Settembre (e le cose possibili)

settembre

Settembre: il mese che ti fa credere che tutto sia possibile… è un po’ bugiardo, ma sempre bellissimo.

 

Sono più miti le mattine,
e più scure diventano le noci,
e le bacche hanno un viso più rotondo,
la rosa non è più nella città.

L’acero indossa una sciarpa più gaia
e la campagna una gonna scarlatta.
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

Emily Dickinson,  da Tutte le poesie, a cura di Marisa Bulgheroni, Mondadori.

 

Settembre

Chiaro cielo di settembre
illuminato e paziente
sugli alberi frondosi
sulle tegole rosse
fresca erba
su cui volano farfalle
come i pensieri d’amore
nei tuoi occhi
giorno che scorri
senza nostalgie
canoro giorno di settembre
che ti specchi nel mio calmo cuore.

Attilio Bertolucci,  da Sirio, 1929.

 

* Musica a settembre: PFM – Impressioni di settembre; Alberto Fortis – Settembre; Ella Fitzgerald – September Song; Neil Diamond – September Morn.

 

Un angelo

angelo

Penso che almeno un angelo, nella vita, ci ha guardato o ci guarderà.

Angeli vedi nella prima luce
tra la rugiada curvarsi,
cogliere e volar via con un sorriso:
crescon per loro i fiori?
Angeli vedi quando il sole infuria
tra le sabbie roventi,
cogliere e volar via con un sospiro:
ed i fiori avvizziti con sé portano.

Emily Dickinson, da Tutte le poesie, a cura di Marisa Bulgheroni, Mondadori, Milano 2005.

L’angelo nero

O grande angelo nero
fuligginoso riparami
sotto le tue ali,
che io possa sorradere
i pettini dei pruni, le luminarie dei forni
e inginocchiarmi
sui tizzi spenti se mai
vi resti qualche frangia
delle tue penne

o piccolo angelo buio,
non celestiale né umano,
angelo che traspari
trascolorante difforme
e multiforme, eguale
e ineguale nel rapido lampeggio
della tua incomprensibile fabulazione

o angelo nero disvélati
ma non uccidermi col tuo fulgore,
non dissipare la nebbia che ti aureola,
stàmpati nel mio pensiero
perché non c’è occhio che resista ai fari,
angelo di carbone che ti ripari
dentro lo scialle della caldarrostaia

grande angelo d’ebano
angelo fosco
o bianco, stanco di errare
se ti prendessi un’ala e la sentissi
scricchiolare
non potrei riconoscerti come faccio
nel sonno, nella veglia, nel mattino
perché tra il vero e il falso non una cruna
può trattenere il bipede o il cammello,
e il bruciaticcio, il grumo
che resta sui polpastrelli
è meno dello spolvero
dell’ultima tua piuma, grande angelo
di cenere e di fumo, miniangelo
spazzacamino.

 
E. Montale, da Tutte le poesie, a cura di G. Zampa, Milano, Mondadori.

*Musica con le ali (solo una parte): Jimi Hendrix – Angel; Jimi Hendrix – Little Wing; Le Orme – Un angelo; Vasco Rossi – Gli angeli.

Sfumature tra il rosa e il viola

Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole
“Non ci lasceremo mai, mai e poi mai”,
vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose…

Fabrizio De Andrè – La canzone dell’amore perduto

qualcosadirosa

Natale al Caffè Florian

La nebbia rosa
e l’aria dei freddi vapori
arrugginiti con la sera,
il fischio del battello che sparve
nel largo delle campane.
Un triste davanzale,
Venezia che abbruna le rose
sul grande canale.

Cadute le stelle, cadute le rose
nel vento che porta il Natale.

Alfonso Gatto, da Poesie d’amore, Mondadori, 1976

 

Tenevo un gioiello fra le dita –
e mi addormentai –
Il giorno era tiepido, i venti monotoni –
Mi dissi: “Durerà” –
 
Mi svegliai e sgridai le mie dita innocenti,
la gemma era sparita –
E adesso un ricordo di ametista
è tutto ciò che mi resta.
 

Emily Dickinson, da Silenzi, Feltrinelli, 1986, traduzione di Barbara Lanati.

 

In sogno

Silenzio – grotte
di bianco cristallo
scavo
alle fiabe –
sul pianto il cuore trascorre –
sul lago celeste
con occhi grandi – cigliati
di glicine.
 

