Armoniosa dissonanza

In primo piano

dissonanza

Una vita in completa armonia, con noi stessi (sia interiormente che esteriormente… sì, sì, compresi i capelli!), con gli altri, con gli eventi: sarebbe un sogno.

E invece  la vita reale è piena di dissonanze, di armonie spezzate o soltanto accennate.  Spesso siamo noi stessi  i più grandi sabotatori della nostra armonia: sperimentiamo  accostandoci a pensieri, idee, esperienze che sono (forse?) totalmente discordanti dal nostro modo di essere. E poi ricominciamo…

Ma se, malgrado tutto, raggiungessimo un’armonia proprio attraverso la dissonanza?

 

La giusta piega

“Nico, mi fa una frangia cortissima?”

“Neanche se mi paga”.

Come il mio parrucchiere
vorrei mi trattasse la vita:
forbici in mano
e idee chiare
su come farmi star bene
malgrado me.

Alessandra Racca, da Poesie Antirughe, Neo Edizioni 2001

 

* ascoltando un brano piuttosto sperimentale e a tratti dissonante: Electricity di Captain Beefheart & His Magic Band – https://www.youtube.com/watch?v=S8eRDkiwGMM

… “da un’altra parte il cielo”

nuvoli

Le parole

Annodammo la nostra infanzia ai capelli delle nuvole
e non fu la pioggia, fummo la pioggia;

la mano dell’uomo ci sradicò dall’aria
e lungo i canyon della nostra pelle
attecchì il pensiero;

le nuvole furono scrittura,
la nostra voce un nodo sciolto,
noi da una parte, da un’altra parte il cielo.

Pierluigi Cappello  (Gemona del Friuli, 1967 – 2017), da Un prato in pendio, Rizzoli, 2018

*ascoltando Mark Knopfler – In The Sky https://www.youtube.com/watch?time_continue=9&v=Ie3-IVOh7uo&feature=emb_title

Le cose con un nome solo

burano

Le cose avevano un nome solo“: queste parole fanno venire in mente un mondo bambino, senza doppi fondi, un mondo dove un muro azzurro è un muro azzurro: un mondo senza agguati…

Bello, un mondo così.

 

Un tempo la vita era larga e non si sottraeva,
nella città luminosa, spolverata dall’aria leggera –
viva del mare sospeso nell’intaglio del golfo,
scampoli di blu tramati ad ogni scorcio

E le strade prendevano per mano, portavano
lontano – l’approdo era sicuro, la nonna il parco
il Lido, mai un muro, le cose avevano
un nome solo, nessun agguato ci attendeva al varco…

Giovanna Rosadini, da Fioriture capovolte, Einaudi, 2018

*ascoltando Estas Tonne – Rumbadiosa https://www.youtube.com/watch?v=E0l50z-5RHw

Consigli utili

sani!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Altri buoni consigli in questo brano tratto dall’ultimo libro di Franco Arminio: già il primo verso ne contiene uno fondamentale, secondo me. Resta imperfetto. Già, perché la perfezione non esiste e incaponirsi a volerla raggiungere fa sicuramente male. Poi, come minimo, subentrano tutti quei disturbi psicosomatici… quelli che il dottore imputa al “troppo stress”. Perché è vero: abbiamo tutti un nostro “troppo stress” da mettere a tacere, da  calmare, da lasciar andare. Cercando, una buona volta, di fare pace con la nostra umana imperfezione.

Anche tutti gli altri consigli sono comunque molto interessanti: tu quale preferisci?

 

Consigli per ammalarsi poco

Resta imperfetto.
Non preoccuparti se ti opprimono. Peggio per loro.
Resta pronto a cambiare.
Fatti a pezzi, ma non troppo piccoli, non ti puoi riattaccare.
Tieni conto dei tuoi difetti, non di quelli degli altri.
Cerca di conoscere bene il luogo in cui ti trovi.
Abbaglia, sfavilla senza pensare al risultato.
Bada all’attimo e all’impressione.
Non trattenerti troppo, non farti il nido.
Fai molto sesso, specialmente quando non ti sembra il caso.
Non confidare troppo nella medicina: ci sono malattie che sono pericolose solo quando sai di averle.
Sappi che i poeti sono più forti dei politici e anche dei mafiosi, ma non lo sanno, non sanno che può vivere solo chi ha le zanne di un animale nella carne. Noi siamo quello che ci accade mentre veniamo morsi.
Sappi che si continuerà ancora per un poco con le solite manfrine ma nel complesso è finita, appartieni a una specie stanca, superata.
Puoi essere sicuro che si muore e su quello che accade prima cerca di rimanere incerto.
Conduci la tua esistenza al buio e per conto tuo.
Cerca le tue parole. Chi cerca le sue parole si ammala assai poco.

