Affidarsi a una lacrima

 

se vuoi piangere paingere piangi watercolors

(Il sorriso è bello. Ma non deve soffocare)

Le lacrime che non scendono
restano appese all’anima,
come panni ad asciugare.
Sono diamanti di dolore incastonati
tra le rughe del cuore.

Sono preghiere mai dette,
parole ferme in gola,
melodie disinnescate.
Fondali di mari inesplorati,
arginati dalle dighe del silenzio.

Le lacrime che non scendono
sono pugni allo stomaco mai schivati,
ciclisti immobili, paralizzati
ai blocchi di partenza,
bombe inesplose, sotterrate,
sentimenti resi, in giacenza.

Le lacrime che non scendono
sono gocce di oceani, mute,
di un affetto mai urlato,
ma implorato
a labbra chiuse.

Simone Cristicchi, da https://www.simonecristicchi.it/2020/03/18/le-lacrime-che-non-scendono/

ascoltando Kitaro – Crystal Tears https://www.youtube.com/watch?v=99aBkmNGaiw&feature=emb_title

Adesso vola!

farfalla azzurra hccrdbsvfcjpg

Non permettere a nessuno di incatenarti a terra.
Ma soprattutto non permetterlo a te stess*

Non conosciamo mai la nostra altezza
finché non siamo chiamati ad alzarci.
E se siamo fedeli al nostro compito
arriva al cielo la nostra statura.

L’eroismo che allora recitiamo
sarebbe quotidiano, se noi stessi
non c’incurvassimo di cubiti
per la paura di essere dei re.

***

We never know how high we are
Till we are asked to rise
And then if we are true to plan
Our statures touch the skies –

The Heroism we recite
Would be a normal thing
Did not ourselves the Cubits warp
For fear to be a King

Emily Dickinson (Amherst, Massachussets, 1830-1886)

 

ascoltando Rodrigo y Gabriela – Electric Soul   https://www.youtube.com/watch?v=cbr03QhtWj4&feature=emb_title

Dove?

planisfero di Federico e Marta

Balliamo sul nel mondo.

 

Dov’è che balliamo la ronda?

Dov’è che balliamo la ronda?
Si fa sulla riva del mare?
Il mare con mille onde danza
tra i fiori delle arance amare.
 
Si fa alle pendici dei monti?
Il monte lo saprà gridare.
È come se tutte volessero
le pietre del mondo cantare.
 
Si fa invece nel bosco?
La voce alla voce s’appare,
e canti di bimbi e d’uccelli
si andranno nel vento a baciare.
 
Si faccia la ronda infinita!
La andremo nel bosco a intrecciare,
facciamola ai piedi dei monti
e in tutte le spiagge del mare!

***

¿En dónde tejemos la ronda?

¿En dónde tejemos la ronda?
¿La haremos a orillas del mar?
El mar danzará con mil olas
haciendo una trenza de azahar.
 
¿La haremos al pie de los montes?
El monte nos va a contestar.
¡Será cual si todas quisiesen,
las piedras del mundo, cantar!
 
¿La haremos, mejor, en el bosque?
La voz y la voz va a trenzar,
y cantos de niños y de aves
se irán en el viento a besar.
 
¡Haremos la ronda infinita!
¡La iremos al bosque a trenzar,
la haremos al pie de los montes
y en todas las playas del mar!

Gabriela Mistral (Cile, 1889-1957), da Sillabe di fuoco, traduzione di Matteo Lefèvre, Bompiani, 2020

ascoltando Rodrigo y Gabriela – Tamacun https://www.youtube.com/watch?v=vyOSXRCJlIg&feature=emb_title

Un giorno alla volta

saluto al sole alba (in laguna, cavallino treporti Lio piccolo)

 (Vivere)

  

Guarda a questo giorno!
In esso è la vita, la vera vita della vita.
Nel suo breve corso
è riposta tutta la verità e la realtà del tuo esistere:
la felicità del crescere
la gloria dell’azione
lo splendore della bellezza;
poiché ieri non è che un sogno
e domani una visione;
ma l’oggi ben vissuto rende ogni ieri un sogno di felicità
e ogni domani una visione di speranza.
Guarda bene, perciò, a questo giorno!
Tale è il saluto all’alba.

 Kalidasa, poeta indiano vissuto probabilmente tra il IV e V secolo d.C.

ascoltando Frozen Silence – “Ray of Light” https://www.youtube.com/watch?v=YanTKT0uMJ8&feature=emb_title

 

Giorno e notte

fila di pioppi autunno stradajpg

Tu che cosa vorresti chiedere?

Preghiera

Per i miei giorni chiedo,
Signore dei naufragi,
non acqua per la sete, bensì la sete,
non sogni
bensì la voglia di sognare.
Per le notti,
tutta l’oscurità necessaria
per affogare la mia oscurità.

 
***

Oracíon

Para mis días pido,
Señor de los naufragios,
no agua para la sed, sino la sed,
no sueños
sino ganas de soñar.
Para las noches,
toda la oscuridad que sea necesaria
para ahogar mi propia oscuridad.

