardo, e sono già anni e anni!
Forse anche secoli. Nessuno lo sa più
nelle nebulose dell’anima o del cielo –
nel manto della pioggia, diafana come vetro,
io vado dai vivi e i morti rivedo.
Bacio tutti i boschi. Ringrazio il violinista.
Vi ha sonato bene una volta la mia presenza.
Io sono albero, neve, ogni cosa che amo.
E forse è in questo tutta la mia essenza.

Lina Kostenko (Ucraina, 1930), poesia tradotta da Paolo Statuti https://musashop.wordpress.com/2019/03/04/lida-kostenko/

°ascoltando Aikyo – Cajita de musica –  Granada (Hang, Bells, Flauta & Chelo) – https://www.youtube.com/watch?v=iOPRCCyQlz8

Qualcosa di celeste

celeste

(continuando con i colori: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/colori/)

***

(….) È vero. Sapeste come oggi
un cielo uniforme
di luce, un celeste
tutto di luce sapeste
come dilatava il cuore.
Avete ragione: la terra ancora
è un bel posto
e conduce le vite
per il firmamento.
Siamo nel viaggio sempre.
Traversiamo quadranti di cielo.
Tutti insieme andiamo, come unico
petto alla corrente. Unica falcata. (…)

Mariangela Gualtieri, da Voci di tenebra azzurra (I° parte), 2016

°ascoltando Louis Armstrong – What A Wonderful World https://www.youtube.com/watch?v=SRzg6DzIxzg

Il posto giusto

Esiste il posto giusto?
O dipende tutto da noi: se siamo in pace con noi stessi, ogni posto è quello giusto?

***

Dove

non ho mai trovato il dove
in cui non sentirmi fango
nemmeno ho mai intravisto
il senso – giusto, se il giusto esiste –
del mio muovermi tra la gente.
Verrà qualcuno a dirci dove
pensavo – immaginavo un cancello
ai confini di ogni età –
invece sono ancora qui e ti chiedo:
tu l’hai trovato un dove
che ti stia saldo attorno
come la montagna con i suoi alberi?
Tu le senti, le radici, respirare
dentro al sangue?

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

°ascoltando  Pat Metheny – A Map of the World – https://www.youtube.com/watch?v=byvV4uWNNkg

Il lupo passa (e va)

Illustrazione di Valeria Puzzovio, da Il ciclo del lupo (di Anna Correale, illustrato da Valeria Puzzovio), Pietre Vive Editore, 20222

Illustrazione di Valeria Puzzovio, da Il ciclo del lupo (di Anna Correale, illustrato da Valeria Puzzovio), Pietre Vive Editore, 2022

Quale nome ha l’ultimo lupo che hai guardato passare?

Non faccio che pensare al lupo
E a cosa pensavo mentre lui passava
Pensavo di dover ricostruire casa
La trave pericolante
La pioggia dal tetto
Il cedimento del solaio
Ricostruire
Qualcosa tra fatica e coraggio
Qualcosa da lupo
Poi lui mi ha guardata
Dileguandosi in un attimo

Anna Correale, da Il ciclo del lupo – Le cycle du loup, illustrato da Valeria Puzzovio, Pietre Vive Editore, 2022

°ascoltando The Rasmus – No Fear – https://www.youtube.com/watch?v=qMYxkh224Tg