Franco Arminio, da La cura dello sguardo – Nuova farmacia poetica, Bompiani, 2020

*ascoltando Luminescent (Harpe & Handpan) – Nuages https://www.youtube.com/watch?v=R_MXH2pvPdY

Desidèri (da esprimere)

!!!

Quando si fa buio

(e perché non sia sempre buio)

Esprimere un desiderio
lanciarlo contro il cielo
raccogliere la polvere
e costruire una stella
 
sì, ti dico che si può fare anche così

l’universo è infinito
infinita la polvere di stelle

invece i desideri vanno chiamati
per nome
o tendono a scomparire:
perdono forza, volontà e sapore
s’impigriscono
fino a morire.
 
E se si esauriscono i desideri
chi farà brillare le stelle?

©IreneMarchi-agosto 2020

*ascoltando Eugenio Finardi – E le stelle stanno ad aspettare  https://www.youtube.com/watch?v=wo50F8ICtw0

(altri desideri: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/08/09/desideri/)

Rompersi

“Senza accollarmi il fagotto  (…)

Oggi non salvo (….)

sono la cosa rotta (…)”.

Hai mai avuto un attacco di panico?
È quando corpo e mente si stancano di dirci “smettila di  portare il peso di tutto nascondendo ogni minimo segno di fatica!” e noi, all’improvviso, ci frantumiamo.
Poi, un pezzo alla volta (e con il tempo), impariamo ad aggiustarci.

Accettando la verità di ogni nostro punto di rottura.

Sto nello sfregio della notte.
Senza intesa. Senza accollarmi il fagotto e
salvarlo. Oggi non salvo. Sono io la bufera
che rovina. Sono la spina, il buco, l’inciampo.
Sono io l’innesto sbagliato che darà un frutticino
sgorbio. Sono il relitto il rifiuto, la cosa rotta
l’urlo incenerito, la cappa che fa fumo. Sono io.

 Mariangela Gualtieri, da Senza polvere senza peso, Einaudi, 2006

*ascoltando Hang Massive – Once Again https://www.youtube.com/watch?v=xk3BvNLeNgw

Regole per non perdere il sonno

regoleper

Consigli per un figlio, per un’anima amica o…
per sé stessi

 

Regole per non perdere il sonno

 
Stai lontana, anima mia,
stai  lontana
da ciò che non ti vuole.
Stai lontana, piccola anima
da quello che – carezzevole
e invitante –
cerca solo un ostaggio.

Tu salta le pagine di pubblicità
e insegui  il profumo dei fiori.

©Irene Marchi 2020

*ascoltando  Janis Joplin – Little Girl Blue https://www.youtube.com/watch?v=rX8hOw31wCQ

Piccoli, insignificanti granelli (fuori tema n.14)

magic

Qual è stato il tuo piccolo granello di felicità, oggi?
Cerca bene tra le immagini e i pensieri… (e se non lo trovi probabilmente sta per arrivare).

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive (…).

Banana Yoshimoto, da Un viaggio chiamato vita, 2006

*ascoltando Paco De Lucia & Al Di Meola – Mediterranean Sundance https://www.youtube.com/watch?v=v35YhhzCrYk

(altri “fuori tema”, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/fuori-tema/)

Nulla di strano

cosafa(E tu, te lo sei mai chiesto?)

Un tipo normale

Qualche volta mi chiedo
cosa mai farà un poeta
quando non scrive poesie:

insegue i fiori nel vento?
raccoglie le gocce
dell’ultima pioggia?
prova a riconoscere quel volto
che ogni mattina lo fissa da uno specchio?

Probabilmente vive,
il poeta, come tutti:
mangia
(non) dorme
ama
prepara la cena
dà acqua alle piante
e una carezza al gatto
vive, il poeta
come può, come tutti.
E poi – ma non so dove l’ho letto –
si vergogna
di ogni parola con cui si ferisce.

©irene marchi 2020

*ascoltando Al Di Meola – Across The Universe https://www.youtube.com/watch?v=qu5dFj4qSNU

Hai presente la grandine…?

grandine

 

Colpiti

Succede all’improvviso:
ci ghiacciano le spalle
– nel tempo di un respiro –
gli anni cuciti
tra sbadati errori

            e interrotti sorrisi.

E restiamo
come i fili d’erba nella poltiglia
sotto il peso
freddo
della grandine appena caduta.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Ensemble Edizioni, 2018

*ascoltando Creedence Clearwater Revival – Have You Ever Seen The Rain https://www.youtube.com/watch?v=g4flAZEgtjs&feature=emb_title