Piedad Bonnett (Colombia, 1951), da Tretas del débil (Stratagemmi del debole),Valparaíso Ediciones, Spagna 2013, traduzione di Alessio Brandolini

ascoltando John Renbourn – The Black Balloon  https://www.youtube.com/watch?v=tpzGkpH9ZZU

Self animator?

 

alzati e cammina ill maria Carluccio

Illustrazione di Maria Carluccio da https://www.instagram.com/carluccio7/

A volte sì, è proprio così:

 

A volte essere vivi richiede una violenza. Richiede
colpirsi maledirsi
richiede
vieni fuori una volta per tutte
richiede ora
smettila di lamentarti.
Come chi coglie – un gesto
attento minuzioso del dorso
della mano – un vino prezioso rovesciato sulla tovaglia
e salva – con
un po’ di avarizia –
qualche goccia almeno
e beve
e si ubriaca – se sbaglio
mi dico
non importa l’incidente
importa
la sua verità -. Come chi coglie
io dico
raccogli ciò che cade. Osserva come brilla
la rosa nelle tue viscere – anche la morte
esibisce una propria bellezza –
e zoppo muto cieco
e morto o risorto
cammina. Alzati
e cammina.

Ada Salas (Cáceres [Spagna], 1965), da Diez Mandamentos, traduzione di Anna Belozorovitch

ascoltando Sara Bareilles – Brave https://www.youtube.com/watch?v=QUQsqBqxoR4&list=RDpXVO0j-RUAY&index=21

A spasso tra le nuvole

la testa tra le nuvole watercolors

Tu propendi per la scuola “testatralenuvole” o “tuttigiùperterra”?

Rassicurazione

avere la testa tra le nuvole
mi ha salvato tante, tante volte
dal cadere male nella realtà
mi ha insegnato a respirare
a parlare e ora riconosco 
chi ha fili leggeri di nuvola
tra i capelli. A chi riderella
o ci dà per spacciati dico – seria –
su, state tranquilli, a modo nostro
sappiamo camminare sulla terra
perché siamo in mezzo alla nebbia,
ma ci vediamo benissimo

©IreneMarchi2021

§ ascoltando Camel – Lady Fantasy https://www.youtube.com/watch?v=El9GSoOvcD4

Qualcosa che non “quadra”

Piet Mondrian 1942 Broadway BoogieWoogie

Piet Mondrian, Broadway Boogie Woogie, 1942

Forse non tutto ciò chenon quadra” viene per nuocere
(anche perché la vita non scorre su un parallelografo)

Quadrati e angoli

Case tutte in fila, case tutte in fila,
case tutte in fila,
quadrati, isolati quadrati,
case tutte in fila.
La gente ha ormai l’anima quadrata
idee messe in riga
e alla schiena un angolo.
Io stessa  ieri
ho versato una lacrima,
mio Dio, quadrata.

♦♦♦

Cuadrados y ángulos

Casas enfiladas, casas enfiladas,
casas enfiladas,
cuadrados, cuadrados, cuadrados,
casas enfiladas.
Las gentes ya tienen el alma cuadrada,
ideas en fila
y ángulo en la espalda;
yo misma he vertido
ayer una lágrima,
Dios mío, cuadrada.

(1918)

Alfonsina Storni (Argentina, 1892-1932), da Una lacrima quadrata, traduzione di Lucia Valori,  Officina Editoriale Ilfilodipartenope

♦ascoltando Daft Punk – Robot Rock https://www.youtube.com/watch?v=sFZjqVnWBhc

Buon vento…

Illustrazione di Tina van Dijk, da Ihttps://www.instagram.com/tinavandijkart/

Illustrazione di Tina van Dijk, da Ihttps://www.instagram.com/tinavandijkart/

E se ci scambiassimo le carte nautiche “giuste”, quelle con le rotte sicure?
Come?… dici che non si può fare?
Vabbè, allora continuiamo a navigare a vista: buon vento e mare calmo!

Insondato

Marinaio inesperto,
in questa zona fuori dalla carta
ogni navigatore viaggia senza consigli, solo.
Ognuno Magellano di se stesso
su tropici di sensazione:
non resta sasso arso dal fuoco
da abitazioni precedenti,
nessuno scafo antico
scheggiato sulla spiaggia.
Queste sono latitudini rivelate
a ciascuno separatamente.

1951
Adrienne Rich (Baltimora, 1929-2012), da Cartografie del silenzio. Poesie scelte 1951 – 1995, Crocetti Editore, traduzione di Massimo Bacigalupo

 

Ci siamo?

mano tra i capelli copia

Ci siamo? O siamo solo temporanee illusioni?

 

Penso a come dire questa fragilità che è guardarti,
stare insieme a cose come bottoni o spille,
come le tue dita, i tuoi capelli lunghi marrone.
Ma d’aria siamo quasi, in tutte le stanze
dove ci fermiamo davanti a noi un momento
con la paura che ci ha assottigliati in un sorriso,
dopo la paura in ogni mano, o braccio, passo,
che ogni mano, o braccio, passo, non ci siano.

Mario Benedetti (Udine, 1955-2020), da Tutte le poesie, Garzanti, 2017