Antonia Pozzi, da Guardami: sono nuda, Barbès Editore, 2011.

rosaeviola

 

*Musica tra il rosa e il viola: Edith Piaf – La vie en rose https://www.youtube.com/watch?v=0feNVUwQA8U; Nick Drake – Pink Moon https://www.youtube.com/watch?v=aXnfhnCoOyo;  Jimi Hendrix – Purple Haze https://www.youtube.com/watch?v=fjwWjx7Cw8I&feature=youtu.be; Prince – Purple Rain https://www.youtube.com/watch?v=TvnYmWpD_T8; Aerosmith – Pink https://www.youtube.com/watch?v=ZfbBqBOSXlU

Il tutto o il niente? Qualcuno, qualcosa o nessuno?

“Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler essere niente.
A parte questo, ho dentro me tutti i sogni del mondo (…)”.  

Fernando Pessoa, da Tabaccheria, in Poesie di Alvaro de Campos.

nulla

Ti senti più spesso parte di un tutto, parte di un niente o disperso tra questo e quello? Ti senti un qualcosa, un qualcuno o un nessuno?
(Le mie certezze sono quasi pari a zero, ma con una insolita sicurezza posso dire di sentirmi molto vicina alla condizione descritta nelle ultime due poesie qui sotto).

Tutto

Tutto –
una parola sfrontata e gonfia di boria.
Andrebbe scritta fra virgolette.
Finge di non tralasciare nulla,
di concentrare, includere, contenere e avere.
E invece è soltanto
un brandello di bufera.

Wislawa  Szymborska, da  Attimo (2002), in La gioia di scrivere – Tutte le poesie (1945-2009), traduzione di Pietro Marchesani.

 

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che è niente,
mi è gradita come l’aria della notte,
fresca in rapporto al calore estivo del dì.

Non sto pensando a niente, che bello!

Non pensare a niente
è aver l’anima propria e intera.
Pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…

Non sto pensando a niente.
Solo come se mi fossi appoggiato male:
un dolore alle spalle, o in un fianco,
c’è un sapore amaro nell’anima mia:
é, che, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma davvero a niente,
a niente.

Fernando Pessoa da Un’affollata solitudine – Poesie eteronime, traduzione di Pietro Ceccucci, Bur.

 

La metamorfosi

Allora sono i pini
sono la sabbia calda
sono una brezza soave
un uccello leggero che delira nell’aria
o sono il mare che batte di notte
sono la notte.
Allora non sono nessuno.

Idea Vilariño, da Pobre mundo, (Povero mondo), 1966

 

Io sono Nessuno! Tu chi sei?
Sei Nessuno anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Potrebbero spargere la voce!

Che grande peso essere Qualcuno!
Così volgare — come una rana
che gracida il tuo nome — tutto giugno —
ad un pantano in estasi di lei!

Emily Dickinson, n. 288, da Tutte le poesie, traduzione di Marisa Bulgheroni, Mondadori.

*Io ascolterei: Dave Gahan  & Soulsavers – All of This and Nothing; Franco Battiato – Io chi sono.

Delete – Cancellare?

gommeamore

Tempo fa un mio caro amico mi chiedeva come riuscire a dimenticare  la donna che l’aveva lasciato (senza speranza). Siccome la bugia del “tempo che guarisce ogni ferita” mi pareva banale per le sue lacrime,  gli ho suggerito di cancellare con una gomma il nome della sua donna, dopo averlo scritto a matita su un foglio e di non nominarlo più. Che stupido rimedio! Non ha funzionato infatti: me l’ha confermato, questo mio amico, nonostante sia passato parecchio tempo. E, scherzando (ma forse non del tutto), mi ha mandato a quel paese assieme ai miei rimedi inutili.

 

Entrambe le poesie sono di Emily Dickinson, tratte da Tutte le poesie, traduzione di Marisa Bulgheroni, Mondadori.

(n. 33)

Se ricordare è dimenticare,
allora non ricordo.

E se dimenticare è ricordare,
quanto ho dimenticato!
Se la perdita è gaudio
ed il pianto letizia,
gioiose quelle dita
che oggi questo raccolsero!

 

(n. 1203)

È una curiosa creatura il passato
ed a guardarlo in viso
si può approdare all’estasi
o alla disperazione.

Se qualcuno l’incontra disarmato,
presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
possono ancora uccidere!

 

Io ascolterei: Vasco (Rossi) – Senza parole

Lista delle cose da fare: 5 – accettare la nebbia

nebbia1

Accettare la nebbia, quando arriva. Anche quella “dove non si vede a un passo” (cit.).  Prima o poi dovrà tornare una finestra di cielo limpido. E magari ci saranno anche dei fiori.

