Se non ci fossero le stelle

senzastelle

Forse la poetessa con “questi” si riferiva  a dei fiori, o probabilmente ai versi stessi, in ogni caso ha espresso un pensiero molto vero: tendiamo ad accorgerci o ad apprezzare qualcosa solo quando quel qualcosa non c’è più.

 

Non ho nient’altro – da offrire, lo sai –
Così continuo a offrire Questi –
Proprio come la Notte continua a mostrare Stelle
Ai nostri occhi assuefatti –

Probabilmente, non le notiamo –
Ma se non arrivassero –
Allora – probabilmente, ci confonderemmo
Nel ritrovare la strada di Casa –

°°°

I’ve nothing else – to bring, You know –
So I keep bringing These –
Just as the Night keeps fetching Stars
To our familiar eyes –

Maybe, we should’nt mind them –
Unless they did’nt come –
Then – maybe, it would puzzle us
To find our way Home –

Emily Dickinson, da The Complete Poems- Tutte le poesie, traduzione e note di Giuseppe Ierolli

*ascoltando Wolf Hoffmann – Blues For Elise
https://www.youtube.com/watch?v=v8QtrY3iIg0

Semplicemente

come prima

Il giorno dopo (senza di noi)? Tutto continuerà a scorrere.

Il giorno dopo – senza di noi

La mattinata si preannuncia fredda e nebbiosa.
In arrivo da ovest
nuvole cariche di pioggia.
Prevista scarsa visibilità.
Fondo stradale scivoloso.

Gradualmente, durante la giornata,
per effetto di un carico d’alta pressione da nord
sono possibili schiarite locali.
Tuttavia con vento forte e d’intensità variabile
potranno verificarsi temporali.

Nel corso della notte
rasserenamento su quasi tutto il paese,
solo a sud-est
non sono escluse precipitazioni.
Temperatura in notevole diminuzione,
pressione atmosferica in aumento.

La giornata seguente
si preannuncia soleggiata
anche se a quelli che sono ancora vivi
continuerà a essere utile l’ombrello.

Wisława Szymborska (1923 – 2012), da La gioia di scrivere – Tutte le poesie, Adelphi,  traduzione di Pietro Marchesani

 

Se io dovessi morire –
E tu dovessi vivere –
E il tempo gorgogliasse –
E il mattino brillasse –
E il mezzodì ardesse –
Com’è sempre accaduto –
Se gli Uccelli costruissero di buonora
E le Api si dessero altrettanto da fare –
Ci si potrebbe accomiatarea discrezione

Dalle imprese di quaggiù!
È dolce sapere che i titoli terranno
Quando noi con le Margherite giaceremo –
Che il Commercio continuerà –
E gli Affari voleranno vivaci –
Rende la partenza tranquilla
E mantiene l’anima serena –
Che gentiluomini così brillanti
Dirigano la piacevole scena!

 

If I should die –
And you should live –
And time sh’d gurgle on –
And morn sh’d beam –
And noon should burn –
As it has usual done –
If Birds should build as early
And Bees as bustling go –
One might depart at option
From enterprise below!
Tis sweet to know that stocks will stand
When we with Daisies lie –
That Commerce will continue –
And Trades as briskly fly –
It makes the parting tranquil
And keeps the soul serene –
That gentlemen so sprightly
Conduct the pleasing scene!

Emily Dickinson (1830-1886)

 

*ascoltando The Beach Boys – ‘Til I Die https://www.youtube.com/watch?v=46IQu0yuJzU

“Maledetta primavera”

maledetta primavera

Ieri, 21 marzo,  era la giornata della poesia oltre che il primo (anzi, il secondo, hanno detto) giorno di primavera. E la primavera  è bella, sì, ma talvolta rende  un po’ (molto!) inquieti. E così, tra inquietudine, poeti  (gente inquieta per definizione) e poesia, mi è venuta voglia di rileggere dei  vecchi post su alcuni dei miei scrittori preferiti (antidoti alle inquietudini), che ripropongo adesso:  parlo di Emily Dickinson e della sua poesia libera http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/09/29/emily-dickinson-vivere-libera-poesia/, di due intense anime poetiche con qualcosa (forse) in comune, ovvero Antonia pozzi e Nick Drake http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/12/20/antonia-e-nick-qualcosa-in-comune/, e dell‘universale ironia di Wislawa Szymborska http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2015/11/25/la-poesia-wislawa-dal-quotidiano-alluniversale/. (Se hai voglia di leggere qualcosa mi fa piacere. E che l’inquietudine primaverile  svanisca in fretta lasciando soltanto la primavera!)

*ascoltando Estas Tonne – The Song of the Golden Dragon

Dovremmo

 scoiattolo

Natura non è solo acqua, aria, terra. Natura è la nostra pelle con tutti i suoi segni, è il nostro sguardo che riflette la luce, il nostro respiro che si affanna o rallenta mentre camminiamo attraverso i giorni. Noi siamo fatti di natura.(Dovremmo avere cura di noi stessi).

