Siamo così

jump

… perennemente in bilico, cercando l’equilibrio

Bambina che gioca alla campana

L’unico piede
d’appoggio
urta la pietra piatta
ne misura lo scatto
ombrello
sull’alba della coscia
la gonna gonfia
come una bussola folle
e il volo sospeso delle ali
per bilanciare la gamba ripiegata
la cadenza esita e si assesta
ogni passo verso me comporta il rischio di una caduta
ed ogni secondo di azzardo è la nostra fortuna in equilibrio

***

Filette à la marelle

Ton pied unique
Buté
Cognant la pierre plate
En mesure l’élan
Parapluie
Sur l’aube de ta cuisse
Ta jupe gonflée
Comme une boussole folle
Et le vol suspendu des ailes
Pour l’équilibre de la jambe ramenée
Ta cadence hésite et s’affirme
Tout pas vers moi porte le risque d’une chute
Et chaque seconde de hasard est notre chance balancée

Paul Laraque (Haiti, 1920–2007), da La sabbia dell’esilio, traduzione di Giancarlo Cavallo

∞ ascoltando Ólafur Arnalds & Nils Frahm – Life Story https://www.youtube.com/watch?v=_sBHzqDJZCU

Oggi shopping

vestito aria2

Il tuo guardaroba ha un particolare filo conduttore?
Ti rispecchia pienamente?

Di cotone leggero

vorrei quell’abito lì, in vetrina
quello con i piccoli fiori rossi
sì sì, proprio quello e non importa
se non è della mia taglia (sa, non può
essere tutto perfetto). Lo voglio
per l’azzurro della tela
così simile alla luce
della mattina
e per quei petali carminio
così simili a noi
tutti, che in quella luce
ci perdiamo ogni giorno

©IreneMarchi2021

ascoltando Donovan – Wear Your Love Like Heaven https://www.youtube.com/watch?v=6bmruh9tKxM

Quale percorso?

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Per andare da A a B quale strada prendi, di solito? Nella poesia si parla anche di una terza ipotesi (in genere io oscillo proprio tra questa terza strada e la seconda).

Lo hai già notato?
La strada che conduce
verso casa è tutta dritta, senza curve.
Ma l’uomo non gradisce i percorsi
chiari, diretti, elementari. E finisce
per complicarsi da solo l’esistenza,
girando e rigirando su se stesso
salvo trovarsi, da ultimo,
al punto di partenza.

Franco Marcoaldi, da Il Tempo ormai breve, Einaudi, Torino, 2008

⇔ascoltando Cream –  Crossroads

Metamorfosi interiori

a colori o in bianco e nero

Passare dal colore al bianco e nero (e più nero che bianco o comunque molto grigio)?
A volte basta solo un brevissimo pensiero: breve ma pesantissimo.

Che cos’è che ti appesantisce l’anima (ormai troppo spesso)?

 

Che cosa ti accade
anima nera come pece
e a volte leggera
sotto forma di farfalla,
che cosa ti sorprende
ti supera ti vince
all’imbrunire?
Cogli l’attimo
anima nera
conta i secondi
cerca di capire
l’attimo in cui scatta
la tua metamorfosi
esattamente.

Salvatore Toma (Maglie, 1951 –1987), da Canzoniere della morte, 1999

ascoltando The Rolling Stones – Paint It Black https://www.youtube.com/watch?v=O4irXQhgMqg

 

La lista della spesa

la listaaaaaaaa

Com’è, di solito, la tua lista della spesa? Ordinata o disordinata, chiara o incomprensibile? E dove la scrivi: sul retro di un volantino? su piccoli foglietti colorati? su vecchie buste da lettera? Ancora: ti ricordi di portarla con te o fai come me e la dimentichi sul tavolo di cucina?

O forse non la scrivi perché detesti le liste di qualsiasi tipo?

O al posto della lista disegni una mappa per non perderti?

Ok, basta domande.

 

Dentro il carrello del supermercato
ci sono due biglietti scritti a mano:
è sporco quel carrello,
dice una vecchia ammodo
e non lo vuole.
Uno è verde, da un blocchetto autoadesivo,
a stampatello – i giovani
che non sanno più usare la scrittura:
SACCHETTI PATTUMIERA –
RISO PADANO – PIZZA – BOOK IN BUSTA –
SALVASLIP ROSA –  1 VINO.
L’altro, a righe, strappato a un quadernino
a spirale, è a metà in corsivo:
3 seppioline 1 latte
cipolle Kinder cereal 1 cece 1 abrasivo.
Mi sembra di vedere una cucina,
in una via adiacente, in un interno,
la luce dal cortile, poi la sera,
tutta una vita altrui,
e mi sgomento.

