Ho chiesto al rosmarino…

carorosmarino

Questa mattina ho fatto una domanda al rosmarino (è sopravvissuto all’inverno!): sono sicura che a suo modo (e con i suoi tempi) mi risponderà.

 

Si trema, per contentezza e per mistero
dentro l’orto, si infilano le mani nella terra
inginocchiati si adora, senza saperlo,
e l’acqua è sostanza che risveglia
cresce e ristora. Quanta luce nell’orto –
quanta notte. Ogni stella di questo emisfero
passa sull’orto.
 
Mariangela Gualtieri, da Le giovani parole, Einaudi, Torino 2015

*ascoltando Ezio Bosso – Symphony No. 2, Under Trees’ Voices – Pines and Flowers
https://www.youtube.com/watch?v=EWWhXpdPg0c

Scegli un titolo

 

 starwars

Se la nostra vita fosse un film e la guardassimo dal di fuori,
proprio come se fossimo al cinema,
che titolo avrebbe il tuo film?
 

Assonanza

La vita: quel vecchio film.
E questa strana sensazione
di esserti perso
qualcosa d’importante
della trama.

°°°

Asonancia

La vida: esa vieja película.
Y esta extraña sensación
de haberte perdido
algo importante
de la trama.

Alfonso Brezmes, da Don de lenguas (2015) traduzione di Mirta Amanda Barbonetti (fonte www.filidaquilone.it)

*ascoltando  Okkervill River –  Our Life is Not a Movie or Maybe https://www.youtube.com/watch?v=j6Z53Jc7xiw

C’era una volta…

 

  … e ci sarà ancora.

Il ciliegio

C’era un uomo
coi capelli bianchi
innamorato di un ciliegio.
E quando veniva
la primavera si
metteva sotto i rami
e aspettava che i fiori
gli cadessero nelle mani
e lui li faceva arrivare
a terra piano piano.

Tonino Guerra (Santarcangelo di Romagna, 1920-12012), da L’infanzia del mondo. Opere 1946-2012

 

*ascoltando  Angelo Branduardi  Il ciliegio https://www.youtube.com/watch?v=L4LmIT6HbIo

Uniamo i puntini

puntini

In un mondo che sembra fatto solo di muri, di barriere – fisiche,  mentali, sociali o ideologiche – di distanze imposte o volontarie, siamo come tanti puntini isolati. E manca la matita per tracciare un segno e unirli, mancano i ponti…

Però c’è il pensiero, con cui si può fare ponte, con cui si può inviare idealmente e a un indirizzo indefinito un “Come stai? Andrà tutto bene … lo spero”.

La lettera che cerco
di non scriverti
scrivendo tante lettere
sulle lettere è una lettera
di infiniti indirizzi
da me a me
da te a te
da te a me
mai da me a te
non posso si trasformerebbe
comunque in un amo
che strappa le labbra

Chandra Livia Candiani, da Io con vestito leggero, Campanotto Editore, 2005

*ascoltando Bob Marley – Three Little Birds https://www.youtube.com/watch?v=9qqDuEP4okw

(Tra parentesi) o “frase incidentale”

 

(irene)

Io (tra parentesi) e tu?

Io sto qui
nel gruppo dei  tra parentesi,
ci sto da una vita
– penso anche in quella di prima –
però mi sono impegnata:
in cinquant’anni ho limato
i ghirigori delle graffe e gli spigoli delle quadre,
ma queste tonde
– hai provato anche tu? –
sono così inafferrabili…

chissà
forse
nella prossima vita.

© (IreneMarchi)2020

*ascoltando John Frusciante – Falling https://www.youtube.com/watch?v=UjUYr5RN6cM

Un’equazione fondamentale

vbncs

Desiderare = essere vivi,
questo dice la poesia qui sotto

(ma… che cos’è questo rumore di fondo, questo brusio?)

Desiderio inascoltato

Non puoi metterti un filo per ascoltarlo
né un apparecchio acustico,
quel desiderio inascoltato
che ti riecheggia nella testa,
senza fili,
il cervello una galleria
bisbigliante di desideri inascoltati,
desideri come moscerini
o cicale
o perfino zanzare che succhiano
il sangue sulla spiaggia tropicale
dove passeggi
scacciandole con la foglia di banano
che ti fa da ventaglio,
i piedi nella salmastra schiuma calda
dei Caraibi.