“Natura” è ciò che noi vediamo:
la collina, il meriggio, lo scoiattolo,
l’eclisse, il calabrone,
Natura è Paradiso,
Natura è ciò che udiamo:
il fringuello ed il mare
il tuono, il grillo,
Natura è melodia,
Natura è ciò che conosciamo,
ma non sappiamo esprimere:
così impotente la nostra saggezza
contro la sua semplicità.

Emily Dickinson, da Emily Dickinson – Tutte le poesie, traduzione di Marisa Bulgheroni

Un poco ci riguarda
il movimento della luna.
Il nostro corpo è d’acqua,
di nuvole fra poco.

Franco Arminio, da Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2016

*ascoltando Songs from the Wood – Jethro Tull https://www.youtube.com/watch?v=ZAkSIwaUaNc

Proposito

hope

Forse quello che dobbiamo sempre riproporci di fare è, semplicemente, sperare.  Ogni giorno.

 
La  speranza è quella cosa piumata –
che si viene a posare sull’anima –
Canta melodie senza parole –
e non smette – mai –

E la senti – dolcissima – nel vento –
E dura deve essere la tempesta –
capace di intimidire il piccolo uccello
che ha dato calore a tanti –

Io l’ho sentito nel paese più gelido –
e sui mari più alieni –
Eppure mai, nemmeno allo stremo,
ha chiesto una briciola – di me.

Emily Dickinson (traduzione di Barbara Lanati)

 

Crepuscolo marino,
in mezzo
alla mia vita,
le onde come uve,
la solitudine del cielo,
mi colmi
e mi trabocchi,
tutto il mare,
tutto il cielo,
movimento
e spazio,
i battaglioni bianchi
della schiuma,
la terra color arancia,
la cintura
incendiata
del sole in agonia,
tanti
doni e doni,
uccelli
che vanno verso i loro sogni,
e il mare, il mare,
aroma
sospeso,
coro di sale sonoro,
e nel frattempo,
noi,
gli uomini,
vicino all’acqua,
che lottiamo
e speriamo
vicino al mare,
speriamo.
 
Le onde dicono alla costa salda:
Tutto sarà compiuto.

Pablo Neruda, in Las Odas elementales (1954)

*ascoltando: di Ben HarperWith my own two hands https://www.youtube.com/watch?v=aEnfy9qfdaU e Better Way https://www.youtube.com/watch?v=XOZj1Xyx354; Cat Stevens – Peace Train https://www.youtube.com/watch?v=eaNtV_iU61U

P.S. Ciao, buon anno!

Prezzi altissimi

quantoancoradapagarepuntodidomnada

Siamo come una vetrina sempre “in allestimento”:
il prezzo delle nostre azioni non è mai indicato.

 

Presi un Sorso di Vita –
Vi dirò quanto l’ho pagato –
Esattamente un’esistenza –
Il prezzo di mercato, dicevano.

Mi pesarono, Granello per Granello –
Bilanciarono Fibra con Fibra,
Poi mi porsero il valore del mio Essere –
Un singolo Grammo di Cielo!

Emily Dickinson, da The Complete Poems – Tutte le poesie, traduzione e note di Giuseppe Ierolli

* ascoltando Bruce Springsteen –
The Price You Pay https://www.youtube.com/watch?v=tJM1g5Pfy5c

Direzione obbligatoria

avanti

Come si fa a tornare indietro nel tempo? Ah… dici che non è possibile?
Allora non resta che andare avanti.

Non c’è ritorno.
Però ci sono alcuni movimenti
che si assomigliano al ritorno
come il fulmine alla luce.
È come se fossero
forme fisiche del ricordo,
un volto che torna a formarsi tra le mani,
un paesaggio sprofondato che si reinstalla nella retina,
cercare di misurare ancora la distanza che ci separa dalla terra,
tornare a verificare che gli uccelli continuano a vigilarci.
Non c’è ritorno.
Ciò nonostante,
tutto è una aspettativa all’incontrario
che cresce all’indietro.

Roberto Juarroz, da Poesía Vertical, traduzione di Alessandro Prusso

 

È una curiosa creatura il passato
E a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

Emily Dickinson, poesia n.1203 da Tutte le poesie, traduzione di Marisa Bulgheroni, Mondadori

* ascoltando Litfiba – Prendi in mano i tuoi anni https://www.youtube.com/watch?v=htMO1ShgwLk

Aspettando l’alba

albanullaalbazerojpgalbatrequartialbauno1(Lio Piccolo, laguna di Cavallino -Treporti / Venezia;

foto di lapoesianonsimangia)

Perché “domani è un altro giorno!” è sempre una bella verità. E vedere sorgere il sole, nel suo lento silenzio, aiuta a ricordarselo.