Sereno

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle

Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo

Mi riconosco
immagine
passeggera

Presa in un giro
Immortale

Giuseppe Ungaretti,  da L’allegria 1914-1919, in Girovago.

 

Qui

I miei passi su questa strada
risuonano
in un’altra strada
dove
sento i miei passi
passare in questa strada
dove

solo è reale la nebbia.

Octavio Paz, da Salamandra (1958-1961), in Il fuoco di ogni giorno, traduzione di Ernesto Franco, Garzanti.

 

Portare la nostra parte di notte   ̶
la nostra parte di aurora   ̶
Riempire il nostro spazio di felicità
il nostro spazio di risentimento   ̶

Qui una stella, e là una stella,
alcuni si perdono!
Qui una nebbia, e là una nebbia.
infine   ̶   il giorno!

Emily Dickinson, n. 113, in Tutte le poesie, Mondadori, traduzione di Marisa Bulgheroni.

 

Languore d’inverno:
nel mondo di un solo colore
il suono del vento

Matsuo Basho (1644-1694), da Haiku. Il fiore della poesia giapponese da Basho all’Ottocento, a cura di Elena Dal Pra.

* Mentre si alza la nebbia ascolterei:  Lucio Battisti – Emozioni; PFM – Impressioni di settembre; Pierangelo Bertoli – La nebbia

Anche se piove

“La vita non è aspettare che passi la tempesta… ma imparare a ballare sotto la pioggia”.

Gandhi

 

tiffany

 

Anche se piove, parole e sorrisi non si fermano (meno che mai i pensieri).
Anche se piove, usciamo e respiriamo. La pioggia ci batte sulle spalle: non siamo soli.

 

Cadde una goccia sul melo,
ed un’altra  sul tetto;
e cinque o sei baciarono le gronde,
e ne risero i tegoli.

Altre andarono a crescere il ruscello,
che andò a crescere il mare.
Ed io pensavo, se fossero perle
che collane verrebbero!

La polvere tornò sulle strade elevate
e gli uccelli cantarono più lieti;
il  sole buttò via il cappello
e i cespugli brillarono.

La brezza  prese un liuto dimesso
e l’immerse nel gaudio;
una sola bandiera alzò l’Oriente
come segno di fine a quella festa.

 
Emily Dickinson, n. 794 da Tutte le poesie, traduzione di Marisa Bulgheroni.

 
         

The cats will know

Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l’alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.

Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.

Farai gesti anche tu.
Risponderai parole ‒
viso di primavera,
farai gesti anche tu.

I gatti lo sapranno,
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l’alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi piú non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.

Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffriremo nell’alba,
viso di primavera.

Cesare Pavese,  da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

 

Piove. È silenzio, poi che la stessa pioggia
fa rumore, ma con tranquillità.
Piove. Il cielo dorme. Quando l’anima è vedova
di quel che non sa, il sentimento è cieco.
Piove. Il mio essere (chi sono) rinnego…

Tanto calma è la pioggia che si scioglie nell’aria
(non pare neppure di nuvole) che sembra
non sia pioggia, ma un sussurrare
che di se stesso, sussurrando, s’oblia.
Piove. Non viene voglia di nulla…

Non alita vento, non v’è cielo ch’io senta.
Piove lontano e indistintamente,
come una cosa certa che a noi mentisca,
come un gran desiderio che a noi mentisce.
Piove. Nulla in me sente…

Fernando Pessoa, da Poesie in Poesie scelte, traduzione di Luigi Panarese, Passigli Poesia.

*Io ascolterei:  Led Zeppelin – The  Rain Song;  Creedence Clearwater Revival – Have you ever seen the rain?; Supertramp – It’s Raining Again; … e la più allegra I’m Singing in the Rain cantata da Gene Kelly.

 

Colori

“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”.

Pablo Picasso

 

checolore sei

 

Quale colore sei, tu? O quale colore vorresti che gli altri immaginassero, pensando a te?

E perché l’arcobaleno sta sempre così in alto? Come si fa a raggiungerlo?

 

 

Vidi un cielo azzurro e tutti gli azzurri,
dal bianco al verde
tutto il ventaglio dei pioppi
e sopra il pino, più aria che uccello,
il merlo bianconero.
Vidi il mondo riposare in se stesso.
Vidi le apparenze.
E chiamai quella mezz’ora:
Perfezione del finito.