Naufraghi desiderosi, questo siamo.
Desideri inascoltati
che nessuna creatura
mai ascolterà.
Ci abituiamo al loro ronzio
nel sangue
che ci fa dono di un incessante volere.
Cessato il desiderio
siamo finiti.
Senza più desideri…
solo allora
moriamo.

Perciò sia lode
al desiderio – ascoltato
o inascoltato. Il desiderio
ci partorisce,
ostetrico dell’anima,
desiderare
è essere vivi.

Erica Jong, da Il mondo è cominciato con un sì, traduzione di Giovanna Granato, introduzione di Bianca Pitzorno, 2019, Bompiani Editore

*ascoltando Ozzy Osbourne – Desire https://www.youtube.com/watch?v=4hawxgTJDoQ

Sala d’attesa

when

(Speriamo almeno di non dover stare sempre in piedi…)

Avvenire

Ti chiamano avvenire
perché non vieni mai.
Ti chiamano: avvenire,
e aspettano che tu arrivi
come un animale mansueto
a mangiare dalle loro mani.
Ma tu rimani
al di là delle ore,
rintanato chissà dove.
… Domani!
E domani sarà un altro giorno tranquillo
Un giorno come oggi, giovedì o martedì,
o qualunque altra cosa ma non quello
che continuiamo ad aspettare, ancora, sempre.

 

Ángel González (Oviedo, Spagna, 1925-2008), da Senza speranza con convinzione, 1961

*ascoltando Talking Heads – Road to Nowhere https://www.youtube.com/watch?v=LQiOA7euaYA

“Voi siete qui”

wearehere copia

Che complicata questa vita: quanti corridoi, quante svolte, quante porte chiuse. Dove siamo? Dove siamo andando? Forse conviene alzare lo sguardo: magari c’è un’indicazione da qualche parte, magari una X che ci ricorda che siamo “qui” e stiamo respirando… (?)

Il cielo

Quando sono triste guardo il cielo:
nuvole che hanno l’aspetto di una famiglia,
nuvole simili alla cartina del Giappone.
Ci sono anche nuvole che si divertono ad inseguirsi.
Ma dove andranno tutte quante?
Al tramonto, le nuvole tinte di rosso,
di notte, le stelle del firmamento.
Anche tu devi trovare il tempo
di alzare lo sguardo al cielo!

°°°

Il vento, i raggi del sole e io
 
Ho lasciato entrare
il vento che batteva
alla porta a vetri,
poi sono arrivati
anche i raggi del sole,
e abbiamo iniziato a parlare in tre.
 
“Vecchietta,
non ti senti sola?”
mi chiedono il vento e i raggi del sole.
Rispondo loro che in fondo al proprio cuore
gli esseri umani sono sempre soli.
 
Che bello vivere spensierati
e senza imposizioni!
 
Insieme abbiamo riso
nelle prime ore del pomeriggio.

Shibata Toyo (una signora giapponese che ha iniziato a scrivere poesie a novantadue anni per vincere la sua depressione), da Se sei triste guarda il cielo, Mondadori, 2012

*ascoltando Riopy – Peace of Mind https://www.youtube.com/watch?v=sYcXhlZNTeM

Così

fk

E tu, dove stai?

A metà tra buio
e luce
            tra sogni
e pietre
a metà tra ieri e domani
tra un sì
e il suo contrario
a metà tra qui
           e sulla luna.
Sto  nello  spazio
che non è il tutto
e neppure il nulla.
Solo l’aggettivo
imperfetta
mi contiene interamente.

©IreneMarchi2019

*ascoltando Van der Graaf Generator – Darkness https://www.youtube.com/watch?v=WDmhP6YiN6s

La tua odissea

wrruummm

Racconta(ti) la tua odissea: qual è il tuo viaggio interminabile
o quale la tua interminabile attesa?

XLIII

Ogni odissea
ha un finale felice
se Penelope
sopravvive al terrore
del silenzio di Ulisse

°°°

XLIII

Toda odisea
tiene un final feliz
si es que Penélope
sobrevive el terror
al silencio de Ulises

Juana Rosa Pita (L’Avana, 1939), da I viaggi di Penelope, a cura di Martha L. Canfield, traduzione di Martha L. Canfield e Alessio Brandolini, Campanotto Editore

 

*ascoltando Claudio Lolli – Ulisse https://www.youtube.com/watch?v=UbinMgusSZA