Quando la notte è quasi terminata
e l’alba è tanto vicina
che possiamo toccare gli spazi –
è ora di lisciarsi i capelli
e preparare le fossette nelle guance –
e stupirsi di esser stati in pena
per quella vecchia, svanita mezzanotte
che ci atterrì soltanto per un’ora.
 
Emily Dickinson, n.347, da Emily Dickinson  – Poesie, traduzione di Alessandro Quattrone

 

Alcuni dicono buonanotte – a notte –
Io dico buonanotte di giorno –
Arrivederci – mi dice chi se ne va –
Buonanotte, ancora rispondo –
Perché la separazione, quella è notte,
E la presenza, semplicemente alba –
Lei, la luce purpurea lassù
Chiamata mattino.

Emily Dickinson, da Tutte le poesie
II (551-1150), a cura di Giuseppe Ierolli

*ascoltando  Le Orme – Aspettando l’alba

https://www.youtube.com/watch?v=tWC2_bxBOPY

“Round Midnight”

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Che cosa avrà quest’ora, che rende così inquieti? Forse perché è l’attimo in cui un giorno passa e un altro sta per iniziare: il tempo che percorre il confine tra ciò che è stato e ciò che potrà essere, o forse…  conviene (provare a) dormire!

Comincia a esserci la mezzanotte

Comincia a esserci la mezzanotte, e a esserci quiete,
dappertutto nelle case sovrapposte,
i piani vari dell’accumulazione della vita…

Il pianoforte tace al terzo piano…
Non sento più i passi al secondo piano…
Al pianterreno la radio è silenziosa…

Tutto s’appresta a dormire…

Resto da solo con l’universo intero.
Non voglio nemmeno andare alla finestra:
se mi affacciassi, quante stelle!
Che grandi silenzi più alti ci sono lassù!
Che cielo anticittadino!…

Piuttosto, recluso
in un desiderio di non essere recluso,
ascolto con ansia i rumori della strada…
Un’automobile – troppo rapida! –
I passi doppi in chiacchierata mi sollevano…
II suono di un portone che si chiude bruscamente mi fa male…

Tutto s’appresta a dormire…

Solo io veglio, in un ascolto sonnolento,…
aspettando
qualcosa prima di dormire…
Qualcosa…

9 agosto 1934

Fernando Pessoa, da Poesie di Alvaro de Campos, edizione Adelphi  1993, a cura di  Maria  José de Lancastre, traduzione di Antonio Tabucchi. 

 

Buongiorno – Mezzanotte –
Sto tornando a Casa –
Il Giorno – si è stancato di Me –
Come potrei Io – di Lui?

La luce del sole era un dolce luogo –
Mi piaceva starci –
Ma il Mattino – non mi voleva – ormai –
Così – Buonanotte – Giorno!

Posso guardare – dai –
Quando è Rosso ad Oriente?
Le Colline – hanno un aspetto – allora –
Che fa traboccare – il Cuore –

Tu – non sei così bella – Mezzanotte –
Io scelsi – il Giorno –
Ma – per favore prendi una Ragazzina –
Che Lui ha cacciato via!

Emily Dickinson, da The Complete Poems -Tutte le poesie, traduzione e note di Giuseppe Ierolli

*ascoltando (abbassa il volume: è mezzanotte!) Gary Moore – Midnight Blues https://www.youtube.com/watch?v=rFk7bR05hBg e, inevitabilmente,   Round Midnight (nella versione cantata da Ella Fitzgerald https://www.youtube.com/watch?v=DEaDj6TXiQQ); poi, superata la mezzanotte, J.J. Cale – After Midnigth https://www.youtube.com/watch?v=j7b16bVdLaI! (… e buona notte!)

“Finché l’ottava corre”

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Morire alla mia musica!
Ribolli! Ribolli!
Tienimi finché l’Ottava corre!
Presto! Irrompi dalle Finestre!
Ritardando!
La Fiala è rimasta, e il Sole!

Emily Dickinson, traduzione di  Giuseppe Ierolli

Lasciate che la poesia ribolla in me! Che ribolla sempre, senza interruzione! Chiede Emily Dickinson. Voglio vivere finché le ottave della mia ispirazione continuano a correre veloci, fino a quando la musica corre nella mia mente e irrompe fuori da quelle finestre che mi tengono avvinta. Voglio vivere fino a quando  arriverà il momento del “ritardando”, quando risuoneranno lente le ultime note e resterà soltanto la fiala, il fragile contenitore che teneva dentro di sé le note che sono ormai sparse per il mondo. Questo chiede la poetessa: chiede di morire suonando la propria musica, che per lei era la sua poesia. Come non essere d’accordo con lei?

* ascoltando  John Miles – Music
https://www.youtube.com/watch?v=3Nz7gtCArOw