Octavio Paz, da Versante Est (1962-1968), traduzione di Ernesto Franco, in Octavio Paz,  Il fuoco di ogni giorno, Garzanti.

 

Uno squarcio d’azzurro –
una pennellata di grigio –
qualche chiazza scarlatta per via –
compongono un cielo alla sera.
Un po’ di rosso – passato in mezzo –
dai calzoni rubino messi in fretta –
un’onda d’oro –
una sponda di giorno –
di questo solo è il cielo del mattino.

 

Emily Dickinson, n. 206 da Tutte le poesie, traduzione di Marisa Bulgheroni, Mondadori.

 

 

Portami il girasole ch’io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

 

Eugenio Montale, da Ossi di seppia

 

 

*Io ascolterei: Cat Stavens – Into White; Somewhere over the Rainbow (cantata da Israel “IZ” Kamakawiwo’ole); Cream – White Room; Cyndi Lauper – True Colors.

Lista delle cose da fare: 3 – respirare come il mare (e per ora la lista si blocca, tranquilli!)

Il mare

Sorride da lontano.
Denti di spuma,
Labbra di cielo.

 

Federico Garcia Lorca

 

imparare dalmare

 

Il mare non si ferma mai, respira seguendo soltanto il ritmo antico della natura.
Il mare respira libero.

 

Onda che, avvolta torni,
breve, al mare che ti portò,
e al recedere ti frastorni
come se il mare non fosse,

perché porti con te
solo la tua cessazione,
e, nel tornare al mare antico,
non porti il mio cuore?

È tanto tempo che l’ho
che mi pesa di sentirlo.
Portalo nel suono senza misura
con cui ti odo fuggire.

Fernando Pessoa,  da Poesie in Poesie scelte, traduzione di Luigi Panarese, Passigli Poesia.

 

 

Come se il mare separandosi
svelasse un altro mare,
questo un altro, ed i tre
solo il presagio fossero

d’un infinito di mari
non visitati da riva –
il mare stesso al mare fosse riva-
questo è l’eternità.

Emily Dickinson, n. 695, da Tutte le poesie, traduzione di Marisa Bulgheroni, Mondadori.

 

 (da Mediterraneo)

Antico, sono ubriacato dalla voce
ch’esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t’era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l’aria le zanzare.
Come allora oggi la tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m’hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarsi così d’ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.

Eugenio Montale,  da Ossi di seppia, Mediterraneo, in Montale – Tutte le poesie, Mondadori.

(Io ascolerei: Otis Redding – Sittin’ on the dock of the bay, Cat Stevens – Kypros, Vangelis – Memories Of Blue)

Lista delle cose da fare: 2 – ascoltare il vento

The answer, my friend, is blowin’ in the wind

Bob Dylan

vento (2)

Capita di trovarci, per qualche momento, da soli: in montagna, sulla spiaggia, tra gli alberi.  Ci sono solo i nostri pensieri. E il vento. Ma cosa dice il vento?
Magari potrebbe  aiutarci a liberare quei pensieri così ingarbugliati che ci rimbalzano nella testa. Magari, ascoltando…

 

La farfalla
cambia dimora sul salice
ad ogni soffio di vento.

Matsuo Basho (1644-1694)

 

La radice del vento è l’acqua, credo –
non avrebbe una voce così fonda
se fosse un creatura del cielo –
Nessun oceano mai trattenne l’aria –
mediterranee intonazioni ascolta –
l’orecchio di una corrente –
c’è come una marittima certezza
nell’atmosfera –

Emily Dickinson,  da Tutte la poesie, n. 1302, traduzione di Marisa Bulgheroni, Mondadori.

 

Come un vento nella foresta,
la mia emozione non ha fine.
Nulla sono, nulla mi resta.
Non so chi sono per me.

E come tra le alberete
c’è grande fruscio di fogliame,
anch’io agito segreti,
nel fondo della mia immagine.

E il grande rumore del vento
che le foglie coprono di suono
mi spoglia del pensiero:
sono nessuno, temo di essere buono.

Fernando Pessoa, da Messaggio, in Poesie scelte, traduzione di Luigi Panarese, Passigli  Poesia.

(Oltre al vento ascolterei:  King Crimson, I Talk to the Wind,  https://www.youtube.com/watch?v=jNCmHML4b5U; Bob Dylan, Blowin’ in the Wind, https://www.youtube.com/watch?v=vWwgrjjIMXA ; Pierangelo Bertoli, Eppure il vento soffia ancora  https://www.youtube.com/watch?v=F2jv_VrjEMM)