Anna Maria Carpi (Milano, 1939), da Compagni Corpi, Scheiwiller, 2005

⇒ascoltando The Clash – Lost in the Supermarket https://www.youtube.com/watch?v=hZw23sWlyG0

(Per un’altra lista della spesa, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/21/che-cosa-manca/)

Sguardo magnetico

gerbera

Sei mai stat* ipnotizzat*?

Ipnosi

Fatti ipnotizzare da un fiore
– scegli tu il suo colore – guardalo
da vicino e sempre più vicino,
guardalo vivere e carezzarti
mentre cadi nel tuo sonno e perdi
la paura di essere un errore

guardalo perché ogni venatura
di petalo respira anche per te

©IreneMarchi2021

♣ ascoltando  Coldplay – Hypnotised  https://www.youtube.com/watch?v=WXmTEyq5nXc

Presenti!

storm

Come ti ha lasciat* l’ultima tempesta che hai attraversato?
(Probabilmente  ti ha res* anche  un po’ più forte).

 

Scena di tempesta

I primi lampi ruppero
la placidezza oscura della notte.
Eran lontani ed alle orecchie appena
arrivavano i tuoni.

I lampi che seguirono lasciarono
occultate le stelle ed occhi neri
e i tuoni fracassarono le orecchie,
e la grandine i petti.

Mugghiava il vento. Quando la tempesta
fu finita, qualcuno, sotto il cielo
terso, asciugava lacrime dal viso,
ferito, sordo e cieco.

Antonio Carvajal Milena (Albolote, 1943), fonte  https://www.casadellapoesia.org/, traduzione di Rosario Trovato

♥ ascoltando Strawbs – Stormy Down https://www.youtube.com/watch?v=n3sY-xX4jmg

Definisci “bellezza”

crocus nella neve 1

Che cos’è per te la “bellezza”?

 

Bellezza

Limpida,
l’acqua che scorre tra i sassi e il muschio
lambendo meandri e felci.
Impetuoso,
il fiume che precipita in cascate
sul palato della terra assetata.
Torrenziale,
la pioggia che spegne le braci della morte.
Pura,
la vita ostinata e piccina
al riparo sotto il manto di neve.

Carmen Yañez, da Senza Ritorno, Guanda Editore, 2020

ascoltando Josephine Foster – Little Life https://www.youtube.com/watch?v=iNewbeHiaW0

La chiamano notte

notte mantello di stelle mantello buio notte e giorno

Quanto può essere lungo il mantello della notte?

Nella vita di tutti i giorni
porto il mio danno
come il piú segreto dei doni
un anello fiero
di non brillare
la pelle ustionata porto
come seta preziosa
filata nel tempo
dal buio operoso,
le mie stelle nere.
Non sperare in nessuno
che non sia sbucciato
fino al nocciolo asciutto
della memoria,
non credere alle lacrime
altrui, alla pietà sconnessa
dal faro dei fatti.
C’è uno sciame
intorno alla spaccatura,
le scintille del mantello
che corre con te,
la chiamano notte.

Chandra Livia Candiani, da La domanda della sete — 2016-2020, Einaudi, 2020

ascoltando John Petrucci & Jordan RudessIn the Moment https://www.youtube.com/watch?v=yq0C_NNJGH0&feature=emb_title

Solo due lettere?

possibile impossibile possibile

Che cosa separa il mondo del possibile da quello dell’impossibile?

L’impossibile

Non obbedire  a chi ti dice di
rinunziare all’impossibile!
L’impossibile solo rende possibile la vita dell’uomo.
Tu fai bene a inseguire il vento con un secchio.
Da te, e da te soltanto, si lascerà catturare.


Margherita Guidacci (Firenze, 1921-1992), da
Le poesie, a cura di Maura Del Serra, Firenze, Le Lettere, 1999

ascoltando Joe Satriani – If I Could Fly https://www.youtube.com/watch?v=FclrtPUquhQ